Maria a Medjugorje Message of December 25, 2014:Dear children! Also today, in my arms I am carrying my Son Jesus to you and I am asking from Him peace for you and peace among you. Pray to and adore my Son for His peace and joy to enter into your hearts. I am praying for you to be all the more open to prayer. Thank you for having responded to my call.

Commento al messaggio del 25 febbraio 1993

Cari figli, oggi vi benedico con la mia benedizione materna e vi invito tutti alla conversione. Io desidero che ognuno di voi si decida a cambiare la sua vita e che ognuno di voi lavori di più nella chiesa, non con le parole o con il pensiero, ma con l'esempio. Che la vostra vita sia una gioiosa testimonianza di Gesù. Non potete dire che siete convertiti, perché la vostra vita deve diventare conversione quotidiana. Per comprendere che cosa dovete fare, figlioli, pregate e Dio vi darà a capire cosa occorre concretamente che facciate e dove avete bisogno di cambiare. Io sono con voi e vi metto tutti sotto il mio manto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!


A Medjugorje è sempre tutto tranquillo e arrivano sempre più pellegrini.

Attualmente, la maggioranza dei gruppi viene dagli Stati Uniti, dall'in­ghilterra, dall'Italia, dal Belgio e dalla Francia e il numero più consistente viene dai paesi francofoni. Mirjana e lvanka sono qui a Medjugorje con le loro famiglie, e anche Jakov. Ogni 2 del mese Mirjana prega con Nostra Signora per coloro che ancora devono conoscere l'amore di Dio. Avviene tramite allocuzioni interiori e ieri, ad esempio, l'incontro è durato un'ora. Vicka è tornata dall'Olanda ed è poi ripartita per gli Stati Uniti, mentre Marija è in Italia. A febbraio fra' Leonard è stato in Brasile assieme a Marija, mentre Ivan ed io eravamo in Australia e in Nuova Zelanda. lì messaggio di Medjugorje sta riunendo grandi folle di gente nella preghiera ovunque an­diamo.

La situazione politica in Bosnia Erzegovina è sempre terribile. Ogni gior­no bambini, vecchi e ammalati muoiono di fame e di freddo. Uccisioni, pri­gionia, distruzioni e stupri sono all'ordine del giorno e ben noti al mondo esterno che, malgrado ciò, continua a non riuscire a fornire un aiuto effica­ce. La povertà e il dolore sono arrivati non solo nelle vite di quelli che han­no dovuto abbandonare la propria casa e vivono in esilio in altri paesi, ma la situazione peggiora per tutta la gente che vive in questi territori.

Un mare di strazio e di dolore ha inondato la vita di centinaia di migliaia di sopravvissuti, privandoli della gioia di vivere. Il protrarsi delle difficoltà e dei combattimenti in Croazia e in Bosnia Erzegovina pesa sul cuore della gente e quindi per molti esiste il pericolo di essere afflitti spiritualmente e quindi di avere l'anima ammalata.

Anche se dall'esterno può sembrare che la comunità mondiale stia inter­venendo di più per una soluzione della crisi e per il ritorno della pace, anco­ra nòn si vede una soluzione. Forse la guerra sarà fermata, ma le ferite nelle anime della gente si fanno più profonde e la soluzione è quindi sempre più difficile.

Questa situazione ci costringe a ricordare i primi messaggi di Maria, in cui ci esortava a pregare, digiunare, convertirci, perché SOLO in questo modo le guerre possono essere fermate. Chi avrebbe pensato undici anni fa cosa ci sarebbe toccato oggi?!

Ecco quindi che la situazione attuale diventa per tutti noi uno stimolo per capire seriamente ed accettare i messaggi di Nostra Signora. Non solo per noi che viviamo in questa zona, ma per tutta l'umanità, perché, anche se i Balcani sono sfortunatamente noti per la loro instabilità, la stessa cosa potrebbe avverarsi in qualunque altro luogo.

L'unica cosa che ci resta da fare è di continuare assieme a tutti i nostri amici di Medjugorje a pregare, digiunare, convertirci e credere che Dio ha la soluzione, anche se noi non riusciamo a vederla. La fede e la speranza sono sempre con noi.

DECIDETEVI A CAMBIARE VITA
Questo messaggio è un vero messaggio quaresimale, poiché la Quaresi­ma è il tempo della conversione, del digiuno e della preghiera. È un mo­mento di purificazione spirituale, una battaglia e una vittoria sul male e sul peccato, ma è anche un momento di crescita nell'amore, nella misericor­dia e nel perdono. Nostra Signora ci concede la sua benedizione materna per questo importante compito spirituale.

Questo è per noi una garanzia che non ci abbandonerà, ma che ci resterà accanto. Benedicendoci, Maria esprime che per noi, desidera tutto ciò che è bene e che intercederà per noi. Benedire significa proteggere e difendere. Lo stesso significato, anche se espresso in modo diverso, è insito anche nell'ultima frase di questo messaggio. E’ esattamente il contrario dell'atti­vità di Satana, che è sempre volta contro l'uomo. Satana seduce, divide, accusa e distrugge.

LAVORATE DI PIÙ NELLA CHIESA
Solo così possiamo diffondere il Vangelo. Questo buon consiglio è valido specialmente per i momenti in cui siamo tentati di parlare contro la Chiesa. Quando critichiamo il Papa, i Vescovi, i Preti o i Laici non stiamo aiutando, ma invece distruggendo la Chiesa e la distruzione è sempre l'opera del dia­volo. ln uno dei suoi primi messaggi, Nostra Signora ci avverte che Satana vuole distruggere la sua opera e quella di suo Figlio.

È ora di decidersi per il bene e per la pace. San Giacomo ci avverte di non essere ascoltatori dimentichi dell e parole, ma di metterle attivamente in pratica.

Nostra Signora, come madre, desidera condurci su questa strada.

Pregando e digiunando noi la raggiungiamo e apriamo i nostri cuori. lì mondo, immerso nel male e nel peccato, aspetta chi possa dare una testi­monianza di vera gioia e chi, con il suo esempio, inviterà altri alla conver­sione.

UNA GIOIOSA TESTIMONIANZA DI GESÙ
È’ questo il fulcro del messaggio. Nostra Signora ci invita ad agire, perché i pensieri e le parole non sono sufficienti. L'esempio della nostra vita è la miglior prova della nostra conversione. Quindi, non basta parlare dei mes­saggi - è necessario viverli. Non basta ripetere i buoni pensieri - tutti devo­no essere messi in pratica nella vita. "Non chi dice : 'Signore, Signore' entrerà nel Regno dei Cieli, ma compie la volontà di Dio". Nostra Signora annuncia l'insegnamento del Vangelo, rimane fedele alle parole e ai modi di suo Figlio. Quando, ad esempio, noi mostriamo amore, fede e perdono, quando intercediamo per gli ammalati e i deboli, allora c'è gioia nei nostri cuori e nei cuori degli altri. Se le buone parole e i buoni pensieri non gene­rano buone azioni portano delusione nei cuori della gente e la condanna di Dio perché non è sufficiente dire: "Signore, Signore".

NON POTETE DIRE CHE SIETE CONVERTITI
Esiste il pericolo reale che cominciamo a pensare di essere convertiti e questo accade quando non capiamo bene il significato della conversione. La conversione è anzitutto una battaglia contro il peccato, il peccato insito in noi e il peccato attorno a noi. Molti cristiani, quando non peccano, pen­sano di aver fatto tutto riguardo alla loro conversione. Capita di sentire qualcuno dire: "Non ho ucciso, non ho ingannato, ecc., e quindi sono un buon cristiano". Certo, egli è buono, ma non completo. Quando riusciamo a liberarci completamente da ogni male che facciamo a noi stessi o agli altri, allora e solo allora la vera opera di conversione comincia sul serio. Nella sua essenza, la conversione è l'infinita ricerca della rivelazione di Dio in noi stessi, negli altri e nella natura.

E la fervida immersione nella presenza di Dio e nel suo amore. Una spe­ciale espressione della nostra conversione avviene non solo se nella scelta fra il bene e il male cominciamo a scegliere il bene, ma se nella scelta fra il bene e il meglio, scegliamo il meglio. In questo modo possiamo crescere nella pietà, nel perdono, nell'amore e nella fiducia.

Gesù ci dice di essere misericordiosi come il Padre dei Cieli e perfetti come Io è Lui.

In questo risiede il vero significato della conversione e la nostra risposta a quello che la conversione significa per noi. Nessun santo è mai stato ozio­so sul cammino della conversione e la loro vita rivela l'incessante sforzo di crescere a immagine e somiglianza di Dio.

Con la preghiera e il digiuno e con la frequente Confessione e presenza alla Santa Messa, Dio ci dà la forza di liberarci dal male e quindi di cresce­re sempre più nel bene. Se per noi la vita è motivo di preoccupazione, allo­ra questo tempo di Quaresima è un tempo di conversione, un tempo per scoprire la pietà di Dio che ci stimola continuamente a ricominciare. Nella speranza di crescere spiritualmente, prepariamoci alla Pasqua - alla Pa­squa di Gesù come alla nostra.

LA VOSTRA VITA DEVE DIVENTARE CONVERSIONE QUOTIDIANA
La chiamata alla conversione ci invita non solo ad avvicinarsi a Dio ogni giorno, ma è un altro modo di esprimere la misericordia di Dio e la sua disponibilità a perdonarci. La pietà divina è fondamentalmente la base della nostra conversione e quando siamo lontani da Dio, nel male e nel peccato, Dio non ci abbandona, ma invece viene a noi e ci chiama a Sé. Nella sua misericordia, Egli non chiude mai la sua porta, ma ci aspetta. Quindi, quan­do sentiamo la chiamata alla conversione, rendiamo grazie a Dio per la sua infinita misericordia. In questo modo vedremo chiaramente il nostro biso­gno di conversione.

COSA DOVETE FARE
Ci può accadere di non sapere davvero cosa fare e in quel caso ci viene dato un particolare consiglio. Impareremo a capire ogni cosa pregando. In altri messaggi, Nostra Signora ci ha invitati a pregare Io Spirito Santo, lo Spirito della Verità, che ci porterà a capire la verità che riguarda noi, Dio, gli altri e il mondo in cui viviamo. Ci consentirà di amare con il suo amore e di conquistare il mondo con la sua gioia.

VI METTO TUTTI SOTTO IL MIO MANTO
Una protezione è necessaria in questi tempi segnati dai conflitti e dai pro­blemi, dai tormenti e dalle tentazioni. lì suo manto materno è un'espressio­ne del suo amore materno, con il quale desidera aiutarci tutti a realizzare le condizioni necessarie alla vita, così che possiamo occuparci, rispettare e proteggere la vita. In questo tempo, le madri dovrebbero mostrare amore e protezione per la vita, ma spesso si trasformano in madri che uccidono e minacciano la vita di chi non è ancora nato e di chi lo è già. La guerra è in modo particolare un'a prova della mancanza dell'amore materno in questo mondo. Eppure, non tutto è difficile e disperato, perché al tempo stesso vediamo l'infinito amore, bontà e pietà di molti che fanno tutto il possibile per aiutare e proteggere i bisognosi.

Mentre assistiamo allo stupro perpetrato su tante madri a causa di questa guerra, madri che rifiutano i loro figli (e non possiamo condannarle), vediamo anche che ci sono sempre più famiglie, comunità e organizzazioni che si prestano ad aiutare quelle povere vittime a vivere una vita migliore. Ma siamo sinceri fino in fondo: è meglio essere concepiti nella violenza, nascere ed essere rifiutati dalla propria stessa madre e non sapere chi è il proprio padre che essere uccisi perché la legge lo permette! Per noi che seguiamo la Regina della Pace, questa situazione fornisce un nuovo stimo­Io ad accettare l'appello alla conversione e a deciderci a cambiare vita. Cambiare vita è una grazia ed il risultato della nostra decisione a coopera­re con la grazia. Il cambiamento riguarda il nostro modo di comportarci, ma specialmente il nostro atteggiamento, rendendoci più amorevoli, pro­tettivi nei confronti della nostra vita e di quella degli altri. Qui non si tratta solo della protezione della vita fisica, ma anche della protezione e dello svi­luppo della vita spirituale e psichica.

A tutti coloro che mediteranno questo messaggio assieme a me in que­sto tempo, io auguro la benedizione di Dio. Che i vostri cuori e le vostre anime possano innalzarsi alle cose dei Cieli. Che siate riempiti di ogni virtù e della gioia dèlla Pasqua; qui sulla terra e un giorno in Paradiso.

Signore, Padre nostro, Ti ringraziamo di averci inviato Maria che è nostra madre, perché lei è la madre di Tuo Figlio. Ti chiediamo di aprire i nostri cuori affinché con la Tua grazia possiamo essere convertiti Fa' che con la conversione impariamo che noi siamo la Tua Chiesa e che possiamo tutti diventare gioiosi testimoni di Gesù. Dacci la grazia di appartenere a Te con tutto il cuore e di poter cambiare con la Tua grazia tutto ciò che ci tiene lon­tani da Te, tutto ciò che ferisce la Tua Chiesa e la Tua sofferenza mistica. Oh Padre, dacci la grazia di diventare tutti figli di Maria, come Tuo Figlio Gesù Cristo. Maria, prendici sotto il tuo manto, proteggici e guidaci sul cammino verso il Padre. Questo Ti chiediamo, oh Padre, nel nome di Tuo Figlio Gesù Cristo, nostro Signore, assieme a Maria. Amen.

Unito a voi nella preghiera, vi saluto con tutto il cuore da...
Medjugorje, 1 marzo 1993