Maria a Medjugorje March 25, 1988:Dear children! Today also I am inviting you to a complete surrender to God. Dear children, you are not conscious of how God loves you with such a great love because He permits me to be with you so I can instruct you and help you to find the way of peace. This way, however, you cannot discover if you do not pray. Therefore, dear children, forsake everything and consecrate your time to God and God will bestow gifts upon you and bless you. Little children, don't forget that your life is fleeting like a spring flower which today is wondrously beautiful but tomorrow has vanished. Therefore, pray in such a way that your prayer, your surrender to God, may become like a road sign. That way, your witness will not only have value for yourselves but for all eternity. Thank you for having responded to my call.

Commento al messaggio del 25 settembre 1993

Cari figli, io sono vostra madre; vi invito ad avvicinarvi a Dio tramite la preghiera, perché solo lui è la vostra pace e il vostro salvatore. Perciò, figlioli, non cercate la consolazione materiale, ma cercate Dio. Io prego per voi ed intercedo presso Dio per ognuno di voi. Io chiedo la vostra preghiera, affinché mi accettiate e accettate anche i miei messaggi come i primi giorni delle apparizioni; e solamente quando aprite i cuori e pregate succederanno miracoli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!


In questo periodo a Medjugorje ci sono molti pellegrini e il gruppo più grande viene dai paesi francofoni. Dalla Francia, dal Belgio e dal Canada arrivano gruppi sempre più numerosi. Poi ci sono altri gruppi statunitensi, australiani e austriaci, e poi cechi e slovacchi. Quindi, per quanto riguarda i pellegrini, Medjugorje è davvero viva, nonostante la vicina guerra e mal­grado i tanti problemi che continuiamo ad avere.

Al momento, l'unica veggente rimasta in paese e che continua ad avere apparizioni quotidiane è Vicka. Ivan è negli Stati Uniti, Jakov e sua moglie sono in Italia e Marija si è sposata in Italia con Paolo Lunetti l'8 settembre, nella festa della nascita di Nostra Signora.
Vivranno a Monza e tutti noi speriamo che Dio li benedica. Secondo la testimonianza dei veggenti, Nostra Signora continua ad apparire loro ogni giorno, inclusi Marija e Jakov. Non sappiamo quanto a lungo le apparizioni continueranno e a questo proposito dobbiamo restare aperti.

I pesanti combattimenti degli ultimi mesi fra musulmani e croati hanno portato grande sofferenza alla popolazione di ogni parte. Ci rendiamo con­to che i mass media accusano fondamentalmente i croati di questa guerra e quindi mi trovo costretto a ripetere che lo scenario di questa guerra sono proprio i comuni croati. Questo perché i musulmani vogliono espellere tut­ti i croati dal territorio della Bosnia Erzegovina.
Quelli che avevamo accolto come amici e come profughi ora si sono rivoltati contro di noi. Per aiutarvi a capire la situazione, ho voluto riportare qui la testimonianza di alcune persone che hanno dovuto subire queste sofferenze.
Non sto accusando quindi i musulmani, nè giustificando i croati, ma desidero affermare che anche i croati stanno soffrendo, anche se i mass media non vogliono riconoscerlo. Alla fine, siamo tutti vittime dei giochi politici e diplomatici che stanno facendo l'Europa e il resto del mondo. I forti giocano con le vite dei deboli, di quelli che stanno soffrendo. A Medjugorje abbiamo oltre 2 mila profughi, di cui più di 50 vengono da Konjic e che sono ospitati sotto i tendoni dietro la chiesa.
È triste vedere queste persone che ancora non hanno trovato una casa. Stanno sicuramente sulla coscienza di quanti stanno giocando con il loro destino.

IO SONO VOSTRA MADRE
Questa è la prima cosa che Maria ha deciso di rammentarci nel messag­gio di questo mese. In questo tempo c'è tanta sofferenza in molte zone del mondo, che vivono la guerra come noi qui, ma anche in tante zone in cui non c'è guerra. Questo mondo ha bisogno della madre, di una madre che non solo allievi la sofferenza ma che sappia anche come evitarla. Maria ènostra madre e non dobbiamo dimenticarlo! Ancora una volta, Nostra Signora ci ripete una cosa molto importante:

VI INVITO AD AVVICINARVI A DIO TRAMITE LA PREGHIERA, PERCHÈ SOLO LUI È LA VOSTRA PACE E IL VOSTRO SALVATORE
Quando ci esorta ad avvicinarci a Dio, Maria intende dirci che siamo lon­tani da Dio. E allora dovremmo chiederci seriamente: "Che cosa ci ha por­tato lontani da Lui? Che cosa ci ha allontanati dalla preghiera? Dal digiu­no? Dalla Messa? Dalla lettura della Bibbia? Dalla riconciliazione? Dalla verità? Dall'onestà? Dalla giustizia? Che scuse troviamo per non amare, pregare e diventare veramente giusti?
Sono solo gli altri ad essere responsabili? Accusiamo forse i genitori, i figli, gli amici, nostro marito o nostra moglie, o il capo al lavoro? Chi ci tie­ne lontani da Dio?".
Se permettiamo a qualcosa o a qualcuno di porre una distanza fra noi e Dio, significa che ci stiamo allontanando dalla vita, dalla pace, dalla gioia, dalla giustizia, dalla verità, dalla luce e dal cammino. Avvicinarsi a Dio significa trovare i requisiti per la vita, non solo quella spirituale, ma anche quella fisica.
Maria, come nostra madre, non desidera altro per noi e non può augurar ci altro che pregare per avvicinarci a Dio. Se vogliamo andare più a fondo nella nostra anima per capire cosa ci trattiene lontani da Dio, troveremo certamente alcune di queste ragioni: l'orgoglio, l'egoismo, l'indifferenza alla sofferenza degli altri o l'attrazione verso le cose materiali. Il nostro desiderio di Dio è soffocato perché in qualche modo abbiamo permesso che venisse soffocato.
Maria sa quanta gente ha pe~duto la pace interiore e la salvezza e in qua­le modo, con quali mezzi sbagliati vi sono giunti.
Per tale ragione, la sua parola è profetica per tutti noi: per i forti, per i deboli, per i vecchi e per i giovani. Vorrei quindi chiedere a tutti i pellegrini e a quelli che credono nelle apparizioni: Ci avviciniamo a Dio ogni giorno?
O siamo invece presi dalla vita di tutti i giorni che non preghiamo nè digiu­niamo più? Così presi da tornare alla vecchia vità?".
Certo, non sarebbe affatto una cosa positiva, né per voi, né per Me­djugorje, nè per il piano che Maria, lentamente, ma ci auguriamo certa­mente, realizzerà grazie a Medjugorje.

NON CERCATE LA CONSOLAZIONE MATERIALE, MA CERCATE DIO
Cercare Dio è una conseguenza del fatto di avvicinarsi a Lui. Noi abbia­mo bisogno di essere consolati.
La consolazione è un'espressione della parola, del pensiero e dell'anima che ci dimostra che abbiamo bisogno di pace. Quando cerchiamo il conforto o la consolazione significa che abbiamo perso la pace interiore e siamo tentati di cercare nelle cose materiali o a livello materiale la consola­zione spirituale. lì nostro Dio, che è la nostra pace e il nostro Salvatore è il nostro conforto!
Se solo il potente e il ricco, il giovane, quelli che provocano la guerra, quelli che sono schiavi dell'alcol o della droga capissero questo invito di Maria, allora si renderebbero conto della verità delle sue parole!
E allora il mondo avrebbe la pace. Ma non è possibile imporre a nessuno di cercare Dio.
Dopo aver incontrato Maria qui a Medjugorje, possiamo pregare affinché molte persone riescano ad aprirsi e cominciare la loro ricerca. E importan­te soprattutto per coloro che soffrono a causa di questa guerra che strazia il nostro Paese.
Per i profughi, come per quelli che li accolgono, il mondo materiale non costituisce alcuna consolazione o sicurezza, solo Dio può esserlo. In un cer­to senso e fino ad un certo punto, la sicurezza materiale l'abbiamo avuta.
Tutti questi profughi sono stati cacciati dalle loro case e prima avevano certamente tutto il necessario per vivere. Ma nel mondo com'è oggi, abbia­mo smesso di cercare Dio e quindi ci ritroviamo in questa condizione di doverci rendere conto ancora una volta che il materiale non può darci la pace, la sicurezza o il conforto.
Quello che stiamo vivendo può essere un messaggio per tutti coloro che vivono bene e al sicuro, affinché comincino subito a cercare Dio.
Ed è altrettanto importante per coloro che hanno perduto la speranza o che sono tristi, affinché ascoltino di nuovo le parole "cercate Dio" e rico­mincino a farlo.

IO PREGO PER VOI
Questo è il suo compito materno. Riguardo al diavolo, la Bibbia ci inse­gna che Satana è l'accusatore degli uomini al cospetto di Dio. Ma Maria ha un ruolo totalmente diverso! Lei parla in nostro favore e prega per noi. Lei sa che siamo deboli, che siamo peccatori, che siamo andati alla deriva, lontani da Dio e che potremmo continuare per questa strada. Lei prega per noi, affinché le restiamo accanto e cerchiamo Dio al suo fianco. Lei vuole che preghiamo, che l'accettiamo e che accettiamo i suoi messaggi. Una nota di nostalgia traspare da queste sue parole...

MI ACCETTIATE E ACCETTIATE ANCHE I MIEI MESSAGGI COME I PRIMI GIORNI
Quelli che erano a Medjugorje nei primi tempi sanno molto bene quanta gente ha risposto al suo messaggio con gioia, coraggio e pace. Molti hanno dovuto soffrire, altri sono stati imprigionati, molti hanno subito pressioni e altri sono stati minacciati. Ad alcuni è persino toccato di leggere articoli che riguardavano loro e le loro famiglie. Altri sono stati fermati di frequen­te dalla polizia. Ma NON È STATO POSSIBILE IMPEDlRE ALLA GENTE DI RISPONDERE! Pensateci! Le parole di Maria ci sembrano piene di nostal­gia perché molti ora si sono stancati e hanno dimenticato tante cose. Questo messaggio è importante anche per i veggenti, affinché anche loro, come dice san Giovanni, tornino alloro primo amore. Affinché cerchino Dio con autentico zelo, non si stanchino mai e possano testimoniare Dio e Maria. Queste parole sono importanti anche per la Parrocchia, per ogni famiglia e per tutti i pellegrini. Dove sono i migliaia, i milioni di pellegrini che venivano a Medjugorje? Che cosa stanno facendo? Si uniscono ancora ai gruppi di preghiera? Continuano a digiunare? Si ricordano ancora delle promesse che fecero a Dio attraverso Maria?

Che cosa sta succedendo? Maria vuole che ricominciamo da capo, con gioia, con grande impegno. Desidera che rispondiamo ai suoi messaggi ancora una volta.! suoi messaggi sono un programma per ognuno di noi, per chi ci circonda e per le nostre famiglie. Un rinnovato zelo e un rinnova­to amore penetrino ogni cuore!

SOLAMENTE QUANDO APRITE IL CUORE E PREGATE, SUCCEDERANNO MIRACOLI
È un bene che Maria parli anche di miracoli. Noi abbiamo bisogno di Imiracoli nella nostra vita, nelle nostre famiglie e nel mondo in generale. Ancora una volta, vi invito ad aprire il cuore e a pregare per le intenzioni di Maria. Ci avviciniamo al mese del Rosario, ottobre. Possiamo dire che ogni mese è un mese mariano e ogni sera da quando è apparsa a Medjugorje la prima volta è una sera mariana. Noi cerchiamo dì portare il suo messaggio nella nostra pratica liturgicae quindi ogni sera preghiamo per un'ora prima della Messa e continuiamo a pregare a lungo anche dopo. Vi invitiamo a rinnovare la preghiera in generale e in particolare nel Rosario. Recitatelo nelle famiglie e nei vostri gruppi di preghiera. Vi invito a non dimenticare l'intenzione speciale della pace, ovunque vi troviate. Che Dio vi benedica tutti!

Signore, Padre dei Cieli, Tu ci hai creati per Te Stesso e i nostri cuori sono addolorati prima di aver riposato in Te. Ecco quindi che Ti chiediamo assie­me a Maria nostra madre, la Regina della Pace, di farci decidere di avvici­narci a Te, così che in Te i nostri cuori trovino la pace. Perdonaci per non averTi cercato come sei, ma di aver cercato spesso le cose materiali, i nostri bisogni e desideri. Grazie, Maria, di pregare per noi e di intercedere per noi! Sappiamo che~solo in questo modo possiamo restare sul cammino della pace. Concedici, o Signore, una fede profonda così che potremo credere che i grandi miracoli sono possibili e quindi aprire il cuore e riconoscerli attra­verso il Tuo Spirito Santo che vive e regna con Te nei secoli dei secoli. Amen.

Medjugorje, 27 settembre 1993