Maria a Medjugorje

Messaggio del 5 dicembre 1985:Cari figli, vi invito a prepararvi al Natale con la penitenza, la preghiera e le opere di carità. Non guardate, cari figli, alle cose materiali, perché allora non potrete gustare il Natale. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Commento del Messaggio del 25 maggio 1997 di Padre Slavko

Cari figli, oggi vi invito a glorificare Dio; che il nome di Dio sia Santo nei vostri cuori e nella vostra vita. Figlioli, quando siete nella santità di Dio, Dio è con voi e vi dona la pace e la gioia che vengono da Lui, solo tramite la preghiera. Perciò, figlioli, rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie e il vostro cuore glorificherà il Santo nome di Dio e il paradiso regnerà nel vostro cuore. Io vi sono vicina e intercedo davanti a Dio per voi. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!
Anzitutto, un caldo saluto a chi leggerà queste mie riflessioni. Cominciamo a ricordare ciò che Maria ci ha detto nel messaggio di aprile:
ci ha invitati ad essere uniti a Dio Creatore, così che la nostra vita possa avere un significato. Maria ci ha anche rivelato la ragione per cui è con noi, e cioè perché Dio la manda a noi per amore per aiutarci a capire che senza di Lui non abbiamo futuro, nè gioia, nè salvezza eterna. Ci ha anche chie sto di abbandonare il peccato e di accettare la preghiera in qualsiasi momento così che pregando possiamo capire il significato della vita e che Dio possa darsi a colui che lo cerca. Dobbiamo renderci conto che Maria ci ha ripetuto in quel messaggio ciò che ascoltiamo nel Vangelo dopo la Pasqua, e in particolare nella lettura del Giorno dell'Ascensione. Gesù pregò che potessimo diventare una cosa sola con Lui, come Lui è con il Padre, e che coloro che credono in Lui possano esserlo l'uno con l'altro. Nel nostro intimo noi cerchiamo Dio e lo desideriamo come i figli fanno con i genitori. L'unione con Dio è la condizione che ci porta a trovare uno scopo nella vita, ad avere gioia e un futuro e infine anche la vita eterna.
Senza Dio, che è la nostra via, la nostra verità e la nostra luce, non esiste nessuna possibilità nel futuro. lì fatto che tante persone oggi vivano nella paura, abbiano perso uno scopo nella vita si spiega facilmente se si consi dera tutto ciò un grido elevato a Dio, per ottenere la luce poiché siamo nel le tenebre, l'amore poiché siamo nell'odio, la libertà poiché ne siamo privi, la vita poiché siamo nella morte. E importante che ci chiediamo se abbia mo davvero abbandonato il peccato, poiché il peccato ci separa dagli altri e da Dio. La causa de[ peccato è l'orgoglio e l'orgoglio significa rifiutare Dio e Ja sua legge, crearsi una vita con delle norme proprie e quindi mette re in pericolo se stessi, gli altri e tutto il mondo. L'orgoglio è il rifiuto di Dio e l'umiltà, che Maria vuole insegnarci, è l'accettazione di Dio. Essere umili significa avere il coraggio di servire e collaborare con Dio. Quando Dio ci chiede di perdonare, allora chi è umile dirà: "Dio, tu sai che è difficile, ma se tu me lo chiedi, lo farò".
Quando Dio ci chiede di amare, allora chi è umile dirà: "Dio, Tu sai quan to è difficile amare in questo mondo, ma se tu me lo chiedi, amerò tutti, anche i miei peggiori nemici". La cosa che dobbiamo continuare a chieder ci è che cosa ci impedisce di cercare Dio.
È proprio l'orgoglio che ci fa rifiutare Dio e l'umile sa di aver bisogno di Dio e quindi lo cerca. Questa è la condizione per cui Dio possa donarsi a noi. Spero che in questo tempo continueremo a cercare Dio sempre e ad abbandonare ciò che ci impedisce di farlo.

Vicka, Mirjana, Ivan e Jakov sono in paese. Ivan e la sua famiglia sono tornati dagli Stati Uniti alla fine di aprile.
Come tutti gli altri, anche Ivan parla spesso con i pellegrini e viene alla cappella dell'Adorazione ogni sera e lì aspetta la sua apparizione. Anche lvanka si prepara al suo incontro annuale con la Madonna.
Marija è in Italia, ma ci ha mandato questo messaggio dalla Scozia dove si è recata per un fine settimana di preghiera. Stanno tutti bene e seguono con semplicità i messaggi di Nostra Signora che ci giungono oramai da 15 anni e Il mesi.

Medjugorje è piena di gente da tutto il mondo; al momento abbiamo un gruppo di ortodossi rumeni, poi pellegrini ungheresi, polacchi, cechi e slo vacchi, tedeschi, svizzeri, austriaci, italiani, tantissimi pellegrini di lingua inglese, anche canadesi e un gruppo di 200 persone dal Brasile, un altro dall'Australia e dalla Nuova Zelanda e alcuni giorni fa è ripartito anche un gruppo sudafricano. Medjugorje continua a vivere e l'altro giorno abbiamo ricevuto la visita di tre vescovi ugandesi che, prima di partire, ci hanno rila sciato un'intervista, in cui hanno affermato che Medjugorje è un'ispirazio ne alla preghiera, al rinnovamento della fede e che sarebbero tornati a casa con un nuovo spirito e che avrebbero testimoniato la loro esperienza ai fedeli delle loro diocesi. Mi preme ricordare soprattutto uno dei nostri ospiti, il dottor Andreas Resch, di Innsbruck, in Austria, che è a capo di un istituto che si occupa di fenomeni per così dire "limite", quindi di natura mistica, psicologica, para psicologica e paranormale in genere. Inoltre, è docente all'Alphonsianum di Roma.
Discutendo con noi su Medjugorje e sulle apparizioni, ha affermato: "Se accettiamo Lourdes come luogo di guarigione e Fatima come luogo di pentimento, allora possiamo benissimo dire che Medjugorje è un luogo di pace interiore". In merito ai veggenti, ha detto che la semplicità dei mes saggi, la chiarezza con cui parlano delle àpparizioni e la coerenza con cui da 15 anni e li mesi si riferiscono alla loro esperienza non fanno dubitare sull'autenticità della loro esperienza di veggenti.
Ha anche sottolineato la responsabilità internazionale dimostrata da pre ti e pellegrini nel diffondere i tanti stimoli ricevuti qui.
Nella sua recente opera in 15 volumi parla anche di Medjugorje alla luce di una serie di dati scientifici. In breve, è totalmente favorevole al fenome no e guarda a ogni cosa con gli occhi di uno scienziato e non ha problemi ad accettare Medjugorje sia come scienziato che come credente.
Nel messaggio di questo mese, Maria insiste sui punti toccati ad aprile.


VI INVITO A GLORIFICARE DIO
Questo è legato alla ricerca di Dio e al fatto che Dio si dà a colui che Lo cerca, ma in particolare al fatto di essere in unione con Lui, vivendo al di fuori del peccato. Che cosa significa questo invito a glorificare Dio? Possiamo glorificare Dio con le parole e con le azioni. Dio ha piantato in noi i semi della divinità. Noi possiamo crescere nell'amore, nella pace, nella fede, nella speranza, nella verità, nell'onestà e nella bontà e quando siamo con Lui possiamo far sì che questi frutti crescano nella nostra vita, i frutti che tutti noi desideriamo tanto. E poiché tutti desideriamo essere accettati, amati, rispettati, protetti dagli altri, tutti noi desideriamo vivere con sempli cità e un vero contatto con gli altri.
Questi sono frutti che ci aspettiamo dagli altri e che gli altri si aspettano da noi. Quando nella preghiera entriamo in contatto con Dio, Dio ci conce de la grazia e ci fornisce le condizioni affinché questi semi che sono in noi possano crescere e dare frutti.
Quindi, chiunque ami, abbia la pace e la speranza, è onesto e vive nella verità, pensa anche agli ~ltri e in particolare ai piccoli, ai poveri, agli abbandonati con ogni sua azione non fa che glorificare, lodare e onorare Dio. Quando un figlio ha risultati particolarmente buoni in qualcosa, anche i suoi genitori si rallegrano e vengono onorati da ciò che fa.
Ogni padre e ogni madre diventa consapevole che il figlio e la figlia sono suoi. Così, attraverso il bene che fanno i figli, anche i genitori vengono ono rati. Lo stesso vale per Dio, che ci ha dato dei doni meravigliosi e che viene onorato quando gli altri li scoprono in noi. E Gesù ha anche detto che quando gli altri vedono le nostre buone azioni con esse glorifichiamo Dio.
Quando un figlio si comporta male, i genitori non si alzano in piedi e dicono: "questo è nostro figlio". Lo stesso vale per Dio. Se ci comportiamo male o senza amore, se viviamo nell'odio e ci distruggiamo l'un l'altro, non stiamo certo glorificando Dio. Questo discorso mi ricorda una discussione che ebbi una volta con una persona che aveva lasciato la Chiesa e che par lava male di tutti, dei vescovi, dei preti, dei parrocchiani e che non voleva più avere nulla a che fare con la Chiesa. Una volta che ebbe finito di sfoga re la sua rabbia contro la Chiesa, cercai di sottolineare tutte le cose buone e giuste della Chiesa, ma invano.
Poi, a un certo punto, gli dissi che qualcosa doveva pur accettarlo, ad esempio che Madre Teresa e la sua missione erano certamente una cosa positiva per la Chiesa e per tutto il mondo. Con questo fu subito d'accordo e arrivò persino a dire che credeva in Dio, che credeva nell'amore e nell'o pera di Madre Teresa, ma che comunque non poteva credere nella Chiesa.
Poi i francescani sono stati accusati di aver messo in scena tutto questo per avidità di denaro. Ma non si può spiegare Medjugorje in termini di dro ga, psicosi o denaro. Medjugorje è invece una grande grazia concessa da Dio, affinché possiamo tornare a Lui e ricevere la pace interiore e dovrem mo ringraziarlo senza tregua per questi 16 anni. Vorremmo suggerire di dedicare questo mese alla gratitudine verso Dio per averci inviato Maria. Come ci ha detto in aprile: "Dio mi manda a voi per amore, per aiutarvi a capire che senza di Lui non c'è futuro, nè gioia e che soprattutto non c'è salvezza eterna". Preghiamo e rendiamo grazie:

Dio, Padre Onnipotente, Ti ringraziamo in questo mese di essere il nostro Dio, di essere nostro Padre. di averci mandato Tuo Figlio a salvarci, di aver ci inviato lo Spirito Santo a renderci santi.
Ti ringraziamo, o Padre, di averci rivelato il Tuo santo nome, di averci dato la possibilità di crescere nell'amore, nella fede, nella speranza, nella bontà, nella verità e nella pace e di poterTi così glorificare. Ti ringraziamo di averci permesso di vivere nella Tua gloria e nella Tua presenza e così di averci dato il Tuo amore e la Tua gioia. Ti ringraziamo di averci inviato Maria, che instancabile viene a trovarci ogni giorno e che prega per noi. Ti ringraziamo di aver rivelato più chiaramente la Tua presenza, attraverso la presenza di Maria fra noi. Ti chiediamo di concederci la grazia di diventare e restare tutt 'uno con lei e con Te e di farsi che nulla possa separarci da Te. Ti chie diamo di concederci la grazia di glorificare il Tuo nome nelle nostre fami glie, nelle nostre comunità e nel mondo intero. Ti ringraziamo per ogni parola che ci hai dato attraverso Maria in questi 16 anni. Fa' che noi e tutti quelli che sono venuti in questo periodo possiamo lodarTi e ringraziarTi per la sua straordinaria presenza in mezzo a noi. Ti ringraziamo per tutti coloro che continueranno a venire a cercarTi e a riscoprirTi attraverso Maria. Ti rin graziamo per tutti coloro che venendo qui hanno trovato la pace interiore e per coloro che sono stati guariti nel corpo e nello spirito.
Ma Ti preghiamo di perdonarci se abbiamo mancato, se siamo stati ciechi e sordi nei con fronti dei segni del Tuo amore. Aprici gli occhi, aprici il cuore e benedici i veggenti, così che possano compiere il loro dovere in questo mondo secondo la Tua volontà. Benedici questa parrocchia e tutti i sacer doti e le suore che vivono e lavorano qui. Benedici tutti i pellegrini e i sacer doti che li accompagnano, che ascoltano senza stancarsi le confessioni e poi condividono la loro testimonianza. Benedici tutti coloro che pregano in famiglia e che hanno formato dei gruppi di preghiera. Benedici tutti coloro che attraverso Medjugorje hanno scelto il sacerdozio o la vita religiosa. Benedici, o Padre, anche coloro che hanno aiutato materialmente i profu ghi, gli invalidi e gli orfani della guerra. Benediscici e accompagnaci, così che in questo tempo assieme a Maria possiamo glorificarTi come il Dio che ci ama.

mo anche di onorarlo concretamente, con le opere e il rapporto verso il prossimo, ricordando sempre le nostre debolezze, allora avremo trovato il modo di non restare dei farisei. Ma se restiamo solo al livello delle parole è non cambiamo nulla nel nostro comportamento verso il prossimo, allora restiamo dei farisei. Se cerchiamo di glorificare Dio e santificare il suo nome, allora saremo nella santità di Dio in ogni cosa che faremo. Se restiamo in contatto con Lui in questo modo e siamo...

NELLA SANTITÀ DI DIO, DIO È CON VOI E VI DONA LA PACE E LA GIOIA CHE VENGONO DA LUI SOLO TRAMITE LA PREGHIERA
Chi crede in Dio, cioè chi gli ha affidato il suo cuore e tutta la sua vita, vivrà in pace e, in un certo senso, DOVRÀ’ vivere in pace.
Chi ha troppa paurà e non ha gioia nella vita ha la miglior prova di non vivere nella santità di Dio. Ciò non significa comunque che non possiamo essere tristi o che non possiamo perdere la pace per un certo periodo, ma se si tratta di una costante mancanza di pace significa che dentro di noi c'è qualcosa che non va. Gesù ha parlato della gioia che si può provare anche nella sofferenza e nelle croci. Questa è certamente una lezione importante da imparare, ma se Dio dice che è possibile allora lo sarà certamente. Più una situazione nella nostra vita ci allontana dalla gioia, più abbiamo bisogno di pregare e di digiunare, per ricevere la forza di superare qualsiasi situazione con pace e con gioia. Maria continua dicendo...

RINNOVATE LA PREGHIERA NELLE VOSTRE FAMIGLIE Quante volte ci ha chiesto di pregare? In questi 16 anni ce lo ha ripetuto un innumerevole numero di volte.
Ma personalmente, abbiamo cominciato sul serio a pregare di più?
Abbiamo cominciato a pregare di più in famiglia e nei gruppi di preghiera?
Se è così, dovremmo rendere grazie a Dio di avercelo concesso.
Ma se non abbiamo ancora cominciato a farlo o se nel frattempo ci siamo stancati, allora è bene che rinnoviamo la nostra decisione.
In questi 16 anni di Medjugorje certamente tantissime persone si sopo decise a pregare, a digiunare, ad andare a Messa, a confessarsi e a leggere la Bibbia regolarmente e spero che molti continuino su questa strada, ma ce ne sono altrettanti che non hanno ancora incominciato e altri che per diverse ragioni si sono stancati di farlo. Il 16° anniversario si sta avyicinando e ci darà certamente un nuovo sti molo a rinnovare la nostra vita come avevamo promesso, così che potre mo anche glorificare Dio e Mana, la Regina della Pace, che ci sta aiutando in questo compito. Se facciamo ciò che ci chiede nelle famiglie, allora...

IL VOSTRO CUORE GLORIFICHERÀ IL SANTO NOME DI DIO E...
Maria ci promette che...

IL PARADISO REGNERÀ NEL VOSTRO CUORE
lì Paradiso è naturalmente il luogo in cui Dio è presente. il luogo della pace, dell'amore e della comprensione. il luogo cui aspira il cuore umano. Mi ricordo di una volta in cui qualcuno chiese a Marija che cosa facesse realmente la gente in Paradiso. La veggente rispose che in Paradiso si ren de grazie a Dio con gioia, di tutto quello che ha fatto per noi quando anco ra non lo sapevamo o non ce ne accorgevamo. E per farlo abbiamo biso gno dell'eternità, perché l'amore di Dio è immenso! Quindi, un cuore in cui regna il Paradiso è un cuore dove risiede la gratitudine e la gratitudine è il sentimento con cui ringraziamo Dio per tutto ciò che abbiamo e che ci fa capire che tutto è venuto dal suo amore. E allora potremo solo ringraziarlo, e dire grazie è il ftutto più meraviglioso della. fede. Quando saremo grati a Dio e grati a chi ci circonda, perché anche g'h' altri ci fanno tanto bene, allo ra avremo anche la pace. Alla fine del messaggio, Maria dice...

IO VI SONO VICINA E INTERCEDO DAVANTI A DIO PER VOI
Lo abbiamo detto tante volte, e ora vorrei ripeterlo: Maria non ci dà mes saggi nuovi a Medjugorje. perché tutto ciò che ci ha detto in questi 16 anni è già contenuto nel Vangelo e nei riti e nelle tradizioni della Chiesa. Ma c'è un messaggio nuovo a Medjugorje ed è semplicemente la straordinaria presen za della Madonna. Senza questa sua straordinaria presenza quotidiana, non potremmo spiegare Medjugorje! Tutti i pellegrini che vengono lo fanno prin cipalmente per la sua presenza. E quando arrivano qui, cominciano a pre gare, a digiunare, ad andare a Messa e a confessarsi.
Non c'è altra ragione per cui vengano qui se non la straordinaria presenza di Maria. Se pensiamo a chi non ha accettato la sua presenza. vediamo che sono stati i comunisti, che hanno pensato a una controrivoluzione, o altri, che invece hanno parlato di un fenomeno dovuto a una psicosi collettiva.
Poi i francescani sono stati accusati di aver messo in scena tutto questo per avidità di denaro. Ma non si può spiegare Medjugorje in termini di dro ga, psicosi o denaro. Medjugorje è invece una grande grazia concessa da Dio, affinché possiamo tornare a Lui e ricevere la pace interiore e dovrem mo ringraziarlo senza tregua per questi 16 anni. Vorremmo suggerire di dedicare questo mese alla gratitudine verso Dio per averci inviato Maria. Come ci ha detto in aprile: "Dio mi manda a voi per amore, per aiutarvi a capire che senza di Lui non c'è futuro, nè gioia e che soprattutto non c'è salvezza eterna". Preghiamo e rendiamo grazie:

Dio, Padre Onnipotente, ringraziamo in questo mese di essere il nostro Dio, di essere nostro Padre di averci mandato Tuo Figlio a salvarci, di aver ci inviato lo Spirito Santo a renderci santi.
Ti ringraziamo, o Padre, di averci rivelato il Tuo santo nome, di averci dato la possibilità di crescere nell'amore, nella fede, nella speranza, nella bontà, nella verità e nella pace e di poterTi così glorificare. Ti ringraziamo di averci permesso di vivere nella Tua gloria e nella Tua presenza e così di averci dato il Tuo amore e la Tua gioia. Ti ringraziamo di averci inviato Maria, che instancabile viene a trovarci ogni giorno e che prega per noi. Ti ringraziamo di aver rivelato più chiaramente la Tua presenza, attraverso la presenza di Maria fra noi. Ti chiediamo di concederci la grazia di diventare e restare tutt 'uno con lei e con Te e di farsi che nulla possa separarci da Te. Ti chie diamo di concederci la grazia di glorificare il Tuo nome nelle nostre fami glie, nelle nostre comunità e nel mondo intero. Ti ringraziamo per ogni parola che ci hai dato attraverso Maria in questi 16 anni. Fa' che noi e tutti quelli che sono venuti in questo periodo possiamo lodarTi e ringraziarTi per la sua straordinaria presenza in mezzo a noi. Ti ringraziamo per tutti coloro che continueranno a venire a cercarTi e a riscoprirTi attraverso Maria. Ti rin graziamo per tutti coloro che venendo qui hanno trovato la pace interiore e per coloro che sono stati guariti nel corpo e nello spirito.
Ma Ti preghiamo di perdonarci se abbiamo mancato, se siamo stati ciechi e sordi nei confronti dei segni del Tuo amore. Aprici gli occhi, aprici il cuore e benedici i veggenti, così che possano compiere il loro dovere in questo mondo secondo la Tua volontà. Benedici questa parrocchia e tutti i sacer doti e le suore che vivono e lavorano qui. Benedici tutti i pellegrini e i sacer doti che li accompagnano, che ascoltano senza stancarsi le confessioni e poi condividono la loro testimonianza. Benedici tutti coloro che pregano in famiglia e che hanno formato dei gruppi di preghiera. Benedici tutti coloro che attraverso Medjugoije hanno scelto il sacerdozio o la vita religiosa. Benedici, o Padre, anche coloro che hanno aiutato materialmente i profu ghi, gli invalidi e gli orfani della guerra. Benediscici e accompagnaci, così che in questo tempo assieme a Maria possiamo glorificarTi come il Dio che ci ama.
Ti ringraziamo e assieme a Maria, la Regina della Pace, Ti preghiamo di benedire anche coloro che ancora sono ostili a Medjugorje, che non credo no che sia un luogo di pace, affinché presto possiamo essere tutt 'uno con il Tuo Spirito che vive e regna con Te nei secoli dei secoli. Amen.


Medjugorje, 29 maggio 1997