Maria a Medjugorje Messaggio del 25 giugno 1988:7° Anniversario:"Cari figli, oggi vi invito all'amore, che è gradito e caro a Dio. Figlioli, l'amore accetta tutto, tutto ciò che è duro e amaro, a motivo di Gesù che è amore. Perciò, cari figli, pregate Dio che venga in vostro aiuto: ma non secondo i vostri desideri, bensì secondo il suo amore! Abbandonatevi a Dio, perché Egli possa guarirvi, consolarvi e perdonarvi tutto ciò che in voi è di impedimento sulla strada dell'amore. Così Dio potrà plasmare la vostra vita e voi crescerete nell'amore. Glorificate Dio, figlioli, con l'INNO ALLA CARITA' (1 Cor 13), perché l'amore di Dio possa crescere in voi di giorno in giorno fino alla sua pienezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!"

Notizie dei giornali cattolici







“Il triste mercato della maternità moderna”. È il titolo di un convegno, ospitato giovedì scorso dalla Pinacoteca Ambrosiana, che a partire dall’abominio dell’utero in affitto ha spiegato le due visioni del mondo opposte che stanno generando divisione fuori e dentro la Chiesa. Una “del potere”, in cui l’uomo con il suo sforzo deve aggiustare il mondo e la creazione manipolandola, e una “della gratuità”, che accetta la realtà come un dato, un dono e Dio come l’unico Salvatore e che alla fine prevarrà.
Il viaggio di papa Francesco a Bologna si è concluso con la citazione di un celebre discorso del cardinale Lercaro, che è stato il più evocato nella giornata del pontefice: le tre P, pane, parole e poveri, ma anche lo ius pacis. E Prodi straparla in tv.
Oggi inizia la Novena a San Giovanni XXIII (Papa).
L'inutile e sarcastica passerella del Governo alla Conferenza della Famiglia. Gentiloni e Boschi gettano fumo: le riforme per la famiglia? Una priorità, ma non adesso. E la Boldrini parla già di famiglie. Fiscalità e denataliatà grandi assenti.
La chiesa di San Michele a Caorle. Protesse gli abitanti dalle invasioni barbariche, da un'alluvione e dall'invasione tedesca dopo l'armistizio. Uno straordinario esempio di fede popolare.
I dati che smentiscono i “pasdaran" dell'immigrazionismo: non è vero che gli immigrati ci pagheranno la pensione: anche loro hanno smesso di fare figli a causa delle inesistenti politiche famigliari. Il flop delle Unioni civili spacciate per richiestissime. Parla il demografo Blangiardo
Gli occhi pieni di speranza, la voce che vibra di entusiasmo, il cuore che ristora nella pace: David è luminoso, di una bellezza rara. David ha 17 anni e ci racconta con placida urgenza la sua buona novella: “Ho vissuto l’anno più bello della mia vita, ho incontrato la vera felicità. Ora non temo più nulla, nemmeno la morte, perché ho sempre il Signore al mio fianco”. Poco tempo dopo aver lasciato la video testimonianza che oggi ci raggiunge, per l’esattezza il 17 giugno del 2017, David è nato al Cielo dopo incessanti patimenti per via di un tumore che l’ha consumato nel giro di un anno, quell’anno. Il suo funerale è parso ai più come una festa celeste. Ed il sacerdote, nell’omelia, lo ha salutato così: “David si è donato per la salvezza eterna e la conversione dei giovani. Il suo corpo, che si stava disfacendo, lo ha donato fino alla fine, come in un martirio liberamente accettato”. Ma chi è davvero David?
«Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per lui in cielo. E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli» (Ap 12, 7-9).
Come può un semplice cattolico vivere la propria fede in una situazione di crescente confusione quale quella attuale? È la domanda cui ha risposto il cardinale Raymond Leo Burke in una lezione magistrale svolta a Louisville (Kentucky) lo scorso 21 luglio, ma che vale la pena riprendere per la sua estrema attualità. Senza fare sconti sulla verità dei pericoli presenti, Burke ha spiegato come sfuggire lo spirito mondano dello scisma, fino a chiedere la prontezza di donare la vita per la Chiesa.
Un saggio di Giorgio Manzi ravviva il dibattito tra “gouldisti” e “dawkinisti” sulle nostre origini. La recensione dell’Osservatore Romano. Con un utile promemoria: «La verità non può contraddire la verità»
Nei suoi 27 anni di pontificato, ha fatto più di 200 viaggi a Roma e in Italia e 105 viaggi internazionali, visitando 136 paesi, in molti dei quali è tornato più volte
Nata in Turchia, dopo il divorzio dei genitori scopri che «l’islam non reggeva davanti a uno sguardo critico». Cercando di portare all’ateismo una protestante si convertì e poi capì che «solo la Chiesa concilia scienza e fede»
Antti Juhani Rinne è il nome quasi impronunciabile di un politico finlandese – un politico importante, ex ministro delle Finanze, successore del temibile Jyrki Katainen e attuale capo dell’Spd del suo paese – che tutti i politici italiani, di destra e di sinistra, dovrebbero avere il coraggio di invitare nei futuri dibattiti elettorali per fargli ripetere una frase che qualche giorno fa Rinne ha usato per rompere un muro particolare: quello del demograficamente corretto. Rinne ha detto quello che un qualsiasi politico europeo non irresponsabile dovrebbe dire ai suoi concittadini e lo ha detto dopo aver dato un’occhiata agli ultimi numeri relativi al tasso di natalità del suo paese. Numeri terribili: nonostante la Finlandia sia considerata uno dei paesi al mondo migliori per far nascere i bambini (secondo Save the Children è il secondo migliore al mondo dove essere madri, subito dopo la Norvegia), per la prima volta in 148 anni il tasso di fertilità del paese è sceso sotto quota 1,6, arrivando a quota 1,57. E alla luce di questi dati, confermati ieri dal ministro della Salute finlandese, il capo del più importante partito di sinistra del suo paese ha rivolto un invito semplice alle sue concittadine: per favore, fate più figli. Le frasi di Rinne sono state accolte come una provocazione, come uno scandalo, e le contro-argomentazioni offerte al capo dell’Spd finlandese sono quelle che potete immaginare e sono le stesse che anche in Italia vengono scaraventate contro chiunque si preoccupi di far notare che un paese che fa sempre meno figli è un paese che non ha futuro. Il ritornello è sempre lo stesso: la politica non può e non deve infilare per nessuna ragione il suo becco tra le lenzuola dei cittadini.
«È importante dialogare anche all’interno della Chiesa». Se anche il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, manda un segnale chiarissimo al Papa vuol dire che la tensione è proprio arrivata alle stelle. Ieri Parolin era a un convegno sull’Iraq organizzato dall’Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), ma a margine del convegno ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni su immigrazione e Amoris Laetitia che, aldilà dei toni molto concilianti, lo mettono in rotta di collisione con papa Francesco e soprattutto con il “cerchio magico” che spinge a rapidi cambiamenti dottrinali.
Dopo l'omosessualità viene ormai sdoganata dalle accademie americane, dal mondo della moda e dai tribunali anche la pedofilia. A partire da alcuni fatti Don Fortunato Di Noto, dell’associazione Meter, che da vent’anni si batte contro la pedofilia incontrando anche le piccole e "crescenti vittime” dell’ipersessualizzazione della società, spiega le conseguenze di un sessualità privata del suo scopo. "A lungo andare non può che conteplare anche la pedofilia che viene definita "consenziente"".
Vangelo Mt 21, 28-32: Pentitosi, andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
In quel tempo, disse Gesù ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, và oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L'ultimo». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. E` venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli».
Gabriella Belotti ha avuto una vita difficile: la sua storia è stata schiacciata dal dolore, segnata dalla scomparsa delle persone care: perse la madre da bambina, poi il padre, l’amore della sua vita Roberto e il figlio, morto nel suo grembo prima di nascere. Seguì la disperazione, accompagnata da tre tentativi di suicidio. Poi, però, cominciò a vedere dei segni che le arrivavano da Roberto e che l’hanno portata a Medjugorje, dove ha trovato la pace e ha ritrovato Dio.
Giovedì 28 settembre è data fissata per la surreale “giornata mondiale per l’aborto libero e sicuro”. Non bastano evidentemente i 56 milioni di aborti all’anno censiti dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Serve una giornata mondiale per chiedere “l’aborto libero”. Il modello che gli organizzatori hanno in mente è l’aborto a nascita parziale, procedura per fortuna illegale nella totalità degli Stati, ma praticato in alcune cliniche Planned Parenthood degli Stati Uniti sotto l’egida legale della storica sentenza Roe vs. Wade del 1973 della Corte Suprema, nonostante interventi normativi che dal 2003 hanno provato a limitarlo se non a vietarlo.
Il 28 settembre si terrà a Roma la presentazione del progetto di Acs Iraq, “Ritorno alle radici”. Interverrano tra gli altri il patriarca Sako e il nunzio apostolico Ortega Martín
«Erano deboli, fragili e peccatori come noi, ma grazie alla preghiera hanno potuto essere veri testimoni di Cristo». Qui un estratto del libro di Rebwar Basa, Un Sacerdote Cattolico nello Stato Islamico: di fronte alle persecuzioni il cristiano non mette in campo strategie di sopravvivenza, ma ricorre a Dio, il resto lo farà Lui.
Si festeggia il referendum indetto dal premier irandese per sovvertire una delle poche Costituzioni che protegge ancora la vita degli innocenti. Una vittoria contro le ingerenze della Chiesa, dicono i progressisti. Ma siamo sicuri? Ecco le pressioni economiche che in 15 anni hanno convinto un paese ad abbandonare la retta via.