Maria a Medjugorje

Messaggio del 20 novembre 1986:Cari figli, anche oggi vi invito a vivere e a seguire con particolare amore tutti i messaggi che vi do. Cari figli, Dio non vuole che siate tiepidi e indecisi, ma che siate completamente abbandonati a Lui. Voi sapete che io amo e che ardo d'amore per voi. Perciò, cari figli, decidete anche voi per l'amore, per poter ardere e conoscere ogni giorno l'amore di Dio. Cari figli, decidetevi per l'amore affinché l'amore prenda il sopravvento in tutti voi, non però l'amore umano, ma l'amor divino. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Commento al messaggio del 25 febbraio 2008

Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito di nuovo alla preghiera e alla rinuncia. Che la vostra giornata sia intessuta di piccole ardenti preghiere per tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Attraverso questi quasi 27 anni dalle prime apparizioni di Maria a Medjugorje, siamo testimoni di come Lei, come vera Madre, si prende cura di noi suoi figli. Per Lei ognuno è importante e nessuno è escluso dal suo piano. Lei vuole portarci tutti a suo figlio Gesù Cristo. Nel messaggio di questa sera la Madonna ci ammonisce sulla serietà del tempo della Quaresima in cui ci troviamo. In questa Quaresima Dio ci dà ancora un’occasione per correggerci, per continuare a convertirci.

Dobbiamo essere concreti perché la preghiera è incontro dell’uomo vivo e concreto con Dio che è vivo e concreto. A noi chiede la personale collaborazione a tutti i livelli. La Madonna ci dà i mezzi che ci aiuteranno nella nostra lotta: la preghiera e la rinuncia. La preghiera è la vita con Gesù. Gesù è il nostro primo maestro di preghiera. Quando i discepoli gli chiedono di insegnare loro a pregare, Lui insegna loro la preghiera del “Padre nostro”. Questa preghiera non deve essere solo una recitazione o ripetizione di parole, ma un rivolgersi veramente al Padre con tutto il cuore affinché venga il suo Regno. Nel Padre abbiamo tutto; la cosa più importante è ascoltare ciò che Dio ci dice nella preghiera e tutto il resto ci sarà dato in sovrappiù. Dobbiamo essere perseveranti nella preghiera e aperti allo Spirito di Dio, che ci darà la forza ogni volta che le cose non andranno come noi pensavamo. Con Gesù, la Madonna è la nostra prima Maestra di preghiera. Alcuni si chiedono perché la Madonna molto spesso parla di preghiera e ci invita a pregare. Questo si chiedono di solito quelli che non pregano, i quali cercano sempre solo sensazioni anche nella preghiera.

Costoro non hanno colto lo spirito del Vangelo, ma si nutrono ancora dello spirito del mondo. La Madonna ci invita alla preghiera perché Lei stessa pregava e conosce meglio di noi l’importanza della preghiera. Ha pregato in tutti i momenti più importanti della sua vita: prima dell’incarnazione di suo figlio Gesù Cristo, al momento del suo concepimento, nel giorno della Pentecoste quando è nata la Chiesa Corpo di Cristo. Lei, piena di grazia, all’offerta che Dio le fa dal Cielo, risponde con tutto il suo essere: “Ecco sono la serva del Signore, si compia in me la tua parola”. Questa è la ragione per cui Lei sta dinanzi a noi come l’esempio più alto di profonda fede e preghiera. Il secondo mezzo importante per la crescita nella vita spirituale è la rinuncia. La rinuncia non deve essere fine a sé stessa, ma un’occasione per offrire a Dio tutto lo spazio del nostro essere, affinché Egli possa operare completamente in noi. Ogni rinuncia è segno di una crescita spirituale. Si deve rinunciare innanzi tutto a ciò che ha preso il posto che spetta a Dio: il primo. Questo può essere: la gente, la gloria, il potere, il denaro, il rispetto umano, noi stessi o qualcos’altro.

Al primo posto dobbiamo sempre mettere Dio. Solo così tutto quello a cui abbiamo rinunciato acquista il suo vero senso. In questo tempo di grazia tutti siamo chiamati a crescere ogni giorno, così che con le nostre preghiere possiamo intercedere a favore di quelli che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio. Siamo chiamati a pregare per coloro che sono stati scartati dalla società, per gli abbandonati, gli infelici, per i bambini abortiti, per le anime del purgatorio e per tutti quelli che hanno bisogno di preghiera. Sulle nostre più nobili aspirazioni invochiamo la benedizione della Beata e sempre Vergine Maria, Regina della Pace.

Padre Danko