Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 giugno 1992:11° anniversario: Cari figli oggi sono felice, anche se nel mio cuore c'è ancora un pò di tristezza per tutti coloro che hanno iniziato questo cammino, e poi lo hanno abbandonato la mia presenza qua è quindi per guidarvi su un nuovo cammino, un cammino di salvezza. Perciò vi invito di giorno in giorno alla conversione; però se non pregate non potete dire che vi convertite. Io prego per voi e intercedo per la pace presso Dio, prima nei vostri cuori, e poi anche intorno a voi: che Dio sia la vostra pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!". La Madonna, al termine del Messaggio, ha dato a tutti la sua benedizione speciale!

Commento del messaggio del 25 luglio 2000

Cari figli, non dimenticate che qui sulla terra siete in cammino verso l'eternità e che la vostra dimora è in Cielo. Perciò, figlioli, siate aperti all'amore di Dio e lasciate l'egoismo e il peccato. Che la vostra gioia sia solamente scoprire Dio nella preghiera quotidiana. Dunque utilizzate questo tempo e pregate, pregate, pregate, e Dio è vicino a voi nella preghiera e attraverso la preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Oggi la Madonna ci ricorda che siamo pellegrini sulla terra e che la nostra dimora è in Cielo. Noi siamo continuamente sottoposti alla tentazione e al pericolo di dimenticare che siamo sulla terra in cammino verso l'eternità, che siamo pellegrini… La vita passa e in questa decidiamo la nostra eternità.
Se ricordiamo ogni giorno che le cose di questo mondo sono transitorie, ci sarà più facile vivere il Vangelo, vivere la vita secondo il Vangelo.
Chi dimentica che la sua meta è il Cielo, avrà più difficoltà a perdonare, ad amare, ad essere misericordioso e buono, pronto a lottare contro il male e le tentazioni del mondo. Certe teorie e filosofie del mondo ci soffocano: alcuni dicono che l'uomo è proiettato nell'universo e non sa da dove viene e dove andare.
No, noi non siamo persi nell'universo e non siamo degli sconosciuti: Dio ci conosce ad uno ad uno e fin dall'eternità ha voluto la nostra vita e ci ama.
La Madonna, invitandoci al digiuno, a vivere con il pane e l'acqua, ci richiama a un fatto della Chiesa antica: il pellegrino poteva portare con sé solo pane e acqua; e camminando nutrendosi di pane e acqua, egli diventava sempre più consapevole del cammino verso il Cielo.
Chiediamo, se siamo impediti o ci siamo arrestati nel nostro cammino spirituale: che cosa mi blocca? Che cosa mi impedisce di perdonare al mio prossimo? Che cosa m'impedisce di essere misericordioso? Perché sono incapace di amare?
La consapevolezza di essere viandanti e pellegrini ci aiuta anche a vivere la pace: pace in noi stessi, pace con gli altri. Chi vive con questa convinzione non si coinvolgerà nei conflitti e proverà subito a risolvere i problemi per poter camminare verso la dimora celeste.
La Madonna ci invita ad essere aperti all'Amore di Dio. Tutto ciò che facciamo deve essere orientato a Dio e deve aprirci all'amore. Se saremo aperti all'Amore di Dio, avremo un desiderio sempre più ardente di avvicinarci a Lui nella preghiera.
La Madonna ci chiede di lasciare l'egoismo e il peccato. Egoismo è dimenticare Dio e i fratelli e pensare solo a se stessi: in realtà l'egoista non sa amare nemmeno se stesso. Egoismo è chiudersi nel peccato, che ci allontana da Dio, dagli altri e anche da noi stessi. Siamo invitati ad una libertà interiore: solo chi è libero può spiritualmente camminare…
E poi, un grande richiamo già più volte ripetuto: che la nostra gioia sia solamente scoprire Dio nella preghiera quotidiana. Chi ama incontra con gioia la persona amata e vuole conoscerla sempre di più. In un messaggio la Madonna ci ha detto: "Innamoratevi di Gesù nell'Eucaristia". Chi ama cerca di farsi vicino alla persona amata; così con il nostro Signore. Alla fine ci esorta a utilizzare questo tempo che ci viene dato: tempo di grazia e di salvezza per pregare, pregare, pregare.

P. Slavko Barbaric'