Maria a Medjugorje

Messaggio del 24 giugno 2011:Cari figli, anche oggi mi rallegro con voi, anche oggi nella gioia vi invito: accogliete i miei messaggi e vivete i miei messaggi. Che i miei messaggi diventino vita! Incastonateli nelle vostre vite, che questo sia il nutrimento nel vostro cammino di vita. Sappiate, cari figli, che sono con voi quando attraversate i momenti più difficili, che vi incoraggio e consolo, che intercedo presso mio Figlio per tutti voi. Perciò, cari figli, perseverate nella preghiera e non temete! Seguitemi senza paura. Grazie, cari figli, anche oggi per avermi nuovamente accolto e aver accolto i miei messaggi e perché vivrete i miei messaggi.

Commento del messaggio del 25 luglio 1995

Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera perché solamente nella preghiera potrete capire la mia venuta qui. Lo Spirito Santo vi illuminerà nella preghiera, affinché capiate, che dovete convertirvi. Figlioli, desidero fare di voi un bouquet molto bello preparato per l'eternità, ma voi non volete accettare la via della conversione, via di salvezza, che io vi offro tramite queste apparizioni. Figlioli, pregate, convertite i vostri cuori e avvicinatevi a me. Che il bene superi il male. Io vi amo e vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
Il mio benvenuto a tutti voi che leggete questi miei commenti alle prime parole pronunciate da Maria in questo 15° anno della sua presenza fra noi. Vicka, Jakov, Ivan, Mirjana e lvanka sono a Medjugorje. Marija è in Italia e verrà qui il 1° agosto assieme al marito e al figlio. Parteciperà anche al Festival di Preghiera dei Giovani assieme a tutti gli altri veggenti. Quattro di loro, Vicka, Ivan, Jakov e Marija continuano ad avere apparizioni quotidiane e non sappiamo quando finiranno, ma non è una cosa importante. Importa invece che capiamo il perché della sua venuta e il suo significato.
Ci sono attualmente poci~ìi pellegrini a Medjugorje e oggi la nostra Parrocchia celebra la festa di san Giacomo. Ci siamo preparati a questa celebrazione per tre giorni e in particolare con una vigilia di preghiera di un'ora. Dalle ore 22.00 alle ore 23.00 abbiamo pregato per la Parrocchia in modo speciale, affinché possa diventare e restare, secondo il desiderio di Maria, un'Oasi di Pace.
Abbiamo ricordato che san Giacomo è il patrono dei pellegrini e abbiamo posto tutti i pellegrini venuti a Medjugorje e quelli che ancora devono venire sotto la sua protezione. Poi oggi abbiamo celebrato una grande Messa nel parco, davanti a migliaia di fedeli. Da noi c'è un'usanza per la quale i familiari e gli amici delle zone vicine vengono a questa Santa Messa e poi si riuniscono in famiglia, una cQsa molto importante per le famiglie. Vi invito ancora tutti a pregare per la Parrocchia e anche noi vi promettiamo le nostre preghiere.
La situazione politica è molto difficile. I serbi hanno attaccato le cosiddette "zone di sicurezza", invadendone due. La cosa più triste in tutto questo è che la comunità internazionale aveva promesso a quella povera gente di proteggerla. ln realtà, non hanno fatto nulla e si limitano a lanciare minacce contro i serbi di non attaccare altre enclavi, quando poi sono rimasti inerti di fronte all'aggressione di Srebrenica, ~epa ed ora dì Bihac. Se i erbi attaccassero anche la quarta enclave, Gorazde, allora interverrebbero. E una cosa terribile, perché ha scatenato una nuova ondata di profughi e ha causato ulteriore sofferenza. In questo frangente la comunità internazionale è scaduta ancor più agli occhi e nei cuori di chi soffre, dei bambini e dei civili innocenti. La ragione di tutto questo non è valida e nemmeno comprensibile. A volte abbiamo l'impressione che qualcosa si stia risvegliando nel mondo, ma poi subito dopo ci accorgiamo che il mondo si riaddormenta e permette ancora una volta ai Serbi di andare avanti con il loro progetto di distruzione. Solo ora croati e musulmani si sono decisi a intraprendere un'azione congiunta, ma la lotta è impari visto che i serbi hanno ancora le armi più potenti e continuano ad arrecare gravi danni. Comunque, continuiamo a sperare che qualcuno di più potente possa intervenire e assumersi una maggior responsabilità per aiutare questa povera gente.

OGGI VI INVITO ALLA PREGHIERA
È la prima cosa che ci dice Maria e lo fa con uno scopo speciale.

PERCHÉ SOLAMENTE NELLA PREGHIERA POTETE CAPIRE LA MIA VENUTA QUI
È certamente una cosa meravigliosa che Maria sia con noi da 14 anni e un mese. E una grazia immensa di fronte alla quale possiamo solo provare meraviglia e gratitudine. Però rischiamo davvero di abituarci a questo dono divino tanto da non meravigliarcene più, da non provare il desiderio di avvicinarci sempre più a Dio. Questo pericolo incombe già sulla Parrocchia e forse anche su quanti leggono il messaggio di Maria ogni mese. Leggendolo solamente non capiranno mai la ragione delle apparizioni e del loro protrarsi per un così lungo periodo. Se si accetta la presenza di Maria come il dono più grande si può capirne la ragione, perché Lei èla madre. Un figlio non chiede alla sua mamma: "Perché sei qui?", ma èinvece quando non c'è che chiede: "Perché non sei qui?". Quindi Maria ci chiede ancora una volta di invocare lo Spirito Santo...

LO SPIRITO SANTO VI ILLUMINERÀ NELLA PREGHIERA AFFINCHÉ CAPIATE CHE DOVETE CONVERTIRVI
Maria ci chiede di pregare lo Spirito Santo ogni giorno e quindi noi lo invochiamo prima di ogni Messa serale. Ricordo che questo messaggio ci venne trasmesso da Jelena, che ha delle locuzioni interiori.
Avevamo cominciato la novena il giorno dell'Immacolata Concezione e allora ci pervenne il suo invito a pregare lo Spirito Santo. Lo facemmo per tutta quella novena, ma poi smettemmo. Poco tempo dopo, Jelena tornò e ci chiese perché non continuavamo a pregare io Spirito Santo prima di ogni Messa.
lo le risposi: "Come ci avevi chiesto, lo abbiamo pregato per tutta la novena", e Jelena rispose: "No, no, Nostra Signora desidera che lo invochiate prima di ogni funzione serale". Da allora, quindi, dal 1985, ogni sera preghiamo lo Spirito Santo. Vorrei ricordarvi che dobbiamo deciderci per la preghiera. Ognuno di noi dovrebbe fare un esame di coscienza e calcolare quanto tempo dedica alla preghiera e quanto invece ad altre cose.
Dobbiamo trovare un equilibrio fra il lavoro e la preghiera, fra tempo dedicato al fisico e tempo dedicato allo spirito. E allora tutto cambierà. Non dovremmo meravigliarci quindi, se scopriamo di non saper perdonare, visto che non sapendo amare, non possiamo nemmeno cambiare. Se non preghiamo, nulla di tutto ciò succederà. Per tale ragione dobbiamo prenderci il tempo di pregare, anche insieme a tutta la famiglia. Se la preghiera risentisse un po' di questo tempo di vacanza, perché ci siamo un po allontanati dalla routine quotidiana, allora dobbiamo tornare con una rinnovata decisione per la preghiera. Poi Maria dice... -- DESIDERO FARE DI VOI UN BELLISSIMO BOUQUET PREPARATO PER L'ETERNITÀ
Possiamo interpretare questa frase nel seguente modo: i fiori di questo bouquet sono l'amore, la fede, la speranza, la pace, l'amore per la verità e la giustizia, l'aiuto ai poveri; l'amore, la tutela e il servizio alla vita e tutti gli altri frutti dello Spirito, la gioia, l'onestà e così via. E oltre a tutto ciò, dobbiamo anche denunciare l'egoismo, la gelosia, la mancanza di Dio, così che il bouquet diventi sempre più puro e sempre più bello per l'eternità. Poi Maria ci rimprovera... MA VOI NON VOLETE ACCETUARE LA VIA DELLA CONVERSIONE, VIA DI SALVEZZA, CHE IO VI OFFRO TRAMITE QUESTE APPARIZIONI È’ sempre una questione che ci riguarda da vicino, perché sappiamo o dovremmo sapere che solo la crescita intima nel bene e nella libertà dal male può portarci la pace e la gioia. E solo così possiamo offrire la pace anche agli altri. Approfondiamo la questione della conversione.
Maria ci ha chiesto di pregare per capire che la conversione ci è necessaria. lì grosso problema dei cristiani è che non sono convinti di doversi convertire. Quando sentiamo parlare di conversione, individuiamo subito chi nelle nostre famiglie, nelle nostre parrocchie o fra i nostri conoscenti ha bisogno di convertirsi. E a noi pensiamo solo per ultimi, dopo tutti gli altri. Ebbene, dovrebbe essere esattamente l'opposto! Innanzi tutto dovremmo pensare a noi e poi anche agli altri. Che cosa ci trattiene dal capire che dobbiamo convertirci?
Spesso sentiamo dire: "Sono un buon cristiano" e i commenti che seguono quest'affermazione sono generalmente: "Non uccido, non rubo, non mento, partecipo ai sacramenti e ho battezzato i miei figli. lo sono un buon cristiano". Ma tutto ciò non è sufficiente per renderci buoni cristiani, perché è proprio questo tipo di mentalità che costituisce il maggior ostacolo a decidersi di portare qualcosa di nuovo nella propria vita e ad aprire di più il cuore alla parola di Dio. Rischiamo tutti di fermarci al minimo indispensabile e ad accontentarcene.
Ci rendiamo conto che per noi cristiani è più difficile muoverci di quanto non lo sia per chi si è perduto o per chi ha peccato gravemente contro le leggi di Dio. Ci rendiamo conto che fra i grandi santi si incontrano anche grandi peccatori. Questo non significa però che dobbiamo diventare dei grandi peccatori per capire che abbiamo bisogno di convertirci, ma implica che preghiamo proprio nella situazione in cui ci troviamo.
E allora capiremo che convertirsi significa da un lato liberarsi da ogni peccato, ma dall'altro anche continuare ad alimentare l'amore, la speranza e la fede.
E questa nostra crescita può continuare fino all'eternità assieme a Dio e al suo amore. Quindi chi dice di non avere bisogno di convertirsi dimostra di non aver capito niente del significato di essere cristiani. Se guardiamo nella Bibbia, rileggiamo le storie dei profeti e le parole di Gesù e come la gente reagiva a tutto questo, ci rendiamo conto che fra i giusti, i cosiddetti sani, i farisei, c'era grande resistenza, come pure fra tutti coloro che ignorarono l'appello di Gesù alla conversione. Per questo troviamo i veri profeti nella Bibbia: essi dissero la verità, resistettero al peccato e insegnarono a resistergli e invitarono alla conversione. Solo allora Dio ci darà la pace. Spesso, però, furono accusati di parlare contro la gente, di minacciare la gente e vennero imprigionati o persino uccisi.
La gente spesso non voleva nemmeno ascoltare la verità e preferiva che fossero i falsi profeti a solleticare loro le orecchie. Le persone possono assopirsi nel loro peccato, che è quasi impossibile riuscire a destarle. Possono abituarsi talmente al peccato da non riuscire più nemmeno a figurarsi un altro modo di vivere.
E così finiscono con opporsi al cammino della conversione, perché non si tratta di un facile cammino. Anche il cammino verso la liberazione dal peccato implica enormi sofferenze e una dura lotta.
Occorre, per così dire, nuotare contro corrente e spesso siamo talmente attaccati a questo mondo che temiamo di percorrere l'altra strada e ci spingiamo fino ad accettare le cattive abitudini degli altri pur di accattivarceli. Per fare un esempio, il Papa, nella sua enciclica IL VANGELO DELLA VITA, invita a trovare il coraggio e l'umiltà, come alla preghiera e al digiuno. Accade spesso che non ci si converta perché si è troppo impegnati ad accusare il proprio prossimo.. Quante volte pensiamo che quelli che vanno a Messa non sono certo migliori di noi, e che quindi non c'è ragione di andarci noi stessi?
E con tanta facilità si scagliano pietre contro i vescovi, i sacerdoti e lo stesso Papa... tutto questo è il frutto dell'opposizione alla conversione. La conversione deve diventare un processo profondo, individuale e a lungo termine che non dipende affatto dagli altri. Anche se nessuno al mondo si decidesse per la conversione e per la lotta in favore del bene, non avremmo comunque nessuna buona scusa di non farlo noi stessi. E lo Spirito Santo che ci infonde la forza, il coraggio e la luce interiore, quello di cui abbiamo bisogno! Ne abbiamo bisogno anche per le nostre famiglie, per le coppie, per i figli, per i preti, in poche parole per tutta la Chiesa. Questo messaggio è molto importante per noi, ma solo se ricominceremo seriamente a deciderci per la conversione. Quindi, Maria ci esorta a...

PREGATE, CONTINUATE A CONVERTIRE I VOSTRI CUORI E AVVICINATEVI A ME
È la sua vicinanza ad aiutarci a restare su questo cammino. Lei prega per noi, ci ama e l'amore di Dio che ritroviamo nella preghiera si trasformerà nell'impellente necessità di convertirsi, perché sappiamo bene che non la paura nè la diffidenza, ma l'amore di Dio ci spingerà a cambiarci.

CHE IL BENE SUPERI IL MALE
Questo è il criterio con cui valutare il nostro progresso. Se perdoniamo con più facilità, cioè se apriamo più facilmente le braccia agli altri dopo che ci hanno ferito, se combattiamo il nostro ego, le nostre schiavitù, gelosie ed attaccamenti e se continuiamo a crescere nell'amore, nella pace, nella fede, nella speranza, nella gioia, nella semplicità e diamo sempre più spazio alla libertà interiore, allora significa che stiamo diventando ricettacolo del bene. In questo modo avverrà il trionfo del bene in tutto il mondo.
Anche qui esprimiamo l'intenzione di pregare affinché la pace del Signore liberi il nostro cuore da ogni diffidenza e conflitto e si possa sentire la pace di Dio profondamente.

IO VI AMO E VI BENEDICO
Maria è con noi, ci accompagna, ci è madre e protettrice e noi dobbiamo accettare il suo invito alla conversione, per amore di noi stessi e di coloro che ci stanno accanto.

Padre, Ti imploriamo nel nome di Tuo Figlio Gesù Cristo e per intercessione di Sua Madre, la Regina della Pace, donaci lo spirito della preghiera. Concedi a noi tutti e alla parrocchia il dono di comprendere il motivo per il quale hai mandato Maria in mezzo a noi.
Dacci il Tuo Spirito Santo, così che nella Tua luce possiamo riconoscerci, attraverso il Tuo amore possiamo arrivare alla conversione. Liberaci da ogni ostacolo, da ogni abitudine e da ogni esperienza che ci impedisce di convertirci.
Illumina i nostri cuori, i nostri spiriti e le nostre anime, liberaci da tutte le catene che ci fanno prigionieri e che ci impediscono ogni movimento. Padre, dacci la forza e la grazia, che il bene che c'è in noi sconfigga il male che c'è in noi, che l'amore trionfi sull'odio, che la liberta interiore sconfigga ogni paura, diffidenza e dipendenza, che la gioia trionfi su ogni depressione e tristezza, che il desiderio di dare sia più forte di ogni altro desiderio di tenerci ciò che abbiamo per noi stessi, che la fede trionfi sulla mancanza di fede e di speranza, così che quando ancora siamo in questo mondo possiamo diventare i Tuoi figli e provare il Tuo amore e la Tua pace in abbondanza. Amen.
Medjugorje, 27 luglio 1995