Maria a Medjugorje

Messaggio del 12 maggio 1986: Beati voi se non vi giudicherete nei vostri sbagli, ma se capirete che nei vostri sbagli vi sono offerte delle grazie.

Commento del Messaggio del 25 giugno 1997

Cari figli, oggi sono con voi in un modo speciale e vi porto la mia benedizione materna della pace. Io prego per voi e intercedo per voi presso Dio affinché capiate che ognuno di voi è portatore di pace. Non potete avere la pace se il vostro cuore non è in pace con Dio. Per questo, figlioli, pregate, pregate, pregate perché la preghiera è il fondamento della vostra pace. Aprite il vostro cuore e date del tempo al Signore, che Lui sia il vostro amico. Quando si crea una vera amicizia con Dio, nessuna tempesta può distruggerla. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
Saluto tutti coloro che in questi anni sono rimasti sul cammino di Nostra Signora e che ancora oggi attendono il messaggio di Maria con grande impazienza e con gioia. Meditiamo per un momento sul messaggio del mese scorso, con il quale Maria ha voluto prepararci all 'Anniversario. Ci ha invitati a rendere gloria a Dio, a rinnovare la preghiera in famiglia, e ci ha confermato ancora una volta che ci è vicina. Per noi, il nocciolo di tutto sta nel capire se stiamo o meno glorificando Dio. Dio può essere glorificato con le parole o con le azioni. Se si glorifica Dio solo con le parole e non si passa ai fatti, allora restiamo dei farisei. Le azioni senza la preghiera, senza un vero rapporto con Dio non sono comunque sufficienti. Solo con parole e azioni insieme possiamo davvero glorificare Dio. Ecco perché è bene chie derci che cosa pensano gli altri del Dio in cui crediamo e che cosa pensano della Chiesa cui apparteniamo. Quando testimoniamo l'amore di Dio, la sua misericordia e il suo amore per la vita con le parole e con le azioni, allo ra stiamo dando una testimonianza esatta di com'è il nostro Dio. Se invece tutto ciò viene a mancare, allora la nostra testimonianza è davvero povera. Per questo è bene riflettere su tutto questo e chiedere spesso a Dio di purifi carci il cuore e la lingua, così da poterlo sempre lodare degnamente. Ed è esattamente ciò che Maria ci ripete sempre nei suoi messaggi, quando dice: "PREGATE, PREGATE, PREGATE!".
Se preghiamo come ci ha insegnato Lei, per amore di Dio, allora lodere mo, glorificheremo e ringrazieremo Dio e questo significa rendere vera glo ria a Dio! Quando nella preghiera cresce il nostro amore, allora anche attra verso le azioni e l'amore attivo che dimostriamo al prossimo renderemo gloria a Dio. Un'altra domanda valida da porsi è se abbiamo trovato il tem po per glorificare Dio in famiglia. I genitori dovrebbero chiedersi seriamente se in questi anni è cambiato qualcosa a questo proposito nella loro famiglia. Se non è così, allora è proprio ora di agire; se invece è così, allora dovrem mo fare attenzione a restare sempre fedeli ai messaggi della Madonna. Infine, Maria ci dice che ci è vicina e che prega per noi. La presenza di Maria fra noi è l'UNICO messaggio nuovo che abbiamo ricevuto a Medjugorje.
Solo grazie alla sua presenza possiamo davvero capire cosa accade a Medjugorje.
Così, grati per la sua presenza così piena di grazie in questi 16 anni, apriamo tutti il nostro cuore e decidiamoci ad ascoltare il messaggio di Maria e a restare con lei sul suo cammino.

Abbiamo celebrato il 16° anniversario davvero in grande. Il giorno prima abbiamo organizzato un'altra Marcia per la Pace con partenza dal mona stero francescano di Humac, a Il km di distanza. E stata in realtà una pro cessione eucaristica cui hanno partecipato circa 6 mila pellegrini. Alle ore 7.00 del mattino, il Superiore di Humac, fra' Vladimir Buntic, ha salutato e benedetto tutti gli intervenuti. Poco prima delle ore 11.00 eravamo già di fronte alla chiesa di san Giacomo a Medjugorje, dove ci ha accolto il nostro parroco, fra' Ivan Landeka, ringraziando per la grande partecipazione che, come ha detto, serve sicuramente al piano di Maria. Poi ha impartito a tutti la benedizione eucaristica. Continuando con il normale programma serale, abbiamo tenuto due ore di Adorazione, cui ha partecipato ancora una vol ta tantissima gente. Il giorno dell'Anniversario, la folla era aumentata ancora e sono giunti pellegrini da tutto il mondo. Abbiamo calcolato che il programma serale aveva riunito oltre 50 mila persone. Oltre 200 preti, incluso il vescovo Paolo Hnilica, venuto da Roma, e l'arcivescovo Franic da SpaIato, hanno concelebrato la Messa. I sacerdoti rappresentavano ben 31 stati diversi dei cinque continenti. E stata davvero una meravigliosa festa, alla quale ci eravamo preparati con una novena. Poiché non poteva mo aggiungere molto al già nutrito programma serale, i veggenti ci hanno raggiunti dopo la Santa Comunione e hanno recitato la preghiera di Maria: "La mia anima gioisce nel Signore", mentre i fedeli rispondevano con un coro di "Ave".

Tutti i veggenti sono a Medjugorje, tranne Marija, che è rimasta in Italia, anche se desiderava tanto essere presente, perché è incinta e il dottore le ha sconsigliato di intraprendere lunghi viaggi. Vicka, Ivan, Mirjana e Jakov sono instancabili e ogni giorno condividono la loro testimonianza con i pel legrini.

Il giorno dell'Anniversario, Ivanka ha ricevuto la sua apparizione annua le. Maria è arrivata alle ore 18.40 ed è rimasta per sei minuti. Fra le altre cose, lvanka ci ha detto che la Madonna le aveva parlato dei cinque segre ti, ma che non poteva rivelarci niente di più. Maria le ha trasmesso questo messaggio:

"Cari figli! Pregate con lì cuore, sappiate perdonare, così che possa essere perdonato a voi. Vi ringrazio per le vostre preghiere e per l'amore che ml donate".
Di solito, Ivanka vive una vita appartata assieme alla sua famiglia.
lì messaggio che Maria ci ha lasciato per il 16° anniversario ci fornisce nuovi stimoli per realizzare il programma che ci ha ripetuto tante volte in questi anni. Riguarda la sua presenza fra noi, la preghiera senza la quale non possiamo avere la pace e la nostra amicizia con Dio che, quando ci è vicino, non lascia spazio a nessuna forza distruttrice.

OGGI SONO CON VOI IN UN MODO SPECIALE
Non potremmo mai insistere abbastanza sul fatto che solo la sua presen za può spiegare e far comprendere il fenomeno di Medjugorje. Lei è davvero fra noi!

E VI PORTO LA MIA BENEDIZIONE MATERNA DELLA PACE
Quando sentiamo la parola "benedizione" dobbiamo rifarci al suo signifi cato latino, che è "parlare bene". Maria non ci giudica, né ci condanna, ma ci benedice e parla bene in nostro favore davanti a Dio. La sua "benedizio ne materna" non può essere spiegata a parole, ma deve essere sentita con il cuore. Possiamo comprenderla correttamente solo se ci rendiamo conto che lei è nostra madre e che ci protegge, tenendoci sotto il suo mantello. Un bambino può sentirsi davvero in pace e sicuro solo quando è fra le braccia della mamma e questo lo possiamo sentire solo quando Maria ci prende fra le braccia. Ma tutto dipende da quanto le permettiamo di pren derci a sé.

IO PREGO PER VOI E INTERCEDO PER VOI PRESSO DIO
... ed è un fine molto speciale. In questo messaggio, il fine della sua pre ghiera, della sua intenzione, è...

AFFINCHÉ CAPIATE CHE OGNUNO DI VOI È PORTATORE DI PACE
Tutto ciò per cui Maria prega e che ci vuole insegnare riconduce al nostro bisogno di pace, che ciascuno riceve solo da Dio e che nessuno può tenere solo per sé. C'è una sequenza logica che comincia dalla pace nel cuore. Quando abbiamo la pace con Dio, e di conseguenza la pace fra noi tutti, allora possiamo farci portatori di questa pace nelle famiglie, nelle comu nità, nel luogo di lavoro, ovunque ci troveremo e quindi in tutto il mondo. E questo è davvero il più bel compito che si possa avere, il compito di offrire la pace agli altri, la pace che Dio ci ha dato.
E orribile quando si incontra qualcuno o si vive con qualcuno che è privo di pace e che non può offrirla agli altri e quanto è bello invece quando si ha la pace e si può offrirla agli altri!
Non dobbiamo dimenticare che la pace è una grazia ricevuta da Dio, ma anche il risultato della nostra collaborazione con Lui. Pace significa anzitut to il rapporto con Dio, ma anche una attività profonda che coinvolge noi e il nostro prossimo.
Chiunque desideri farsi portatore di pace e abbia la pace nel cuore deve amare se stesso e rispettare gli altri, a cominciare dalla vita non nata fino al più vecchio di noi. Solo chi ama, chi rispetta, aiuta e protegge gli altri è portatore di pace. Dobbiamo fare attenzione a non limitarci alle parole, perché queste da sole non ci aiutano a diventare veri testimoni in questo mondo. Si parla così spesso di pace, ma la pace continua a mancare! La pace può avverarsi solo se riceviamo la pace da Dio e poi dalla sua pace riceviamo la forza interiore per incontrare gli altri e fare per loro ciò che vorremmo che essi facessero per noi.
Ecco perché Maria ci dice...


NON POTETE AVERE LA PACE SE IL VOSTRO CUORE NON È IN PACE CON DIO
Avere la pace con Dio significa anzitutto amarlo, e grazie a questo amore avere fede in Lui, e cercare, scoprire ed accettare la Sua volontà. Ma tutti noi siamo in pericolo e siamo tentati di forzare la sua volontà secondo il nostro interesse. Accade spesso che pregando non cerchiamo davvero la volontà di Dio, ma che invece desideriamo ricevere da Lui ciò di cui pen siamo di aver bisogno o che sarebbe meglio per noi. Quindi può succedere che pur pregando una persona entri in conHitto e in antagonismo con la volontà di Dio.
Chi prega così, in realtà cerca di cambiare la volontà di Dio invece che la propria. La pace viene quando accettiamo la sua volontà e cominciamo a collaborare con essa. E una pace che non esclude la sofferenza e non esclude la croce. Le croci e le difficoltà nascono quando tendiamo ad accusare Dio e possiamo persino giungere a non perdonarlo e a non accet tare quello che stiamo provando in quel momento.
Dio vuole la nostra pace e, poiché il suo nome è Emanuele, vuole stare con noi, vuole essere la nostra forza e desidera che noi, grazie a questa sua
forza, possiamo superare le difficoltà, essere capaci di amare e perdonare gli altri, vivendo in pace con loro. In molti altri suoi messaggi, Maria non si è limitata a dirci...


PREGATE
ma soprattutto...

PREGATE, PREGATE, PREGATE
Quante volte abbiamo detto che...

LA PREGHIERA È IL FONDAMENTO DELLA VOSTRA PACE
E anche qui dobbiamo renderci conto che Maria parla di pace per tutti. lì problema è che pochi desiderano veramente impadronirsi degli strumenti della pace, che sono la preghiera, l'incontro personale con Dio che è pace. L'uomo non può rinunciare alla pace e tutto ciò che fa mira proprio a con seguire questo obiettivo. Una persona che prega, che va alla Confessione e alla Messa, che legge la Bibbia, che perdona, lo fa sempre con lo scopo di avere la pace, perché quando non si perdona la pace diventa una cosa impossibile. Ma corriamo il pericolo di perderci in questa ricerca, usando i metodi sbagliati. Ad esempio, quando una persona si droga o beve troppo, quando odia un altro e si rifiuta di perdonare, quando diventa ingiusto e dif fidente o quando distrugge la sua vita e quella degli altri, lo fa sempre con lo scopo di avere la pace.
lì pericolo più grande è proprio quello di usare il metodo sbagliato per ottenere ciò che desideriamo di più. Ma Dio ci ha inviato Maria per darci i mezzi giusti. Su questo cammino di pace non dobbiamo dimenticare mai di pregare e digiunare, perché questi sono i metodi migliori per avere la pace.
Con la preghiera e il digiuno, il nostro cuore si libera dell'orgoglio, dell'e goismo e di tutti i sentimenti negativi. Chi prega e digiuna avrà certamente la pace e chiunque ha la pace riesce a intrattenere un rapporto migliore con se stesso e con gli altri. Maria ci invita a...

APRITE IL VOSTRO CUORE E DATE DEL TEMPO AL SIGNORE: CHE LUI SIA IL VOSTRO AMICO Avere un amico significa davvero avere qualcuno a cui aprire il proprio cuore e con il quale trascorrere il proprio tempo. Se non amiamo o non abbiamo fiducia in qualcuno ci risulta impossibile confidarci con lui e stare assieme a lui. E triste, ma molti cattolici non aprono il cuore a Dio e non hanno tempo a Dio e da questo deduciamo che non vediamo Gesù come un amico. Se pensiamo a una famiglia, possiamo dire che è estremamente importante che i genitori siano amici dei loro figli, soprattutto nel periodo della pubertà e dell'adolescenza. Se non accade, i figli finiscono per chiu dersi ai genitori e vanno a cercare gli amici fuori dalla famiglia, una cosa che può diventare anche pericolosa.
Dio desidera essere nostro amico e a un certo punto Gesù disse agli Apostoli: "Non vi chiamerò più 'servi, ma 'amici' ». Gli amici si conoscono bene e quindi Dio vuole essere nostro amico per mostrarsi completamente a noi, e si aspetta che accettiamo la sua amicizia.
Possiamo essere grati a Dio per tutte le persone che sono diventate sue amiche a Medjugorje e che lo hanno dimostrato cominciando a pregare. Quanti hanno accettato e risposto agli inviti a confessarsi, ad andare a Messa, a fare l'Adorazione? Questa è la grazia di Dio e per questa grazia Maria prega continuamente, quando ad esempio assieme a Mirjana prega per i non credenti ogni 2 del mese. Questa vera amicizia con Dio è un'altra condizione per la pace. Maria ci dice poi...

QUANDO SI CREA UNA VERA AMICIZIA CON DIO, NESSUNA TEMPESTA PUÒ DISTRUGGERLA
Se consideriamo il mondo di oggi, il rapporto fra le persone e special mente nelle famiglie, vediamo che molti sono depressi e instabili, che non esistono più vere amicizie e che la gente fa solo i propri interessi. Oggi èmolto difficile che gli uomini capiscano che, per superare la paura e la dif fidenza che provengono dal fatto di non avere amici e di pensare solo al proprio interesse, devono anzitutto essere amici di Dio. E guardiamo alle tante famiglie minate dal divorzio. Perché accade? Perché non sono veri amici tra loro.
Per questa ragione molti si perdono nella droga e nell'alcol, nella violen za o nel comportamento ingiusto e pericoloso. Gli uomini di oggi sono instabili perché hanno perso il fondamento della loro esistenza sulla terra. Da questo derivano le nevrosi e le depressioni. Noi siamo creati in modo da avere un profondo bisogno di Dio e di un profondo rapporto di fiducia con Lui. Nella Bibbia si fa riferimento ai temporali e ai ripari che ci proteggono dal vento. Per questo il salmista dice che Dio è il suo riparo. Per capirlo. Dobbiamo pensare alla fede, perché la fede è ciò che ci fa restare ferma mente con Dio.
La nostra parola "amen" viene dall'arabo "amam" e indica la situazione del bambino che sta fra le braccia della mamma. lì bambino che ascolta il ritmo del cuore della mamma e del suo corpo, il bambino che sta fra le braccia della mamma sentendone il calore quando è freddo e che viene nutrito quando ha fame, si trova in una condizione definita con la parola ”…mam”". Il bambino di sente sicuro e felice e nulla lo minaccia, perché è al riparo dalle tempeste. Nei salmi, Dio è il nostro riparo quando ci troviamo nel deserto. Nel deserto si levano spesso forti venti che trasportano la sab bia come onde. Per questo chi vive nel deserto o deve percorrerlo sta mol to attento ai cambiamenti meteorologici e al terreno circostante, per poter trovare in fretta un riparo in caso di tempeste di sabbia. Ed è questo che Dio vuole essere per noi. Vuole essere un vero amico, tanto amico da darci il suo unico Figlio Gesù Cristo. Chiunque sia in amicizia con Dio non temerà mai per la sua vita, per la sua famiglia e per il mondo. lì fatto che incontriamo spesso persone depresse o in procinto di suicidarsi indica solo che quelle persone si sono allontanate da Dio e che sono trasportate via dal vento e dalla sabbia. Mari a ripete ancora...

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA Anche se potrebbe andare meglio, ci sono comunque moltissime perso ne nel mondo che hanno accettato i messaggi di Maria e che hanno deciso di proseguire sul cammino verso Dio con gioia e pace del cuore. Se ci chie diamo cosa accadrà nel 17° anno della presenza di Maria fra noi o per quanto ancora apparirà a Medjugorje, dobbiamo ammettere che non ci èdato di saperlo. Ma una cosa è certa: chi comincia a pregare, chi apre il cuore a Dio e Gli dedica tempo, stabilendo così una vera amicizia con Lui, sarà in grado di superare qualsiasi tempesta. Nonostante i problemi e le incertezze, potrà sempre proseguire sicuro sul cammino verso Dio. Preghiamo...

Dio, Padre nostro, dacci la grazia di pregarTi e glorificarTi sempre per l'a more che ci dimostri. Noi Ti lodiamo e Ti glorifichiamo per i 16 anni della presenza di Maria in mezzo a noi. Noi Ti lodiamo e Ti glorifichiamo per ogni apparizione e ogni messaggio che ci hai dato. Assieme a Maria, la Regina della Pace, Ti chiediamo di darci la grazia di diventare portatori di pace. Attraverso il Tuo Spirito Santo, apri i nostri cuori affinché possiamo essere Tuoi amici e passare più tempo assieme a Te. Liberaci da tutte le cose che ostacolano i nostri cuori e le nostre famiglie e ci impediscono di stare in pace. Liberaci da tutto ciò che ci impedisce di essere in pace con Te. Liberaci dall'orgoglio, dall'egoismo e dalla diffidenza che ci divide, guarisci le nostre ferite, liberaci dalla rabbia che abbiamo contro di Te e che viene dalle nostre ferite. Riempi tutti noi, tutta la Chiesa e tutto il mondo con lo spirito della preghiera, affinché la preghiera possa essere il fondamento del la pace. O Signore, noi offriamo a Te le nostre debolezze e la nostra propen sione al peccato.. Portiamo a Te tutte le situazioni difficili che viviamo nelle famiglie, nelle comunità, nella Chiesa e in tutto il mondo e tutto ciò che ci minaccia e che potrebbe distruggere la nostra amicizia con Te. Liberaci, cosi che giorno dopo giorno possiamo assieme a Maria loda rTi e glorificarTi. Maria, ti ringraziamo per la Tua presenza, e ti chiediamo la Tua benedizio~e di pace. Fa' che possiamo diventare bambini protetti dal tuo grembo materno. Aiutaci a restare sul cammino della pace. Benedici con la Tua benedizione materna le nostre famiglie, le nostre comunità, la Chiesa e il mondo intero. Benedici in particolare coloro che in questo momento si sentono soli ed abbandonati, che sono ammalati, che sono odiati e che rispondono con l'odio. Ti chiediamo, o Maria, di benedire assieme al Signore tutti i figli dei divorziati, le madri sole che sono state abbandonate, e gli orfani. Benedicili tutti, affinché possano incamminarsi sulla via della pace in questo mondo incerto assieme a te, e siano capaci di lodare il Signore che ti ha inviato a noi per amore. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Amen.

Medjugorje, 28 giugno 1997