Maria a Medjugorje March 18, 2001:Dear children! Today I call you to love and mercy. Give love to each other as your Father gives it to you. Be merciful (pause) - with the heart. Do good works, not permitting them to wait for you too long. Every mercy that comes from the heart brings you closer to my Son.

Commento al messaggio del 25 marzo 1993

Cari figli, oggi come mai prima d'ora vi invito a pregare per la pace: la pace nei vostri cuori, la pace nelle vostre famiglie e la pace nel mondo intero; perché satana vuole la guerra, vuole la mancanza della pace e desidera distruggere tutto ciò che è buono. Perciò cari figli pregate, pregate, pregate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!


Anche se i messaggi che Nostra Signora ci ha dato finora ogni 25 del mese, a partire dal gennaio 1987, sembrano semplici sia per contenuto che per forma, noi crediamo che queste parole di Maria siano formulate nello stile di Marija Pavlovic. Milioni di persone nel mondo li ascoltano impazientemente e li accettano seriamente.

Il loro compito è di darci uno stimolo, conforto, speranza e monito per un certo tempo.

Quindi l'invito a pregare per la pace e l'avvertimento contro l'attività di Satana non sorprende affattò. lì 25 marzo, la Parrocchia di Medjugorje, assieme a molti altri pellegr;ni croati, ha celebrato una giornata di ringra­ziamento e di preghiera in favore di tutti i nostri benefattori. Un noto mae­stro di spiritualità disse una volta: “I poveri hanno bisogno di voi, ma anche voi avete bisogno dei poveri”.

Possa questo tempo di dolore unirci tutti al Cristo sofferente e gli uni agli altri, così che attraverso la sofferenza e le buone opere otterremo la risurre­zione.

La situazione politica è ancora calda. Il cosiddetto armistizio concordato il 28 marzo porta scarse speranze. Ora sì è fatto piuttosto chiaro che, se la comunità internazionale l'avesse voluto, questa guerra e la sofferenza di tanti innocenti sarebbero finite già molto tempo fa. Ma il mondo, nello sta­to spirituale comatoso in cui si trova, nfiuta di aiutarci.

Quel che ci resta da fare, come ci dice Nostra Signora, è pregare e digiu­nare. Mentre la comunità internazionale, attraverso le sue strutture, si ren­de responsabile della terribile guerra, molti individui, gruppi, famiglie e comunità stanno facendo tutto quello che possono per alleviare la soffe­renza di chi è stato colpito da questa ingiusta guerra.

Lì le nostre preghiere vanno sia alle vittime che a quelli che offrono il loro aiuto. Preghiamo che il nostro Signore Risorto ci dia la forza, la fede e la speranza e che tutti ottengano presto la pace della Pasqua.

L'apparizione annuale di Mirjana, avvenuta il giorno del suo complean­no, il 18 marzo, è durata questa volta sette minuti e la veggente ha pianto mentre assieme a Nostra Signora pregava per chi ancora non conosce l'a­more di Dio. lì messaggio di Nostra Signora è stato:

"Cari figli! Il mio desiderio è questo: datemi la vostra mano e io potrò condurvi come una madre sulla giusta via. Così potrò portarvi a vostro Padre. Aprite i cuori e lasciatemi entrare. Pregate perché io sono con voi nella preghiera. Pregate, così che possa guidarvi. Vi porterò alla pace e alla felicità".

Lasciare che Nostra Signora entri nei nostri cuori, nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità è il messaggio più importante di Medjugorje e al tempo stesso il messaggio più importante per tutto il mondo. Il mondo ènella disperazione e nel dolore e quindi ha bisogno di una madre...

COME MAI PRIMA D'ORA VI INVITO A PREGARE PER LA PACE
Fin dall'inizio Nostra Signora ci ha chiamato a fare qualcosa per la pace fra noi e Dio e per la pace fra la gente. Dio è pace e fonte di ogni pace. Egli garantisce la pace al suo popolo attraverso Gesù Cristo, che è la nostra pace incarnata e il nostro Re della Pace.

Così, Egli è fonte e causa di pace. La pace che Dio dà è, naturalmente~ una grazia per tutti coloro che lo cercano e si aprono a Lui. Nostra Signora ci invita ad aprirci alla pace, a vivere la pace e a diffonderla in tutto il mon­do. La sequenza di questo messaggio è molto chiara e significativa. Anzi-tutto, ogni persona individualmente deve trovare la propria pace con Dio. La pace è anzitutto accolta nel cuore, la pace nel cuore di ogni uomo diventa il fondamento per la pace dell'uomo esterno, della famiglia, della Chiesa e di tutto il mondo. Dio non costringerà l'uomo alla pace, ma una volta concessa, nessuna famiglia o nulla di esterno potrà mai portare via questa pace.

Nostra Signora è nostra madre e conosce bene il tempo in cui viviamo. Molti dei nostri cuori e di quelli degli altri nel mondo sono privi di pace e questo non perché ci sono le guerre, ma perché i cuori non hanno salde radici nella forza della pace divina. Ansia, paura, persecuzione, esilio, bombardamenti, distruzioni e ferite profonde, interne ed esterne, sono le conseguenze della mancanza di pace nei cuori e costituiscono un grave ostacolo all'ottenimento della pace. Quando si perde la pace, è la nostra pace interiore la prima ad andarsene. Ma quando si ottiene la pace, non c'è bisogno di aspettare che arrivi la pace esterna, ma solo il superamento deI­la confusione aprendosi nuovamente alla pace divina.

E questo, che a molti sembra tanto lontano ed impossibile, può essere raggiunto solo con la preghiera. Si tratta di perseverare e di pregare spes­so. Nella preghiera riceveremo la forza del perdono, della riconciliazione, dell'amore misericordioso e allora la pace tornerà.

Se siamo tentati e ci sembra troppo difficile, non dobbiamo comunque pensare che è impossibile, perché Dio non ci chiede mai nulla di impossi­bile. Questa è una buona occasione per ricordare una lezione che ci ha dato Nostra Signora in un altro suo messaggio: "Pregate e otterrete la forza di superare ogni difficoltà e ogni cosa si trasformerà in gloria di Dio e in bene". In un altro messaggio, ancora ci ha detto: "Quando avete problemi con una persona, pregate per quella persona fino a quando, nel vostro cuore, tornerà la forza del perdono e così potrete amare quella persona". E facile dire che la nostra pace è stata messa alla prova, ma non c'è ragione che la perdiamo, anche se ci troviamo sottoposti ad una prova che ci sem­bra impossibile da sostenere.

SATANA VUOLE LA GUERRA... LA MANCANZA DELLA PACE E... DISTRUGGERE TUTTO CIÒ CHE È BUONO
Anche se tutti noi abbiamo un profondo desiderio di pace, abbiamo pas­sato dei momenti in cui abbiamo distrutto la nostra pace e quella degli altri. Quelli sono momenti di peccato. Sono momenti in cui a causa del nostro comportamento uccidiamo la pace degli altri. Accade a causa del nostro orgoglio, del nostro egoismo, della nostra avidità, delle nostre parole ed azioni offensive, della nostra infedeltà e della nostra mancanza di rispetto. Assieme al profondo desiderio di pace, risiede in noi anche il pericolo di rifiutare la nostra stessa pace e quella degli altri.

Arriva il momento in cui ci rallegriamo se c'è conflitto. Sappiamo bene che quando siamo nel bene, Dio è dalla nostra parte e fa di tutto affinché seguiamo l'invito alla pace e con la sua grazia Egli ci aiuta. Allo stesso modo, quando per debolezza o malignità ci decidiamo per il conflitto, nem­meno allora siamo soli perché fin dall'inizio esiste l'ingannatore e l'assassi­no, il nemico della pace, dell'umanità e di tutto ciò che è bene: Satana. Egli è colui che desidera sempre il male, la guerra e la disperazione.

Egli è colui che non tollera la luce né il bene e li combatte nell'uomo e nel mondo. Ci pare ovvio che in questa guerra molte malignità e atti malvagi possono venire solo dalle sue ispirazioni e dalla sua attività presso le per­sone che hanno deciso per la distruzione.

Nostra Signora ci avverte che Satana è all'opera. In questo messaggio e in molti altri ci avverte di stare in guardia e di combattere attivamente con­tro Satana.

L'arma più efficace contro Satana è la preghiera: la preghiera individuale e familiare, il Sacrificio della Santa Messa e la Confessione. Nei momenti in cui riceviamo delle grazie speciali, in cui i peccati ci vengono rimessi e le ferite causate dal peccato vengono guarite, ci viene ridata la forza di resi­stere a Satana

PERCIÒ, CARI FIGLI, PREGATE, PREGATE, PREGATE
In questo messaggio sentiamo ancora una volta la premonizione di Maria - la donna vestita di sole con la luna ai piedi ed una corona di stelle attorno alla testa - che sta combattendo Satana assieme ai sudi discendenti, schiacciandone la testa sotto i piedi. Per bontà di Dio, noi siamo, assieme a Gesù, i suoi discendenti eletti. La vittoria ci viene promessa, ma solo a con­dizione che contribuiamo alla battaglia contro il male e ci decidiamo per il bene. Di conseguenza, è molto importante che riconosciamo ed accettia­mo le nostre debolezze e la nostra malvagità, che vi rinunciamo e quindi smettiamo ogni collaborazione con il nemico della pace.

Questo invito è rivolto ad ogni cristiano, ma in special modo agli amici di Maria, la Regina della Pace. In seguito alle sue apparizioni a Medjugorje, noi abbiamo deciso coscientemente e fermamente di stare sotto la sua bandiera. Abbiamo deciso contro ogni malvagità che possa fornire al mali­gho l'opportunità di agire attraverso di noi. Ogni peccato con il quale pro­vochiamo piccole guerre o conflitti uccide il bene che ci circonda. Il pecca­to minaccia il progetto divino di pace dentro di noi e attorno a noi e quindi si sprigiona nelle fiamme dei conflitti e della distruzione nel mondo. Il tripli­ce invito alla pace di questo mese dev'essere raccolto con urgenza da ognuno di noi, con ogni mezzo.

Non c'è tempo da perdere! Attraverso la preghiera dobbiamo porre fine alla distruzione interna ed esterna dell'uomo, della Chiesa, delle nazioni e del mondo. Con la preghiera il cuore e l'anima dell'uomo saranno salvi e allora sarà più facile trovare i mezzi per instaurare una pace giusta e dura­tura. In questa stagione di Quaresima, straziata dalla guerra, in cui enormi malignità si sono riversate in grembo agli individui, alle famiglie e al mon­do, che dobbi~mo accettare con fede come croci, prendiamoci il tempo per Dio e dedichiamoci a Lui.

Egli è potente e desidera concederci la vita e la pace e risparmiarci la guerra e la distruzione. Anche se in molti casi potrebbe sembrare troppo tardi, il messaggio della Pasqua ci dice chiaramente che la vita è nata sulla croce. Dal sepolcro è sbocciata l'invincibilità, Colui che è stato rifiutato ed è morto fra due ladroni ha schiacciato l'odio e si erge glorioso con la sua bandiera della Pasqua e, come Vincitore, cammina davanti a noi. Ora pre­ghiamo, convertiamoci, digiuniamo e riconciliamoci, così che Egli possa portare gli individui, le famiglie e le nazioni fuori dalle tenebre e dalla mor­te verso la luce e la vita!

Signore nostro Dio, la Tua volontà è la nostra pace. Noi Ti ringraziamo per Maria che ci ha esortati, in nome Tuo, a pregàre per la pace nei nostri cuori, la pace nelle nostre famiglie e la pace nel mondo intero. Ti chiediamo di pro­teggerci tutti da Satana e da tutte le sue opere.

Dacci la grazia di scoprire che lui vuole sedurci e che è capace di portarci alla disperazione e alla distruzione. Signore, assieme a Maria, Ti chiediamo ora di proteggere tutta vita umana, di proteggere la Chiesa, di proteggere tutta la natura e tutto il mondo dall'influenza del maligno. Dacci la grazia di pregare con tutto il cuore e di riuscire, grazie alla preghiera, a vivere sempre assieme a Te. Formad a immagine di Tuo Figlio Gesù Cristo. Amen.

A tutti voi, cari lettori e membri dei gruppi di preghiera che riceverete questi miei commenti, auguro una felice e gioiosa Pasqua, piena di pace e speranza. Nostra Signora, la Regina della Pace, ci guidi tutti al Suo Figlio Risorto, il nostro Principe della Pace!
Medjugorje, 30 marzo 1993