Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 agosto 2017:Cari figli! Oggi vi invito ad essere uomini di preghiera. Pregate fino a quando la preghiera diventi per voi gioia e incontro con l’Altissimo. Lui trasformerà il vostro cuore e voi diventerete uomini d’amore e di pace. Figlioli, non dimenticate che satana è forte e vuole distogliervi dalla preghiera. Voi, non dimenticate che la preghiera è la chiave segreta dell’incontro con Dio. Per questo sono con voi, per guidarvi. Non desistete dalla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Commento del Messaggio del 25 aprile 1997 di Padre Slavko

Cari figli, oggi vi invito ad unire la vostra vita a Dio Creatore, poiché solo così la vostra vita avrà un senso e capirete che Dio è amore. Dio mi manda tra voi per amore, per aiutarvi a capire che senza Lui non c'è futuro ne gioia, ma sopratutto non c'è salvezza eterna. Figlioli, vi invito a lasciare il peccato e ad accettare la preghiera in ogni tempo; affinché nella preghiera possiate riconoscere il senso della vostra vita. Dio si dona a colui che lo cerca. Grazie per avere risposto alla mia chiamata.
Saluti di cuore a tutti coloro che leggeranno queste mie riflessioni. Vorrei anzitutto ricordare quanto Maria ci ha detto 'nel suo ultimo messaggio del 25 marzo. Ci ha chiesto di prendere la croce e meditare sulle piaghe di Gesù, chiedendogli la guarigione dal male causato dai nostri peccati e dai peccati dei nostri genitori. Ci ha chiesto di pregare per la guarigione della nostra fede e per diventare veri apostoli della fede. È un ottimo consiglio per tutti noi, perché così potremmo imparare come affrontare le nostre ferite, originate dai peccati nostri e altrui. Maria non ci chiede di analizzare la nostra condizione psicologica, bensì di prendere fra le mani la croce e scoprire le ferite dell'amore di Dio, perché il suo amore ci renderà capaci di perdonare. lì perdono è la guarigione. Quando perdoniamo siamo di nuovo capaci di amare e quando amiamo possiamo tornare ad essere "attivi".
Auguro che tutti noi e le nostre famiglie abbiano ascoltato il messaggio di Nostra Signora e che nella Quaresima ed ora in tempo di Pasqua continuiamo a prendere la croce fra le mani e a meditare sulle piaghe di Gesù, chiedendo che ci guarisca.
Ancora una volta, prego il Signore che attraverso le sue piaghe guarisca la fede e ci conceda la grazia di diventare veri apostoli della fede. Se ascoltiamo la Madonna ci accorgeremo quanto è meraviglioso questo consiglio che ci sta dando.

Dopo Pasqua l'afflusso di pellegrini ha continuato ad aumentare. Al momento ci sono molti polacchi, francesi e italiani, che vengono sempre più spesso.
Ci sono poi pellegrini di lingua inglese e tedesca e altri dalla Slovenia, dall'Ungheria e dalla Corea, anch'essi molto assidui. Continuano ad arrivare gruppi su gruppi. Se guardiamo a Medjugorje ora, possiamo paragonarla a com'era dieci anni fa, nel 1987, quando i pellegrinaggi erano sempre più frequenti.
Ora abbiamo fra noi molti sacerdoti e vescovi in visita. C'è stato un vescovo di Kiev e ne aspettiamo degli altri. Molti si chiedono: "Perché il Papa non ha accennato a ma non conosciamo la risposta.
È bene dire, però, che anche se non ha accennato a Medjugorje, in ciò che invece ha detto il Papa ha reso chiaro che stava pensando a Medjugorje, in particolare durante l'udienza generale, il mercoledì successivo alla sua visita. Giovanni Paolo II ha detto: "...che nemmeno in Bosnia Erzegovina in tempo di guerra il pellegrinaggio si è fermato". E evidente che in Bosnia Erzegovina non c'è altro luogo di pellegrinaggio oltre a Medjugorje. La visita del Papa è stata un grande avvenimento per noi tutti. Noi preghiamo e invitiamo anche voi a pregare affinché i "semi" che ha piantato qui possano crescere e portare buoni frutti.

Al momento, Jakov è l'unico veggente presente a Medjugorje. Vicka si trova a Zagabria per assistere la madre malata, Marija è in Italia, Ivan è in America e dovrebbe tornare per la fine del mese. Da quel che sappiamo, i veggenti continuano a ricevere i messaggi di Nostra Signora ovunque si trovino. Ora sono 15 anni e 10 mesi che la Madonna appare a Medjugorje. Dobbiamo tener presente che non sappiamo quanto ancora Maria continuerà a venire fra noi in questo modo, ma questo non dovrebbe interessar ci. Dovremmo invece preoccuparci di cercare di vivere ciò che ci dice e di fare ciò che ci chiede.

In questo messaggio che segue la Pasqua, la prima cosa che Maria ci invita a fare è essere uniti con Dio Creatore.

OGGI VI INVITO AD UNIRE LA VOSTRA VITA A DIO CREATORE
L'unione con Dio Creatore è la condizione per trovare il senso della vita e per capire che Dio è amore. E vero che in questo tempo molte persone soffrono a causa della "mancanza di un significato nella vita", in particolare molti giovani. Ed è facile capirne il perché: se siamo lontani da Dio non possiamo dare un senso a la vita. Maria ribadisce poi questo concetto dicendo...

POICHÈ SOLO COSÌ LA VOSTRA VITA AVRÀ UN SENSO E CAPIRETE CHE DIO È AMORE
Dio è fondamentale per la nostra vita, Egli è il Creatore, è la Via, la Verità, la Vita e la Luce. Nelle condizioni in cui ci troviamo ci è impossibile trovare un senso nella vita. Allo stesso modo, se non siamo uniti con Dio, come possiamo comprendere il suo amore? Quando siamo nelle tenebre, quando siamo nella morte del peccato, non possiamo vedere la Luce, nè avere la Vita. Quando odiamo non possiamo vedere l'Amore. Per poter ottenere le condizioni necessarie alla pace, per avere un senso nella vita, dobbiamo essere in unione con Dio. A questo punto dobbiamo chiederci: "Che cosa ci isola e ci tiene lontani da Dio?".
A partire dalla prossima frase e fino alla fine del messaggio, la Madonna ci chiede di abbandonare il peccato. lì peccato è la realtà che causa il nostro isolamento e la nostra lontananza da Dio. Ricordiamo che in tedesco l'idea di peccato è espressa dalla parola "sùnde", che deriva da "absondern", che significa "isolare". Possiamo riconoscere il peccato proprio in funzione di questa con4izione di isolamento. Quando ingiuriamo qualcuno, accade che non siamo più capaci di guardare quella persona negli occhi, non possiamo darle la mano e ci troviamo ad evitarla, ci troviamo in isolamento".
Per uscire da questo isolamento dobbiamo perdonare ed essere perdonati. Se accettiamo la responsabilità del peccato, allora cominciamo a capire ciò che ci isola, che ci allontana da Dio. lì primo peccato che ci isola e ci allontana da Dio è l'orgoglio. L'orgoglio ci fa dire: "Ma tu chi sei per dirmi questo?". Fu l'orgoglio la causa del peccato originale. Dio disse ad Adamo ed Eva: "Non toccate l'albero" ed essi finirono col chiedersi: "Chi è Dio per impedirci di mangiare dall'albero?".
Quel pensiero fu ispirato loro da Satana. Essi accolsero questa domanda di Satana e mangiarono dall'albero. Ecco nel profondo dove è cominciato l'orgoglio. E noi facciamo altrettanto quando ci chiediamo: "Chi sei tu, Dio, per chiedermi di pregare, digiunare, perdonare e amare?".
Questa è l'espressione più profonda dell'orgoglio. Ed è proprio questa domanda che origina le ferite più profonde nel cuore di noi tutti. Lo stesso accade ai genitori quando i figli chiedono loro: "Chi siete voi per dirmi questo o quello?".
Ecco come un padre e una madre possono capire le cause del peccato d'orgoglio. Quando siamo pieni d'orgoglio e chiediamo a Dio: "Chi sei tu per dirmi questo o quello?", ci crediamo degli dèi e accettiamo solo le richieste di quelli che sono simili a noi. In questo modo, confondiamo il Creatore con la creatura e ascoltando la creatura respingiamo il Creatore. A quel punto comincia la distruzione della nostra vita, delle nostre famiglie e del mondo.
Dobbiamo ricordare quello che ci dicono i Dieci Comandamenti. Uno di essi ci dice che dobbiamo onorare il padre e la madre, e quando un figlio dice: "Chi sei tu, Dio, per dirmi di onorare i miei genitori?" manifesta una forma di orgoglio. Un altro Comandamento ci dice di non uccidere, ma vediamo bene quante vite non nate vengono uccise, quante persone si uccidono con l'alcol e la droga, quanti omicidi vengono perpetrati in questo mondo. E allora ci deve essere qualcuno che si chiede: "Chi sei tu, Dio, per dirmi di non uccidere?" E chi conduce una vita dissipata si chiede: "Chi sei tu per ordinarmi di non farlo?".
La prima cosa che ci isola da Dio è l'orgoglio, che è l'origine degli altri nostri peccati come l'invidia, la gelosia, la dipendenza dalla droga, dall'alcol e il materialismo. E allora ci troviamo nel caos totale. Non è un bene per noi uomini vivere lontani, isolati, separati da Dio.
Per tale ragione, la Madonna ci dice di abbandonare il peccato, di superare il peccato e tutte le sue conseguenze e di essere aperti a Dio che vuole servirci. In molti messaggi, Maria ci chiede di aprire il cuore e di consentire a Dio di prendere il primo posto nella nostra vita.
Non dobbiamo temere Dio, perché Egli vuole servirci.
Quando dice: "Sono il Pane della Vita" intende che vuole nutrire la nostra anima.
Quando dice: "lo sono la Via, sono il Buon Pastore" non fa altro che dirci che vuole servirci.
E così, naturalmente, che capiamo che Dio è amore e che diamo un senso alla nostra vita. Maria è Nostra Madre. Lei ci conosce e vede la nostra condizione. Per questo, ci dice;..

DIO MI MANDA A VOI PER AMORE, PER AIUTARVI A CAPIRE CHE SENZA DI LUI NON C'E FUTURO, NÈ GIOIA E CHE SOPRATTUTTO NON C'È SALVEZZA ETERNA
È questo che dobbiamo sforzarci di capire; che senza Dio non abbiamo un futuro. E sarebbe stato lo stesso se ci avesse detto: "Senza Dio non potrete avere la Luce e vivrete nelle tenebre", oppure "Senza Dio, che èVita, morirete". Sarebbe lo stesso se ci avesse detto: "Dio è gioia e senza di Lui sarete nella tristezza". In questo ritroviamo il problema più grande del nostro tempo e probabilmente di qualsiasi tempo e per ognuno di noi. Spinti dal nostro orgoglio, cerchiamo di costruirci un futuro, di trovare gioia senza Dio.
Questo è l'errore principale. In questo momento possiamo solo dire:
"Signore, ti ringraziamo di averci inviato Nostra Signora, nostra Madre Maria, la Regina della Pace", perché molti hanno trovato l'amore, la pace e il senso della vita grazie alla sua presenza.
Molti hanno abbandonato il peccato e hanno trovato la vera via per il futuro, aprendo il cuore alla gioia che viene da Dio.
E inoltre, molti altri si stanno aprendo alla lotta per la salvezza eterna. Una volta il Papa ha detto: "Medjugorje ha aiutato molti a vivere l'esperienza delle realtà 'soprannaturali'". Ed è esattamente ciò che Maria sta cercando di insegnarci e di aiutarci a capire. La Madonna ci invita ancora...

FIGLIOLI, VI INVITO A LASCIARE IL PECCATO E AD ACCETTARE LA PREGHIERA IN OGNI TEMPO, AFFINCHÉ NELLA PREGHIERA POSSIATE CONOSCERE IL SENSO DELLA VOSTRA VITA
La preghiera è un incontro con Dio, in cui possiamo trovare il significato della nostra vita, la ragione della nostra esistenza e la rivelazione del nostro compito. Possiamo capire perché dobbiamo amare, qual è il significato della sofferenza, perché abbiamo bisogno di perdonare e perché dobbiamo cedere e accettare gli altri per quello che sono. Attraverso la preghiera, noi siamo in Dio e Dio è in noi e allora diventiamo testimoni della sua presenza e del suo amore. Solo quando preghiamo possiamo riuscire a capire la necessità di lottare e di guardare alla salvezza eterna. Quante volte nel Vangelo Gesù ci ha detto: "Che cosa serve all'uomo se ottiene il mondo intero ma perde la sua anima?". San Paolo dice: "La sofferenza di questo mondo non ha paragoni con quello che Dio riserva a coloro che Lo amano". Quante volte nella Bibbia leggiamo che questa vita è un passaggio. Dobbiamo essere "liberi" in questo mondo e in questa "libertà" dobbiamo amare e tendere alla salvezza eterna. È terribile essere condannati alla "eterna assenza di Dio e del suo amore". Sappiamo che c'è una fine per tutti e che essere salvati significa stare per sempre in Paradiso con Dio in amore e in pace e che l'alternativa è essere lontani da Dio nell'isolamento eterno. Possiamo solo chiedere a Dio di rivelarci questo amore e di darci la grazia di tenere sempre presente che quello che facciamo lo facciamo per la salvezza eterna della nostra anima. Alla fine del messaggio, Maria ci dice...

DIO SI DONA A COLUI CHE LO CERCA
Con queste parole, Maria tocca nuovamente il profondo problema del nostro rapporto con Dio. Dio dona Se stesso, ha donato tutto, persino il suo stesso Figlio Gesù per salvarci. Egli è ricco di pace, d'amore, di perdono e di misericordia. lì problema è: lo cerchiamo o non lo cerchiamo? La risposta può essere molto semplice - le nostre false speranze ci impediscono di cercare Dio. lì fatto che ascoltiamo falsi profeti ci impedisce di cercare Dio, perché ascoltando questi profeti, le nostre passioni, il nostro legame alle cose materiali, le nostre cattive abitudini e i nostri peccati diventano i tanti ostacoli che ci accecano ogni giorno e ci impediscono di cercare Dio. La grazia più grande che Dio concede alla gente che viene a Medjugorje è quella di cercarlo ogni giorno. Chi comincia a pregare, a digiunare, ad andare alla Messa e ai sacramenti è stato mosso a cercare Dio. E tutti quelli che lo cercano lo troveranno.

Dobbiamo essere pazienti in questa nostra ricerca, perché rischiamo di fare come il bambino che vuole ogni cosa e la vuole immediatamente. Rischiamo di essere tanto viziati da non essere capaci di aspettare Dio e che venga al momento giusto.
Se siamo impazienti e non abbiamo voglia di' aspettare il momento deciso da Dio è probabile che avremo problemi a pregare. Se Dio non ci risponde nel momento che noi vogliamo, allora smettiamo di pregare. La grazia più grande che possiamo ricevere e che dobbiamo chiedere èquella di cercarlo nei momenti buoni come nei momenti in cui non sentiamo la sua presenza e il suo amore. Nell'insegnarci a pregare in un suo messaggio precedente, Maria ci ha detto: "Cercate Dio non secondo i vostri bisogni, ma secondo il suo amore". La conversione alla preghiera implica che cercare Dio, solo quando ne sentiamo il bisogno, non è sufficiente. Noi ci stanchiamo facilmente di pregare, e di Dio. Spesso non riceviamo ciò che chiediamo nel momento stesso in cui lo desideriamo e quindi finiamo per stancarci e cominciamo a pensare che Dio non ci ama. Se invece cominciamo a cercare Dio spinti dal Suo amore, non ci stancheremo mai e il desiderio di cercarlo crescerà sempre più dentro di noi. Questa è la logica dell'amore.
Quando amiamo cerchiamo le persone che amiamo e non ci stanchiamo mai di farlo.
Dio ci promette il vero amore, la vera pace, la vera vita e la vera luce. Attraverso Maria, Dio ci chiama, poiché Lei è la vera Profetessa e la Regina dei Profeti. In questo mondo i falsi profeti abbondano. Cin falso profeta è colui che ci promette una vita buona senza la necessità di cambiare la nostra vita con e in Dio. Noi possiamo essere falsi profeti per noi stessi, per i nostri figli, gli insegnanti possono esserlo per i loro studenti e le mogli per i loro mariti. Quando cerchiamo di "avere il bene" senza cercare di "essere buoni" non siamo sulla giusta via. Se preghiamo, se cerchiamo Dio, Egli si rivelerà a noi. Possano queste parole esserci di conforto e di consolazione. Ora preghiamo;

Signore, noi Ti ringraziamo di essere il nostro Creatore. Ti ringraziamo per il grande dono della vita. Ti chiediamo di darci la grazia di essere uniti con Te e di liberarci da tutto ciò che ci impedisce di esserlo. Noi Ti chiediamo di rivelarci la Tua volontà e il della nostra vita.
Dacci la grazia di comprendere il Tuo amore. Noi Ti rin graziamo, o Signore, perché ci mandi la Hadre di Tuo Figlio e per tutto l'aiuto che ci stai dando tramite LeL Dacci la grazia di capire che non abbiamo futuro senza di Te. Tu sei tutto per noi. O Signore, Ti chiediamo la grazia della forza interiore che ci consenta di superare ogni peccato e di liberarci dall'orgoglio, dalla gelosia, dall'invidia e da ogni schiavitù di questo mondo. Liberaci dall'odio, dalla paura e dalla violenza, da tutti i sentimenti negativi. Dacci la grazia di pregare e di cercarTi nella preghiera.
Noi affidiamo a Te tutti coloro che hanno perduto il senso della vita, affinché si decidano a pregare e quindi a ritrovare il senso della vita in Te e in Te solo. Preghiamo per tutti coloro che soffrono, affinché capiscano il significato della loro sofferenza e della loro croce.
Dona a loro, o Signore, questa grazia.
Ora Ti chiediamo, fa'che gli afflitti Ti cerchino e Ti trovino nella gioia.
Fa' che coloro che sono nell'odio Ti cerchino e Ti trovino con amore.
Fa' che coloro che sono nella "morte" Ti cerchino e Ti trovino come vita.
Fa' che coloro che hanno perduto la speranza Ti cerchino e Ti trovino nella speranza.
Fa' che coloro che sono feriti Ti cerchino e Ti trovino e chiedano la guarigione delle loro ferite.
Fa' che coloro che sono in conflitto Ti cerchino come Dio della Pace e si riconcilino attraverso Te.
O Signore, per intercessione di nostra Madre Maria, donaci la Tua pace, concedici la grazia di essere aperti per riceverTi, perché Tu doni Te stesso. Noi Ti ringraziamo per il Tuo amore e Ti preghiamo di benedirci nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.
San Marino, Italia, 28 aprile 1997