Maria a Medjugorje

Messaggio del 31 agosto 1982:Io non dispongo direttamente delle grazie divine, ma ottengo da Dio tutto ci che chiedo con la mia preghiera. Dio ha piena fiducia in me. Ed io intercedo le grazie e proteggo in modo particolare coloro che sono consacrati a me.

Commento del messaggio del 25 ottobre 1992

Cari figli, vi invito alla preghiera ora che satana è forte e vuole appropriarsi delle anime quando più è possibile. Pregate, cari figli, e abbiate più fiducia in Me perché Io sono qui con voi per aiutarvi e per guidarvi sulla nuova strada, verso una vita nuova. Perciò, cari figlioli, ascoltate e vivete ciò che vi dico, perché per voi sarà importante, quando non sarò più con voi, ricordarvi delle mie parole, di tutto quello che vi ho detto. Io vi invito a cominciare da capo a cambiare la vostra vita e a decidervi per la conversione, non a parole ma con la vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
A Medjugorje arrivano sempre più pellegrini. Adesso c'è un certo nume­ro di italiani, circa quattro gruppi venuti dalla Francia, Inghilterra, Irlanda e Stati Uniti e stamattina un gruppo di Puerto Rico è partito dopo una setti­mana di permanenza. A Medjugorje si conduce una vita quasi normale, anche se nè le scuole nè le fabbriche hanno ripreso a lavorare, a causa del­la situazione di tensione e di insicurezza ancora presente. Nel paese non èmai accaduto nulla a nessuno. Nella Parrocchia ospitiamo oltre 1200 pro­fughi e con l'aiuto dei pellegrini ci prendiamo cura di loro. Speriamo anco­ra nella fine di questa guerra, ma dal punto di vista politico ci vorrà forse ancora molto tempo. Continuiamo a pregare.
Le forze serbe in Bosnia continuano gli attacchi alle città, come Jajce, Bihac e Gradacac. Sarajevo è ancora completamente assediata e la situa­zione è molto difficile specialmente in vista dell'imminente inverno. Molta gente non solo soffrirà la fame, ma anche il gelo e ne morirà se non arriva­no gli aiuti. Non si può preannunciare la fine e la sofferenza di molti è inde­scrivibile. Molti profughi si trovano in Croazia, in Slovenia e sparsi in tutta Europa. In Bosnia Erzegovina la situazione si è fatta più tesa rispetto ad alcune settimane fa. Molte truppe si sono ritirate da Dubrovnik e ora si sono riunite sugli altri fronti dell'Erzegovina orientale. Si può quindi imma­ginare che presto altri conflitti si concentreranno in quella zona. Il nostro esercito croato si sta preparando e cercherà di difendere la zona in caso di attacco. Un grosso problema che si è acutizzato nelle ultime settimane è il conflitto con i musulmani.
'Ed è ancora più dura quando il conflitto si sviluppa fra tre parti e non solo due. Sembra, comunque, che le due etnie, i croati e i musulmani, stiano tentando un compromesso in questi giorni e le armi siano silenziose. E scandaloso per tutti noi. I croati che siano qui, avendo già visto qual è stato il destino del loro paese, si sono preparati meglio all'eventualità di un con­flitto. Tutto quello che noi croati stiamo ricevendo in aiuto, inclusi i soccor­si dei pellegrini, l'abbiamo già spartito con i musulmani.
Ed ora siamo in guerra contro di loro! Nell'Erzegovina - intendo Mostar, Capljina e Ljubuski - non è accaduto nulla di grave, ma nel cuore della
- Bosnia ci sono stati sanguinosi combattimenti. Perché arriviamo a tanto? Una delle risposte accettabili a questa domanda è la seguente. E un van­taggio per i serbi che croati e musulmani si facciano la guerra. [serbi si sono infiltrati nell'esercito della Bosnia Erzegovina e per distruggere più facilmente sia i croati che i musulmani gli risulta vantaggioso creare ten­sioni fra le due parti. In seno ai musulmani ci sono poi delle divisioni: una parte di loro, ancora maggioritaria, tende a schierarsi con la Croazia, visto che dai croati ha ricevuto grande aiuto. L'altra parte invece propende per un'alleanza con Belgrado e, per così dire, è ancora a favore della Jugoslavia. Poi, come al solito, c'è la fazione di mezzo, che si limita ad aspettare di potersi alleare a chiunque risulti essere il più forte. La situazio­ne è terribile e qui, a Medjugorje, assieme ai pellegrini e a tutti coloro che tengono alla pace, continuiamo a pregare. Vi invitiamo tutti a pregare per la pace e vi ringraziamo per tutto l'aiuto e le preghiere che ci riservate!

IO SONO QUI CON VOI PER AIUTARVI E PER GUIDARVI SULLA NUOVA STRADA VERSO UNA VITA NUOVA
La pace, in termini più specifici, è l'amore per la vita, l'amore per Dio, l'a­more e il rispetto reciproci. Pace è il termine generico di ogni beneficio spi­rituale, psicologico e fisico. lì nuovo cammino, la via della salvezza del mondo, significa credere che Lei vincerà. Quando noi e la nostra gente sente queste parole nel momento che viviamo: "pregate di più e abbiate più fiducia", allora cominciamo a pensare. Molti che negli anni hanno con­tinuato a pregare e digiunare sono tentati adesso di chiedersi: "Dove sono le nostre preghiere? Abbiamo pregato per la pace e invece è venuta la guerra, e addirittura una guerra tanto terribile che è quasi impossibile descriverla". Un pensiero simile può naturalmente portare con sé o far sor­gere altri sentimenti, come la sfiducia. E questo che è accaduto a quanti hanno pregato per una grazia e non l'hanno ricevuta esattamente come avevano chiesto nelle loro preghiere.

ABBIATE PIÙ FIDUCIA IN ME
È sempre una tentazione scivolare nel dubbio. Maria lo sa e quindi ci esorta a pregare per avere questa fiducia e crescere in essa. Nei suoi mes­saggi, Nostra Signora ci chiede, instancabile, di digiunare, di confessarci, di frequentare la Santa Messa, di pregare il Rosario e di leggere la Bibbia come se non lo avessimo mai fatto prima.
Dovremmo semplicemente ricominciare da capo con quello con cui abbiamo cominciato dopo le apparizioni e farlo nelle nostre famiglie, nei gruppi di preghiera, nei Centri della Pace e in ogni altra attività.
Ci sono certamente molte persone che hanno inc9minciato un nuovo cammino di vita religiosa o nelle nuove comunità.
Per la nostra dimensione spirituale è sempre un bene pensare e riflettere, per essere nuovamente consapevoli della ragione per cui facciamo qual­cosa. In questo modo non scompariremmo nel grigiore delle cose quoti­diane, dimenticando da dove veniamo, dove stiamo andando e che cosa vogliamo.
Cambiare vita dall'inizio e farlo continuamente è uno dei veri significati della conversione.
Non esiste la vera conversione, ma esiste un processo di conversione.
Grazie a Dio, molte persone hanno sperimentato una conversione a Me­djugorje in questi tempi. Hanno cominciato un cammino di conversione.

ASCOLTATE E VIVETE CIÒ CHE VI DICO
Maria desidera che prendiamo queste sue parole molto seriamente, che le teniamo presenti ogni giorno e che non ci stanchiamo di noi stessi, delle nostre famiglie, della Chiesa e del mondo.
Tutte le situazioni che ci sembrano difficili sono per noi delle occasioni concrete di fare il bene e di approfondire il nostro cammino di fede.
Naturalmente, è sempre pericoloso legarsi alle pure parole e non mettere i messaggi in pratica nella vita di tutti i giorni.
Maria ce lo fa capire per questo motivo.
Grazie a Dio, ora posso farvi capire una cosa.
Molti pellegrini e molte persone, che sono state a Medjugorje, sono stati i primi a capire la nostra situazione e ad aiutarci con precisi atti di carità.
L'amore concreto, i veri atti di carità, sono solo uno dei tanti modi per esprimere che la conversione non risiede nelle parole, ma che si è approfon­dita nella vita.
Come dice san Giacomo: "Mostrami le tue opere e io ti mostrerò la tua fe­de. La tua fede è morta senza le opere".
Questo, quindi, è un segno del fatto che molti si stanno convertendo nelle opere e non solo nelle parole e stanno vivendo sinceramente questo cam­mJno.
La Madre di Dio, naturalmente, pensa prima di tutto alla dimensione spi­rituale e desidera che ci teniamo legati ad essa nel vivere il nostro processo di conversione, affinché possa immergersi sempre più in quello che Dio vuole concederci.

PER VOI È IMPORTANTE, QUANDO NON SARÒ PIÙ CON VOI, RICORDARVI DELLE MIE PAROLE E DI TUTTO QUELLO CHE VI HO DETTO
Sappiamo che verrà un giorno in cui le apparizioni quotidiane di Nostra Signora si interromperanno. Lo sappiamo perché sono già smesse per Mirjana e lvanka, rispettivamente nel dicembre 1982 e nel maggio 1985. Sappiamo quindi che un giorno finiranno anche per gli altri 4 veggenti. Ma, quando finiranno le apparizioni quotidiane, non significherà la fine delle apparizioni, poiché Nostra Signora ha promesso un'apparizione annuale a Mirjana ed lvanka per il resto della loro vita.
Ma in questo momento non è molto importante per noi sapere cosa farà con gli altri veggenti. La cosa importante per noi è che facciamo ciò che Nostra Signora ci dice. Le sue apparizioni sono molto probabilmente un'e­norme grazia che ci è stata concessa, tanto che non siamo ancora riusciti a comprenderle pienamente e, quindi, qualunque cosa accada saremo comunque profondamente turbati quando le apparizioni quotidiane fini­ranno.
Mi ricordo molto bene come reagì Mirjana quando finirono per lei. Disse di essere stata molto triste e quasi depressa per molto tempo dopo allora. Il 25 dicembre 1982, quindi nel Natale di quell'anno, Nostra Signora le rivelò che da quel momento in poi le sarebbe apparsa solo nel giorno del suo compleanno. In quel momento Mirjana non era tanto triste, poiché non avendo sperimentato la sua assenza non sapeva come avrebbe reagito. Solo il giorno dopo, quando alla solita ora si ritrovò istintivamente ad aspettare la venuta di Maria, comprese la cosa pienamente e sentì il vero impatto della sua assenza. Le ci volle qualche tempo prima di riuscire ad affrontare normalmente la vita di tutti i giorni.
Mi ricordo anche, di quando a Ivanka, il 7 maggio 1985, venne detto di stare a casa il giorno seguente, perché lì avrebbe avuto la sua ultima appa­rizione quotidiana. Anche lei era molto triste e andai a trovarla il giorno seguente all'ultima apparizione. Quando le chiesi com'era stata, mi nspo­se molto brevemente: "Come ci si sente quando qualcuno che ti è estrema­mente caro, che ami profondamente, ti dice che non verrà più? ECCO, come mi sento".
Entrambe le veggenti ancora oggi aspettano la loro apparizione annuale con ansia, già molti mesi prima, e non appena le apparizioni sono avvenu­te entrambe piangono, dicendomi che è tanto bello stare con Lei quanto èstraziantè quando se ne va.
Quindi, anche se noi non vediamo Maria come la vedono i veggenti, èsempre bella la sensazione di sapere che sta tornando da noi. Per noi la sua presenza è davvero il messaggio più nuovo ed importante ed è la sua pre­senza che ci stimola a cercare di fare delle cose con Lei.
Ci ricorda spesso le sue parole e ci guida attraverso esse nei suoi mes­saggi mensili.
Quindi, anche noi ci siamo abituati alla sua presenza e questo è un perico­lo perché un giorno potremmo non avere più la gioia é l'attesa quotidiane. E possibile che ci abituiamo tanto a questa cosa da non darle più il giusto valo­re? Questo è certamente un pericolo per i parrocchiani di Medjugorje. Ma un giorno ci renderemo conto di quanto era bello e buono quando veniva a tro­varci ogni giorno. Per noi uomini è una cosa comune: spesso, quando abbia­mo qualcosa, non ce ne accorgiamo più fino al giorno in cui nonèpiù nostra. Allora reagiamo con tristezza oppure con rabbia. E molto meglio, invece, quando vediamo, riconosciamo, proviamo gioia e impariamo da quello che è ancora nostro. Dovremmo guadagnare più forze e diventare migliori ades­so che Lei è qui con noi.
Quando facciamo del nostro meglio per seguire le sue parole con tutto il cuore, adesso che è ancora assieme a noi, sarà più facile dopo, quando non ci sarà più, continuare a viverle.
Nostra Signora ci ha detto molte cose belle e materne e lo ha fatto con infinita pazienza. Quante volte ci ha detto: "Io sono con voi. Non dimenticate che sono vostra madre. Vi amo"? Non dimentichiamoci mai che ci ha detto: "Se sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia". Eppure, anche se per noi è importante averla accanto, è altrettanto importante quando non è più così, che ci ricordiamo sempre delle sue parole e che viviamo seguendole al meglio possibile.
E la stessa cosa che accade a ogni figlio che prima o poi deve affrontare il fatto che sua madre non c'è più, pur continuando a vivere con e per l'a­more per sua madre e sapendo che la vita è ancora possibile. Lei è venuta per parlarci e condurci sul cammino della pace, un cammino che avevamo davvero dimenticato.
Così, facciamo in modo di vivere la sua presenza con gioia. Allora potrebbe accadere che quando se ne sarà andata ci renderemo conto che le sue parole saranno rimaste nel profondo del nostro cuore, che ripensere­mo spesso alle sue parole e che anche di noi si potrà dire quello che san Luca disse di Maria stessa, cioè che noi, come fece lei, abbiamo pensato a loro, le abbiamo pesate e le abbiamo vissute nell'amore e nella fede.

O Signore, Ti ringraziamo di averci mandato Maria. Ti ringraziamo per ogni giorno della sua presenza fra noi, per ogni messaggio e per ogni paro­la. Ti rin graziamo per averle affidato tanto - di essere nostra madre, la Regina della Pace, la madre d'amore e misericordia, e la nostra maestra -.
O Signore, desideriamo credere di più in Te credendo di più in Lei, così che cresceremo sempre più fiduciosi. Perdonaci se nei nostri cuori non abbiamo fede in Te, o Signore.
Purificaci! Concedici la Tua grazia, così che possiamo restare sul nuovo cammino, che non ci stanchiamo mai del nuovo cammino nonostante le situazioni difficili e che ci apriamo costanfrmente alla nuova vita e restiamo aperti. Apri i nostri cuori laddove si sonochiusi e tocca in particolare i cuori di quelli che soffrono tanto in questo momento e si chiedono: "Signore, dove sei?". Apri i nostri occhi, o Signore, alla presenza di Maria in questi tempi che le appartengono. Benedici la ParTocchia e i veggenti affinché dia-no sempre nuove testimonianze della sua presenza. Rinnova i nostri cuori, o Signore, così che la parola che ci dai tramite Maria possa raggiungere le profondità dei cuori e restarvi per sempre. Dacci la forza di provare la nostra fede con le opere e di compierle per fedeli. Ti ringraziamo, o Signore, per tutte le Tue grazie. Benediscici, proteggici e guidaci. Benedici tutti i pelle­grini che si sono stancati di questo cammino e concedi loro un nuovo sti­molo, un nuovo entusiasmo. Benedici tutti gli ammalati, affinché siano in grado di offrire la loro sofferenza e la loro malattia a Te, per la salvezza delle anime e per la salvezza del mondo. Benedici tutti coloro che non hanno la pace, e in particolar modo quelli che causano la guerra, così che possano riconoscere il peccato e chiedere il Tuo perdono. Possa in questo modo avverarsi la riconciliazione fra tutta la gente. Per questo preghiamo il Padre attraverso Gesù Cristo, Nostro Signore, e con Maria nostra Madre e Regina. Amen.
Medjugorje, 27 ottobre 1992