Maria a Medjugorje

Messaggio del 18 aprile 1985:Cari figli, oggi vi ringrazio per ogni apertura del vostro cuore. Sono pervasa di gioia per ogni cuore che si apre a Dio, particolarmente se è di questa parrocchia. Gioite con me! Tutte le preghiere che fate, offritele per l'apertura dei cuori che sono in peccato. Lo desidero io, e lo desidera Dio attraverso di me. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Commento del Messaggio del 25 febbraio 1997 di Padre Slavko

Cari figli, anche oggi vi invito in modo particolare ad aprirvi a Dio Creatore e diventare attivi. In questo tempo vi invito, figlioli, a vedere chi ha bisogno del vostro aiuto spirituale o materiale. Attraverso il vostro esempio, figlioli, voi sarete le mani tese di Dio, che l´umanità cerca. Solo cosi voi capirete che siete chiamati a testimoniare ed a diventare gioiosi portatori della parola e dell'amore di Dio. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!
Vi saluto tutti. Partiamo subito ripensando al messaggio di gennaio. In esso, Maria ci ha chiamati a pensare al nostro futuro, al fatto che stiamo cercando di costruire un nuovo mondo senza Dio, affidandoci solamente alle nostre forze e, così facendo, stiamo causando la nostra mancanza di gioia. Certamente, il modo migliore per pensare al futuro è di pensare a questo stesso momento e sfruttano al meglio e, come Maria, essere sempre pronti a collaborare con Dio. Maria ci ha detto anche che non dobbiamo dimenticare che questo tempo è un tempo mariano e che quindi non c'è ragione di pensare al futuro in maniera apocalittica. E bene, invece, considerare questo tempo un tempo di grazia. Spero che tutti noi possiamo avere una migliore unione con Dio e che il nostro cuore desideri fortemente che Dio abbia già preso posto e spazio nel nostro cuore. Il messaggio di gennaio intendeva prepararci alla Quaresima, perché la Quaresima è un tempo in cui ci riapriamo totalmente a Dio. Spero inoltre che la gioia di cui ci parla Maria possa aver spazio nei nostri cuori e che la benedizione che la Madonna ci ha dato nel suo ultimo messaggio sia scesa su di noi, sulle nostre famiglie e su tutto il mondo.

I veggenti, Vicka, Jakov, Mirjana e Ivanka sono a Medjugorje; Marija è in Italia, mentre Ivan sta facendo un lungo viaggio in Australia. Nel frattempo, Vicka ed io siamo partiti per l'Africa, visitando Johannesburg, lo Zimbabwe e il Malawi. Ovunque andassimo, i nostri incontri di preghiera erano sempre molto frequentati e ogni giorno incontravamo gruppi di sacerdoti e suore e ogni sera tenevamo il programma che abbiamo anche qui a Medjugorje. Nel frattempo, Vicka ha sempre avuto la sua apparizione quotidiana regolarmente prima della Messa e Maria le ha sempre dato dei consigli: pregare per i giovani, per la Chiesa, per il Papa, per le famiglie, ma soprattutto per la realizzazione di uno dei suoi piani. Posso affermare che in questi paesi il messaggio di Medjugorje è davvero vissuto e trasmesso agli altri. Ci è stato anche concesso di assistere a grazie speciali. Molte persone hanno accettato il messaggio e abbiamo incontrato anche cinque vescovi. A Città del Capo il vescovo ha celebrato la Messa assieme a noi e la sera successiva è intervenuto il vescovo ausiliario; anche a Durban il vescovo è venuto a celebrare la Messa assieme a noi. Posso affermare ancora che non c'è nessun luogo al mondo in cui non si sia sentito parlare di Medjugorje e continuo a sperare che possa impadronirsi di tutti i cuori e portare buoni frutti.

Al momento Medjugorje è piuttosto tranquilla, anche se abbiamo un numeroso gruppo di pellegrini di lingua inglese, alcuni francesi, italiani e tedeschi. A Neum si sta tenendo un seminario dal titolo "La Famiglia" per un gruppo di 150 persone, al quale sono intervenuti René Laurentin, Paul Zulehner, Ljudevit Rupcic ed altri. È sicuramente un'ottima iniziativa, cui hanno aderito delegazioni statunitensi, irlandesi, tedesche, inglesi, brasilIane, italiane, francesi, belghe, slovacche, svizzere, austriache, ceche e una trentina di croati. lì programma si svolge dal 24 al 28 a Neum, poi verranno tutti a Medjugorje per terminare l'incontro sul Podbrdo, sul Krizevac e con il programma serale.

OGGI VI INVITO IN MODO PARTICOLARE AD APRIRVI A DIO CREATORE
Questo è il tema che Maria ha affrontato in molti suoi messaggi e questo significa che Dio dovrebbe essere al primo posto nelle nostre vite. Per questo dobbiamo essere aperti, perché altrimenti Dio non può entrare nel nostro cuore come la verità, la luce, la pace e la gioia. Credo che Maria ci abbia fornito due ragioni per farlo. Prima di tutto siamo in Quaresima, un tempo in cui con la preghiera, il digiuno, la confessione e la penitenza, la meditazione sulla Passione di Gesù possiamo aprirci in modo speciale a Dio. E fondamentale che ci rendiamo conto che tutta la nostra vita dipende dalla nostra unione ed apertura a Dio. Se ci chiudiamo a Dio, troveremo la morte spirituale. Dio è il Creatore, Lui ci ha creati e ha creato tutto il mondo, lo preserva ed è molto attivo. E Maria desidera che anche noi ci impegniamo...

A DIVENTARE ATTIVI
Chi si apre al Creatore, cioè collabora con Lui, diventa attivo assieme a Lui. Questa attività interna è la prima e più importante: dobbiamo cominciare ad essere attivi nell'ascolto della sua parola, nella lotta contro le nostre cattive abitudini e i nostri peccati e nell'impegno a non fare ulteriore spazio ad essi a causa della nostra passività, inerzia o pigrizia. Poi non dobbiamo essere solo attivi nella lotta contro il male e il peccato, ma anche nel coltivare le virtù, così che la fede, la speranza, la gioia e la pace possano crescere in noi. E dobbiamo coltivare anche tutti gli altri messaggi che Maria ci ha dato in questi anni, diventando attivi nella preghiera, nella preghiera in famiglia, nei gruppi di preghiera, nella Santa Messa, e così via. Vorrei raccomandarvi specialmente la lettura della Bibbia, per poter saziare e approfondire la nostra fame della parola di Dio. Ma Maria desidera anche...

IN QUESTO TEMPO, FIGLIOLI, VI INVITO A VEDERE CHI HA BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO SPIRITUALE E MATERIALE
Desidera che VEDIAMO chi ha bisogno dell'uno e dell'altro. Vede chi è in grado di riconoscere non solo la dimensione del bisogno fisico, ma chi ha il cuore puro, aperto e capace di amare. Gesù, in molte delle sue parabole, ha parlato di chi guarda senza vedere e di quelli i cui occhi sono diventati ciechi. Attraverso la preghiera, il digiuno, la Confessione, diventiamo persone VEDENTI, persone che vedono e riconoscono gli altri e le loro necessità. E proprio qui che Gesù vive ed èqui che nel giorno del giudizio universale verranno valutate le cose. Chi avrà visto e riconosciuto Gesù potrà entrare in Cielo, mentre chi non lo ha nè visto nè riconosciuto non potrà accedere al Paradiso. Vedere è un'attività fondamentale, ma per essere in grado di vedere occorre lottare contro la cecità interiore che può scaturire dall'egoismo, dall'orgoglio, dalla dipendenza da questo mondo. Sono ciechi alla propria famiglia i padri che bevono e che quindi si distruggono a causa dell'alcol, quelli che assumono droghe e che quindi si distruggono a causa della droga, coinvolgendo nella distruzione tutta la loro famiglia. Ciechi sono coloro che pensano solo a se stessi e alla loro situazione materiale, diventando ciechi nei confronti di chi li circonda. La capacità di vedere è quindi un altro criterio di valutazione nella scuola di Maria. Chi sa vedere è anche sicuramente capace di amare e dare pace agli altri. Ma dobbiamo riconoscere sia i bisogni materiali che quelli spirituali del nostro prossimo. Chi riconosce i bisogni materiali fa certamente qualcosa di buono, ma la sua opera non è completa. Aiutare spiritualmente gli altri può voler dire dare loro l'esempio con la nostra vita, pregare o digiunare per loro, o offrire i nostri sacrifici per loro. Come ha detto lo stesso Gesù, dal punto di vista materiale i poveri ci saranno sempre; quindi alla scuola di Maria dobbiamo imparare ad aprire gli occhi e capire di cosa abbiamo realmente bisogno e cosa invece già abbiamo. C'è sempre il rischio di vedere solo ciò che ci manca e di non accorgerci di ciò che abbiamo, e allora il nostro aiuto materiale potrà essere molto limitato. Mi vengono in mente tutti i pellegrini di Medjugorje che si sono impegnati tanto in questo senso da quando è scoppiata la guerra nel nostro Paese. Ci sono moltissime famiglie che ogni mese si sono occupate dei nostri orfani, o che hanno portato soccorso ai profughi, o che ci hanno aiutato a ricostruire le chiese e le scuole. E saremo eternamente grati di ciò a coloro che ci hanno aiutati in tanti modi, attingendo alle loro risorse materiali. Prometto loro ancora una volta le nostre preghiere. Poi, Maria continua dicendo...

CON IL VOSTRO ESEMPIO
E quindi vedendo e riconoscendo i bisogni materiali e spirituali degli altri...

SARETE LE MANI TESE DI DIO E sono davvero le mani di Dio ciò...

CHE L'UMANITÀ CERCA
Quante volte abbiamo letto o sentito che Dio, che non ha più le mani, ha bisogno ora dell'aiuto delle nostre mani, dei nostri piedi, dei nostri occhi e così via? Ci si riferisce a un Crocifisso in cui resta solo il petto di Gesù, senza piedi nè mani e sotto il quale c'è scritto: "Non ho più mani e quindi le vostre mani, non le mie, faranno il bene". Ad ogni modo, quando amiamo, quando perdoniamo e quando facciamo il bene, è di Dio che siamo i testimoni.

SOLO COSÌ CAPIRETE CHE SIETE CHIAMATI A TESTIMONIARE
Non siamo soli. Le nostre opere buone non sono isolate, perché sono compiute con Dio e per gli altri. Ma facciamo sì che ciò che facciamo venga davvero dal nostr9 amore per gli altri e per Dio! Se lo facciamo per egoismo, per orgoglio o per il desiderio di essere visti o ricambiati, allora diminuiamo la forza della nostra testimonianza. Se lo facciamo invece per amore di Dio e degli altri, allora Maria ci dice che riusciremo...

A DIVENTARE GIOIOSI PORTATORI DELLA PAROLA E DELL'AMORE DI DIO
È Maria che ci sta parlando e l'ha portata in sé. e che per prima ha ascoltato la parola di Dio Così facendo, ha anche portato l'amore di Dio al mondo in modo speciale. Ed è proprio questo ciò di cui l'umanità ha tremendamente bisogno oggi! La parola di Dio e l'amore di Dio, trasmesso dalle nostre mani, è ciò di cui hanno bisogno i nostri figli, i nostri giovani e le famiglie di oggi. Anche gli ammalati e i profughi aspirano a questo e, in verità, lo fanno TUTTI. Così, in questo tempo di Quaresima che vivremo ancora per un altro mese, pensiamo davvero ad aprirci di più e a impegnarci più diligentemente a vedere gli altri e ad essere migliori portatori della parola e dell'amore. E allora potremo anche capire meglio le ultime parole che Maria ci ha detto in quasi tutti i suoi messaggi...

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di averci inviato Tuo Figlio Gesù Cristo, come nostro Salvatore, che ha portato la Croce ed è morto per noi. Ti ringraziamo di essere stato attivo in Lui e di averci offerto la Salvezza attraverso di Lui. Ti ringraziamo di chiamarci ad aprirci a Te e ti imploriamo di aprire i nostri cuori e di purificarli da tutto ciò che ci chiude a Te, o Padre, Allontana da noi l'inerzia, la pigrizia e la diffidenza e tutto ciò che ci impedisce di essere attivi. Apri i nostri occhi, o Signore, così che possiamo vedere e riconoscere Te negli altri e desideriamo di aiutarli materialmente e spiritualmente. Concedici la grazia che le nostre mani diventino le Tue mani, che le nostre gambe diventino le Tue gambe e che i nostri cuori assomiglino al Tuo Cuore, così che in questo tempo possiamo essere più simili alla Tua Immagine. Signore, dacci la grazia di comprendere che siamo chiamati ad essere Tuoi testimoni, a diventare gioiosi portatori della Tua parola e del Tuo amore. O Signore, benedici tutti coloro che in questo momento sono ancora chiusi a Te, coloro che hanno paura di collaborare con Te, e benedici coloro che sono ancora chiusi ai poveri. Dona a tutti gli uomini un cuore nuovo, così che le mani che Tu hai creato possano diventare le Tue mani aperte. Benedici tutta l'umanità e dona a tutti coloro che sono malati e che soffrono le Tue mani aperte. Signore, come il profeta vorrei pregare: "Signore, sono pronto. Mandami". Con Maria vorrei ripetere le parole:
"Signore, sia fatta la Tua volontà. Io sono il Tuo servo". Benediéi tutti ipellegrini, i gruppi di preghiera e tutta la Chiesa e alimenta i nostri cuori in questo tempo. Amen.

Medjugorje, 28 febbraio 1997