Maria a Medjugorje

Messaggio del 5 aprile 1985:Voi parrocchiani avete una croce grande e pesante da portare, ma non abbiate paura di farlo. È con voi mio figlio Gesù che vi aiuterà!

Commento del messaggio del 25 dicembre 1995

Cari figli! Anche oggi gioisco con voi e vi porto il piccolo Gesù perché vi benedica. Vi invito, cari figli, affinché la vostra vita sia unita a Lui. Gesù è il Re della Pace e solo Lui può darvi la pace che voi cercate. Io sono con voi e vi presento a Gesù in un modo speciale, adesso in questo nuovo tempo in cui bisogna decidersi per Lui. Questo tempo è il tempo della grazia. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!
In questi giorni, grazie a Dio, gli scontri, i bombardamenti e i movimenti massicci di profughi sono finiti. Riguardo ai segni esterni della guerra, ci sono buone speranze che sia giunto il tempo della pace. Eppure, nei cuori di molti, questa pace deve ancora venire. Quando gli uomini saranno pronti a perdonare, a riconciliarsi, ad aprire le braccia a chi li ha feriti, allora ci sarà davvero la pace, ma c'è ancora molto lavoro da fare in questo senso.

I quattro veggenti - Vicka, Marija, Jakov e Ivan - continuano ad incontrare Nostra Signora ogni giorno. Ivan è ancora in America con Laureen e la piccola Christina. Marija è in Italia e aspetta un altro bambino per la metà di gennaio. Jakov e Vicka sono sempre a Medjugorje e continuano a rendersi disponibili per i pellegrini. Anche Mirjana è molto attiva con i pellegrini, mentre lvanka continua a vivere in famiglia, tranquillamente. Dopo 14 anni e 6 mesi non sappiamo ancora quanto dureranno ancora le apparizioni, ma non dobbiamo farne un problema. Come e quando finiranno le apparizioni dipende da Maria. La cosa che invece è importante per noi è continuare a pregare e a vivere i suoi messaggi.
Ora ci sono molti pellegrini, in maggioranza di lingua francese (dalla - Francia e dal Belgio), seguiti da quelli di lingua inglese (dagli Stati Uniti, Inghilterra, Irlanda) e tedesca (da Germania ed Austria). E ne aspettiamo molti altri per l'inizio del nuovo anno. Medjugorje continua a vivere. 1116 dicembre, alle ore 14.00, abbiamo cominciato una seguitissima novena sul Podbrdo, dove abbiamo pregato i Misteri Gaudiosi e Dolorosi del Rosario. La nostra intenzione principale è stata che cessasse la violenza sulle strade e che il rispetto per la vita potesse rinascere nel cuore della gente. lì problema della violenza sulle strade è particolarmente grave da queste parti e - invito tutti i pellegrini a pregare affinché cessi l'aggressività nelle famiglie, sul lavoro e sulle strade. Assieme a questa novena, abbiamo organizzato ritiri di quattro settimane, un'esperienza molto positiva per i tanti partecipanti.

Marija è in Italia e l'ho chiamata il giorno di Natale per ricevere il messaggio. Mi ha detto che Nostra Signora era venuta nella gioia e che, come ad ogni Natale, teneva in braccio il Bambin Gesù. Questo messaggio, come tutti gli altri, ci vuole accompagnare sul cammino e non vale solo per il giorno di Natale, ma dovrebbe anzi stimolarci a continuare anche nel Nuovo Anno. Se riflettiamo bene, ci accorgiamo che anche in questo messaggio Maria ci parla come madre.

OGGI ANCH'IO GIOISCO CON VOI
La madre che ha dato la vita gioisce. La madre è certamente gioiosa quando può festeggiare la nascita di suo Figlio. Maria gioisce con tutti noi perché il Natale è una Festa gioiosa, molto più di tante altre.

E VI PORTO IL PICCOLO GESÙ PERCHÉ VI BENEDICA
E possiamo essere certi che Gesù ci ha benedetto! Ma non dimentichiamo che benedizione deriva daI Latino "bene dicere" e che significa "parlare bene". Gesù è Salvatore, non è venuto per condannarci, ma per salvarci, per cercare chi si era perduto, per guarire chi è stato ferito, per perdonare chi ha peccato, per dare da mangiare a chi ha fame e consolare chi è afflitto. E questo il contenuto della benedizione. Benedire è un'attività. Gesù ci ha benedetto venendo fra noi e dando la sua vita per noi. E ogni volta che noi ci apriamo a Lui siamo benedetti perché Lui ci riempie di pace, gioia, amore, fiducia e così facendo guarisce le nostre ferite. Maria ci ha anche detto che dobbiamo benedirci l'un l'altro. Non è certamente un invito a ricorrere a formule magiche, ma ad agire, a diventare attivi nell'amore reciproco. Gesù è venuto a noi come un bambino e alla fine ha preso il pane e ha detto: "Questo è il mio corpo". Ha fatto di tutto per poter restare con noi. Si è fatto pane, mostrandoci che vuole essere unito a noi. Quando consumiamo il pane, il pane diventa la nostra vita. Quello che mangiamo si trasforma veramente in vita e Gesù, per così dire, ha rimosso ogni ostacolo affinché potessimo tutti avere accesso a Lui. lì pane è un simbolo di ogni cibo, ma è anche cibo esso stesso.
Non dobbiamo dimenticare il "cammino del pane", un cammino difficile. Un seme di grano dev'essere piantato nel terreno e venire quasi distrutto per poter crescere e dare un nuovo frutto. Poi dev'essere macinato e cotto al forno e solo allora diventa pane. Gesù ha fatto di tutto per poter essere in unione con noi, e Maria ci dice...

VI INVITO... A FAR Si CHE LA VOSTRA VITA SIA UNITA A LUI
Quindi, tutto quello che facciamo quando preghiamo, digiuniamo, andiamo alla Santa Messa, quando rinunciamo a qualcosa, quando combattiamo l'egoismo, l'orgoglio e altri sentimenti negativi, ci incamminiamo sempre nella stessa direzione, verso una maggior libertà, verso Gesù e l'unione con Lui. Fintanto che daremo spazio all'egoismo e agli altri sentimenti negativi, non potremo essere in unione con Lui. lì Suo nome èEmanuele - Dio con noi - ed è con noi con la sua parola e il suo pane, ma anche attraverso ogni essere umano. Più saremo uniti a Lui nell'Eucarestia e nell'ascolto della sua parola, più riusciremo a essere uniti al prossimo. Ed è proprio questo il cammino della pace. Poi Maria sottolinea che...

GESÙ È IL RE DELLA PACE E SOLO LUI PUÒ DARVI LA PACE CHE VOI CERCATE
Ci piace cantare spesso il canto degli Angeli a Betlemme: "Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà". Anche dalla Croce, Gesù ha confermato di essere il Re della Pace, perché anche da lassù ha pregato per i suoi n~mici. Quindi, solo Lui può darci la pace cui bramiamo. Non esiste una pace facile! La pace può venire solo se allontaniamo da noi tutte le cose che ci distanziano da essa o che la ostacolano. Gesù ci offre la pace e noi possiamo aprirci ad essa, ma non possiamo crearla, comprarla o costruirla! La pace è una grazia. La pace è un dono. La pace è la forza interiore che sconfigge le difficoltà e i problemi e ci fa a~rire al nuovo. La pace è il trionfo sulle tenebre e ci apre alla luce, il trionfo sull'odio e ci apre all'amore, il trionfo sulla diffidenza e ci apre alla fiducia. La pace non èuna parola vuota, come quella che si usa in diplomazia o in politica. La pace è il bisogno più profondo della nostra anima e una realtà cui aspiriamo tutti, ma questa pace può venirci solo da Dio. Lo stesso Gesù ha detto: "Pace vi do, la mia pace vi lascio. lì mondo non può darvi la pace". SOLO Lui può! E la condizione della pace è il perdono, è consentire a Gesù di guarirci, fare quello che ci vuole per liberarci da ogni ostacolo che allontana la pace da noi. Maria conferma ancora una volta...

IO SONO CON VOI
Ed è anche molto attiva.

E VI PRESENTO A GESÙ IN MODO SPECIALE
Proprio come al Tempio ha offerto Gesù a Dio per la nostra Salvezza, Maria oggi presenta noi a Gesù. Questo significa che prega per noi, intercede per noi e parla a nostro favore. Lei non ci giudica. E quando dice...

ADESSO, IN QUESTO NUOVO TEMPO
... non dobbiamo pensare a nessun altro tempo nuovo o possibile, ma ad ogni nuova ora, ad ogni nuovo giorno, ad ogni nuova settimana, mese, anno. Ogni nuovo giorno è per noi il nuovo tempo, e...

QUESTO TEMPO È UN TEMPO DI GRAZIA
Non esiste più il passato, dobbiamo liberarcene. Se in passato siamo stati feriti, ora dobbiamo permettere a Gesù di guarirci. Se in passato abbiamo fatto del bene, non dobbiamo aggrapparci ad esso e diventarne orgogliosi, ma offtirlo al nostro Dio Misericordioso. E lo stesso vale per il nostro futuro. Nutrire paure o preoccupazioni a proposito del futuro non è quello che ci spetta. lì futuro non dipende da noi e, 4obbiamo riporlo nelle mani amorevoli del Padre, il Padre che ci ha tutti a cuore. L'unica cosa che abbiamo è questo giorno ed ogni nuovo giorno che ci viene dato è un tempo di grazia. Questo è il nuovo tempo. Certamente c'è qualcuno che si aspetta ùna risposta più concreta alla domanda sul futuro e che pensa a possibili catastrofi, cataclismi o a tempi apocalittici, che parla di una Seconda Venuta di Gesù. Nulla di tutto ciò viene da questi messaggi! Quello che Maria vuole da noi è che ci rendiamo conto che ogni giorno èun dono e che ogni giorno porta in sé una nuova possibilità...

IN CUI BISOGNA DECIDERSI PER LUI
In molte occasioni Maria ha espresso il desiderio che ci decidiamo per Dio. Diciamo spesso di credere, ma non ci decidiamo davvero per Dio. Se un cristiano non prega, se non ama o non perdona, non può dire di essersi deciso per Dio. La fede è una decisione personale e per questa ragione ogni giorno è una nuova possibilità di deciderci per Dio e riservargli il primo posto nella nostra giornata. Ci sono molte varianti dell'ateismo pratico. Spesso c'è una grande differenza fra quello che diciamo, quando diciamo di credere, e quello che poi facciamo in pratica. Quello che facciamo dovrebbe invece trarre ispirazione dalla nostra decisione per Dio e la nostra vita quotidiana dovrebbe cambiare in questa direzione. Solo così possiamo diventare testimoni credibili di ciò in cui crediamo. Quando Maria dice che questo tempo è un tempo di grazia, non dobbiamo pensare che solo in questo tempo Dio ci dia la grazia e che poi non lo farà più.
Dio dispensa grazie sempre e noi, con le nostre preghiere e il nostro digiuno, non possiamo dargli nulla di nuovo. Non lo possiamo migliorare, né renderlo un Dio più misericordioso o generoso! Ma con la preghiera e il digiuno noi ci prepariamo ad accettare quello che Lui ci offre. Per questo motivo èopportuno parlare di farsi Natale per gli altri. Una persona che festeggia il Natale è una persona piena di amore e di vita. E così, come Dio ha deciso per noi attraverso Gesù, anche noi siamo chiamati a deciderci per l'amore e la vita per noi stessi e per gli altri. lì Natale non è una storiella romantica, ma IL NATALE è UNA RADICALE DECISIONE IN FAVORE DELLA VITA! Quando togliamo le decorazioni natalizie dalle strade e dalla case, non dobbiàmo comunque smettere di mostrare con le nostre azioni che il Natale continua a vivere in e attraverso noi.

Il 15 gennaio, se Dio vorrà, partirò per le Mauritius e la Réunion assieme a Mirjana, il marito Marko e i loro figli. Queste due isole francofone sono al largo della costa occidentale dell'Africa, vicino al Madagascar. Da lì riprenderò il viaggio da solo verso l'Uganda. Non dimenticate che il messaggio di questo mese ci dà un nuovo compito per il tempo che ci aspetta. Vi auguro ancora un felice Natale e un Nuovo Anno pieno di buoni frutti! Spero che tutti diventeremo gente del Natale e che tutti siano benedetti e diventino una benedizione per gli altri. Che Dio vi benedica tutti e che Maria NOSTRA MADRE possa PORTARE I NOSTRI CUORI ALLA PACE!!

Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di averci dato Gesù, il Re della Pace, attraverso Maria. Ti ringraziamo dl averle consentito di portarLo a noi affinché ci benedica. Ora Ti imploriamo, benediscici, guariscici, liberaci e permettici di vivere le opere del Messia nella nostra vita. O Padre Onnipotente, noi accogliamo con gioia Tuo Figlio Gesù Cristo - Gesù che guarisce, che perdona, che è la via, la verità, la vita e la pace Dacci la grazia di essere uniti a Lui e allontana da noi tutto ciò che ci impedisce di essere gente di Natale nelle parole, nelle opere e nella nostra vita. Padre, benedici noi, benedici le nostre famiglie, benedici le nostre comunità, benedici la nostra Chiesa e benedici tutto il mondo. Dacci la grazia che la Festa del Natale, la Festa della Vita, continui a vivere in noi e attraverso noi. Dacci la forza e l'umiltà di servire ogni vita e di amarla come fa Gesù, Tuo Figlio. Padre, benediscici e colmaci di amore e di vita, attraverso Cristo, nostro Signore. Amen.
Medjugorje, 27 dicembre 1995