Maria a Medjugorje Message of March 25, 2013:Dear children! In this time of grace I call you to take the cross of my beloved Son Jesus in your hands and to meditate on His passion and death. May your suffering be united in His suffering and love will win, because He who is love gave Himself out of love to save each of you. Pray, pray, pray until love and peace begin to reign in your hearts. Thank you for having responded to my call.

Commento al messaggio del 25 maggio 1993

Cari figli, oggi vi invito ad aprirvi a Dio attraverso la preghiera: che lo Spirito Santo in voi e attraverso di voi possa cominciare ad operare dei miracoli. Io sono con voi ed intercedo presso Dio per ognuno di voi perché, cari figli, ognuno di voi è importante nel mio piano di salvezza. Io vi invito ad essere portatori del bene e della pace. Dio può dare la pace soltanto se vi convertite e pregate. Perciò, cari figlioli miei, pregate, pregate, pregate e fate ciò che lo Spirito Santo vi ispira. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!


Attualmente, Vicka, Marija e Jakov sono a Medjugorje. Mirjana e lvanka, assieme ai mariti e ai figli, e Ivan stanno partecipando a diversi seminari negli Stati Uniti. In questo ci sono pellegrini statunitensi, inglesi, irlandesi, olandesi, belgi e italiani e anche un gruppo dall'Australia. Medjugorje sta vivendo il suo 144° mese di apparizioni, vale a dire il annie il mesi. Questo è il 24° mese dall'inizio della guerra in Slovenia e Croazia, mentre la Bosnia e l'Erzegovina sono in guerra da 14 mesi. Questa guerra è una grossa croce per noi e ci auguriamo che diventi un importante messaggio per voi che prendete MOLTO seriamente i messaggi di Maria!

Non voglio scrivere una relazione politica, ma spero che quanto dico possa servirci da stimolo a pregare di più. Grazie a Dio, Medjugorje finora èancora sicura e tranquilla e ci stiamo preparando gradualmente alla cele­brazione del 12° anniversario. A Mostar e più a nord, lungo il corso della Neretva, la situazione politica si è fatta sempre più tesa nell'ultimo mese. Ci sono state dure battaglie, ma stavolta non contro i serbi, bensì contro i musulmani, e le vittime sono state molte su entrambi i fronti. Il mondo ha immediatamente puntato il dito contro la Croazia e i croati.

Questo perché i musulmani, specie in Bosnia, sono considerati le vittime e questo non è giusto.

Per il mondo è difficile credere che i croati siano diventati le vittime dei musulmani in questa zona. A nord di Mostar, a Konjic e a Jablanica, sono stati incendiati oltre trenta villaggi croati e molta gente è rimasta uccisa oè stata imprigionata.

A Konjic ci sono 3 sacerdoti francescani e 3 suore fra i prigionieri. Siamo riusciti a contattarli dopo 40 giorni con l'aiuto dei soldati ONU spagnoli di stanza qui a Medjugorje. Mostar sta soffrendo più dell'anno scQrso a causa degli attacchi serbi. Tutte queste città e paesi si trovano nelle province croate che oggi ospitano 180 mila musulmani in più rispetto al periodo pri­ma della guerra.

I croati li avevano accolti come profughi e bisogna sapere che la Croazia ha accolto in tutto oltre 300 mila profughi musulmani.

Gli estremisti musulmani hanno ribaltato la situazione contro i croati pro-mettendo alloggi ai profughi in cambio della loro disponibilità a prendere le armi contro i croati. In una casa di Mostar le forze croate hanno trovato 80 soldati musulmani e si è scoperto che 70 di loro erano profughi, che erano quindi stati accolti e avevano ricevuto tutto quello che'avevano dai croati. Tutto l'aiuto che abbiamo ricevuto dagli amici di Medjugorje lo abbiamo distribuito fra tutti e ci siamo rattristati che i musulmani oggi si siano messi contro di noi.

La ferita è ancora più profonda ora, perché noi li avevamo aiutati. Il 17% della popolazione della Bosnia Erzegovina è di etnia croata, la minoranza rispetto agli altri 3 gruppi. Sono loro i più pronti a cercare la pace e la riconciliazione e che si attengono alle norme di comportamento internazionali.

È sempre più un mistero per noi la ragione per la quale siamo sempre i primi ad essere accusati di ogni cosa. Invitiamo tutti voi ad aumentare le preghiere in questo momento, perché anche Medjugorje ha una parte nel panorama politico.

Il 18 maggio, a Medjugorje, si sono tenute importanti trattative di pace e, con la protezione di Maria, è stato sottoscritto un nuovo piano di pace che speriamo possa finalmente andare a buon fine. Sarà un argomento molto positivo in favore della Regina della Pace. Ci sono ancora molti problemi, ma c'è speranza. Chiedo a chi può aiutarci in questa situazione di farlo pre­gando e poi divulgando la verità attraverso i mezzi di comunicazione.

PERCHÉ LO SPIRITO SANTO IN VOI E ATTRAVERSO DI VOI POSSA COMINCIARE AD OPERARE MIRACOLI
Ci troviamo ora nella novena dello Spirito Santo, che può compiere mira­coli. I miracoli devono avvenire nelle nostre vite prima che possano verifi­carsi in quelle degli altri, attraverso di noi. Per noi qui, il miracolo più gran­de sarebbe la disponibilità alla riconciliazione, al perdono e la preghiera per il perdono. Solo lo Spirito Santo ne è capace, perché le ferite sono dav­vero profonde. Per capire correttamente l'appello di questo messaggio dobbiamo pensare alla prima Pentecoste, in cui i cuori degli Apostoli ven­nero meravigliosamente trasformati.

Certo, questo non riguarda solo quelli che sono stati colpiti da questa guerra, ma tutte le persone.

Non è sempre necessario che i miracoli siano grandi o spettacolari. Quando qualcuno perdona, è già un grande miracolo dello Spirito Santo. Maria, Regina della Pace, che fu la prima a vivere il grande miracolo dell'incarnazione attraverso lo Spirito Santo, sa di cosa sta parlando. È’ quindi bene rispondere a ogni sua chiamata.

OGNUNO DI VOI È IMPORTANTE NEL MIO PIANO DI SALVEZZA
Nella lettura evangelica della novena di Pentecoste, sentiamo che Gesù ha pregato per noi affinché rimanessimo fedeli nell'amore, nella verità, nella gioia e avessimo fede in Lui. Ha pregato perché la nostra gioia, che Lui ci ha dato, diventasse più grande. Secondo questo messaggio, Maria fa lo stesso. Prega per ciascuno di noi così che possa accadere quello che Gesù ha promesso. Lei sa che ognuno di noi è importante per il suo piano, che senza di noi non può realizzarsi. Quel piano ha inizio nei nostri cuori e attraverso di noi può trasmettersi alle famiglie, ai gruppi di preghiera, alle comunità e alla Chiesa e quindi anche al mondo intero. Dovremmo farci i fattori di moltiplicazione di questa pace. Ringraziamo Dio che molti hanno già ricevuto da Maria la comprensione di questo e fanno molto a livello spi­rituale, psichico e fisico per i bisognosi. Non avremmo potuto immaginare che quelli che sono venuti a Medjugorje in pellegrinaggio nei primi dieci anni sarebbero poi diventati tanto attivi nell'aiutarci! Siamo estremamente grati a tutti e li consideriamo ogni giorno nelle nostre preghiere. 11 piano di salvezza supera le frontiere di questi paesi in guerra. 11 piano è universale. Pieni di Spirito Santo, possiamo capire questo piano di salvezza e accettar­lo con tutto il cuore.

PORTATORI DEL BENE E DELLA PACE
Con questa "espressione francescana" Maria ci fa capire qual è il nostro compito. Anzitutto, questo bene e questa pace devono trovare spazio nei nostri cuori prima che possiamo offrirli ad altri. Oggi è proprio questa gen­te di cui abbiamo bisogno.

Ovunque vediamo tanta cattiva volontà che prende gusto nel distruggere e quindi la gente che sia capace di portare la pace e il bene è sempre più preziosa. La battaglia contro tutto ciò che è negativo e distruttìvo dev'esse­re aperta. 11 male sembra molto ben organizzato, mentre il bene, la pace e tutto ciò che è costruttivo sembra debole e disorientato. Qui possiamo ricordare il messaggio dell'agosto 1991, quando Maria ci ha parlato di Fatima per la prima e unica volta. Ci invitò allora a pregare e a fare sacrifi­ci affinché il suo Cuore Immacolato potesse trionfare.

Dio Stesso dà pace e bene solo a coloro che volgono il cuore a Lui e a coloro che pregano.

La conversione è l'unica chiara condizione per ottenere la grazia della pace. Lo stesso significato della pace è l'abbandono del male, l'allontana­mento da esso e la simultanea apertura alla grazia di Dio. E non dovremmo nemmeno trascurare di seguire la seguente invocazione:

PREGATE, PREGATE, PREGATE
Se Maria ce lo ripete 3 volte, allora ha un significato davvero speciale. Quindi cade ogni scusa e si deve prendere la decisione di pregare con costanza. Lo Spirito Santo è la condizione e senza non possiamo andare avanti. Egli riempirà i cuori della gente con i suoi doni, li illuminerà e mostrerà loro cosa devono fare. Ecco quindi che mi rivolgo a tutti i gruppi di preghiera e a tutti gli individui che hanno accettato Medjugorje, invitan­doli ad aprirsi completamente allo Spirito di Dio, affinché Egli possa com­piere davvero la sua opera. Non c'è spazio per la paura, la sfiducia o le distrazioni. Dobbiamo fare quello che chiede da noi. Lei sa bene quello che dice. Tutti possiamo sentire nell'aria la grande battaglia fra l'amore e l'o­dio, la luce e le tenebre, la fede e la mancanza di fede, la misericordia e i suoi impietosi oppositori. Da tutto ciò deriva l'appello ad impegnarci nella battaglia contro la propensione alla distruzione. Maria, Colei che ha scon­fitto Satana, è con noi. Lei è la Madre di Gesù e la Sposa dello Spirito. Fate ciò che vi dice e...

FATE CIÒ CHE LO SPIRITO SANTO VI ISPIRA...
... perché lo Spirito Santo vi aiuterà a fare grandi opere! Vi aiuterà in par­ticolare ad arrendervi a Dio.
Cari amici, pregate, pregate, pregate affinché il piano di salvezza sia com­piuto. Auguriamoci di comprendere tutti quanto importanti siamo per Dio. Con questo nel cuore, vi saluto tutti e vi ripeto l'appello: pregate, pregate, pregate. E in questo modo ci prepareremo al 12° anno delle apparizioni.

Signore, Padre dei Cieli, manda nei nostri cuori il Tuo Spirito Santo affin­ché possa compiere miracoli in noi e attraverso noi. Perdonaci di essere spesso così chiusi alla Sua grazia e alle Sue opere e di collaborare così rara­mente con tutto il cuore. Facci capire che ognuno di noi è importante per il piano della salvezza e concedici la grazia di diventare messaggeri di pace e di tutto ciò che è buono. Perdonaci, Padre, perdona questa Parrocchia, per­dona la nostra Chiesa che è la Tua Chiesa, se non abbiamo con tutto il cuo­re e con tutta la forza del Tuo Spirito diffuso più pace e più bene. Possa il Tuo Spirito Santo illuminarci e rinnovarci e attraverso noi rinnovare la Chiesa e il mondo intero. Questo Ti chiediamo assieme a Maria che è nostra madre e che è sempre stata totalmente aperta al Tuo Spirito Santo, nel nome di Tuo Figlio Gesù Cristo. Amen.

Medjugorje, 28 maggio 1993