Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 aprile 2006:Cari figli, anche oggi vi invito ad avere più fiducia in me e in mio Figlio. Lui ha vinto con la sua morte e risurrezione e vi invita ad essere, attraverso di me, parte della sua gioia. Voi non vedete Dio, figlioli, ma se pregate sentirete la sua vicinanza. Io sono con voi e intercedo davanti a Dio per ognuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Commento del Messaggio del 25 maggio 1996

Cari figli! Oggi desidero ringraziarvi per tutte le vostre preghiere e i sacrifici che avete offerto in questo mese a me consacrato. Figlioli, desidero che anche tutti voi siate attivi in questo tempo che, attraverso di me, è unito al cielo in modo speciale. Pregate per poter capire che bisogna che voi tutti collaboriate, con la vostra vita e col vostro esempio, all'opera della salvezza. Figlioli, io desidero che gli uomini si convertano e vedano in voi me ed il mio figlio Gesù. Io intercederò per voi e vi aiuterò a diventare luce. Aiutate gli altri, perché, aiutandoli, anche la vostra anima troverà la salvezza. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!
Ci sono tantissimi pellegrini a Medjugorje, che possiamo dire sia viva come nel periodo migliore prima della guerra. Al momento ci sono gruppi provenienti dalla Romania, dall'Ungheria e Polonia; sei o sette corriere sono arrivate dalla Slovacchia e una trentina dalla Repubblica Ceca; poi, ancora molti austriaci, tedeschi, syizzeui, francesi, inglesi e irlandesi, italiani, americani e canadesi, molti dall'America Latina e dal Sudafrica, dall'Australia e dalla Nuova Zelanda. Ogni giorno, dalle 2 mila alle 3 mila persone partecipano alla preghiera serale.

Entriamo ora nel mese in cui si celebra il 15 anniversario delle apparizioni e aspettiamo ancora tanti gruppi per quest'evento. Ci stiamo prepa~rando spiritualmente e fisicamente e proprio ora fervono i lavori dietro la chiesa per costruire un luogo adeguato ai grandi raduni di preghiera.
Fra i tanti avvenimenti, ci sarà anche un concerto il 21 giugno cui prenderà parte il famosissimo tenore José Carreras, cantando una Messa e il tema della serata darà: IL MESSAGGIO Dl PACE Dl MEDJUGORJE. Quella sera verrà anche il presidente croato Franjo Tudjman. Si discute molto del valore di queste serate e del contributo più o meno necessario che forniscono allo spirito di preghiera. Dobbiamo capire che il messaggio di pace deve essere portato sostanzialmente tramite la conversione, la preghiera e il digiuno, ma che ci sono anche altri modi per trasmetterlo e uno di questi può essere la musica.

Tutti i veggenti sono a casa, eccetto Marija che è in ltalia ma che ci raggiungerà presto per l'Anniversario. Vicka, Ivan e Jakov sono molto impegnati con i pellegrini e danno la loro testimonianza ogni giorno. Mirjana in questo momento si dedica meno ai pellegrini, perché aspettava un terzò figlio, ma purtroppo lo ha perso.

Anche se nel precedente messaggio non ne avevo parlato, il 17 aprile, a Me dju gorje è avvenuta la guarigione di Frances Russelì, di Boston, Massahussets.
La donna aveva avuto un incidente 27 anni fa mentre lavorava come infermiera in ospedale e da allora, nonostante avesse subito diverse operazioni, era costretta a camminare con le stampelle e soffriva di tremende emicranie causate dal danno alla spina dorsale. Negli ultimi anni andava peggiorando e i medici si erano arresi, dicendole che avrebbe dovuto sopportare questa croce per il resto della vita. Mi ha raccontato di aver sentito parlare di Medjugorje e di aver desiderato' venirci. E, malgrado l'opposizione della sua famiglia a questo lungo viaggio, alla fine è venuta, perché sapeva bene che se non lo avesse fatto ora non sarebbe più stata in grado di farlo in futuro.
È arrivata la settimana dopo Pasqua e il 17 aprile ha lasciato le stampelle per sempre. Anche le emicranie sono svanite e la sua anima è cambiata. Pochi giorni fa, un mese dopo la sua guarigione, mi ha telefonato per farmi sapere che continuava a stare bene e che sarebbe tornata a esprimere la sua riconoscenza per l'Anniversario. Ringraziamo Dio anche per questo e preghiamo che sempre più persone ricevano la guarigione dello spirito e del corpo.
Ed ora veniamo al messaggio di questo mese.

OGGI DESIDERO RINGRAZIARVI..
Devo ammettere che all'inizio avevo difficoltà a comprendere il finale dei suoi messaggi, in cui lei ci dice. "GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA". In molti altri messaggi Maria ci ringrazia anche all'interno del messaggio, come in questo caso. Perché Maria ci ringrazia? Abbiamo seguito davvero il suo ultimo messaggio? Abbiamo davvero pregato e offerto sacrifici perché ora lei ci ringrazi così? Ricordate sempre: Maria èmadre e ci ama tutti; quindi, riesce anche a percepire le cose buone più piccole che sono nel nostro cuore, nei nostri pensieri e nelle nostre intenzioni. E per queste cose che ci ringrazia. In questo comportamento di Maria, in questa sua gratitudine possiamo ritrovare qualcosa di noi stessi. Dobbiamo ammettere che negli altri vediamo prima il male, così 'da non essere mai in grado di ringraziarli nè riconoscere il bene in loro. Ma la gratitudine è una condizione della pace. Se quelli con i quali viviamo vedono il bene in noi e noi in loro e siamo grati l'uno all'altro, allora la pace è possibile. L'esperienza ci insegna che non vediamo mai il bene e che siamo sempre portati a dimenticano. Entrambi questi atteggiamenti però mettono in pericolo la pace fra gli uomini. Uno psicoterapeuta disse una volta: "Siate riconoscenti e preserverete la vostra anima dall'aggressività e dalla depressione. Perché se gli altri non mi vedono, se gli altri non mi riconoscono e si aspettano troppo da me e mi ringraziano solo quando lo hanno ottenuto, allora perderò la coscienza del mio valore e mi deprimerò e dubiterò del valore della mia vita oppure diventerò aggressivo nel tentativo di dimostrare agli altri che anch'io valgo qualcosa". La gratitudine è una delle espressioni di fede più belle. Chi ringrazia è, in certo modo, una persona che ha fede perché considera se stesso e gli altri come un dono di Dio e considera ogni dono e ogni vita come un dono per il quale desidera rendere grazie.
Essere consapevoli del valore della propria vita e di quella degli altri ci aiuta a vivere in pace e se gli altri ancora non ci riconoscono e quindi non mostrano riconoscenza, possiamo comunque mantenere la nostra pace, perché Maria, come madre, ci ringrazia, ci riconosce e ci fa capire che siamo importanti per Lei. Spesso anche san Paolo ci ha invitati ad essere grati e lo stesso Gesù nel Vangelo usa molte parabole per spiegarci che la gratitudine è spesso messa in crisi. Dei dieci lebbrosi guariti, solo uno tornò indietro per ringraziare della sua guarigione e Gesù stesso chiese: "Dove sono gli altri?". Per essere grati dobbiamo anzitutto essere umili e alla luce di questa umiltà vedremo anzitutto noi stessi nella verità e poi anche la verità sugli altri. Un vecchio detto dice: "Chi ti rimprovera ti sarà ben accetto, perché sai bene che preferirebbe di gran lunga lodarti". Dobbiamo assicurarci di ringraziare spesso Dio nelle nostre preghiere. E la gratitudine èanche una "regola d'oro" quando si educano i giovani. Chi vede solo i fallimenti nei propri studenti o nei propri figli non può essere un buon maestro, ma chi riesce a vedere anche le cose positive più piccole e su di esse costruisce aiuterà gli altri a crescere nella direzione giusta.

PER TUTTE LE VOSTRE PREGHIERE E I SACRIFICI CHE AVETE OFFERTO IN QUESTO MESE A ME CONSACRATO
Maria ci ringrazia per le preghiere e i sacrifici e per questo motivo non dobbiamo mai dire che le nostre preghiere non sono buone. Dobbiamo invece pregare come sappiamo farlo. Se siamo stanchi, preghiamo come prega chi è stanco; se siamo tristi, preghiamo come chi è triste. Dobbiamo incontrare Dio proprio come siamo, consapevoli che pregando e offrendo sacrifici stiamo aiutando Maria. Sappiamo infatti che Dio le ha affidato un piano; un piano in cui, come ci ha detto spesso, noi siamo molto importanti. Se ce ne renderemo conto, saremo certamente in grado di deciderci a cominciare a pregare e a offrire sacrifici e al tempo stesso non perderemo mai di vista il senso della vita, anche se gli altri non scorgono in noi il minimo bene, anche se in noi non riconoscono nulla di buono, se non apprezzano le nostre opere, sapremo comunque che Dio lo farà, attraverso Maria. E questo porterà la pace nel nostro cuore.
Questo messaggio di Maria ci è giunto alla vigilia della Festa dì Pentecoste.
La Pentecoste indica che è possibile e se pensiamo agli Apostoli, sappiamo cosa significa. Prima che fosséro pieni dello Spirito Santo, erano in preda alla paura. Si chiudevanò a chiave in casa e pregavano solo di nascosto, ma in seguito poterono spalancare le finestre e cominciare la loro missione.
Erano stati percossi per aver testimoniato la Resurrezione di Gesù ed era stato impedito loro di parlare, ma essi risposero: "Come possiamo non parlare delle cose che abbiamo vissuto?". Vorrei suggerirvi a questo punto di ascoltarvi ogni tanto e di analizzare con attenzione le vostre parole. Non diciamo forse spesso che questa cosa o quell'altra sono impossibili?
Non diciamo sempre: è impossibile pregare, è impossibile digiunare, èimpossibile cambiare, è impossibile convertirsi, mi è impossibile liberarmi dei miei fardelli, dei miei peccati, delle mie cattive abitudini. Se diciamo spesso che questo o quello sono impossibili, allora che significato diamo al Credo quando diciamo: "Credo in Dio, l'Onnipotente.. ."? Ebbene, se per me qualcosa è impossibile, è comunque possibile per Dio! Lo stesso avvenne per Maria quando, dopo aver ascoltato le parole dell'Angelo, disse: "Sia fatta la tua volontà". Per Dio ogni cosa è possibile. Maria ci invita tutti a entrare in guerra per il bene e contro il male, e qui intende in seno alla famiglia, la comunità e la parrocchia. E quando ci diciamo che qualcosa è impossibile, allora probabilmente abbiamo già lasciato entrare il peccato e il male nel nostro cuore. Dobbiamo comprendere però che Mari~ non desidera che diventiamo dei fanatici, bensì che diventiamo più convinti delle nostre decisioni contro il peccato e contro il male. In questo senso, dobbiamo rispettare la vita, proteggere quella nata come quella non nata e deciderci a intercedere per la vita di ognuno. E in questo modo che Maria ci vuole vedere attivi e in modo radicale e convinto.

DESIDERO ANCHE CHE TUTTI VOI SIATE ATTIVI...
Maria è molto attiva e viene da noi ogni giorno da 14 anni e Il mesi. Ogni giorno sta con noi, prega per noi, intercede per noi di fronte a Dio e ci dà i suoi messaggi e il coraggio di andare avanti. Lei è attiva!

IN QUESTO TEMPO CHE, ATTRAVERSO ME, È UNITO AL CIELO IN MODO SPECIALE
Se è Lei oggi a costituire il legame fra Cielo e terra, allora anche noi dovremmo risponderle con le nostre azioni. Essere attivi è una conseguenza naturale della pace. La pace di cui parla Maria e alla quale vuole condurci èuna condizione dello spirito dalla quale noi traiamo la forza di combattere il male e per deciderci nuovamente a operare costantemente per il bene.
E per farlo abbiamo sicuramente bisogno del dono dello Spirito Santo e della forza interiore.
Quindi, nelle nostre preghiere, dobbiamo chiedere questa forza a Dio. Quando pensiamo all'esperienza di san Paolo, sappiamo come il santo abbia trovato le sue forze. Lo ha fatto precisamente nei momenti di maggior debolezza: "Proprio nella debolezza, ho sentito dentro di me la forza di Gesù". Ci capita a volte di pensare di avere la forza per farcela da soli, ma di scoprire che proprio quelli sono i momenti in cui siamo più deboli. Con le nostre azioni possiamo contribuire all'unione fra Cielo e terra e sperare che vengano momenti migliori.

IO DESIDERO CHE GLI UOMINI SI CONVERTANO E VEDANO IN VOI ME E IL MìO FIGLIO GESU
Questo desiderio di Maria non ci è nuovo. Noi fummo creati a immagine di Dio e il nostro compito è di mirare alla perfezione, la perfezione che è propria di Dio. Gesù ha detto: "Siate perfetti come il Padre nei Cieli". Siamo chiamati ad amare come ama Lui, ad essere misericordiosi come lo è Lui, a perdonare come perdona Lui. Se viviamo così, anche gli altri si convertiranno. Un antico proverbio latino recita: "Le parole possono muovere, ma gli esempi attraggono". lo penso che la forza di Medjugorje stia nel fatto che molte persone, con il loro comportamento e con il cambiamento che hanno portato nella loro vita, si sono fatte notare dagli altri, che quindi le hanno seguite.
E certamente vero che molti oggi vivono una condizione di disperazione spirituale, mentale e fisica: a molti giovani manca uno scopo nella vita, molti vivono nella paura, nel dolore e nella depressione e molti altri sono violenti e distruggono se stessi e gli altri e le loro famiglie. La gente ha bisogno di essere salvata, di essere guarita e di diventare santa per poter ottenere la salvezza. Come disse sant'Agostino: "Dio ci ha creati senza il nostro aiuto ma non può salvarci senza il nostro aiuto".
Dobbiamo diventare attivi per noi stessi e per gli altri. Siamo chiamati a contribuire all'opera di salvezza e quindi cooperare solo alla nostra salvezza non sarebbe nè cristiano nè in accordo con i Vangeli. Maria e Gesù vedono quando siamo umili e se viviamo così diventeremo anche luce.

IO INTERCEDERÒ PER VOI E VI AIUTERÒ A DIVENTARE LUCE
Nel Vangelo Gesù paragona spesso i cristiani alla luce del mondo, perché Lui stesso è la Luce. Poi, Maria ci dà un'altra intenzione...

PREGATE PER POTER CAPIRE CHE BISOGNA CHE VOI TUTTI COLLABORIATE CON LA VOSTRA VITA E CON IL VOSTRO ESEMPIO ALL'OPERA DELLA SALVEZZA
Se cominciamo a vivere questo messaggio, non avremo più il tempo di giudicare gli altri, perché ogni umana debolezza o sofferenza sarà per noi una nuova motivazione per aiutarli a ottenere la salvezza. A nessuno piace vivere nelle tenebre, a nessuno piace vivere nell'odio e nei sentimenti negativi. Gli altri cercano sempre qualcuno che li aiuti a uscire dalle tenebre e a entrare nella luce, a uscire dall'odio e a trovare l'amore, dalla disperazione verso la speranza, dalla distruzione verso un mondo nuovo e sano, dalla morte verso la vita, e dal tempo verso l'eternità. Siamo molto importanti in questa opera perché Maria ci ha detto che non può fare nulla senza di noi...

AIUTANDOLI, ANCHE LA VOSTRA ANIMA TROVERÀ LA SALVEZZA
Dobbiamo escludere ogni forma di egoismo e, aiutando gli altri, anche noi conquisteremo la salvezza. Che possa davvero accadere e che possiamo davvero diventare dei cristiani completi, attivi e maturi in questo 150 anniversario. Se ciascuno di noi accendesse una piccola luce di amore e di speranza, allora tutto il mondo avrebbe più luce ed è proprio questo, in fin dei conti, lo scopo di tutto! Ora, preghiamo.

Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di averci inviato Maria e perché siamo importanti per Lei. Ti ringraziamo anche perché le nostre preghiere sono importanti per Te. Padre, Ti ringraziamo perché Tu hai bisogno di noi e Ti aspetti che contribuiamo all'opera della salvezza. Ti preghiamo, inviaci il Tuo Spirito Santo e i Suoi doni, così che possiamo diventare attivi nella lotta contro il male e possiamo sconfiggerlo in noi e attorno a noi, scoprendolo in tempo e fermandolo con il Tuo aiuto. Dacci la grazia e la forza di servire gli altri. Dacci la grazia della conversione e liberaci da tutto ciò che ci impedisce di contribuire all'opera di salvezza. Dio, fa' di noi tutti i figli di Maria, così che gli altri possano riconoscere lei e Gesù in noi. Aiutaci a diventare la luce del mondo. Ti ringraziamo perché permetti a Maria di condurci alla salvezza, nostra e degli altri. Concedici la grazia di prepararci correttamente al 150 anniversario e di ottenere tutti la vita eterna attraverso Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.
Medjugorje, 28 maggio 1996