Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 luglio 2015:Cari figli, vi invito a diffondere la fede in mio Figlio, la vostra fede. Voi, miei figli, illuminati dallo Spirito Santo, miei apostoli, trasmettetela agli altri, a coloro che non credono, non sanno e non vogliono sapere. Perciò voi dovete pregare molto per il dono dell’amore, perché l’amore è un tratto distintivo della vera fede e voi sarete apostoli del mio amore. L’amore ravviva sempre nuovamente il dolore e la gioia dell’Eucaristia, ravviva il dolore della Passione di mio Figlio, che vi ha mostrato cosa vuol dire amare senza misura; ravviva la gioia del fatto che vi ha lasciato il suo Corpo ed il suo Sangue per nutrirvi di sé ed essere così una cosa sola con voi. Guardandovi con tenerezza provo un amore senza misura, che mi rafforza nel mio desiderio di condurvi ad una fede salda. Una fede salda vi darà gioia e allegrezza sulla terra e, alla fine, l’incontro con mio Figlio. Questo è il suo desiderio. Perciò vivete lui, vivete l’amore, vivete la luce che sempre vi illumina nell’Eucaristia. Vi prego di pregare molto per i vostri pastori, di pregare per avere quanto più amore possibile per loro, perché mio Figlio ve li ha dati affinché vi nutrano col suo Corpo e vi insegnino l’amore. Perciò amateli anche voi! Ma, figli miei, ricordate: l’amore significa sopportare e dare e mai, mai giudicare. Vi ringrazio.

Commento del messaggio del 25 settembre 1997 di Padre Slavko

Cari figli, oggi vi invito a comprendere che senza amore non potete capire che Dio deve essere al primo posto nella vostra vita. Per questo, figlioli, vi invito tutti, ad amare non con amore umano ma con l'amore di Dio. Così la vostra vita sarà più bella e non interessata. Capirete che Dio si dona a voi per amore nel modo più semplice. Figlioli, per poter capire le mie parole, che vi dono per amore, pregate, pregate, pregate, e potrete accettare gli altri con amore e perdonare a tutti coloro che vi hanno fatto del male. Rispondete con la preghiera, la preghiera è il frutto dell'amore verso Dio Creatore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Vi saluto tutti e comincerei col ricordare brevemente il messaggio di ago sto, in cui Maria ci ha detto che questo tempo è un tempo di grazia, ma che noi non lo capiamo. Ci ha anche detto che è venuta a insegnarci e ad accompagnarci sulla via della salvezza. Non dimentichiamo che Maria è venuta da noi con l'intenzione di assisterci sul cammino della pace. Tutte le altre cose che desidera da noi - che preghiamo i tre misteri del Rosario, che digiuniamo due volte alla settimana, che ci confessiamo una volta al mese, che andiamo a Messa, all'Adorazione e che leggiamo le Sacre Scritture; sono semplicemente gli strumenti utili al nostro cammino di pace. Ma se dimentichiamo che il fine ultimo è la pace, ci sarà molto difficile capire per ché Maria vuole che preghiamo e digiuniamo tanto. Quindi, ricordiamoci sempre che questo cammino in cui Lei ci accompagna è il cammino della pace. La scuola di pace deve continuare davvero per tutta la nostra vita. Maria ci ha anche detto che dobbiamo vivere i messaggi che ci dà in que sto tempo e che la preghiera deve diventare una gioia. E ci chiediamo ancora: la preghiera può davvero farsi gioia? Certo, perché la madre non ci può chiedere qualcosa di impossibile ai suoi figli. La preghiera diventerà gioia quando nel cuore avremo l'amore di Dio. L'esperienza ci insegna che quando amiamo qualcuno proviamo gioia a stare con Lui e in qualsiasi circostanza ci troviamo. Anche se siamo nel dolore e piangiamo o se siamo ammalati, stare con la persona amata ci dà gioia. Ma quando invece non proviamo amore è impossibile provare gioia a stare con una persona, per ché il tempo che trascorriamo con Lei è noioso e cercheremo tutte le scuse pur di evitare di incontrarla. Lo stesso vale per il rapporto che intrattenia mo con Dio. Se non amiamo Dio, allora ci è difficile pregare, il tempo non ci passerà mai e troveremo sempre nuove scuse per non pregare. E pur troppo è esattamente quello che accade a molti cattolici, o perché non pre gano affatto o perché pregano troppo poco, o perché trovano che la Messa sia troppo lunga e troppo noiosa. Non dobbiamo dire mai più che non abbiamo tempo per pregare, ma piuttosto che siamo privi di amore per la preghiera. on è un giudizio, nè un'accusa, ma dobbiamo semplicemente essere consapevoli della situazione e reagire come Maria. Dal 2 agosto 1987 la Madonna prega assieme a Mirjana per i non creden ti, cioè coloro che devono ancora provare l'amore di Dio, il che significa in un modo o nell'altro per tutti noi. E allora, continuiamo a pregare che Dio ½ dia l'amore necessario a tutti i consacrati, ai preti, ai religiosi, ai genitori e ai figli e a tutti i battezzati. Da questo nascerà allora un nuovo rapporto con Dio. I veggenti Mirjana, Vicka, Ivan, Jakov ed lvanka sono tutti a Medjugorje e tutti, tranne lvanka, ricevono i pellegrini ogni giorno. Marija è ancora in Italia e ci ha promesso di venire a ottobre assieme ai suoi tre figli. Agli inizi di novembre, Ivan e la moglie Laureen torneranno negli Stati Uniti per restarci diversi mesi, partecipando a molte conferenze e incontri, testimo niando il suo incontro con Maria. A settembre abbiamo avuto molti pellegrini. La Festa della Croce del 14 settembre ha riunito molta gente ed è stato davvero un giorno di festa. Alla Messa delle ore 11.00 sul Krizevac, c'erano più di 50 mila persone. Al momento c'è un numeroso gruppo di anglofoni, di francesi, italiani, slo vacchi, polacchi, messicani e di altre parti del mondo. Tutto procede bene e Medjugorje è viva come sempre. Questo messaggio ci è giunto ancora una volta attraverso Marija ed è estremamente importante.

OGGI VI INVITO A COMPRENDERE CHE SENZA AMORE NON POTETE CAPIRE CHE DIO DEVE ESSERE AL PRIMO POSTO NELLA VOSTRA VITA
In quanti messaggi Maria ci ha invitati a mettere Dio al primo posto? Se amiamo Dio allora Egli avrà il primo posto nella nostra vita e così accade per qualsiasi persona che ama. La persona che amiamo ha un posto sicuro e importante nel nostro cuore; se invece non amiamo una persona, deside riamo starle il più possibile lontani e non lasciamo che quella persona abbia alcuna influenza su di noi. Ecco perché Maria ci sta chiedendo in questo messaggio: "Dov'è Dio nella vostra vita? Ha un posto nel vostro cuore? E che cosa o chi ha il primo posto nel vostro cuore?". Non è difficile rispondere a queste domande. Dove vanno più spesso i miei pensieri e dove trascorro la maggior parte del tempo, là troverò che cosa e chi ha il primo posto nel mio cuore. Per questo è tanto importante che scopriamo cosa governa il nostro cuore, che cosa vi regna e potremo così lottare per riscattare la nostra libertà interiore e così Dio, che è la nostra luce, la nostra gioia, la nostra verità e il nostro amore occuperà il primo posto nel nostro cuore. Dio viene per servirc e non per dominarci. Serve noi e la nostra vita come la luce, la via, la verità e la vita stessa. Molti oggi si lamentano di non sapere dove andare nella vita, di non sapere perché vivono, di trovarsi al buio e tutti questi sono di certo segni che Dio deve ancora trovare posto nel loro cuore. Poi Maria dice...

VI INVITO TUTTI AD AMARE NON CON L'AMORE UMANO MA CON L'AMORE DI DIO
Se pensiamo a tutto quello che Gesù ci dice nel Vangelo, non ci sarà diffi cile capire cosa significa questo invito. Gesù disse: "Quando facciamo il bene di chi ci ha fatto del bene, quando diamo a chi ci ha dato o a colui dal quale ci aspettiamo ancora di più, allora non stiamo facendo nulla".
Ecco, l'amore umano ha la sua logica, quella di ricambiare il bene con il bene, ma anche il male con il male. Dal punto di vista umano, se qualcuno ci ha fatto del male, o si è com portato ingiustamente nei nostri confronti, o ci ha tr~dito, allora nel nostro cuore nasce il desiderio di ripagare quella persona con la stessa moneta.' Per l'amore umano è inconcepibile che si possa amare chi non ci ama, e perdonare chi ci ha fatto del male. Laddove finisce la logica dell'amore umano comincia la logica dell'amore divino.
Gesù ha detto: "Il Padre vi ama così tanto ed è così misericordioso che fa' che suo Figlio risplenda sui giusti e sugli ingiusti". Egli perdona il figlio per duto, lo accoglie con amore, quando invece il fratello più vecchio reagisce alla maniera umana e non riesce a capire la gioia del padre nè il motivo che lo spinge a spalancare le porte della sua casa a quel figlio perduto.
Maria desidera che amiamo con l'amore di Dio.
Questo significa che dobbiamo sconfiggere la logica umana che è in noi, aprire il nostro cuore alla logica dell'amore di Dio e vivere l'uno con l'altro in questo modo. Anche questa è una condizione per la pace. Maria dice anche che...

COSI’ LA VOSTRA VITA SARÀ PIÙ BELLA
L'unica cosa che può rendere bella la nostra vita è l'amore. Quando nel nostro cuore c'è l'amore per gli altri, quando ci sentiamo bene, quando ci sentiamo sicuri, allora abbiamo la pace. Quando invece non abbiamo l'a more tutto si còmplica, si fa pesante, perché quando la casa o lo spazio che ci circonda non sono pieni d'amore, ci diventano troppo stretti. E allora nascono le paure e la diffidenza. Pensiamo invece a quanto è semplice risolvere i problemi con coloro che amiamo e a quanto è difficile invece risolverli con le persone che non amiamo. Ma è bene anche pensare alle volte che ci risulta difficile anche amare chi ci ama e,che non ricambiamo; allora capiremo quanto siamo ancora lontani dall'amore di Dio. Maria dice che la nostra vita sarà allora...

DISINTERESSATA
L'amore ci libera il cuore e ci rende capaci di agire e pensare senza con trasti, di non aver paura di essere traditi o di ricevere meno degli altri. L'amore libera il cuore dalla gelosia e generalmente da qualsiasi altro sen timento negativo, l'amore rende l'uomo capace di rallegrarsi del bene degli altri e di rattristarsì se gli altri si trovano in difficoltà. L'amore rende la vita e ogni rapporto umano semplicemente bello. Questa è anche la condizione affinché...

CAPIRETE CHE DIO SI DONA A VOI NEL MODO PIÙ SEMPLICE
L'amore di Dio per noi non ha condizioni. Per questo Dio può perdonarci, può essere misericordioso e può venire a noi in qualsiasi momento.
Dio non è complicato, è semplice. Per questa ragione non dobbiamo temere Dio in alcun modo. Non c'è ragione né giustificazione di farlo. L'amore di Dio ci ha aperto la via più semplice per arrivare a Lui. Dio si èfatto pane per noi e chiunque può prendere il pane.
Il pane è semplice. Dio si è fatto parola e chiunque può ascoltare la paro la ed accettarla. Questa è la via che porta a Dio, questo è il modo in cui dobbiamo stare con Lui se nel cuore abbiamo amore per Lui, l'amore con cui ci ama Lui. Poi Maria dice...

FIGLIOLI, PER POTER CAPIRE LE MIE PAROLE CHE VI DO PER AMORE, PREGATE, PREGATE, PREGATE
e notiamo che ripete la parola "pregate" per tre volte.
Certamente è l'amore per noi che la spinge a parlarci così. Pensiamo invece a quello che accade a volte fra genitori e figli: i figli non riescono sempre a capire perché i genitori non danno loro ciò che vogliono, perché negano loro ciò che chiedono. E difficile per i figli credere nell'amore dei genitori quando questi li puniscono. Ogni buon genitore deve trovare il coraggio di dire "no" a volte al proprio figlio e negargli qualcosa. Se si vuole rovinare e viziare il proprio figlio non bisogna far altro che dire "sì» a ogni sua richiesta. Dio è un Padre saggio e buono e per questo non ci dà sempre tutto quello che chiediamo.
Per questo, perché ci ama, ci chiede anche tante cose, di pregare, di con fessarci, di andare a Messa e di digiunare. Potremo vivere in pace solo quando...

POTRETE ACCETTARE GLI ALTRI CON AMORE E PERDONARE A TUTTI COLORO CHE VI HANNO FATTO DEL MALE
Per risolvere le difficoltà che nascono con gli altri e specie in seno alla famiglia e anche con se stessi, è necessario accettare gli altri per quello che sono e se stessi per quello che si è. Nell'ascoltare questo appello ad accettare gli altri per quello che sono non deve trarci in inganno: spesso non li accettiamo così come sono per paura che poi restino così per sem pre. Al contrario, se li accettiamo con amore li aiuteremo certamente anche a cambiare vita, a convertirsi.
L'esperienza ci insegna che ascoltiamo sempre coloro che amiamo e non ascoltiamo invece coloro che non amiamo e facciamo volentieri ciò che ci chiede la persona che amiamo. Siamo sempre pronti a fare e a dare qualsiasi cosa per quelli che amiamo ed è proprio qui che entriamo in con flitto con le condizioni primarie dell'educazione. Speriamo sempre che gli altri cambino, e solo allora promettiamo loro di accettarli; ma in verità gli altri non cambieranno se non siamo disposti ad accettarli fin d'ora.
Ed è qui che possiamo scoprire la grandezza dell'amore di Dio ed è qui che abbiamo la possibilità di cambiare noi stessi. Dio non pone condizioni, non dice "siate buoni, e solo allora riceverete". Noi riceviamo, così da poter cambiare. A questo proposito è bene sottolineare a parenti ed educatori che occorre fare attenzione a che chi è buono non venga solo premiato, mentre chi è cattivo solo punito. lì premio, invece, non dovrebbe dipendere dal fatto di essere stati buoni, ma il premio o la dimostrazione di amore devono andare a chi è cattivo, affinché possa cominciare da queste cose positive. Ed è qui che genitori e insegnanti devono dimostrare saggezza e amore. L'amore non deve mai essere tolto, ma per così dire investito. In nostro amore non deve apparire agli altri come un premio, bensì la condi zione sulla quale basare la nostra crescita. Se l'amore è semplicemente un premio, si tratta solo di amore umano, quando Maria ci chiede invece di amare con l'amore di Dio.
La regola di base per qualsiasi educazione è proprio questa: l'amore dev'essere investito, così che la persona possa crescere e svilupparsi sen za paura nè diffidenza.
E questo è anche il modo per perdonare chi ci ha fatto del male. Se rispondiamo al male con il male, non c'è alcuna speranza che un determi nato rapporto possa migliorare. Bisogna invece essere forti dentro, visto che solo l'amore di Dio ci può far rispondere con il bene al male. E allora anche chi ci avrà fatto del male potrà ravvedersi e convertirsi. Poi, alla fine, Maria dice...

RICAMBIATE CON LA PREGHIERA
Qui dobbiamo chiederci come rispondiamo quando qualcuno ha detto o ha fatto qualcosa di brutto nei nostri confronti o si è comportato male con noi. Rispondiamo forse parlando male anche noi, con rabbia, giudicando e accusando, ricambiandoli con la stessa moneta? Oppure abbiamo il coraggio e la forza di pregare per loro? E così che dovrebbe essere, perché è così che Gesù si comportò sulla croce. Alle parole malvagie, alle ingiurie e alle umiliazioni rispose solo con la preghiera e offrendo la riconciliazione e per questo è diventato il Principe della Pace. E anche Maria, rispondendo con la preghiera e la riconciliazione, è diventata la Regina della Pace. Questa...

PREGHIERA E IL FRUTTO DELL'AMORE VERSO DIO CREATORE
L'amore rende bella la preghiera, la trasforma in gioia e questo perché pregare significa stare con Dio. Grazie a questo amore, la preghiera autenti ca può crescere e diventare la condizione per crescere nell'amore. Quindi, per questo mese di ottobre che è anche il mese del Rosario, abbiamo rice vuto un compito grande ed importante, quello di pregare specialmente per poter comprendere l'amore. Maria ha usato spesso la parola "comprende re" in questo messaggio, ma qui non si tratta di una comprensione intelletti va, bensì della comprensione del cuore, perché il cuore comprende solo quando ha in sé l'amore. Un cuore amorevole comprende le situazioni e lo fa anche quando la comprensione intellettiva è impossibile o non è una buona consigliera. E la saggezza del cuore cui si riferisce Maria. E quindi, preghiamo per poter crescere in questo amore e in questa saggezza...

Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di mandarci Maria ogni giorno a inse gnarci e ad accompagnarci sulla via della salvezza. Ti ringraziamo di averle permesso distare con noi tanto alungo.
Ora, Ti imploriamo, assieme a Maria, di darci l'amore per comprendere che Tu devi occupare il primo posto nel nostro cuore. Ti chiediamo di libe rarci il cuore da tutti i falsi dèi, dalle false schiavitù da questo mondo, da noi stessi, dagli altri e da tutte le cose materiali, così che il nostro cuore pos sa essere libero per Te e che Tu possa essere la nostra vita, la nostra verita e la nostra luce. Ti chiediamo in modo speciale, o Padre, di poter essere capa ci di amare non in modo umano, ma a modo Tuo. É libéraci dalla gelosia, dai pensieri negativi che ci distraggono dal vivere unicamente nel Tuo amore, così che la nostra vita, i nostri rapporti familiari, la nostra Chiesa e tutto il mondo possano diventare più belli. Libera il nostro agire, le nostre parole e i nostri pensieri dall 'interesse personale, così che possiamo amarTi semplice mente come Tu ami noi e che possiamo amarci l'un l'altro con semplicità.
Dacci anche la grazia di comprendere le parole che Maria ci da’ per amore, affinché accettiamo gli altri, perché Tu ci hai creati e ci ami, e possiamo per donarci l'un l'altro.
Noi portiamo a Te tutti coloro che non possono perdonare il male e in par ticolare le famiglie in cui marito e moglie non sono capaci di accettarsi e per donarsi l'un l'altro e che quindi rischiano il divorzio. Guarisci il nostro amo re, così che possa essere condotto dal Tuo amore e che possa portarci alla preghiera, in cui il nostro amore sara rafforzato. Noi Ti chiediamo assieme ~ Maria di benedirci e darci la pace. Amen.
Medjugorje, 28 settembre 1997