Maria a Medjugorje

Messaggio del 22 febbraio 1988:Figli miei! Sono felice per tutte le rinunzie che state facendo in questa quaresima, ma mi è particolarmente gradita la rinuncia al peccato. Cari figli, date un impulso agli altri per la conversione, la pace, il cambiamento di vita. Siate voi la luce che illumina! Date amore alla gente! Mostrate a tutti il vostro amore!

Commento del messaggio del 25 novembre 1997 di Padre Slavko

Cari figli,Oggi vi invito, a comprendere la vostra vocazione cristiana. Figlioli, io vi ho guidato e vi sto guidando in questo tempo di grazia, affinché diventiate coscienti della vostra vocazione cristiana. I santi martiri morivano testimoniando: Io sono cristiano ed amo Dio sopra ogni cosa. Figlioli, anche oggi vi invito a gioire e a diventare cristiani gioiosi, responsabili e coscienti che Dio vi ha invitati in modo speciale a diventare mani gioiosamente estese verso coloro che non credono e che con l'esempio della vostra vita ricevano fede ed amore per Dio. Perciò pregate, pregate, pregate affinché il vostro cuore si apra e sia sensibile per la parola di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
La pace sia con voi tutti che seguite i messaggi di Nostra Signora. Maria ci ha dato quest'altro messaggio, ma prima di meditarlo con il cuore e con la mente, ripensiamo a ciò che ci ha detto il mese scorso. Maria ci ha detto di rinnovare le nostre vite seguendo i suoi messaggi, di far sì che le nostre vite diventino una preghiera e, così facendo, anche un esempio per gli altri. In particolare, Maria ha espresso un desiderio che è strettamente legato alla sua presenza a Medjugorje, che dura oramai da 16 anni e 5 mesi: renderci portatori della pace e della gioia di Dio in questo mondo. È evidente che ci sono due cammini che portano alla pace: la via di Gesù e quella del mondo.
Questo si fa chiaro se pensiamo a quanto è successo il Venerdì Santo. Gesù è morto per darci la pace ed aprirci la via della pace e sulla Croce ha pregato per la pace e si è riconciliato con noi, mostrando amore a chi lo ha crocifisso. Chi lo crocifisse e chi lo mandò a morte, i farisei e l'Alta Corte, volevano la stessa cosa di Gesù ossia la pace. Ma Gesù era diventato troppo pericoloso e per questo doveva morire, affinché essi potessero avere la pace; la loro pace. Quindi, sia la vittima che il carnefice volevano entrambi la pace. La via di Gesù è quella di farsi crocifiggere per avere la pace, mentre la via del mondo è di crocifiggere gli altri alfine di ottenerla. Questa situazione sul Calvario si ripete costantemente nella nostra vita, perché ci troviamo sempre al bivio e di fronte alla scelta fra la via di Gesù e quella del mondo. Quando veniamo ingiuriati e cerchiamo di crocifiggere il nostro orgoglio e i nostri sentimenti negativi nel tentativo di mantenere la pace con gli altri, abbiamo deciso di prendere la via di Gesù; quando invece, a causa della nostra collera, vogliamo crocifiggere gli altri e colpirli, stiamo decidendo per la via del mondo. La via del mondo, però, NON porta con sé la vera pace. Assieme alla domanda: "Da che parte vado?" viene sempre anche la domanda: "Quale profeta decido di scegliere?". Seguo il vero profeta o il falso profeta? lì vero profeta dice: "Convertitevi, pregate e digiunate, credete e Dio vi darà la pace".
Anche il falso profeta parla di pace, ma non parla di conversione, né di preghiera, nè di digiuno e nemmeno di amore, ma vi dice di ripagare gli altri con la stessa moneta. Il falso profeta è spesso più attraente del primo, perché non è certo facile lavorare su se stessi e perché a volte è più semplice pr gare un intero Rosario che non perdonare una volta di più.
Inoltre, non dimentichiamo che lavorare su se stessi è il compito più difficile, un compito che dura tutta la vita. Noi che siamo alla scuola di Maria abbiamo deciso per la via di Gesù. In questo modo siamo anche ambasciatori di Maria e sappiamo portare la via di Gesù anche agli altri e preferiamo lasciarci crocifiggere che crocifiggere gli altri. Per tutto questo dobbiamo pregare, così che il desiderio di Maria diventi realtà nella nostra vita e attraverso di noi, anche nelle nostre famiglie, comunità, nella Chiesa e nel mondo intero. AI momento dei quattro veggenti che hanno apparizioni quotidiane, solo Vicka si trova a Medjugorje. Jakov dovrebbe tornare dagli Stati Uniti molto presto. Anche Ivan è in America dando la sua testimonianza a numerose conferenze mariane. Marija è tornata a Monza assieme ai tre figli e ci ha promesso di tornare per Natale. Mirjana e Ivanka vivono qui con le loro famiglie. Mirjana parla spesso con i pellegrini, mentre lvanka rimane isolata. La più attiva con i pellegrini è sempre Vicka. Sono passati 16 anni e 5 mesi dalla prima apparizione della Madonna a Medjugorje e non sappiamo ancora quanto durerà. Ora ci sono meno pellegrini ed è un periodo più tranquillo. Ci sono alcuni gruppi dalla Romania, dall'Ungheria, dalla Polonia, dalla Germania, dall'Austria, dall'Italia, dalla Francia, dal Canada, 'dal Messico e dagli Stati Uniti. Medjugorje è viva.

Come ho detto prima, Maria ci ha dato un messaggio molto importante questo mese e per capirlo meglio pensiamo al fatto che siamo alla fine dell'anno liturgico. Papa Giovanni Paolo lì ha consacrato l'anno che sta per volgere al termine, al Figlio. L'Avvento comincerà la prossima domenica e con esso anche l'anno che il Papa ha voluto dedicare allo Spirito Santo. Teniamolo presente, mentre ci accingiamo a leggere e a riflettere su questo messaggio.

L'ultima domenica dell'anno liturgico corrisponde alla Festa del Cristo Re, che significa che da un lato dobbiamo considerano come nostro Re e dall'altro dobbiamo considerare la nostra vita come una vocazione simile alla sua. Quindi, Maria ci dice....

OGGI VI INVITO A COMPRENDERE LA VOSTRA VOCAZIONE CRISTIANA
Gesù ha parlato sempre con molta chiarezza, ha riunito i suoi Apostoli e li ha mandati nel mondo. Lui stesso era investito di un quadruplice potere, quello di annunciare la Parola, di guarire gli ammalati, di perdonare i nostri peccati e di liberare gli uomini dal maligno. E dello stesso potere investi anche i suoi Apostoli che, tramite loro, vennero trasferiti anche alla Chiesa, vale a'dire a tutti i cristiani battezzati. La vocazione cristiana implica quindi la totale apertura a Dio, l'accettazione della sua volontà, la convivenza pacifica e anche la missione di andare con questa pace nel mondo e fare ciò che Gesù stesso fece. La vocazione cristiana, in parole semplici, significa dedicare la propria vita a Dio Padre e allo Spirito Santo e far sì che nelle nostre vite gli altri possano riconoscere Gesù. Poi Maria dice...

FIGLIOLI, IO VI HO GUIDATO E VI STO GUIDANDO IN QUESTO TEMPO DI GRAZIA
Sono 16 anni e 5 mesi che Maria ha fondato la sua Scuola e la sua è una guida davvero speciale. I messaggi fondamentali di pace, conversione, preghiera, digiuno, fede, Rosario, confessione mensile, Santa Messa e lettura delle Sacre Scritture sono i corsi principali presso la sua Scuola. Ma i messaggi che per un certo periodo ci ha dato ogni giovedì e ora ogni mese sono proprio gli insegnamenti che ci indicanp la direzione da prendere. Di mese in mese Maria ci dà la sua parola e se cerchiamo di vivere questa sua parola, se la meditiamo, allora ricaveremo delle indicazioni ben precise e la risposta alle nostre domande. Nell'enciclica MADRE DEL REDENTORE, il Papa ha detto che Maria non è stata solo la madre di Gesù, ma anche la sua maestra e che quindi è anche Colei che meglio di qualunque altro ci può insegnare a capire Gesù, proprio perché è sia madre che maestra. Lei ci guida in questo tempo e da quando ha cominciato è diventato davvero un tempo di grazia. Di certo, moltissime persone hanno capito che il nostro tempo è un tempo molto speciale, e lo hanno capito perché venendo semplicemente a Medjugorje hanno ricevuto molte grazie. Possono confermarlo tutti coloro che hanno cominciato a pregare, a digiunare, a riconciliarsi con gli altri, o che hanno riscoperto la Messa, la Parola di Dio e la Sacra Scrittura e dai tantissimi che hanno riscoperto l'Adorazione del Santissimo Sacramento. E...

AFFINCHÈ DIVENTIATE COSCIENTI DELLA VOSTRA VOCAZIONE CRISTIANA
e che è davvero una grazia. Considerando la nostra vocazione cristiana, possiamo pensare alle tantissime persone che continuano a definirsi cristiane ma che vivono senza pensarci. Molti non pregano affatto, molti altri non vanno più a Messa dal giorno della Cresima o del loro Matrimonio. E poi, tutti coloro che vivono al di fuori de' Comandamenti di Dio nòn hanno semplicemente nemmeno la più vaga idea di ciò che significa vocazione cristiana. Penso in questo senso alle tante còse che ho sentito dire durante i ritiri di digiuno che facciamo qui. Quante volte ho sentito dire dai partecipanti che si vergognavano di digiunare davanti agli altri. A questo ho sempre risposto dicendo che se chi mangia o beve troppo non si vergogna, perché allora dovremmo vergognarci noi di digiunare? Perché invece non riusciamo a dire: "Sono cristiano. Sono chiamato a digiunare e quindi digiuno"? Ma tutto ciò non succede se con il digiuno, perché molti si vergognano persino di pregare. Chi prega apertamente? Chi prega aI ristorante mentre è fuori con la famiglia e gli amici? Quanti genitori hanno smesso di pregare insieme in famiglia? Questo accade quando non ci si rende più conto della propria vocazione cristiana. Pensiamo solo a quanti divorzi dividono le famiglie cristiane, in qualche paese addirittura in due casi su tre. Anche questo è frutto della mancanza di consapevolezza della propria vocazione cristiana. Quanti giovani di famiglie cristiane cadono nella rete della droga e di altre dipendenze? E anche qui il problema è sempre lo stesso, il non sapere di appartenere a Gesù. Si narra un aneddoto a proposito del capo macedone Alessandro Magno. Alessandro chiese una volta a un soldato indisciplinato come si chiamasse e questi gli rispose che si chiamava Alessandro. La reazione del capo fu questa: "O cambi vita o cambi nome, perché se continui a comportarti come hai fatto finora, non ti permetto di chiamarti ancora Alessandro".
Questo invito di Maria deve farci capire che siamo figli di Dio, che Dio ènostro Padre, che siamo legati l'uno all'altro attraverso lo Spirito Santo, che Maria è nostra madre e che quindi viviamo la nostra vita in conformità con tutto questo. E allora possiamo domandarci dove siano finiti tutti i cristiani consapevoli nel mondo della politica, dell'economia e dell'esercito. Oppure anche noi ci limitiamo a imputare i nostri errori, le nostre difficoltà e i nostri peccati ai tempi in cui ci troviamo a vivere? Questo tipo di atteggiamento non trova spazio nella nostra vocazione cristiana! Non è degno di un cristiano che dice di voler seguire Gesù che ha dato la sua vita per amore della verità. Anche per questa ragione, la Madonna ci pone davanti agli occhi l'esempio dei santi, dicendoci...

I SANTI MARTIRI MORIVANO TESTIMONIANDO
... e Maria definisce i martiri ricordandoci le loro parole...

IO SONO CRISTIANO ED AMO DIO SOPRA OGNI COSA
Il martire è colui il quale sa esattamente chi è in ogni situazione e che in qualsiasi frangente ama Dio soprà ogni altra cosa, persino più della sua vita.
I martiri sono gli uomini e le donne che nel corso della storia hanno portato avanti la loro fede e nei quali la Chiesa si è mantenuta in vita e si è rinnovata.
E se pensiamo alla Chiesa cattolica vediamo che, proprio come disse Gesù, è oramai solo un piccolo gregge, perché molti hanno perso la cognizione della loro essenza cristiana e non sanno più cosa sia veramente. E quindi giustificato che il Papa ci inviti ad aderire alla Nuova Evangelizzazione, per poter comprendere nuovamente chi siamo.
Di certo, con la grazia di Dio e la presenza di Maria, Medjugorje ha aiutato molti a compiere il primo passo verso questa rinnovata consapevolezza. Ciò che Maria ci dice nel resto del messaggio affonda le radici nel Vangelo.

ANCHE OGGI VI INVITO A GIOIRE E AD ESSERE CRISTIANI GIOIOSI
Qualcuno ha detto una volta: "Un cristiano afflitto è davvero un cristiano afflitto". Questo perché tutti abbiamo buone ragioni per essere gioiosi:abbiamo un Padre in Cielo che ci ama, che si è rivelato nel suo infinito amore attraverso suo Figlio Gesù Cristo, che ci ha promesso lo Spirito Santo; i nostri nomi sono scritti in Cielo nel "Libro della Vita" 'siamo nelle mani di Dio e le parole "se doveste volare alle prime luci del mattino verso l'estremità della terra, anche allora vi porterei nella mia mano" ci riguardano personalmente. Sono queste le ragioni che non ci devono allontanare dalla gioia! Gesù ha detto: "Se soffrite, se siete perseguitati, non abbiate paura e siate nella gioia, perché i vostri nomi sono scritti in Cielo". E in queste parole un cristiano battezzato dovrebbe trovare la gioia. Nelle Sacre Scritture troviamo anche queste parole di san Paolo: "il donatore gioioso dona Dio".
Quindi, quando preghiamo, digiuniamo, facciamo del bene, dobbiamo sempre farlo con gioia. La gioia non esclude la sofferenza, il dolore o le lacrime, perché è una condizione dell'anima che ci infonde la forza di sopportare croci e sofferenze con gioia.
E SOLO in questo modo possiamo assumerci la responsabilità che abbiamo in questo mondo e portare a termine il nostro compito, perché Maria desidera che siamo...

RESPONSABILI E COSCIENTI, CHE DIO VI HA INVITATI IN MODO SPECIALE A DIVENTARE MANI GIOIOSAMENTE TESE VERSO COLORO CHE NON CREDONO E dipende veramente da noi...

AFFINCHÈ CON L'ESEMPIO DELLA VOSTRA VITA, RICEVANO FEDE ED AMORE PER DIO
È facile da capire se pensiamo all'esempio di Madre Teresa. Ai suoi funerali hanno parlato molte persone di diverse religioni e posizioni, ma tutti ne hanno parlato come se fosse appartenuta a loro. Madre Teresa è stata un esempio per tutti e le sue mani sono sempre state «tese agli altri con gioia", aiutando molti a tornare alla fede e all'amore per Dio. Una parte importante della vocazione e della missione cristiana è portare gioia e pace agli altri, ciò che Maria ci ha chiamati a fare nel s~o messaggio di ottobre. Chi mai ci crederà se siamo dei cristiani afflitti? A chi potremo mai trasmettere l'entusiasmo per Dio se non incontriamo gli altri con gioia? E sono più persone che aspettano di ricevere la gioia e la pace dì quante invece si rivolgono a noi per avere un pezzo di pane. lì pane dell'amore e il pane della gioia sono ciò che tutti noi abbiamo sempre cercato e se noi cristiani armati della nostra fede non tentiamo di portare gioia agli altri, allora gli altri la cercheranno nel mondo, la cui gioia è effimera e porta alla schiavitù e alla distruzione. Specialmente in questo tempo dell'Avvento, dobbiamo mostrare molto chiaramente le nostre "mani tese con gioia" a coloro che ne hanno bisogno. Per questo vorrei ringraziare tutti coloro che hanno dato aiuto agli orfani, aderendo ai programmi di adozione, o ai profughi, perché ogni atto compiuto con gioia non allevia solo la loro vita fisica, ma ridona loro uno scopo nella vita. Maria poi ci esorta ancora tre volte...

PERCIÒ PREGATE, PREGATE, PREGATE
... e questa volta la sua intenzione e...

AFFINCHÈ IL VOSTRO CUORE SI APRA E SIA SENSIBILE ALLA PAROLA DI DIO
Dobbiamo porci una domanda necessaria quanto opportuna: come cominceremo il nuovo anno liturgico? Ci troviamo ora nel periodo di preparazione al Natale e al Nuovo Anno dedicato allo Spirito Santo. I nostri cuori saranno aperti? Saremo sensibili alla Parola di Dio?
Se Dio, ad esempio, viene a dirci: "siate gioiosi", metteremo davvero in pratica il suo appello? Un cuore aperto e sensibile alla volontà di Dio non avrà mai paura. Nella Bibbia le parole: "Non abbiate paura, lo sono con voi" sono ripetute ben 165 volte.
Un cuore aperto e sensibile vivrà sempre in pace, perché il primo augurio che Gesù ci invia dopo la Risurrezione è: "La pace sia con voi, non abbiate paura". Ed ora, in questo tempo dell'Avvento e dello Spirito Santo, ci resta s6lo una cosa da fare: pregare che i nostri cuori siano aperti e sensibili alla Parola di Dio. Maria ci ha esortati a pregare per lo Spirito Santo, perché quando verrà sapremo tutto ciò che abbiamo bisogno di sapere. Preghiamo...


Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di essere nostro Padre e di invitarci ad essere Tuoi figli. Ti rin graziamo di averci ripe lato il Tuo amore attraverso Tuo Figlio Gesù Cristo, che si è fatto uomo. Ti lodiamo per la misericordia che hai mostrato in Lui. Ti ringraziamo, perché ci hai promesso di inviarci il Tuo Spirito Santo e in particolare Ti ringraziamo di averci inviato Maria, affinché ci conduca in questo tempo di grazia. Dio, Padre nostro, Ti preghiamo di aprirci il cuore e di liberarci da tutto ciò che ci chiude a Te e di concederci la grazia di essere gioiosi davanti alla Tua Parola, di capire la Tua Parola e di accettare la Tua volontà senza timore. Ti chiediamo in modo speciale di aprire i cuori dei Cristiani battezzati alla Tua Parola in questo tempo dell 'Avvento, così che possiamo capire che Tu ci hai mandato nel mondo per mostrare agli altri il Tuo amore. Dacci la forza di vivere con le mani tese gioiosamente agli altri, così che chi non Ti conosce possa imparare a conoscerTi. Dacci la grazia di essere sempre consapevoli di essere Cristiani e di amarTi sopra ogni altra cosa. Noi Ti imploriamo, benedici il Papa e i Vescovi, i sacerdoti, i genitori e gli insegnanti, così che possano restare aperti alla Tua Parola e servire ed aiutare coloro che Tu hai affidato loro, aiutandoli a conoscere il Padre. Fa' che tutti noi viviamo in questo mondo in modo responsabile e coscienzioso. Dacci la grazia di diventare uomini di buona volonta, affinché in questo tempo nuovo possiamo essere le Tue mani in questo mondo. Per questo Ti preghiamo, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore e dello Spirito Santo. Amen.