Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 dicembre 2013:Figlioli, Gesù oggi in particolar modo desidera abitare nei vostri cuori e condividere con voi ogni vostra gioia e ogni dolore. Perciò figlioli in special modo guardate nel vostro cuore e chiedetevi se veramente la pace e la gioia con la nascita di Gesù ha conquistato il vostro cuore. Figlioli non vivete nel buio, ma cercate di andare verso la luce e verso la salvezza di Dio. Figli decidetevi per Gesù e donate a lui la vostra vita e i vostri cuori, solo così l’Onnipotente potrà lavorare con voi e per mezzo di voi.

Commento del messaggio del 25 giugno 1992

11° anniversario: Cari figli oggi sono felice, anche se nel mio cuore c'è ancora un pò di tristezza per tutti coloro che hanno iniziato questo cammino, e poi lo hanno abbandonato la mia presenza qua è quindi per guidarvi su un nuovo cammino, un cammino di salvezza. Perciò vi invito di giorno in giorno alla conversione; però se non pregate non potete dire che vi convertite. Io prego per voi e intercedo per la pace presso Dio, prima nei vostri cuori, e poi anche intorno a voi: che Dio sia la vostra pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!". La Madonna, al termine del Messaggio, ha dato a tutti la sua benedizione speciale!
Il 24 giugno è stata organizzata una marcia per la pace, cui hanno preso parte molti pellegrini e molta gente dì qui. Abbiamo camminato per 11 Km come ringraziamento per gli 11 anni delle apparizioni e come preghiera per la pace. Lo stesso Anniversario è trascorso in grande gioia perché per tutti i presenti è stata l'occasione di un nuovo incontro, prima impossibile a causa della guerra. Abbiamo pianto molte lacrime di gioia e speriamo che questo sia il segno di un nuovo inizio. I veggenti stanno bene e lvanka ha ricevuto la sua apparizione annuale, durata 12 minuti. Maria era seria, ha detto Ivanka, e ha trasmesso questo messaggio:

"Pregate e digiunate perché Satana vuole distruggere ogni cosa. Pregate e digiunate perché possiamo sconfiggerlo".

È’ triste, ma la guerra continua e ora è la Bosnia a subire il peggio, visto che è qui che i croati e i musulmani stanno combattendo contro i serbi. lì nemico, i serbi nazionalisti estremisti, appoggiati da quel che resta dell'e­sercito jugoslavo, è ancora troppo forte. In termini umani, non si vede la fine di questa guerra e della sofferenza che comporta. A detta di tutti, il mondo democratico si sta dimostrando troppo lento a reagire. Maria, la Regina della Pace, sta pregando per la pace nei nostri cuori e in ciò che ci circonda. Questa è la nostra speranza e ci infonde un rinnovato coraggio l’inizio di questo dono, un altro annodi apparizioni. Le sue e le nostre pre­ghiere ci fanno andare avanti. Invito tutti i pellegrini, tutti i gruppi di pre­ghiera, tutti i Centri della Pace e tutte le comunità a realizzare il desiderio di Maria, che ci incontriamo con Dio nella preghiera quotidiana, cosicché
Egli diventi la nostra pace.
Inaugurando il 12° anno, desidero salutare tutti i cari amici con cui ho collaborato per la diffusione dei messaggi di nostra Madre. Sono grato per­ché mi è stato consentito, con questi miei commenti, di aiutare la nostra madre pellegrina a condurci lungo questo cammino. Mi auguro che all'ini­zio di questo nuovo anno delle apparizioni possiamo tutti renderci conto con più chiarezza che Maria è davvero con noi.

LA MIA PRESENZA QUA È QUINDI PER GUIDARVI SUL NUOVO CAMMINO
Lei ci ama, ci guida e ci insegna. Possano sentirlo specialmente coloro che soffrono e possano nella loro sofferenza, che sia spirituale, mentale o fisica, aprirsi a Dio attraverso la presenza di nostra Madre. Spero che tutti possiamo camminare con coraggio sulla via che Maria ci indica da ormai il anni.
Che chi è stanco riceva nuove energie, chi è triste riceva consolazione e gioia, chi è disperato riceva una nuova pace e chi vive ancora in mezzo alla guerra riceva la vera pace. Spero che tutti possiamo trovare questa nuova via di salvezza sulla quale Nostra Signora desidera condurci.
È questo che desidera! All'inizio di questo nuovo anno di apparizioni, Maria ci indica il nuovo cammino, ci conduce su di esso e si rallegra di tutti coloro che si sono lasciati condurre.

NEL MIO CUORE C'È ANCORA UN PO' DI TRISTEZZA PER TUTTI COLORO CHE HANNO INIZIATO QUESTO CAMMINO E POI LO HANNO ABBANDONATO
Non è facile capire che Maria possa provare tristezza nel suo cuore quando è in Paradiso. Questo concetto può essere discutibile a livello teologico. Lei, come madre però, vede che i suoi figli sono smarriti ed esposti al male. Vede quelli che hanno abbandonato la via della salvezza e che hanno cam­biato strada, scegliendo di seguire il cammino dell'eterno nemico. Questo la rende triste come lo sarebbe qualsiasi altra madre. Noi possiamo riser­varIe una nuova gioia se riprendiamo seriamente e con convinzione il cam­mino della conversione.

PERCIÒ VI INVITO DI GIORNO IN GIORNO ALLA CONVERSIONE
conversione consiste nella costante ricerca di Dio, dalla quale nasce la lotta contro il male.
Chi combatte contro Satana, l'avversario della salvezza di ciascuno di noi, si ritrova al fianco della madre e lei certamente lo sconfiggerà. Questi sono tempi mariani, che non possono essere definiti se non come i tempi della battaglia decisiva contro il male.
Ed è possibile solo se ci decidiamo profondamente e radicalmente per Dio assieme a Maria, ma anche attraverso Maria.

PERÒ SE NON PREGATE NON POTETE DIRE CHE VI CONVERTITE
L'invito costante alla preghiera è l'elemento più evidente nei messaggi che Maria ci ha dato finora, ci ha detto che dovremmo pregare da soli, in famiglia, nei gruppi di preghiera e che la preghiera dovrebbe essere per noi un momento gioioso della vita quotidiana. Lei desidera insegnarci e aiutar­ci a pregare con amore, che significa semplicemente pregare con il cuore. Desidera che cerchiamo Dio nella preghiera perché Lui ci ama e non per­ché abbiamo bisogno di Lui. in questo modo vuole insegnarci le ragioni profonde della preghiera. Allora la preghiera significa stare con Dio e non cercare di ottenere qualcosa da Lui. La cosa più importante della preghie­ra in questo modo ci è già stata data. Possiamo pregare e rivolgerci a Dio come "Padre" e a Maria come "Madre". Secondo i parametri contempora­nei, la quantità di preghiere che Lei ci chiede è alta. Ci è stato chiesto di pregare tutto il Rosario, di leggere la Bibbia, di adorare il Santo Sacramento e al cospetto della Croce, di andare a Messa il più spesso pos­sibile, di digiunare due \'olte alla settimana e di confessarci una volta al mese. Tutti quelli che hanno cominciato a farlo e che nella preghiera sono cresciuti sanno che di tempo ne abbiamo e che la preghiera quotidiana ci ènecessaria quanto l'acqua e il cibo. La preghiera dovrebbe essere l'espres­sione della nostra ricerca di Dio, il segno di questa ricerca e quindi farsi anche segno di conversione. Convertirsi non significa solo combattere il peccato, ma anche cercare costantemente Dio. Ma non dovremmo dimen­ticare che lungo questo cammino ci sono molti motivi diversi di stanchezza e di dolore. Ci si può affaticare per il semplice fatto di restare su quel cam­mino. Se qualcuno ha difficoltà a pregare, a confessarsi, ad andare a Messa o se ha problemi con il suo gruppo di preghiera, non dovrebbe preoccuparsi, ma continuare secondo le sue possibilità e non dimenticare mai com'era all'inizio della sua conversione dopo il suo primo pellegrinag­gio. Queste crisi sono normali sintomi di vita. lì pericolo per chi sta sulla via della salvezza sta nella mancanza di desiderio di intraprenderlo; è così che si torna ad esporsi a nuove distruzioni e si viene distrutti.

CHE DIO SIA LA VOSTRA PACE
Maria è qui per aiutarci a restare sulla via della salvezza, in cui Dio sarà la nostra pace. Adesso che siamo appena entrati nel 12° anno delle appari­zioni, vorrei incitare tutti i pellegrini a cercare nuovamente Dio nelle loro preghiere. Allora Maria sarà felice e lo saremo anche noi, perché avremo la pace. Ciascuno di noi è importante e quindi chiunque dovrebbe essere importante per noi.
Poiché siamo importanti per Dio e Maria, dovremmo renderci conto che, proprio perché tutto è stato fatto per noi, anche noi dovremmo essere e fare tutto per gli altri. E così che si diventa testimoni. Medjugorje è un segno che ci indica la strada e ci fa vedere la nostra nuova compagna in Maria. Ma quel segno non ci indica di fermarci, bensì di seguire una nuova strada e una nuova direzione. Rispondiamo tutti a questa chiamata e a questo invito al rinnovamento. Dio vi benedica, cari pellegrini, e grazie per tutto l'aiuto che ci avete dato finora, con le preghiere, con gli aiuti umanita­ri o informando i vostri governi a nostro favore.
Signore nostro Dio e Padre, Ti ringraziamo di averci inviato Maria per undici anni. Chiediamo il Tuo perdono perché molti di noi che hanno cominciato sulla via della salvezza poi se ne sono allontanati e hanno por­tato tristezza nel cuore di Maria. Dacci la grazia di poter tornare sul cammi­no della salvezza, di resistere a ogni male e a convertirci con le nostre deci­sioni, i nostri cuori e le nostre anime. Ti ringraziamo, o Signore, di aver con­sentito a Maria di pregare con noi in questi tempi difficili e di intercedere con noi per la pace in modo cosi speciale. Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo perché desideri per noi la pace. Riempi della Tua pace i cuori di quelli che ora si trovano in guerra. Gloria, lode e adorazione a Te che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Medjugorje, 28 giugno 1992