Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 maggio 1995: Di’ a tutte le donne che hanno paura di avere figli che più figli avranno, meglio sarà! Dovrebbero piuttosto temere a non averne!

Commento del messaggio del 25 febbraio 1995

Cari figli, oggi vi invito a diventare missionari di miei messaggi che vi do qui, attraverso questo posto a me caro. Dio mi ha permesso di rimanere così a lungo con voi e perciò, figlioli, vi invito a vivere con amore i messaggi che vi do e a trasmetterli in tutto il mondo, così che un fiume d'amore scorra tra la gente piena di odio e senza pace. Vi invito, figlioli, a diventare pace dove non c'è pace, e luce dove c'è tenebra affinché ogni cuore accetti la luce e la via della salvezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
A Medjugorje si sente già la primavera. Questa settimana abbiamo avuto tanti pellegrini, fra cui un gruppo di 300 francesi, molti dei quali della Comunità delle Beatitudini. Ci sono anche gruppi italiani, austriaci, tedeschi e australiani. Medjugorje desta un grande interesse e sempre più persone desiderano venire fin qui. Al momento ci sono quattro veggenti: Mirjana, Ivanka, Vicka e Ivan. Ivan viene in chiesa ogni sera e riceve le sue apparizioni qui. Mirjana aspetta la sua apparizione annuale per il giorno del suo compleanno, il 18 marzo. Sta per cominciare la Quaresima. L'ufficio parrocchiale offre molti programmi di preghiera e soprattutto di digiuno nella Casa della Pace (Domus Pacis). Prevediamo di compiere un digiuno di cinque settimane e molti mostrano interesse per questa iniziativa. Gli incontri si terranno in molte lingue e il servizio di traduzione è sempre assicurato. Abbiamo fatto delle esperienze analoghe prima di Natale e sono state molto positive. In quell'occasione ci siamo resi conto che anche il digiuno, come la preghiera, è una pratica da imparare.

L'attuale situazione politica è relativamente tranquilla, grazie a Dio. Ora non ci sono combattimenti, ma i problemi rimangono senza soluzione e la tensione è presente ovunque. Ciononostante, continuiamo a sperare che la pace alla fine venga per tutti i popoli. Finora abbiamo trascurato di affrontare molte conseguenze della guerra, che ancora non erano visibili e una volta che la guerra sarà finita ci sarà da rimboccarsi le maniche. Questo vale a livello fisico, ma anche psicologico e spirituale. Con questo obiettivo in mente, abbiamo avviato la costruzione di un orfanotrofio a Medjugorje, che accoglierà orfani di guerra, bambini socialmente disagiati e portatori di handicap. La Parrocchia sta anche progettando di gestire un asilo. Speriamo che con l'aiuto dei nostri amici pellegrini riusciremo a continuare questo lavoro per i bambini, anche loro grandi vittime di questa guerra.

Questo mese, Marija non era nè a casa sua, a Monza, né qui a Medjugorje, bensì a Firenze, dove Nostra Signora le è apparsa e le ha dato il messaggio del mese. A Firenze, stava partecipando a una serata di preghiera e da lì ci ha telefonato.

DIVENTARE MISSIONARI DEL MIO MESSAGGIO
Missionario è chi vive il messaggio e poi lo porta agli altri, dedicandovi tutta la sua vita. Quindi, Maria ci chiede di essere attivi. Non dobbiamo tenere questo messaggio per noi stessi, ma dobbiamo piuttosto cambiare noi stessi, aprirci, creare la pace e ricevere la forza di superare e mettere da parte ogni ostacolo che incontriamo sul cammino della pace. Infine, con la nostra vita, dobbiamo portare questo messaggio anche agli altri. Con la Quaresima che si avvicina, è bene ripetere ancora una volta i punti focali dei messaggi di Maria. lì primo è la pace. La pace è una grazia ed un frutto della nostra collaborazione con Dio, che in questo tempo ci chiama, assieme a Maria, ad aprirci alla pace. In senso biblico, la pace è fonte di ogni beneficio fisico, mentale e spirituale.
Ma la sua pace è anche lo strumento per ottenere la forza interiore di creare tutte le condizioni necessarie alla vita, di accettarla, proteggerla, onorarla e amarla veramente. E per farlo dobbiamo ricevere una vera forza. Si giunge alla pace con la conversione. La conversione si attua lottando contro tutto ciò che è male e al tempo stesso crescendo nei valori positivi della cristianità, quali la fede, l'amore, la speranza, la fiducia, la misericordia, la verità e la giustizia. Se ci muoviamo in questa direzione, allora creiamo anche le condizioni della pace. Ma per avere la forza di combattere il male e il maligno, e per poter ricevere il nutrimento necessario a crescere in questo modo, siamo chiamati a pregare e digiunare. Pregare significa stare con Dio e il Rosario significa stare con Gesù e Maria nelle tante situazioni della vita. Digiunare significa vivere con il pane e quindi aprire Io spirito al pane celeste. Ma il digiuno è salutare anche per il corpo. La Chiesa delle origini definiva il digiuno e la preghiera del corpo".
Con la preghiera e il digiuno possiamo restare sul cammino della conversione ed aprirci alla pace. Allora, facciamo sì che questa Quaresima sia una nuova motivazione e uno stimolo nuovo per noi. Avere fede significa permettere che Dio ci conduca, liberarsi dagli idoli del mondo e dare a Dio il primo posto nei nostri pensieri, parole e opere. Maria desidera che noi entriamo nel mondo di Dio e che soffriamo in questo processo di epurazione. Facendolo, saremo ancora più aperti alla pace della Pasqua. Nel messaggio del mese scorso, siamo stati chiamati alla Confessione e dovremmo farlo, naturalmente, soprattutto in questo periodo di Quaresima.

ATTRAVERSO QUESTO POSTO A ME CARO
Maria si riferisce sicuramente a Medjuqorje e a questa Parrocchia. In molti messaggi ha detto di aver scelto questa Parrocchia e questo villaggio. Vuole che essa diventi un'Oasi di Pace. Vuole che la gente si converta e che quindi aiuti coloro che vengono in visita a convertirsi.
L'amore di Maria, però, non è un amore esclusivo. Questo non significa che ama di meno le altre parrocchie, ma con queste sue parole intende dire che ama tutte le città in cui i suoi messaggi sono accettati, in cui la gente cerca di viverli e in cui cerca quindi di trasmetterli agli altri. lì posto che ama e che le è caro è ogni posto in cui le persone si fanno missionarie dei messaggi che ci dà da 13 anni e 8 mesi. E un periodo molto lungo per le apparizioni e molti si chiedono come sia possibile. La risposta è semplicissima.

DIO MI HA PERMESSO DI RIMANERE COSIALUNGOCONVOI
Questo è il suo tempo e nel suo tempo Maria è particolarmente attiva. lì Papa parla del secondo Avvento di Maria. Maria, madre e maestra, vive il suo secondo Avvento assieme alla Chiesa e desidera prepararla per il 2000° anniversario della nascita di suo Figlio Gesù. Vuole aiutarci e insegnarci come cominciare il terzo millennio. È bene quindi riflettere sulla lettera scritta dal Papa l'8 dicembre 1994, in cui esorta tutte le donne e le mamme a farsi educatrici della pace. Maria è la Regina della Pace ed è con noi.
Ci accompagna sulla via. Restiamo nella sua scuola e diventiamo veri alunni della pace! E questa, poi, la ragione per la quale Maria dice che dobbiamo vivere i suoi messaggi con amore. Questo non significa che lo facciamo per paura, per diffidenza o con l'ansia del futuro, ma invece per amore di Lei che ci dà questi messaggi. Come madre ci chiama e desidera che i suoi figli le corrispondano il suo amore con altrettanto amore. E sicuramente difficile per qualsiasi madre vedere che ciò che insegna ai figli non viene ricevuto con amore, fiducia e gioia, ma invece con la paura di perdere qualcosa. Lei ci suggerisce un modo migliore di vivere.

VI INVITO A VIVERE CON AMORE I MESSAGGI CHE VI DO
Sappiamo bene che così facendo riusciremo anche a vivere con Dio. Maria ripete il suo appello quando dice:

A TRASMETTERLI IN TUTTO IL MONDO
Vuole che li portiamo ovunque, vuole che li trasmettiamo agli altri. Solo chi porta in sé qualcosa, può poi trasmetterlo agli altri. È lo stesso desiderio che ha espresso in tanti altri messaggi. Maria ci dice che siamo molto importanti per la realizzazione del piano che Dio le ha affidato. Quel piano deve anzitutto affondare le radici in noi e così realizzarsi in noi. Ma non deve restare fermo lì e non dobbiamo tenercelo per noi. Dobbiamo anche trasmetterlo agli altri!
Quando i nostri cuori saranno davvero in pace, quando molti figli di Dio vivranno in pace, allora, Maria dice:

UN FIUME D'AMORE SCORRA FRA LA GENTE PIENA DI ODIO E SENZA PACE
Maria sa e conosce i cuori della gente. Conosce le guerre e le altre forme dì distruzione della vita nata e non nata. Conosce ogni ingiustizia, ogni ferita che abbiamo nel cuore. Sa bene quanto ci manca la pace! Conosce certamente i rischi dell'alcol, della droga e del vivere senza etica né morale. Ma non ci chiede di giudicare o condannare questo mondo, l'uomo moderno o tutti i popoli del mondo, bensì vuole versare un fiume d'amore in ogni persona.
E questo il nostro compito! Non abbiamo il compito di criticare, ma siamo chiamati a vivere con fede! Noi cristiani, e specialmente noi che conosciamo ed accettiamo Maria, non dobbiamo mai diffondere, trasmettere o rappresentare paura, ma amore. Questo è ciò di cui hanno bisogno gli uomini, ciò che si aspettano e ciò che li colpisce. Dobbiamo essere riconoscenti a Dio per tutte le persone, le famiglie e i gruppi di preghiera che hanno fatto sì che dai loro cuori, dalle loro preghiere e dalle loro opere scorra verso gli altri un vero fiume d'amore. E ancora questo tempo di Quaresima che ci può aiutare a crescere nell'amore reciproco, a purificarci ancor più dal peccato, a combattere l'odio e la mancanza di pace dentro di noi.
Tutto questo affinché il fiume dell'amore e della pace possa rinnovare ogni uomo, proprio come fanno i fiumi con le loro acque, raccogliendo i cuori induriti e rendendoli nuovamente prosperi. E ancora una volta, Maria ci invita specificatamente a...

A DIVENTARE PACE DOVE NON C'È PACE
Dice che dobbiamo diventare pace. Quindi, non dice solo che dobbiamo aprire il cuore alla pace, come ha fatto nel messaggio di Natale, quando ha detto: "Che il Re della Pace vi benedica oggi e vi dia la pace", ma ci dice che dobbiamo DIVENTARE pace. Non dobbiamo limitarci a parlare molto di pace e a pregare molo per la pace, ma dobbiamo diventare pace!
Quindi, Maria non ci chiama solo alla preghiera, ma anche a rendere preghiera la nostra vita. Non ci chiama solo a celebrare la Santa Messa, ma anche a rendere Santa Messa la nostra vita. Maria ha un progetto per noi e da compiere assieme a noi.
Diventare pace dove non c'è pace è dopotutto il compito più bello che Dio possa darci! Essere pace nelle famiglie in cui manca la pace, ed essere pace nella comunità e nel mondo in cui viviamo e lavoriamo: è questo il nostro compito.

A DIVENTARE... LUCE DOVE C'È TENEBRA
È un appello che troviamo anche nel Vangelo, quando Gesù parla al suo popolo, dicendo che deve diventare, come Lui, luce del mondo e come una città in cima al monte. Gesù ci dice di non mettere la lampada sotto il letto ma, invece, laddove può essere vista da tutti. Ed è certamente meglio accendere una piccola luce che lamentarsi o giudicare il fatto che si è immersi nelle tenebre. E questo il nostro compito! In questo modo, un cuore indurito potrà aprirsi nuovamente e...

ACCETTARE LA LUCE E LA VIA DELLA SALVEZZA
Questa è la risposta alle tante mamme che si chiedono: "Cosa devo fare con i miei figli che non pregano più, che non vanno più in Chiesa o ai Sacramenti, che si sono allontanati e vivono nel peccato?". Molte se lo chiedono con amarezza e si limitano a guardare i loro figli prendere altre strade. Ma così molti perdono la speranza, vedendo come si comportano loro familiari. Maria dice con chiarezza che se noi stessi diventiamo luce di pace, se noi stessi viviamo i messaggi con amore, allora anche gli altri si apriranno. Non dipende da noi come vanno a finire le cose, ma da Dio. E questo rinnova la nostra fiducia e ci spinge a continuare a pregare per la conversione. Recentemente ho ascoltato la testimonianza di un giovane che fa parte di una comunità che lo sta aiutando a liberarsi della droga. Quel giovane mi ha detto: "Sono nato e cresciuto in una famiglia cattolica. Pregavo e andavo a Messa con i miei genitori, ma non capivo, né accettavo niente perché i miei genitori continuavano a litigare anche dopo essere andati a Messa. Non li ho mai visti cambiare atteggiamento in seguito alla Messa. Ora riconosco che questa cosa è stato un ostacolo all'approfondimento della mia fede. E allora, proprio perché sono rimasto al livello superficiale, sono scivolato nella trappola della droga". Ha sottolineato di non condannare i suoi genitori, ma che se avessero vissuto come si dice durante la preghiera, certamente lui non avrebbe preso la via sbagliata. Diventare pace e luce è chiaramente la via migliore e la migliore chiave con cui Dio possa aprire i! cuore degli altri. Questo è un missionario, qualcuno che è stato inviato da altri. Si parla spesso della nuova evangelizzazione dell'Europa e del mondo. Questa è la via. Questa è l'UNICA via ed è la via che Maria ci mostra a Medjugorje. Quando mostriamo la luce e la pace agli altri mostrando loro la nostra vita, anche gli altri si aprono a Dio.

Grazie, o Padre, di permettere a Maria di stare con noi così a lungo. Grazie di averla mandata a dirci che ci ami e ci chiami alla pace! Grazie di consentirle di camminare assieme a noi in questo tempo. Benedici tutti noi, o Padre, con la sua intercessione, e dacci la forza di formare le nostre vite assieme a Te, di aprire il cuore alla Tua pace. Rendici capaci di portare e trasmettere il messaggio della pace agli altri.
Allontana da noi tutto ciò che è di ostacolo al fiume dell'amore. Benedici tutti gli uomini, quelli che hanno vissuto nell'odio, affinché possano essere liberati e aprirsi alla pace. Fa' di ognuno di noi uno strumento della Tua pace, purificaci attraverso la preghiera e il digiuno in questo tempo di Quaresima e fa' che diventiamo luce e pace e quindi testimoni del Tuo amore. Ti imploriamo anche di farsi che i nostri cuori si aprano alle Tue grazie e con esse possiamo trovare il cammino della luce e della salvezza. Fa' che in questa Quaresima camminiamo assieme a Maria e diventiamo degni dell'augurio Pasquale: «La pace sia con voi! Non temete, sono Io!". Dacci il Tuo Spirito Santo per ascoltare queste parole, accettane e viverle! Amen.
Medjugorje, 27 febbraio 1995