Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 marzo 1997:Cari figli! Pregate per i vostri fratelli e sorelle che non hanno conosciuto l’amore di Dio Padre e per quelli per i quali è più importante la vita sulla terra. Aprite i vostri cuori a loro e vedete in loro mio Figlio che li ama. Dovete essere la mia luce: illuminate tutte le anime in cui regna il buio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Commento del Messaggio del 25 marzo 1997 di Padre Slavko

Cari figli, oggi vi invito in un modo speciale a prendere la croce nelle mani e a meditare sulle piaghe di Gesù. Chiedete a Gesù di guarire le vostre ferite, che voi, cari figli, avete ricevuto durante la vostra vita a causa dei vostri peccati o a causa dei peccati dei vostri genitori. Solo cosi capirete, cari figli, che al mondo è necessaria la guarigione della fede in Dio creatore. Attraverso la passione e la morte di Gesù in croce, capirete che solo con la preghiera potete diventare anche voi veri apostoli della fede, vivendo nella semplicità e nella preghiera la fede che è un dono. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!
Vi saluto con tutto il cuore e spero che gli ultimi giorni di Quaresima e la Settimana Santa vi sia servita come buona preparazione alla Pasqua e che abbiate sentito la pace che Gesù ha dato ai suoi Apostoli dopo la Risurrezione. Riprendiamo ora il messaggio di febbraio, in cui Maria ci ha chiesto di aprirci al Creatore, ci ha chiamati a diventare attivi, a vedere chi ha bisogno del nostro aiuto e a diventare le mani aperte di Dio, le mani cui l'umanità di oggi anela. La Quaresima, il tempo in cui ci troviamo ora, è un tempo in cui attraverso la preghiera, e il digiuno, e la Confessione, ci apriamo a Dio, affinché possa perdonare i nostri peccati, liberarci dalle cattive abitudini e creare più spazio in noi per la sua pace. E fondamentale che non dimentichiamo mai che siamo stati chiamati ad essere attivi nella lotta per il bene e contro il male. E l'amore che ci rende attivi, perché se amiamo diventiamo attivi. Se amiamo siamo capaci di vedere chi ha bisogno del nostro aiuto e attraverso il nostro amore possiamo certamente fare qualcosa per aiutare materialmente e spiritualmente chi ci sta accanto, com'è desiderio di Nostra Signora. Se un cristiano non sa che cosa ci si aspetta che faccia dimostra solo che non ha amore in sé. Questo perché l'amore ci rende attivi. D'altra parte, anche l'odio ci può rendere attivi, ma attivi nella distruzione di noi stessi, delle nostre famiglie, degli altri e quindi del mondo intero. Dobbiamo pensare che l'amore non solo ci rende attivi, ma ci consente di esserlo costantemente; quindi, l'amore può sconfiggere qualsiasi stanchezza. Se siamo stanchi dentro, vuoI dire che manchiamo di amore e oggi molti sono stanchi. Stanche sono le famiglie in cui si decide il divorzio, stanche sono le famiglie in cui non si accetta una vita nuova e in cui si sceglie per l'aborto. Stanchi sono anche quelli che si drogano e si ubriacano solo per trovare una sorta di pace. Se diventiamo stanchi, smettiamo di lavorare assieme a Maria, colei che mai si è stancata e ha sempre detto 'sì' e che ci ha detto che anche Satana è instancabile nella sua opera di distruzione della pace e della salvezza. Quando ci stanchiamo, cominciamo a collaborare con Satana e ai suoi piani di distruzione. Ecco perché è tanto importante che preghiamo ogni giorno, senza tregua, per la grazia dell'amore, perché l'amore è la chiave per la pace. L'amore è la chiave della preghiera, del digiuno,, della Santa Messa e della Confessione. Senza amore non possiamo provare pentimento e senza amore non possiamo chiedere perdono. Spero quindi che in questo tempo di Pasqua tutti diventiamo attivi e lavoriamo instancabilmente assieme a Maria per la pace. Ma dobbiamo diventare attivi anche formando gruppi di preghiera, pregando nelle famiglie e aiutando chi ne ha bisogno.

Riguardo ai veggenti, Vicka è a Medjugorje e anche Jakov con la sua famiglia. Marija dovrebbe arrivare Giovedì Santo. Ivan è tornato dall'Australia ed è momentaneamente a Boston, assieme alla famiglia, dove trascorrerà la Pasqua. Poi, dopo una serie di conferenze, tornerà a Medjugorje. Anche Mirjana e' lvanka sono qui.

Il 18 marzo, Mirjana ha avuto il suo meraviglioso incontro con la Madonna. Nella tenda verde dietro la chiesa si era assiepata molta gente. Alle ore 13.00 abbiamo cominciato a pregare il Rosario e alle ore 13.50, Nostra Signora è apparsa per sei minuti. Mirjana ci ha detto che le è apparsa come al solito, ma che quando le dava il messaggio è diventata triste. Maria ha poi benedetto tutti i presenti e gli oggetti religiosi. Ha anche pregato assieme a Mirjana per i non credenti. E il messaggio è il seguente:

"Cari figli! Come madre vi prego: non proseguite sulla strada che avete preso. Questa strada è una strada senza amore per il prossimo e per il mio Figlio. Su questa strada troverete solo durezza e il vuoto del cuore, non la pace a cui tutti anelate. Solo colui che nel prossimo vede e ama mio Figlio avrà la vera pace, colui che lascia regnare mio Figlio nel suo cuore sa cosa sono la pace e la sicurezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Questo messaggio va nella stessa direzione di quello del 2 di ogni mese, in cui Maria ci invita all'amore. Desidera che abbandoniamo il cammino in cui non c'è amore per gli altri e per Gesù e prendiamo una nuova strada. Sul cammino senza amore troveremo solo durezza e il vuoto dei cuori e non troveremo la pace, dice Maria. Il resto del messaggio ci dimostra che l'amore è la chiave per la pace. Chi ama gli altri e dà a Gesù il primo posto nel suo cuore scoprirà la vera pace. Questo messaggio ci prepara quindi alla Pasqua, ad avere la pace interiore e a diventare testimoni della pace in questo mondo.

Il 15 marzo, sabato, Medjugorje ha ricevuto una visita importante da parte del Presidente croato Franjo Tudjman, giunto da Mostar.
Una gran folla lo ha accolto e poi il Presidente è venuto all'ufficio parrocchiale a parlare con i sacerdoti. Era presente anche il padre provinciale fra' Tomislav Pervan e il vescovo di Mostar, mons. Ratko Peric. lì Presidente ha sottolineato che il Santo Padre gli aveva rivelato due volte il suo desiderio di venire a Medjugorje in occasione della sua visita in Bosnia Erzegovina. Ed è una cosa importantissima per noi saperlo e non dimenticarlo mai.

Medjugorje è molto viva in questo periodo, in cui abbiamo molti pellegrini da tutto il mondo. Ma in questi giorni di Pasqua i croati sono particolarmente numerosi e ci sono 30 francescani disponibili per le confessioni. Medjugorje è viva come luogo di preghiera, in cui tanti riscoprono il valore della Confessione. Ci stiamo anche preparando per la visita del Papa, anche se c'è qualche opposizione da parte musulmana. Ma i preparativi vanno, comunque, avanti. Consentitemi di chiedere a tutti voi di ricordare questa visita nelle nostre preghiere, affinché possa servire alla pace e alla riconciliazione delle nostre tre etnie.

Il messaggio di questi mese si riferisce al tempo che stiamo vivendo ed èun messaggio quaresimale e al tempo stesso pasquale.

OGGI VI INVITO IN MODO PARTICOLARE A PRENDERE TRA LE MANI LA CROCE E A CONTEMPLARE LE PIAGHE DI GESÙ
Sappiamo tutti che Maria ebbe il coraggio di restare ai piedi della Croce di suo Figlio. Portò la croce e la sofferenza di Gesù con amore e con fede e così anche lei fece l'esperienza della morte. Certamente, nel momento in cui Gesù pregava per i suoi nemici, anche il cuore di Maria stava pregando assieme a Lui. Come Lui aveva perdonato, anche lei perdonò. Lei sa quindi quanto è importante la croce per noi e ci ha chiesto in molti messaggi di pregare al cospetto della croce. Ci ha detto che dalla croce vengono molte grazie, che dobbiamo meditare sulla Passione di Gesù e pregare di riuscire a portare le nostre croci come Lui ha portato la sua, con amore e pazienza. La Passione e la Morte di Gesù sulla Croce sono la migliore dimostrazione del suo grande amore. Gesù era innamorato di noi ed era pronto a morire sulla croce per noi. Una volta qualcuno disse che si può credere solo nell'amore crocifisso. Contemplando le piaghe di Gesù possiamo capire quanto ci ha amato e ci ama ancora. Sappiamo anche che mostrando le sue piaghe a Tommaso, Gesù rimosse ogni dubbio del suo discepolo e che allora Tommaso cadde in ginocchio e disse: "Mio Signore, mio Dio". Spero quindi che anche noi facciamo lo stesso e prendiamo la croce fra le mani per scoprire il suo amore per noi. Vorrei precisare una cosa. A volte ci capita di sentire qualcosa, che sia meraviglioso oppure tremendo, e di non riuscire a parlare e di non sapere come reagire.
Siamo in pericolo quando il bene non ci colpisce più e quando il male non riesce più a scioccarci. Specialmente in questo tempo dobbiamo riscoprire l'amore di Gesù nelle sue piaghe, che dovrebbero toccarci e spingerci a ricominciare ad amare, più che mai.
Quando avremo scoperto l'amore di Gesù, saremo anche capaci di affrontare il prossimo passo.

CHIEDETE A GESÙ DI GUARIRE LE FERITE CHE VOI... AVETE RICEVUTO NEL CORSO DELLA VOSTRA VITA A CAUSA DEI VOSTRI PECCATI O DEI PECCATI DEI VOSTRI GENITORI
Questa è la prima volta che Maria ci dice di rivolgerci direttamente a Gesù per essere guariti. Le nostre ferite sono causate dal peccato, non solo dal nostro, ma anche da quello dei nostri genitori.
Questa frase potrebbe essere oggetto di una psicoanalisi, ma certo sarebbe inutile. Anche se sappiamo quali sono i nostri peccati, quali sono i peccati dei nostri genitori, questo comunque non ci aiuta a guarire le nostre ferite. Ad esempio, quando ci rompiamo una gamba e sappiamo in che punto si è rotta, questa consapevolezza non ci risparmia dal dover andare da un dottore.
Non è fondamentale che ci analizziamo, ma che invece preghiamo per ottenere la guarigione delle nostre ferite. Tutti sappiamo bene che non siamo amati abbastanza e che la mancanza dell'amore dei nostri genitori ci ha inferto delle ferite.
E quelle ferite hanno poi causato anche il nostro peccato.
Con queste parole Maria non vuole annunciarci che siamo dei peccatori, ma che da peccatori dobbiamo pregare per la guarigione.
Quante storie sentiamo di persone che non sono state amate dalla madre o dal padre? O i cui genitori hanno divorziato o il cui padre era alcolizzato, o che non aveva tempo per i suoi figli perché lavorava sempre? O che era troppo severo, e così via.
Tutto questo provoca delle ferite al cuore ed è qui che dobbiamo stare attenti. Non dobbiamo crearci un'immagine di questo tipo quando pensiamo al Padre celeste.
Molti sono diventati atei o hanno smesso di pregare perché si sono fatti un'immagine di Dio sull'esempio dei loro genitori e del loro comportamento.
Guarendo le nostre ferite, invece, riusciremo a costruire un'immagine dei nostri genitori sul modello dell'immagine di Dio.
E per questo è tanto importante che preghiamo per la guarigione delle nostre famiglie. È sicuro che spesso pecchiamo l'uno contro l'altro di debolezza, ma anche di malizia. Non dobbiamo giudicarci a vicenda, ma pregare l'uno per l'altro.

SOLO COSÌ CAPIRETE... CHE AL MONDO È NECESSARIA LA GUARIGIONE DELLA FEDE IN DIO CREATORE
Il mondo ha un disperato bisogno di guarire nella fede. Uno dei primi messaggi che Maria ha dato ai veggenti è stato che è venuta a dirci che Dio esiste e per aiutarci. Possiamo far risalire tutto alla fede o alla mancanza di fede. Chi crede sarà anche capace di amare e chi è capace di amare sa anche pregare, perdonare ed avere la pace. Coloro che invece non credono e la cui fede è ferita non potranno farlo mai. Sappiamo bene che l'orgoglio domina il nostro mondo e che molti si comportano come se fossero loro i creatori. Specie i progressi della tecnologia possono ingannare l'uomo, facendogli credere di essere il responsabile della creazione. Ma la verità non sta qui. Dio ha creato ogni cosa e ha dato all'uomo l'intelligenza per scoprirlo. Tutte le scoperte della tecnologia non sono altro che la scoperta di ciò che Dio ha posto nella natura e nel mondo materiale.
Quindi, l'uomo non ha davvero nessun motivo di inorgoglirsi, odi credersi grande, ma ha invece ragione di essere grato per tutto ciò che Dio Creatore gli ha dato. E quando Dio Creatore avra preso il primo posto nella nostra vita potremo dire che la nostra fede è stata guarita, e allora anche il mondo intero sarà guarito.

PER MEZZO DELLA PASSIONE E DELLA MORTE DI GESÙ IN CROCE, CAPIRETE CHE SOLO CON LA PREGHIERA POTETE DIVENTARE ANCHE VOI VERI APOSTOLI DELLA FEDE Sono le parole più adatte alla Pasqua. Prendendo gli apostoli come esempio lo comprenderemo meglio. Il Venerdì Santo tutti loro, ad eccezione di Giovanni - colui che Gesù amava in modo speciale - fuggirono a nascondersi, abbandonando Gesù per paura.
Dopo aver trascorso quel giorno nel terrore, giunge la mattina di Pasqua. Gesù viene a loro e le sue prime parole sono: "Non abbiate paura. La pace è con voi. Sono io".
Quello fu l'inizio della guarigione della fede degli Apostoli. Poi, dopo che ebbero pregato assieme a Maria per nove giorni e che lo Spirito Santo fu sceso su di loro, ebbero la pienezza dei doni e divennero veri Apostoli, che dettero la loro vita per Gesù e furono pronti a fare tutto per diffondere la Buona Novella. Questo è ciò che Maria desidera per ciascuno di noi e lo otterremo solo meditando sulla Passione e la Morte di Gesù, solo rispondendo all'amore di Gesù con il nostro amore e cominciano a pregare seriamente.
La preghiera guarisce la nostra fede e ci farà diventare veri apostoli della nostra fede.
E solo così potrà guarire la fede del mondo. Se noi, le nostre famiglie, le nostre comunità, le nostre parrocchie e tutta la Chiesa avranno la guarigione della fede, anche gli altri la cui fede è ferita potranno essere guariti. Maria poi dice...

QUANDO NELLA SEMPLICITÀ E NELLA PREGHIERA VIVETE LA FEDE CHE È UN DONO
La semplicità è certamente una virtù e chi ama sarà in grado di vivere semplicemente la sua fede. L'amore è semplice e la semplicità viene dall'amore. Chi ama non complica il suo rapporto con gli altri, perché sa capire subito, senza bisogno di ricorrere alle parole. Chi ama vede e non ha bisogno di essere chiamato spesso, prima che venga ad aiutare. Chi ama vede subito dove può impegnarsi e cominciare ad aiutare. Non è difficile rendersi conto che quando non si ama qualcuno, tutto si complica, anche il dialogo con lui e i nostri sentimenti nei suoi confronti. E anche l'aiuto che possiamo offrirgli diventa complicato. La preghiera è certamente una chiave, perché chi prega incontra Dio e chi lo incontra crede in Lui e lo ama e comprende che la sua fede è un dono. Chi giunge all'amore attraverso la sua fede guarita diventerà un Apostolo, e di veri Apostoli ce n'è un gran bisogno oggi nelle famiglie, nelle comunità e nelle parrocchie. I programmi che il Santo Padre ci ha suggerito per i prossimi tre anni necessitano di veri Apostoli. Quest'anno, che è stato consacrato al Figlio, necessita di uomini che credano che Gesù sia il Signore Risorto, che siano innamorati di Gesù e facciano di tutto per farlo conoscere anche agli altri. Poi, con amore per Gesù, potremo celebrare degnamente anche gli anni dello Spirito Santo e del Padre. Quindi ora dobbiamo continuare sul cammino con Maria e Lei desidera che facciamo tutto per Gesù. Non è qualcosa di teorico, perché chi ama e fa tutto per Gesù è colui che ama e perdona gli altri ed è pronto a sacrificarsi per gli altri. Come Maria ci ha detto nel messaggio di Mirjana, solo chi vede Gesù negli altri avrà la pace. Questo è il cammino della pace e il cammino di Gesù. Maria vuole mostrarci e condurci su questo cammino e io auguro a tutti voi di ricevere in questa Pasqua un nuovò coraggio a procedere sul cammino di Gesù. Ora preghiamo...

Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di averci mandato Tuo Figlio e che Lui per amore abbia preso la Croce e sia morto sulla croce. Ti ringraziamo perché ha pregato per i Suoi nemici sulla croce e li ha perdonati. Noi prendiamo fra le mani la croce di Tuo Figlio e Ti chiediamo di farci scoprire il Tuo meraviglioso amore nelle Sue piaghe. Ora offriamo a Te le nostre ferite, da cui sgorgano le nostre paure, le nostre cattive abitudini e i nostri sentimenti negativi, i nostri peccati, il nostro orgoglio e la nostra gelosia. Portiamo a Te anche i rapporti feriti fra i nostri genitori, fra marito e moglie, fra genitori e figli e all'interno delle nostre comunità, della Chiesa e del mondo intero.
Padre, anche Tu vedi le nostre ferite e Ti chiediamo di guarirci attraverso le piaghe di Tuo Figlio Gesù e di guarire la nostra fede, il nostro amore e la nostra speranza e di darci la Tua pace.
Assieme a Maria, alla Madre Immacolata che non aveva ferite nel cuore perché non aveva peccato, essendo stata esclusa dal peccato originale da Te, Ti chiediamo di guarire tutte le ferite che teniamo dentro a causa dei nostri peccati e di quelli dei nostri genitori. Ti chiediamo di guarire il mondo da tutti gli effetti del peccato originale e di poterTi seguire sul cammino. Padre, guarisci il mondo e le ferite dei battezzati, di tutti quelli che si chiamano cristiani e di tutti coloro che, a causa delle ferite, hanno perso la fede in Te. Guarisci la fede nel mondo, così che tutte le Chiese cristiane possano essere unite fra loro.
Guarisci la fede del mondo in Tuo Figlio Gesù Cristo, il Signore Risorto, così che tutti noi, attraverso la Sua Passione e Risurrezione, possiamo risorgere. Padre, dacci l'autentica preghiera, così che nella preghiera possiamo incontrare Te e diventare tutti veri Apostoli della fede. Dacci la semplicità che viene dall'amore, l'amore che si rafforza nella preghiera, nell'amore e nella speranza. Padre, apri i nostri cuori così che possiamo sentire il Tuo saluto pasquale: "La pace sia con voi. Non abbiate paura. Sono Io". Ravviva la fede dei giovani che hanno perso uno scopo nella vita.
Guarisci la fede di chi è caduto nella droga, nell 'alcolismo e in altre schiavitù. Guarisci la fede di chi in questo momento è tentato dall'odio, dall'autodistruzione o dalla violenza.
Padre, guarisci la fede di chi è malato nel fisico e nella mente, così che attraverso la sua fede possa guarire. Padre, noi Ti chiediamo attraverso Gesù Cristo, Tuo Figlio risorto dalla morte, di guarire questo mondo che ami e che hai creato.
Ti preghiamo, nel nome del Tuo Figlio risorto e con Maria il cui. ~ cui fede non sono stati feriti dalla Passione e dalla Morte di suo Figlio, ma che ha mostrato la sua forza di fronte alla tentazione; Ti rendiamo grazie e veniamo a Te attraverso Gesù Cristo, nòstro Signore. Amen.

Medjugorje, Venerdì Santo, 28 marzo 1997