Maria a Medjugorje

Messaggio del 18 marzo 2004:Cari figli! Anche oggi, guardando a voi desidero dirvi, col cuore pieno di amore, che quello che cercate insistentemente, quello a cui anelate, figlioli miei, è qui davanti a voi. E’ sufficiente che in un cuore purificato mettiate mio Figlio al primo posto e potrete vedere. Ascoltatemi e permettetemi di condurvi maternamente a questo.

Commento di Padre Ljubo Kurtovic a Radio Maria

Cari figli, aprite il vostro cuore alla misericordia di Dio in questo tempo quaresimale. Il Padre celeste desidera liberare dalla schiavitù del peccato ciascuno di voi. Perciò, figlioli, fate buon uso di questo tempo e attraverso l’incontro con Dio nella confessione lasciate il peccato e decidetevi per la santità. Fate questo per amore di Gesù che ha redento tutti voi con il suo Sangue, affinché siate felici e in pace. Non dimenticate, figlioli: la vostra libertà è la vostra debolezza, perciò seguite i miei messaggi con serietà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
All’inizio di questo commento vorrei un po’ ricordarvi che nel messaggio del mese di gennaio la Vergine Maria ci ha invitato, rivolgendosi alle famiglie, di mettere la Sacra Scrittura in un luogo visibile nella famiglia e di leggerla. Lei, come Madre, sa molto bene l’importanza e la grandezza della Parola di Dio che è "Spirito e Vita". Solo così potremo conoscere la preghiera del cuore e i nostri pensieri saranno purificati in Dio. Nutriti con la Parola di Dio, potremo anche lasciare un segno di amore e di bontà ovunque passiamo. Senza Dio non possiamo fare niente e senza di Lui siamo poveri e miseri. La Vergine Maria sempre desidera che la luce dell’eternità illumini il nostro vivere qui e oggi sulla terra; vuole che i nostri sguardi siano rivolti verso il Cielo per poter vivere meglio il nostro oggi e adesso. Dio non ha dimenticato e lasciato l’uomo a sé stesso. Dio, perché Padre, ci sta cercando cominciando dal primo peccato, quando l’uomo è stato tentato da satana ed è caduto. Dio cerca la sua creatura amata che è l’uomo, ci sta cercando oggi e ci parla attraverso la Madre del suo Figlio Gesù. Ogni messaggio della Vergine Maria, che è Madre di Dio e nostra Madre, lo vedo come una sua preghiera rivolta a me e a te, a ognuno di noi; è un invito materno che proviene dal suo Cuore Immacolato. Oggi nel suo messaggio la Madre celeste ci invita ad aprirci alla misericordia di Dio, soprattutto in questo tempo di Quaresima, che è un tempo privilegiato per riscoprire la misericordia di Dio, incontrare Dio e noi stessi. Il tempo di Quaresima ci vuol dire che ancora non siamo arrivati nella terra promessa. La Quaresima ci dice che ci troviamo nel deserto, che la nostra vita qui sulla terra è come il deserto. Il deserto è anche uno spazio privilegiato per incontrare non soltanto le prove e le tentazioni, ma anche la forza e la misericordia di Dio che vuole vincere in noi ogni male e debolezza. Soltanto nella misericordia di Dio l’uomo può trovare la salvezza e la speranza. Ci chiediamo allora perché è difficile all’uomo d’oggi credere nella misericordia di Dio. E’ difficile perché per l’uomo il riconoscere i propri peccati, pentirsi e confessarsi è la cosa più difficile. Riconoscendo la misericordia di Dio, torniamo alle radici del peccato. Di dice spesso che viviamo in una mentalità dove si perde la coscienza del peccato e quando l’uomo non si riconosce come peccatore, non sente neanche il bisogno di rifugiarsi nella misericordia di Dio. D’altra parte vediamo che l’uomo e tutto il mondo hanno bisogno della misericordia, del perdono e dell’amore. Io direi che il mondo oggi è affamato e assetato della misericordia e dell’amore di Dio. Nella profondità del cuore di Dio c’è un desiderio, direi un anelito: liberare l’uomo dalla schiavitù del peccato. Ce lo conferma la Sacra Scrittura quando dice: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito". Nonostante che si perda la coscienza del peccato, vediamo le conseguenze del peccato nella vita personale, nelle famiglie e in tutta la società. Quello che l’uomo nega, quella cosa dalla quale vuole fuggire, proprio quello lo perseguita. Nel momento in cui l’uomo ha il coraggio di incontrarsi e riconoscere quello che gli fa dolore, quello di cui si vergogna e che vuole nascondere, quando ha il coraggio di incontrarsi con questo, allora comincia il processo della guarigione e liberazione. Proprio questo è il passo più difficile per l’uomo. Per un uomo che è dipendente da un vizio, dalla droga, dall’alcool, la cosa più difficile è riconoscere che è schiavo e dipendente. Quando riconosce la sua debolezza, comincia allora la liberazione e la salvezza. Per questo la Madonna ci ha invitato qui soprattutto nei suoi messaggi di confessarci più spesso e anche oggi ci parla della confessione e ci esorta a lasciare i nostri peccati a Dio, alla sua misericordia, in questo sacramento di liberazione e guarigione. Nella confessione, non soltanto Gesù ci cancella i peccati e ci perdona, ma ci dà anche la sua forza, il suo Spirito. Proprio per questo la confessione sembra a molti come una penitenza, come una cosa difficile, perché è difficile riconoscersi peccatori e credere nella misericordia di Dio. La Madonna nel suo messaggio dice: "… la vostra libertà è la vostra debolezza…" . Io direi: Dio ci ha dato la libertà, ma non siamo assicurati nel futuro, siamo sempre nella possibilità di perdere o di vendere questa nostra libertà anche al male, anche a quel poco che il peccato ci dà, perché il peccato ci dà poco: un po’ di gioia, un po’ di pace, un po’ di piacere, ma Dio non ci dà un po’, ci dà tutto, ci dà tutto sè stesso. Prendiamo con serietà quello che ci dice la Vergine Maria per poter camminare sulla via della santità, della conversione e della libertà.