Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 ottobre 2015:Cari figli, sono qui in mezzo a voi per incoraggiarvi, riempirvi del mio amore e invitarvi nuovamente ad essere testimoni dell’amore di mio Figlio. Molti miei figli non hanno speranza, non hanno pace, non hanno amore. Essi cercano mio Figlio, ma non sanno come e dove trovarlo. Mio Figlio apre loro le braccia, ma voi aiutateli a giungere tra le sue braccia. Figli miei, per questo dovete pregare per l’amore. Dovete pregare moltissimo per avere quanto più amore possibile, perché l’amore vince la morte e fa sì che la vita continui. Apostoli del mio amore, figli miei: unitevi in preghiera con cuore vero e semplice, per quanto lontani siate gli uni dagli altri. Incoraggiatevi gli uni gli altri nella crescita spirituale, come vi sto incoraggiando io. Veglio su di voi e sono con voi ogni volta che pensate a me. Pregate anche per i vostri pastori, per coloro che hanno rinunciato a tutto per mio Figlio e per voi. Amateli e pregate per loro. Il Padre Celeste ascolta le vostre preghiere. Vi ringrazio.

Commento del Messaggio del 25 febbraio 1996

Cari figli! Oggi vi invito alla conversione. Questo è il Messaggio più importante che vi ho dato qui . Figlioli, desidero che ognuno di voi sia portatore dei miei messaggi. Vi invito, figlioli, a vivere i messaggi che vi ho dato durante questi anni. Questo tempo è tempo di grazia. Specialmente adesso che anche la Chiesa vi invita alla preghiera e alla conversione. Anch'io, figlioli, vi invito a vivere i miei messaggi che vi ho dato durante questo tempo da quando appaio qui. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!
Vi saluto con tutto il cuore e vorrei cominciare scorrendo velocemente il messaggio di gennaio. Maria ci ha chiesto di deciderci per la pace, una decisione che implica la decisione di pregare per la pace perché solo Dio può concederci la pace. Decidersi per la pace implica anche decidersi per l'amore; l'amore dal quale nasce la riconciliazione e nella quale essa si conserva. Tutto ciò deve cominciare nelle famiglie e da qui essere portata anche agli altri. E con quel messaggio siamo entrati nella Quaresima. Nella speranza che in questo mese abbiamo tutti vissuto qualcosa di questa vera pace, e che dall'amore sia nata la riconciliazione, vorrei ora riflettere sul messaggio di questo mese.

Le apparizioni continuano tutti i giorni per Jakov e Vicka che sono a Medjugorje e anche per Marija che è a Monza e per Ivan che si trova ancora negli Stati Uniti. A marzo Ivan andrà in Australia con la famiglia e poi verrà qui. Mirjana continua a incontrare Nostra Signora il due di ogni mese e a pregare assieme a Lei per i non credenti - quelli che devono ancora sentire l'amore di Dio. Mirjana aspetta anche l'apparizione annuale che Nostra Signora le ha promesso per ogni suo compleanno, il 18 marzo. lvanka vive una vita completamente isolata assieme alla sua famiglia. Mirjàna, Vicka e Jakov sono molto attivi, nonostante il grande freddo di quest'inverno, e incontrano i pellegrini ogni giorno. Al momento ci sono gruppi italiani, francesi, austriaci, tedeschi, belgi, inglesi e statunitensi e anche un piccolo gruppo dalla Nuova Zelanda.

Nella nostra parrocchia la settimana dal 25 febbraio al 3 marzo è dedicata al rinnovamento spirituale. lì giorno 25 fra' Jozo Zovko ha celebrato una Messa per stimolare i fedeli a cominciare la settimana; una settimana che vuole essere di preparazione al 15 anniversario. Pensiamo alla presenza di Maria fra noi e ai messaggi che invia a tutto il mondo. Dobbiamo essere profondamente grati e deciderci nuovamente con tutto il cuore per i suoi messaggi. Questa settimana noi francescani ci recheremo in visita agli ammalati della Parrocchia e organizzeremo degli incontri con i giovani, delle discussioni con gli adulti e presteremo una particolare attenzione alla Via Crucis. Sabato 3 marzo, la prima domenica del mese, concluderemo la settimana con il Rosario sul Podbrdo alle ore 14.00 e poi ci riconsacreremo a Maria. Così la Parrocchia si prepara al 15 anniversario e ad essere spiritualmente pronta ad aiutare tutti quelli che verranno qui a visitarci. Tutti noi - i veggenti, i fedeli, i sacerdoti e le suore, e tutte le comunità - vi ricorderemo nelle nostre preghiere in modo speciale.

Riguardo alla situazione politica, possiamo dire che non ci sono scontri in Bosnia Erzegovina per il momento e che, grazie alla comunità internazionale, si stanno compiendo passi avanti verso la pace. Ma dobbiamo continuare a pregare che la pace non si realizzi solo all'esterno, ma che venga anche la pace interiore per tutta la gente. lì cammino verso la pace interiore non è facile e per questo dobbiamo pregare continuamente.

Devo riconoscere che il mio viaggio alle Mauritius, alla Réunion e in Uganda è stato molto fruttuoso, cosa di cui rendo grazie a Dio. I tanti incontri hanno visto la partecipazione di tanta gente, che è stata felice di ascoltare il messaggio di Nostra Signora e desiderosa di metterlo in pratica.

Il messaggio di questo mese è un vero messaggio quaresimale.

OGGI VI INVITO ALLA CONVERSIONE. QUESTO È IL MESSAGGIO PIÙ IMPORTANTE
Ricordiamo che la pace è l'obiettivo principale di Maria. La pace è la grazia che Dio può e desidera concederci, ma solo se saremo noi ad aprirci ad essa. Ci si apre alla grazia solo se si prega, se si digiuna, se si crede e ci si lascia condurre da Dio. E se si vuole prendere il cammino che assieme a Mana porta a Dio, allora si può pensare a questo cammino come al cammino della conversione. Questo messaggio è uno stimolo a ripensare alla nostra conversione, al significato della conversione e ai suoi tanti aspetti, ma è ancora di più un appello a pregare per ottenere la grazia della conversione e a viverla. La ragione della nostra conversione è l'amore di Dio e la sua misericordia. Quando Dio ci chiama alla conversione, ci dà la possibilità di allontanarci dalla strada sbagliata e di intraprenderne una nuova. Se Dio perdesse la pazienza con noi, non avremmo più alcuna possibilità di convertirci.
E quindi ringraziamo Dio di darci ancora una volta questa possibilità!
Dal nostro punto di vista, convertirci significa anzitutto lasciarci alle spalle il cammino sbagliato, liberarci dalle cose negative, dàl peccato e da tutto ciò che è male e in particolare dalle schiavitù che ci portano alla distruzione. Quest'aspetto della conversione, cioè la lotta consapevole contro ogni peccato nella nostra vita, è essenziale. Per poterci liberare dal peccato e da tutto ciò che è male, dobbiamo cominciare a pregare e a digiunare per ricevere la forza necessaria a farlo. L'altro aspetto della conversione, un elemento importante del nostro cammino spirituale, è la crescita positiva nella quale sviluppiamo in noi i doni che Dio ci ha dato fin dall'inizio o che ci ha dato per renderci capaci di crescere. Grazie a Dio, ci sono molte persone che, seguendo Maria sul cammino verso Dio, si sono allontanati dal peccato e da tutto ciò che è male, ritrovandosi così sul cammino della pace. Ma a volte quelle persone fanno difficoltà a capire che devono convertirsi, pensando che sia sufficiente non commettere peccati o non fare azioni negative. Ma c'è un aspetto molto importante della conversione che non si limita a prendere le distanze dal male, ma che comporta anche una crescita interiore. E si tratta di una crescita che non conosce confini. Quindi, anche quando non portiamo nessun peccato in noi, siamo comunque chiamati a convertirci.
Nella definizione di conversione è compresa anche la crescita nella pace interiore, nell'amore, nella fede, nella misericordia, nella verità. Dovremmo prestare più attenzione a questa crescita interiore di quanto non facciamo alla lotta contro il male. Per spiegare la struttura della conversione, il Vangelo ci viene in aiuto con la lettura della prima domenica di Quaresima, in cui vediamo chiaramente che Gesù prega e digiuna e in quel momento viene tentato. Poiché Gesù èaffamato, il maligno gli suggerisce di trasformare le pietre in pane, poi di gettarsi dalla torre e di pregare il diavolo, così da poter avere il suo regno. Gesù resiste a tutte quelle tentazioni e dice: "L'uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola uscita dalla bocca di Dio". L'uomo non deve tentare Dio, bensì pregarlo.
Quindi, la nostra strada, non deve solo allontanarsi da quella del peccato, ma anche essere quella della crescita positiva. La condizione della pace che Maria ci insegna è l'amore per la vita. Solo se cresciamo positivamente in questo amore per la vita potremo vedere con chiarezza le opportunità che ci sono date per diventare attivi nel bene. La conversione è un processo dinamico del cuore e quando ci convertiamo dobbiamo chiederci se stiamo davvero lavorando il nostro cuore come ci ha indicato Maria: "Lavorate i vostri cuori come lavorate i campi". Anche il seme migliore non può dare frutti in un terreno non preparato.
Quindi, possiamo anche pregare, digiunare, andare alla Messa, ma ciò non vuoi dire che siamo decisi a convertirci. La preghiera e il digiuno possono nascere da questo processo dinamico del cuore e generano a loro volta. Se questo non avviene il cristiano porterà solo dei piccoli cambiamenti nella sua vita, ma certo non la trasformerà.

DESIDERO CHE OGNUNO DI VOI SIA PORTATORE DEI MIEI MESSAGGI
In molti messaggi Nostra Signora ci ha invitato a diventare portatori dei suoi messaggi. Un vero ambasciatore dei suoi messaggi è qualcuno che li vive. Quindi, convertirsi davvero, cioè lavorare dinamicamente alla liberazione dal male e dal peccato e alla crescita nell'amore, nella pace, nella fiducia e nella fede, significa essere attivi. L'amore è sempre attivo, perché infonde il coraggio, la saggezza, la pace e là forza in" tenore di fare qualcosa. Se ci convertiamo lottiamo sia in noi stessi che all'esterno contro tutto ciò che è male. Quindi, bisogna chiedersi, in quanto cristiani, come possiamo vivere tranquillamente assieme al peccato, al male, alle cattive abitudini e ai falsi preconcetti? Come ci spieghiamo che esista tanta distruzione - a cominciare dall'aborto fino alle droghe e all'alcol - nelle famiglie cristiane o persino in intere nazioni cristiane? Si dice che molti si siano semplicemente lasciati andare, si siano rifugiati in un "angolino tranquillo" e abbiano perso il coraggio di lottare contro tutto ciò che è male. A un certo punto, san Paolo dice: "Non avete ancora resistito con il sangue a tutto ciò che è male". Diventare ambasciatori della pace significa quindi amare, persino, come dice Gesù, i nostri persecutori, e offrire la pace a chi ne è privo. Significa anche diventare missionari, andando di tanto in tanto per le strade e offrendo la vita a chi si incontra. Maria vuole portare molti a cominciare a combattere per la vita e contro la morte, poiché sono molti quelli che si sono decisi 'per la morte e sono diventati portatori di morte e distruzione molto attivi. Ma possiamo dire che, grazie a Dio, attraverso la presenza e l'intercessione di Maria, molta gente stia portando i suoi messaggi, ad altre persone, alle famiglie e alle comunità. Solo così possiamo renderci conto che questo messaggio ha raggiunto oramai tutti gli angoli del mondo. Per questa parrocchia è una cosa importante, specie in questi giorni di rinnovamento, perché ci fa capire che questo messaggio deve essere vivo anzitutto per potersi poi diffondere a tutto il mondo. Questa parrocchia deve diventare portatrice di pace e offrire la pace a tutti gli altri. E in questo senso che Maria dice così spesso che ha bisogno di noi, che senza il nostro aiuto non può fare nulla. Se diciamo "sì" al suo messaggio e lo viviamo, allora qualsiasi situazione sarà buona per trasmettere il messaggio agli altri. San Paolo ci dice che l'amore ha immaginazione e che trova sempre il modo di affermarsi. L'amore dà coraggio e apre gli occhi. Quindi, come ci chiede Maria, viviamo e portiamo tutti il suo messaggio, senza stancarci mai.
Pensando a san Francesco ritroviamo un esempio di conversione dinamica, che dà spazio alla crescita nell'amore. In questo senso possiamo interpretare le parole che il Santo pronunciò poco prima di morire: "Fratelli, dobbiamo ricominciare da capo, perché finora non abbiamo fatto nulla". Lui aveva fatto molto, ma stava certamente pensando che se avesse amato fin dall'inizio della sua conversione come amava ora, alla fine della sua vita, avrebbe potuto fare molto di più per il Regno di Dio. Solo crescendo in modo positivo, facendo crescere il nostro amore, scopriremo tutte le altre cose che avremmo potuto fare. Questo messaggio è uguale a quello del Vangelo e quando Maria ci dice: "vivete il mio messaggio", intende che dobbiamo vivere il Vangelo; aprirci alla pace, convertirci, credere, digiunare e pregare. Ci ha anche invitato alla santità, alla gratitudine, alla gioia interiore, a diventare attivi, a formare gruppi di preghiera e a pregare nelle famiglie. È’ questo quello che vuole da noi. Anche la Chiesa ci chiama e Maria è la Madre della Chiesa. Non vuole altro che aiutarci ad essere la Chiesa e ad obbedire alla Chiesa. Dopotutto, noi siamo la Chiesa! Ognuno di noi fa parte del Corpo di Cristo. Ognuno di noi dovrebbe rendersi conto di essere parte in causa nella Chiesa. Convertirsi e far parte della Chiesa significa combattere contro il peccato, decidersi per il bene e fare più spazio alle virtù e alle condizioni della crescita. Se non ci decidiamo per questo, nulla potrà accadere. E rimarremo allora nel peccato, nelle tenebre e nella morte. Quindi, in questo messaggio Maria ci ripete due volte...

A VIVERE I MESSAGGI CHE VI HO DATO
I suoi messaggi di preghiera, digiuno e fede sono gli stessi della Chiesa e ancora di più in questo tempo di Quaresima, in cui, come ci dice Maria...

SPECIALMENTE ADESSO CHE ANCHE LA CHIESA VI INVITA ALLA PREGHIERA E ALLA CONVERSIONE
Ora, durante questa Quaresima, dobbiamo veramente deciderci per il cammino di Maria. Il che significa che dobbiamo pregare tutto il Rosario ogni giorno - i Misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi - e ricacciare ogni scusa o tentazione, decidendo seriamente di pregare. Nella preghiera possiamo vivere la conversione su due livelli. Se cominciamo a pregare oggi, in questo momento, ci stiamo già convertendo alla preghiera, ma dobbiamo - continuare a pregare per la nostra conversione. Questo implica che ci sottomettiamo sempre di più alla volontà di Dio. Quando ci convertiamo nella preghiera, saremo sempre più desiderosi di accettare la sua volontà e sottometterci ad essa.- Possiamo convertirci anche nel digiuno, e questo significa cominciare a digiunare e farlo sempre di più con il cuore. Lo scopo della conversionenella preghiera e nel digiuno è la liberazione del nostro cuore per le grazie che Dio vuole darci.

QUESTO TEMPO È TEMPO DI GRAZIA
Se facciamo quello che ci dice Maria, questo tempo sarà davvero un tempo di grazia. Non dobbiamo dimenticare che per Dio il tempo di grazia è sempre possibile, perché Lui è sempre misericordioso. Dipende da noi e dalle nostre azioni quotidiane se e fino a quale punto questo tempo diventerà un tempo di grazia. La fede, il nostro stesso credere e agire, è un altro messaggio importantissimo e una grande grazia. Significa dare il proprio cuore al Signore, affidarsi a Lui e, come un bambino, lasciarsi condurre da Lui. Ogni parola di Dio deve assumere un valore nelle nostre vite e, come Maria ci ha detto in precedenza, dovremmo pregare al cospetto della Croce, perché dalla Croce fluiscono a noi molte grazie. La Madonna desidera poi, che adoriamo il Gesù Eucaristico, che leggiamo la Bibbia, che formiamo dei gruppi di preghiera e che ci decidiamo onestamente per il cammino della santità. Quindi, la Quaresirna è appena cominciata e Maria conclude dicendo...

ANCH'IO... VI INVITO A VIVERE I MIEI MESSAGGI, CHE VI HO DATO DA TUTTO QUESTO TEMPO DA QUANDO APPAIO QUI
Così, lasciamo che l'appello di Maria trovi un'eco nel nostro cuore e che la nostra volontà venga sanata, così che con coraggio e senza paura possiamo percorrere questo cammino assieme a Lei, questo cammino che passa attraverso la sofferenza, ma che è anche un cammino verso la Risurrezione, il cammino verso la vita, il cammino che ci porta dalla disperazione alla speranza, dall'inutilità alla scoperta di uno scopo, dall'ateismo a Dio.

Preghiamo anche che il nostro cammino proceda accanto a Gesù e a Maria, Colei che lo accompagna.

Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo del Tuo amore e della Tua misericordia, che rendono possibile la nostra conversione. Ti ringraziamo per la Tua pazienza e perché la Tua volontà desidera il rinnovamento della nostra decisione di ricominciare con Te. Ti imploriamo, invia il Tuo Spirito Santo nei nostri cuori, cosi che noi ci decidiamo per Te e, come fece Tuo Figlio Gesù Cristo, possiamo in nome Tuo resistere e ricacciare ogni peccato; così che desideriamo di non vivere di solo pane, ma anche di ogni parola che viene dalla Tua bocca; così che non Ti tentiamo mai, ma Ti serviamo sempre e Ti adoriamo come l'Unico Vero Dio. Purifica il nostro cuore e la nostra anima, affinché viviamo e ci amiamo l'un l'altro e che, specialmente in questo tempo, ci curiamo dei poveri. Padre, Ti imploriamo, benedici il Papa, tutti i vescovi e i sacerdoti e tutti coloro che diffondono la Tua parola, così che anche loro in questo tempo possano vivere una conversione personale e poi diffondere il messaggio di conversione al Tuo popolo. Maria, assieme a te e nel nome di tuo Figlio Gesù Cristo, noi chiediamo al Padre che tu possa continuare ad accompagnarci su questo cammino, così che potremo avere la pace. Assieme a Te, preghiamo che noi, le nostre famiglie, comunità, parrocchie, tutta la Chiesa e quindi tutto il mondo, possiamo diventare ambasciatori dei Tuoi messaggi. Ti ringraziamo, o Maria, perché ci fai capire che come Madre della Chiesa vuoi continuare sul cammino assieme alla Chiesa. Proteggici sul cammino, o Maria! E con la tua intercessione, Dio benedica tutta la Chiesa e tutto il mondo. Per questo, Ti preghiamo, Dio, Padre nostro, nel nome di Gesù, Tuo Figlio e nostro Signore. Amen.
Medjugorje, 27 febbraio 1996