Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 settembre 1984:Non dimenticate: non si vive solo di lavoro ma anche di preghiera.

Commento del messaggio del 25 dicembre 1994

Cari figli! Oggi gioisco con voi prego con voi per la pace: pace nei vostri cuori, pace nelle vostre famiglie, pace nei vostri desideri, pace in tutto il mondo. Il Re della pace oggi vi benedica e vi dia la pace. Io vi benedico e porto ognuno di voi nel mio cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Agli inizi di dicembre, Ivan e la moglie Laureen sono tornati dagli Stati Uniti per vivere a Medjugorje. Anche Marija è arrivata poco prima di Natale e si fermerà con la sua famiglia fino al nuovo anno. Vicka è sempre a disposizione dei pellegrini, Mirjana e Ivanka conducono una normale vita di mogli e mamme. Jakov è in Italia con la moglie, che partorirà un bimbo fra pochi giorni. Ci sono pochi pellegrini, per la maggior parte francesi e belgi. C'è anche un gruppo numeroso di americani e irlandesi ed un gruppo di lingua tedesca. Quindi, Medjugorje è viva, nonostante i tanti problemi. Il numero totale di pellegrini che hanno visitato Medjugorje nel 1994 sarà più alto del 1993 e paragonabile al 1986. Tanta gente prega e i pellegrini che sono qui cercano Dio. Attendiamo poi un grosso gruppo in pellegrinaggio per l'Anno Nuovo.
Abbiamo celebrato il Natale con grande partecipazione e la cosa più toccante sono state le preghiere e i canti della vigilia e la Messa multinazionale della mezzanotte. La chiesa era stracolma e i giovani della comunità di suor Elvira, che si occupa del recupero degli ex-tossicodipendenti, ha organizzato i canti, regalandoci una bellissima serata.
Marija ci ha detto che la Madonna, come fa sempre per Natale, è apparsa il 25 con il Bambin Gesù in braccio. Era gioiosa e vestita d'oro. Anche se non possiamo immaginare quello che vede, nè cosa possa significare, è comunque molto importante per noi sapere che Lei è qui con noi, che ci ama e che prega per noi, conducendoci verso la pace.
Al momento, i combattimenti sono diminuiti e poco prima di Natale i musulmani e i serbi hanno firmato un altro “accordo di pace”. Speriamo che duri per un po', ma la situazione è comunque molto tesa ovunque. Speriamo che il 1995 ci porti più vicini alla...

PACE
La pace è ancora una volta il messaggio con cui Maria termina l'anno. Infatti anche in questo caso pronuncia la parola pace 7 volte! Lo ha fatto anche nel messaggio del luglio 1990. Subito dopo quel messaggio, scoppiò la guerra nel Golfo, portando a una notevole tensione internazionale. E poi, poco tempo dopo, anche qui sorsero le prime avvisaglie di guerra, i quando i serbi innalzarono le prime barricate nella Croazia meridionale e centrale e in Bosnia Erzegovina occidentale. A distanza di pochi mesi, Isubito dopo il messaggio del dicembre 1990, nel quale Maria pronunciò la Oggi, Nostra Signora ci ripete ancora con tanta urgenza che sta pregando per la pace assieme a noi. Parla di pace a quattro livelli. Sono 13 anni e 6 mesi che Maria continua a pregare per la pace e ci chiede di fare altrettanto. Questo messaggio è un potente stimolo a pregare e a digiunare per la pace, per tutti noi che lo ascoltiamo. Dobbiamo cercare il cammino della pace assieme a Maria e poi metterlo in pratica. Questo suo invito è davvero urgente! Realizzarlo non è una cosa facile, ma abbiamo ancora speranze di farlo. La speranza è giustificata e assume un significato se Maria prega con noi.

PACE NEI VOSTRI CUORI
Questa è la prima condizione che dobbiamo realizzare affinché la pace si avveri nelle famiglie e nel mondo intero. La pace nel cuore è in realtà la forza interiore che ci permette di portare la nostra croce. E una forza che ci spinge a fare del bene e a lottare contro il peccato e il male. E la pace biblica, che comporta il benessere fisico, mentale e spirituale. È una libertà che viene solo da Dio e Gesù stesso dice: "lo porto la pace". Per poterci aprire a questa pace, dobbiamo anzitutto dimostrarci fiduciosi e poi impegnarci. Le nostre preghiere, il nostro digiuno, la confessione e la Messa ci aiutano a trovare la pace, perché grazie ad essi incontriamo il Re della Pace, che èColui che dona la pace.
Quindi, è solo con le grazie di Dio, attraverso la preghiera, che possiamo superare tutto quello che nel nostro cuore ci impedisce di essere in pace. Questa pace non significa che dobbiamo restare inoperosi, al contrario. Impegnarsi seriamente significa anzitutto essere attivi in seno alla famiglia e poi nella comunità e con gli amici, affinché anche gli altri si aprano alla pace di Dio. Questa pace è possibile anche nella sofferenza, nella malattia e non esclude le lacrime. Quindi, come abbiamo detto, è una forza interiore con cui affrontare il male e il peccato, aprendoci unicamente al bene. Dobbiamo continuare a cercare il modo migliore per operare il bene sempre di più. È importantissimo che Maria stia pregando per la...

PACE NELLE VOSTRE FAMIGLIE
Quando Maria parla di "famiglia", noi pensiamo subito a marito, moglie, madre e padre che insieme creano le condizioni per la pace. lì suo è un appello all'amore incondizionato, al perdono, al rispetto reciproco e all'accettazione reciproca. Quando i genitori sono feriti o si feriscono l'un l'altro, i figli ne risentono e in una situazione del genere la pace non sarà MAI pos sibile. Quindi sono anzitutto i genitori ad essere chiamati ad essere in pace l'uno con l'altro, a desiderare la pace l'uno per l'altro e per i figli. Naturalmente, possiamo solo immaginare quello che i genitori provano nel cercare di guidare e crescere i propri figli, tutte le preoccupazioni che hanno sul futuro dei figli e su quello che il mondo riserverà loro! I dubbi e le domande sono giustificati, ma non si deve reagire con la paura, il panico o la diffidenza. I problemi non si risolvono con il cuore afflitto. Non è in questo modo che riusciremo ad aiutare i nostri giovani.
lì modo migliore per aiutarli è invece prendere la decisione di avere la pace in famiglia e di farsi testimoni della pace di fronte ai propri figli. Solo se la vita diventa un dono di Dio Creatore e se impariamo ad amare ogni cosa in famiglia, le cose diventeranno più facili.
E sarà più facile anche se rimuoveremo tutto ciò che potrebbe essere una minaccia alla pace. Il periodo più difficile è quando i figli raggiungono la pubertà, perché allora la sofferenza dei genitori è grande e spesso inimmaginabile. La pace però è sempre possibile, perché Maria prega assieme a noi. Ecco perché dobbiamo rinnovare questa preghiera per la pace nelle nostre famiglie ogni giorno.
Ma più che da ogni altra cosa, la pace dipende dai genitori, da marito e moglie, e poi anche dai figli. Se solo uno di loro genera interferenza, confusione e divisione, allora la pace di tutta la famiglia è minacciata. Dal punto di vista prettamente umano, la pace diventa impossibile. Poi Maria fa riferimento a un altro livello molto importante...

PACE NEI VOSTRI DESIDERI
Con questo pensiero si rivolge alla nostra libertà individuale. Più liberi siamo, da noi stessi, dagli altri e dalle cose materiali, più avremo vera pace. Se invece siamo dipendenti da noi, se l'orgoglio è padrone del nostro cuore, allora sarà difficile, se non impossibile, avere la pace. Se dipendiamo dagli altri, dalle cose, dal benessere materiale, dall'alcol o dalla droga, è impossibile avere la pace nel cuore, perché mente e corpo prendono il sopravvento su ogni cosa. E questo impedisce al cuore di trovare la pace.
E quindi bene chiederci: che cosa cerchiamo davvero nella vita? Cerchiamo l'incontro con Dio e quindi, con Lui e attraverso di Lui, anche l'incontro con il prossimo e con tutto il Creato? Non è una cosa facile, anzi, e richiede un'attenzione e un impegno quotidiano, ma solo questa ricerca ci permette di conservare la pace profonda. Se diventiamo liberi in questo senso, portiamo la pace nei desideri e quindi solo la pace ci guiderà. E importante che riflettiamo su questo messaggio di Maria: "Lavorate nel cuore come lavorate i campi". E un valido compito per l'anno che viene e per tutti quelli che seguiranno A Natale ci siamo scambiati gli auguri di pace personalmente o con bigliettini.
Vogliamo che questo rimanga il nostro desiderio, l'unico desiderio per tutto il resto dell'anno! Ed è l'ultimo desiderio cui possiamo rinunciare. Più semplici diventano i nostri desideri, più forte si fa il nostro desiderio di amare Dio, di amare la libertà e gli altri. E allora ci risulterà più facile intraprendere ogni cosa che possa aiutarci ad accogliere la pace nei nostri desideri. E sarà anche più facile accettare tutte quelle cose che non sono giuste e che non ci aiutano ad entrare in contatto con Dio. Una volta che avremo ottenuto questo, allora ci sarà anche...

PACE IN TUTTO IL MONDO
Questo sarà il frutto del nostro cammino assieme a Maria verso la pace nei cuori, la pace nelle famiglie e la pace nei nostri desideri. In questi giorni vediamo quanto la pace sia minacciata da tanti conflitti, ma tutto ciò deve solo essere un ulteriore stimolo a pregare per la pace. Il mondo è nel caos, il mondo non ha la pace e questo è dovuto a una semplicissima ragione, vera e profonda. Il mondo si è allontanato da Dio e vuole addirittura liberarsi di Lui! Un famoso insegnante ha detto: "Gli uomini di questa epoca hanno attinto troppo all'albero della conoscenza e hanno ignorato l'albero dell'amore, l'albero della fiducia e l'albero di Dio". Per tale ragione è importante che proprio in questo tempo rinnoviamo il nostro "sì" a Maria e assieme a Lei ci aggrappiamo alla certezza che la pace dopotutto è ancora possibile. Dobbiamo fare TUTTO IL POSSIBILE per portare la pace nei nostri cuori, nelle nostre famiglie, nei nostri desideri e in tutto il mondo!

IL RE DELLA PACE OGGI VI BENEDICA E VI DIA LA PACE
Maria conosce Colui che è il Principe della Pace, che i Profeti hanno cantato e annunciato. E fondamentale che ci rendiamo conto che Lui, e SOLO Lui, è la meta cui ci sta conducendo Nostra Signora. E bello sapere che lei intercede per noi presso suo Figlio, per questa particolare intenzione: la PACE. Non dobbiamo dimenticare che in molti messaggi ci dice che ha bisogno di noi e che siamo importanti per Lei. Siamo importanti per Lei perché il primo passo verso quella pace che Gesù ci ha promesso avviene nei cuori. Solo da questo la pace nelle famiglie e nel mondo potrà svilupparsi.

IO VI BENEDICO E PORTO OGNUNO DI VOI NEL MIO CUORE
Questa è la sua promessa di continuare a pregare per noi, ad intercedere per noi e di non giudicarci mai. In Latino "benedicere" significa "parlare bene", ed è questo che Maria fa; e non ci accusa agli occhi di Dio. Alla fine, la Madonna dice qualcosa di molto materno e bello. Lei si considera la mamma di ciascuno di noi. Ci guida e ci dà la POSSIBILITÀ di essere guidati da Lei! Dobbiamo capire che ci ama, che ci ama ed accetta come una madre. Se, come ci ha esortati a novembre, ci avvicineremo a Lei, scopriremo anche Dio: Anche il Padre ci guida! PENSATECI! Questo èun appello e anche un forte stimolo ad aprire il cuore a Lei e ad assomigliare a Lei con i pensieri, i sen~imenti e la nostra vita. Questo messaggio ci illumina bene sul piano che Maria ha per noi. Lei è venuta per annunciare la pace e non la guerra! Non possiamo crescere se ci limitiamo ad analizzare le cose, ma solo se ci decidiamo consapevolmente per la pace. Lo stesso vale nelle situazioni difficili. Anche allora possiamo giungere all'Oasi della Pace. Le persone, le comunità, le famiglie e la stessa Chiesa e tutto il mondo HANNO BISOGNO DI QUESTA PACE! Gli uomini di buone intenzioni sono quelli che decidono attivamente di avvicinarsi a Dio. Questo piano è lo stesso di cui parlavano gli angeli di Betlemme, quando cantavano: "Gloria a Dio nell'Alto dei Cieli e Pace in terra a tutti gli Uomini!".
Sono già 13 anni e 6 mesi che frequentiamo la Scuola dell'Amore e della Pace di Maria. Lentamente, ma con decisione, dobbiamo concludere che non ci sono più scuse per imparare da altre scuole. LE! CI AMA COSì TANTO! CI HA DATO COSì TANTO! CI HA DETTO COSì TANTO! STA PREGANDO PER NOI! Abbiamo tutte le ragioni per agire affinché la pace venga per tutti noi. DOBBIAMO FAR SI CHE IL SUO PIANO DIVENTI ANCHE IL NOSTRO PIANO. Rendiamoci conto che questa pace verrà sicuramente se combatteremo sempre il male e il peccato e se lavoreremo il nostro cuore come lavoriamo i campi.
Medjugorje, 27 dicembre 1994