Maria a Medjugorje July 25, 1992:Dear children! Today also I invite you to prayer, a prayer of joy so that in these sad days no one amongst you may feel sadness in prayer, but a joyful meeting with God His Creator. Pray, little children, to be able to come closer to me and to feel through prayer what it is I desire from you. I am with you and each day I bless you with my maternal blessing so that Our Lord may fill you abundantly with His grace for your daily life. Give thanks to God for the grace of my being able to be with you because I assure you it is a great grace. Thank you for having responded to my call.

Commento al messaggio del 25 luglio 1993

Cari figli, vi ringrazio per le vostre preghiere e per l'amore che mi mostrate. Vi invito a decidervi a pregare per le mie intenzioni. Cari figli, offrite delle novene sacrificandovi la dove vi sentite più legati. Io desidero che la vostra vita sia legata a me; sono vostra madre e desidero, cari figlioli, che satana non vi distolga perché lui desidera portarvi sulla cattiva strada, ma non lo può se voi non glielo permettete. Per questo figlioli rinnovate la preghiera nei vostri cuori e così capirete la mia chiamata e il mio vivo desiderio di aiutarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!


Medjugorje vive ancora in pace e speriamo che possa sopravvivere alla guerra. Abbiamo sempre molti pellegrini e questa settimana ci prepariamo alla Festa della Preghiera dei Giovani, il cui tema è influenzato dal messag­gio di Medjugorje e dalla situazione attuale: USCIAMO DALLE TENEBRE VERSO LA LUCE o LA SPERANZA CHE NASCE DALLA DISTRUZIONE.

Ci attendiamo l'arrivo di molti dall'estero e non solo. Il 6 agosto, di prima mattina, terremo la cerimonia di chiusura e una Messa sul krizevac. Le apparizioni continuano ogni giorno e il messaggio di questo mese parla di preghiera, novene e di resistenza al male. Vi invito tutti a vivere coraggio­samente il messaggio di questo mese in cui molti di voi si trovano in va­canza.

La situazione politica si fa sempre più difficile e complicata. La triste guerra contro i musulmani è aperta e tutti i nostri uomini sono stati richia­mati al fronte. Solo in questo mese i musulmani hanno distrutto 150 villag­gi croati e Medjugorje, come molte altre zone, si sta riempiendo di profu­ghi. Altre città sono in stato d'assedio e non c'è modo di farvi arrivare i soc­corsi. I musulmani sono stati le prime vittime dei serbi e i croati li hanno accolti come amici bisognosi. Ma lo scorso mese i musulmani hanno cam­biato tattica e hanno sferrato l'attacco contro i croati. La vittima si fa aggressore e l'amico diventa un nemico pericoloso. I musulmani sono più numerosi in seguito all'ondata di profughi che avevano raggiunto la Croazia e i croati sono diventati le loro vittime. L'intero mondo accusa i croati perché non crede che sia stata la vittima ad attaccare. Nessuno, tranne i pellegrini, ci capisce e così restiamo soli fra il mondo islamico e quella che chiamano la "Giustizia occidentale". Da tutto questo emerge con chiarezza qualcos'altro. Nel momento del bisogno la nostra UNICA speranza è la Regina della Pace. Ringraziamo tutti i pellegrini che soffrono con noi, che pregano con noi, che continuano, instancabili e spesso met­tendo a rischio la loro stessa vita, a portarci aiuti. Vi ringraziamo anche per le verità che portate con voi.

VI RINGRAZIO PER LE VOSTRE PREGHIERE E PER L'AMORE CHE MI DIMOSTRATE
Di tanto in tanto è bene discutere la necessità di rendere grazie e, come sapete, Nostra Signora chiude quasi ogni suo messaggio con le parole "Grazie per aver risposto alla mia chiamata". A volte ci ringrazia anche all'interno del messaggio, come fa questo mese, ma non dice mai quanto grande è il nostro amore per Lei o quante preghiere abbiamo offerto. Probabilmente Lei le considera anche se sono poche o piccole. Le vede anche quando siamo solo agli inizi e ci ringrazia. Lo spirito di ringraziamen­to è molto importante per la spiritualità di Nostra Signora. Quando qualcu­no ringrazia, possiamo definirlo una persona dotata di fede e di amore, ma anche una persona dotata di speranza e di pace. Quindi nello spirito del ringraziamento riscontriamo tutto, tutti i valori umani e cristiani. Non è il caso di soffermarci su riflessioni teologiche o filosofiche più approfondite, ma possiamo provare a immaginare una situazione familiare. Quando si vive con qualcuno che vi vede veramente, che vede veramente cosa state facendo, allora questa persona vi ringrazierà.

Ma per farlo bisogna essere umili, cioè essere in grado di riconoscere qualcuno e di dire: "Sei importante per me".

Dire grazie significa far sapere a qualcuno quanto è importante per noi. Se siete stanchi e qualcuno vi ringrazia, non vi sentirete più stanchi, ma proverete gioia per tutto ciò che avrete fatto. Al contrario, quando gli altri non vi vedono - i figli, il marito, o chiunque altro - allora siete infelici e non avete la pace. Lo stesso accade nei confronti di Dio.

Quando rendiamo grazie a Dio, Io riconosciamo come Signore della nostra vita. Se lo ringraziamo significa che vediamo ciò che sta facendo per noi. Allora crediamo e abbiamo la speranza, perché sappiamo che Lui è con noi. Quindi dobbiamo prendere seriamente i ringraziamenti che Maria ci rivolge. Lei rende grazie anche per ciò che oggi non stiamo facen­do, perché vede già che cominceremo a farlo domani e anche per questo ringrazia fin da oggi. In questo modo ci insegna a farlo noi stessi. Provate a immaginare cosa succederebbe nelle nostre famiglie se si rinnovasse il nostro spirito di ringraziamento?!

Certo, i problemi e le croci resterebbero, ma almeno si avrebbe la pace e l'amore reciproco. Rendere grazie è molto importante anche per la fede, perché siamo aperti e giusti con Dio. Facciamo un esempio: quando la gente vede la danza del sole, comincia a pregare e a ringraziare Dio per essa, crede e comincia a cambiare la propria vita. Eppure, il sole dà le cose essenziali per la vita ogni giorno da milioni di anni.

È QUESTO il grande miracolo! Non vediamo "i miracoli" tutti i giorni ed è per questo che spesso ci dimentichiamo di rendere grazie. Ma se ringrazia mo anche quando non li vediamo, allora dimostriamo la nostra fede.

Ecco quindi che Maria ci ringrazia fin da oggi e lo fa seriamente perché vede già quello che facciamo, anche se poco, ed è questo che ci insegna.

VI INVITO A DECIDERVI A PREGARE PER LE MIE INTENZIONI
Le sue intenzioni sono che raggiungiamo la pace con la conversione, la preghiera, il digiuno, la fede e la vita nei sacramenti. Quando preghiamo per la pace non dobbiamo dimenticare mai che la pace è una conseguenza ed una grazia. La pace non può venire senza condizioni. Se si prega perché venga la luce seduti in una stanza buia, la luce non verrà se non si tirano le tende. Certo, possono venire gli angeli ad aprirle per noi, ma non accade molto spesso.

Dobbiamo davvero creare le condizioni per la pace e una di esse è il rin­graziamento. Se vedi l'altro, se vedi ciò che sta facendo e gli dici grazie, allora puoi evitare gli scontri. In ogni guerra e in ogni scontro, una delle tante cause è proprio la mancanza del ringraziamento. Quindi, se vogliamo la pace e le intenzioni di Maria, allora dobbiamo rinnovare lo spirito del rin­graziamento

E se cominciassimo a ringraziare per la vita, per la vita di ognuno, chi potrebbe mai uccidere ancora? La peggior conseguenza della mancanza del ringraziamento è questa, ed ogni altra guerra. Qui si intende non solo la guerra nel senso classico, ma ogni distruzione della vita. Se pregate per la pace siete anche obbligati a fermare ogni distruzione della vita, ogni aggressione alla vita, alla vostra vita e a quella delle vostre famiglie e dei vostri amici e a farlo in ogni maniera possibile.

OFFRITE DELLE NOVENE, SACRIFICANDO
Nostra Signora desidera che ci liberiamo da tutti i vincoli, cioè che rinun­ciamo alle cose della vita che ostacolano la nostra vita. Tutti dobbiamo cercare la libertà interiore. In parole semplici, sapete cosa significano le novene e che specialmente a Medjugorje sono facili da fare: basta salire sulla collina delle apparizioni o sul Krizevac per 9 giorni, ma si può fare anche in qualsiasi altro posto. Anche i sacrifici ci sono familiari e a questo proposito Maria ci dice...

LÀ DOVE VI SENTITE PIÙ LEGATI
Qui Maria vuole toccare qualcosa che vincola il nostro cuore.
Quando siamo vincolati non lo sappiamo e in qualche modo ne siamo accecati. Siamo incapaci di perdonare, o di avere la pace o di rendere gra­zie. Allora, se volete capire da cosa siete vincolati, pregate delle novene per capire quale situazione, ad esempio, vi provoca rabbia, impazienza o altro. Bisogna anzitutto cercare ciò che non è buono nella propria vita. Molto spesso ci innervosiamo non perché ci siamo spazientiti, ma perché qualcosa o qualcuno ha reso suscettibile il nostro orgoglio e quindi diven­tiamo aggressivi.
O quando riponiamo la speranza in cose che non ci danno speranza, e che ci deludono. E in quei momenti che dobbiamo ricordare a noi stessi che dobbiamo convertirci a Dio. Se riponiamo la speranza nel denaro, o nelle persone, o in un affare, niente di tutto ciò ci porterà mai la pace. Cercate di capire cosa vi rende infelici e aggressivi, disillusi o nervosi e cominciate a distaccarvene. Allora troverete la pace e sarete davvero delle persone libere. Solo chi è davvero libero può portare agli altri il messaggio di pace. Poi, Nostra Signora ?$prime il suo desiderio...

IO DESIDERO CHE LA VOSTRA VITA SIA LEGATA A ME
A nient'altro che a Lei! È una Consacrazione essere legati a Lei, che significa essere legati in libertà e amore. Se preghiamo come ci chiede di fare e facciamo ciò che ci chiede, allora potremmo esserlo. Ma ancora una volta emerge il problema di Satana.

DESIDERO CHE SATANA NON VI DISTOLGA PERCHÈ LUI VUOLE PORTARVI SULLA CATTIVA STRADA
Maria lo menziona molto spesso nei suoi messaggi. Satana esiste e vuole ingannarci e distruggerci. Ma se preghiamo non può nulla. Quando pre­ghiamo con amore qualsiasi cosa faccia contro di noi si trasformerà in qualcosa di buono e in Gloria di Dio. E allora Maria sottolinea ancora...

MA NON LO PUÒ SE NON GLIELO PERMETTETE
Quindi, o siamo legati a Lei e, seguiamo il suo camino, oppure permetteremo a Satana di ingannarci. Quando ci prendiamo il tempo per riflettere, ci rendiamo subito conto cosa è bene e cosa è male. È un'altra cosa, però, quando si tratta di avere la forza interiore per resistere a ciò che non èbene, ma nel profondo del cuore lo riconosciamo tutti.
A volte ci vuole un po' più di tempo per decidere da che parte andare, ma alla fine si trova sempre la strada giusta. Quindi non abbiamo mai delle scuse valide per lamentarci di Satana. Possiamo resistergli. lì modo più semplice per farlo è seguire Nostra Signora e riempirci il cuore, la mente e la bocca con il bene. Abbiamo ricevuto così tanti messaggi da Nostra Signora! Possiamo davvero riempircene il cuore!
C'è un detto che dice: "La natura non sostiene il nulla", non sostiene il vuoto. Dobbiamo sempre riempirci il cuore con qualcosa e se non lo fac­ciamo con le cose buone e positive, allora subito verrà il negativo, cioè l'o­pera di Satana. Ecco quindi che a livello pratico non è facile prendere delle decisioni e essere liberi.
Questo vale specialmente per i giovani, che sono influenzati da tante cose. Cent'anni fa, i nostri nonni avevano come punto di riferimento solo i loro genitori, il prete, l'inségnante o il poliziotto. La vita per loro era sempli­ce e ciononostante non erano certo tutti dei santi. Ma per loro era più facile trovare una direzione di quanto non sia per i giovani d'oggi, che sono bom­bardati da molte altre cose: dalle comunicazioni, dalla televisione, da tante possibilità e da tanta tecnologia.
Circondati da tante cose, spesso si sentono confusi ed è più difficile per loro decidersi per il bene. Proprio per questa ragione è tanto importante prendere tempo, ascoltare, pregare e solo in seguito decidere. Solo tenendo ben presenti i buoni esempi, leggendo le Sacre Scritture e trovando buoni modelli, il cuore rimane davvero pulito e puro.

RINNOVATE LA PREGHIERA NEI VOSTRI CUORI E COSÌ CAPIRETE LA MIA CHIAMATA ED IL MIO VIVO DESIDERIO DI AIUTARVI
Nei suoi messaggi, Maria ci chiede non solo di pregare i sette Padre Nostro, il Rosario e così via, ma anche di pregare di continuo, senza fer­marci. Non c'è niente di nuovo in questo, visto che Gesù ci ha chiesto la stessa cosa. Dobbiamo ampliare il nostro concetto di preghiera a qualcosa di buono da fare assieme a Dio. Se usiamo i nostri doni con uno spirito di ringraziamento, anche i doni che ci sono stati concessi per servire gli altri diventeranno un modo di pregare.
Questo perché facendolo non stiamo cercando il nostro vantaggio, di renderci più potenti, ma il nostro servizio è in verità una preghiera. Ma anche in questo c'è un limite. Non possiamo dire: "Sto lavorando e quindi non c'è bisogno che preghi". Se lavoriamo con amore collaboriamo con il Signore e questa nostra opera buona diventa una preghiera.
E in questo modo che dobbiamo interpretare il desiderio di Nostra Signora di aiutarci e il modo in cui vuole farlo.
Ecco allora che abbiamo un altro mese per riflettere prima dell'avvento della Festa della Preghiera dei Giovani. Non sarà una festa grande come quelle del 1989 o del '90, ma avremo il tempo per riflettere sulla direzione che stann9 prendendo le cose e sulla direzione cui siamo chiamati a muo­verci. Con l'intercessione di Nostra Signora, che Dio vi benedica, conce­dendovi la forza interiore per prendere solo buone decisioni per voi e per quelli che vi stanno accanto.

Signore, Padre nostro, Tu sei pace e libertà. Tu sei amore e misericordia. Noi adoriamo e lodiamo Te che ci hai dato il Tuo Figlio affinché restasse con noi come l'Emanuele, Dio è con noi Ti ringraziamo di averci inviato Maria che vuole allevarci come suoi figli e quindi Ti preghiamo affinché il suo messaggio di pace, di preghiera, di digiuno, di fede e di conversione possa crescere in noi e dare buoni frutti. Noi offriamo a Te le nostre preghiere, il nostro digiuno e tutto ciò che è buono nel nostro cuore e nelle nostre vite, sperando di poterTi rendere onore e gloria attraverso questo continuamen­te. Donaci, o Signore, la liberta interiore affinché siamo capaci di seguirTi assieme a Maria, che è nostra madre. Dacci la grazia di accettare i messaggi con amore e di poterli comprendere con il cuore. Questo Ti chiediamo assie­me a Maria nel nome di Tuo Figlio che vive e regna con Te nei secoli dei secoli. Amen.

Medjugorje, 28 luglio 1993