Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 agosto 2010:Cari figli, con grande gioia anche oggi desidero nuovamente invitarvi: pregate, pregate, pregate. Questo tempo sia per voi tempo per la preghiera personale. Durante la giornata trovate un luogo dove, nel raccoglimento, possiate pregare con gioia. Io vi amo e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Commento al messaggio del 25 marzo 2008

Cari figli, vi invito a lavorare alla conversione personale. Siete ancora lontani dall’incontro con Dio nel vostro cuore, perciò trascorrete più tempo possibile nella preghiera e nell’adorazione a Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare, affinché Egli vi cambi e metta nei vostri cuori una fede viva e il desiderio della vita eterna. Tutto passa, figlioli, solo Dio rimane. Sono con voi e vi esorto con amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
La Madonna nel messaggio di questa sera ci invita alla "conversione personale". Questo invito è rivolto ad ogni uomo. Nessuno è escluso da questo richiamo materno. Convertirsi significa rinunciare alla nostra vita passata e incominciare una vita nuova in Cristo. La conversione impegna tutto l’uomo: così è accaduto per il figlio prodigo, come ci racconta l’evangelista Luca (Lc 15,11-32). La conversione impegna il nostro cuore e la nostra volontà. Il cuore perché esso è il centro della persona. Se il cuore è convertito, possiamo allora dire che è convertita tutta la nostra persona. Bisogna convertire anche la volontà, perché la conversione è un grido di aiuto e la volontà ci aiuta sulla strada che percorriamo. Ci aiuta a non essere deboli quando arrivano le prime croci. Si deve rinunciare non solo ai peccati, ma anche a tutti i piccoli "dei" che non ci permettono una decisione totale per Dio. Gesù è chiaro quando ci dice: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua"(Mt 16,24).

Nella conversione permettiamo a Dio che ci guidi attraverso il piano che Lui ha per ciascuno di noi. Non c’è conversione senza la preghiera, perché la preghiera è in qualche modo la prima e ultima condizione della conversione, del progresso spirituale e del cammino di santità. Questo ci ha indicato la Madonna nel messaggio del 25 giugno 1992, quando ha detto: "..vi invito di giorno in giorno alla conversione" e continua dicendo: "però se non pregate non potete dire che vi convertite". La preghiera ci aiuta alla conversione continua, per rimanere rivolti a Dio e rimanerGli fedeli. La preghiera è il dialogo tra Dio e l’uomo. Dio conosce il nostro cuore meglio di noi stessi e a Lui non interessano tanto le nostre parole, quanto piuttosto l’atteggiamento interiore del nostro cuore. Nella preghiera è importante innanzitutto l’abbandono. Dobbiamo abbandonarci totalmente nelle mani di Dio, permettendoGli di operare ciò che Lui desidera. Nella preghiera dobbiamo abbandonare i nostri desideri, i piani, le mete e le nostre debolezze. Dobbiamo abbandonarci totalmente per lasciarci guidare dove Lui vuole, cioè nel suo Regno. La Madonna, come vera Madre, in tutto questo tempo che trascorre con noi, ci dirige verso suo Figlio Gesù e mai pone se stessa in primo piano. Nel messaggio di questa sera ci invita all’adorazione di suo Figlio presente nel SS.mo Sacramento dell’altare, perché noi con l’adorazione ci poniamo in comunione con tutta la Chiesa.

S. Alfonso Maria de’ Liguori scrive che: "… dopo i sacramenti, tra tutte le devozioni o esercizi di pietà, a Dio è più cara e a noi più utile l’adorazione di Gesù nel SS.mo Sacramento". La vicinanza di Gesù risveglia in noi la fede viva. La fede è il dono di Dio non meritato, che Dio dona ad ogni uomo; perciò ognuno di noi deve aprire il suo cuore per accettare questo dono. Con la fede noi ci apriamo a Dio e solo così riconosciamo chi è Lui. La fede possiamo paragonarla alla luce: essa come luce scaccia le tenebre, l’angoscia, la disperazione e dona la sicurezza e la forza. La fede in qualche modo illumina la strada di quelli che la possiedono e li guida, come la nube nel deserto guidava il popolo ebraico. Quelli che aspettano una dimostrazione della fede resteranno delusi. Quando S. Tommaso apostolo nella sua incredulità disse che non avrebbe creduto al Risorto senza mettere il dito nel posto delle piaghe, Gesù gli rispose: "Beati quelli che non vedono, ma credono" (Gv 20,29). Se tutto fosse chiaro, credere non avrebbe nessun merito. Molte persone sono coscienti che questo mondo passa, eppure si decidono lo stesso per ciò che è effimero e passeggero. La Madonna ci ammonisce che solo Dio è eterno. La Regina della Pace ci esorta con amore; in ogni suo messaggio si può scoprire l’amore, l’umiltà che ha per noi e noi, da parte nostra, La ringraziamo e ci raccomandiamo alla sua intercessione materna.