Maria a Medjugorje Messaggio del 27 marzo 1984:Nel gruppo qualcuno si è abbandonato a Dio e si lascia guidare. Cercate tutti di fare in modo che si compia in voi la volontà di Dio.

Notizie dei giornali cattolici







Gli interventi di Sorondo, Turkson, Marx e Ravasi - con la condanna di Trump per aver ritirato la firma dagli Accordi di Parigi - fanno trasparire un mix di ignoranza, ideologia e conformismo. Ma soprattutto sono anch'essi il segno della protestantizzazione della Chiesa.
Con il discorso inaugurale tenuto ieri alle 17,30 dal cardinale Robert Sarah hanno preso avvio i lavori del convegno internazionale Sacra Liturgia, quattro giorni che vedono impegnati relatori da tutto il mondo. Quest'anno l'incontro si svolge a Milano e il discorso tenuto ieri nell'Aula magna dell'Università Cattolica dall'attuale prefetto della Congregazione per il Culto Divino era particolarmente atteso. L'indirizzo di saluto di monsignor Dominique Rey, vescovo di Toulon, ha ricordato la postfazione che il papa emerito Benedetto XVI ha scritto all’edizione tedesca del libro di Sarah, La Forza del Silenzio. Come sappiamo questo breve testo di Joseph Ratzinger ha fatto perdere la bussola a qualche personaggio interessato al tema, che si è spinto in apprezzamenti pesanti nei confronti della persona di Benedetto XVI e del prefetto.
Atteso per domani dalla Corte Suprema del Regno Unito il verdetto sulla vita o sulla morte del piccolo Charlie Gard. I medici contro la volontà dei genitori invocano la "morte dignitosa", già confermata in due gradi di giudizio. E dietro ad una falsa etica si nasconde una Stato che odia il dolore perchè ormai odia la vita. Ma è proprio il dolore innocente come quello di Charlie che ci potrà salvare perché come diceva don Gnocchi "in ogni bimbo sofferente è vivente il sacrificio dell’umanità innocente per l’umanità peccatrice".
Lo scienziato Ciro Di Nunzio incaricato di studiare il caso della mistica calabrese, da scettico che era, è stato travolto dal contatto col mistero
Si è speculato molto sull’ipotesi che Melania Trump sia o meno cattolica a seguito della sua visita a Papa Francesco il 24 maggio. Gesti come chiedere al Papa di benedire il suo rosario personale o soffermarsi a pregare davanti a una statua della Vergine Maria hanno scatenato le voci sui mezzi di comunicazione di tutto il mondo. Alcune ore dopo, la portavoce della first lady, Stephanie Grisham, ha confermato pubblicamente che in effetti Melania Trump professa la fede cattolica, anche se non ha saputo dire concretamente quando o dove sia stata battezzata. Si tratta di un dato personale su cui Melania non ha mai rilasciato dichiarazioni pubbliche, forse perché quando ha avuto luogo il Battesimo la Slovenia viveva sotto il regime comunista e la cerimonia sarà stata realizzata in segreto.
È possibile che in una situazione oggettiva di peccato si possa essere comunque in stato di grazia? È l'interrogativo che nasce dal numero 305 di Amoris Laetitia. Esaminando tutte le possibilità, esiste una sola, ristretta, possibilità, che in ogni caso non può che essere transitoria.
Roma - C'era una volta un cattolicesimo politico capace di esprimere una visione politica complessiva, di incidere sul dibattito e dettare l'agenda. Altri tempi. Oggi, nonostante buona parte degli ultimi presidenti del Consiglio - da Mario Monti a Enrico Letta fino a Matteo Renzi - siano cattolici praticanti e in Parlamento siedano centinaia di deputati e senatori che si professano credenti, l'irrilevanza sta diventando la norma.
Dal Belgio, dove la Chiesa sembra riservare sempre qualche sorpresa, arriva la notizia di una coppia di lesbiche che si sono “sposate” con la benedizione di un prete. Ovviamente non si può parlare di un matrimonio, trattandosi di una coppia omosessuale, ma le protagoniste della storia sono cattoliche e si considerano unite fino alla morte. Di conseguenza un sacerdote, Maarten Pijnacker di Berlare, presso Derdermonde, ha aiutato Peggy Baeyens di 46 anni e Kelly Bockstale di 35 anni a trovare una soluzione al loro problema.
Un carrello della spesa e dentro tre bambini in costume da bagno (Foto Elite per Reggionline). Sorridono e accanto a loro ci sono degli adulti, forse sono i loro genitori? O forse, chissa? Però sono in posa, tutti allegramente sorridenti davanti ai flash dei fotografi che ieri a Reggio Emilia hanno documentato il ReEmilia pride, il primo gay pride reggiano. I lettori della Nuova BQ conoscono la storia. E qui non si farà altro che dare conto non tanto del suo svolgimento, d'altra parte i gay pride sono tutti uguali, si gioca a chi è più trasgressivo. Ma di questo simbolo.
Dieci anni fa, il 5 giugno 2007, festa del Corpus Domini, moriva padre Fulvio Giuliano, missionario del Pime in Brasile per 23 anni prima di tornare nel 1985 in Italia a causa di una grave malattia congenita. Chiunque lo abbia conosciuto, in Brasile come in Italia, può testimoniarne la tensione costante alla santità. Per l'attualità del tema vi proponiamo un breve passaggio sul significato della povertà.
Le sciocchezze di Padre Sosa, generale dei Gesuiti, sull'inesistenza del Diavolo. Si tratta dell’eresia che rende gli uomini di Chiesa (religiosi, teologi e vescovi) del tutto indifferenti e insofferenti al dogma. Tolto di mezzo il dogma, ogni opinione è ugualmente possibile, purché ottenga il consenso di chi ne vede l’utilità pratica. Dove vanno a parare le argomentazioni pseudo-teologiche dei modernisti? Essi dipendono tutti dalle dottrine luterane sulla rivelazione e la fede.
La premier Theresa May, dopo l'attentato a Londra, annuncia una nuova strategia contro il terrorismo. ma la strategia risulterà vana, se anche questa volta non si comprenderà che il terrorismo è islamico. Il sindaco di Londra ripete il solito slogan secondo cui i terroristi non sono veri islamici. Ma invece lo sono eccome. E godono del sostengo di buona parte della comunità musulmana nel Regno Unito.
Di nuovo in piazza per chiedere il rispetto di un diritto basilare, ma sempre più calpestato: la scelta dell’educazione da impartire ai propri figli. Dopo i veri e propri abusi che si sono registrati negli ultimi mesi, con l’imposizione già nelle scuole elementari e negli asili di corsi che veicolano l’ideologia gender, molti genitori si ritroveranno a Roma sabato 17 giugno, per un presidio vicino al ministero dell’Istruzione.
Gravissimo doppio attentato nel cuore della capitale inglese: un furgone piomba sulla folla a London Bridge e poi una battaglia va avanti fino a tarda notte; a poca distanza, al Borough Market, un uomo colpisce gli avventori di un pub con un grosso coltello. Ormai in Europa gli attacchi islamisti non si contano, e nella gente c'è ormai il terrore: ieri sera in piazza a Torino è bastato lo scoppio di un petardo per provocare panico e il fuggi fuggi: 600 feriti, alcuni molto gravi.
In Olanda ideologia Lgbt padrona della Chiesa. Lo dimostra l'evento chiamato Pink Saturday, il gay pride arancione che partirà dalla cattedrale di San Giovanni della città di s-Hertogenbosch. Ma non c'è da stupirsi: sono i frutti della teologia catto-protestante che nelle Chiese del Nord Europa (dal Regno unito alla Germania dal Belgio all'Austria) è penetrata nella Chiesa cattolica. Lo speciale del Timone sui maestri della nuova chiesa mostra i frutti di questo secolarismo: fanno la predica a tutti, ma nei loro Paesi hanno prodotto soltanto un drammatico deserto spirituale.
C’è qualcosa di più serio di un “covfefe”. Mentre molti perdono tempo ed energie interrogandosi sul misterioso termine comparso in un tweet di Trump, in Spagna accade un fatto inquietante. Un vescovo spagnolo, della diocesi di Solsona, è dovuto uscire scortato dalle forze dell’ordine dalla parrocchia in cui aveva appena amministrato le Cresime. Il motivo? La protesta vibrante dell’associazionismo Lgtbq in particolare del collettivo De Transcantó, contro un suo recente scritto. Non si è trattato di tentativi di aggressione violenta. Come si può vedere dalle immagini del video che ci riporta la scena, nessuno si è scagliato contro il vescovo, ma era palpabile una certa tensione. Fischi, cori, e la necessità di uomini in divisa per assicurare che a qualcuno non venisse in mente di scagliarsi contro il destinatario della protesta. Soprattutto inquieta una mobilitazione simile nei confronti di un pastore che non avrebbe tenuto una conferenza o presentato un libro (e quindi diffuso idee considerate inaccettabili), ma stava svolgendo in tutta tranquillità una delle sue funzioni.
Si chiama “La balena blu” o Blue Whale, viene dalla Russia ed è soltanto un gioco. Un gioco che istiga gli adolescenti al suicidio. Dal punto di vista procedurale questo si costituisce di 50 prove al quale il ragazzo o la ragazza devono sottoporsi. Le prime sono innocue ma andando avanti si fanno sempre più violente: gli anonimi conduttori spingono i ragazzi a sfidare se stessi procurandosi delle ferite sempre più importanti. Gli ordinano di svegliarsi alle 4,30 del mattino per guardare film dell’orrore e/o ascoltare musiche tristi e deprimenti. Di prova in prova si giunge poi a quella più importante: il suicidio. Il macabro finale si svolge, prevalentemente, con l’ordinare all’adolescente di gettarsi da un palazzo, possibilmente il più alto della città. L’aspirante suicida deve anche procurarsi qualcuno compiacente che lo riprenda mentre compie il gesto estremo e, naturalmente, provveda, poi, a postarlo in rete. Importante e spiazzante il servizio delle Iene del 14 maggio 2017. Pochi giorni fa, a Livorno, un adolescente si getta dal palazzo più alto della città, qualcuno sostiene ci sia di mezzo La Balena blu. La polizia sembra non abbia trovato collegamenti in tal senso ma il dubbio rimane. Nella trasmissione delle Iene vengono intervistate le madri di alcune ragazze morte suicide proprio a causa del gioco. Tutto il servizio è inguardabile per la durezza e la crudezza delle immagini ma hanno fatto bene a farlo e a rendere noto il fenomeno. Le ragazze morte, nel racconto delle madri, non appaiono come adolescenti introverse e problematiche ma tutt’altro; anche dalle foto recenti mostrate apparivano come giovani piene di vita e di progetti.
Cento chilometri, dalla Cattedrale di Notre Dame di Parigi alla Cattedrale di Notre Dame di Chartres. È lo storico pellegrinaggio di Pentecoste, giunto quest'anno alla trentacinquesima edizione, che vede protagonista il mondo francese legato alla Tradizione, ma sempre più anche gruppi provenienti dall'estero. Tre giorni camminando fra campi e strade, cantando e pregando, per rinsaldare il proprio vincolo con una storia bimillenaria. E per affermare che nessuna legge, nessuna forza e nessuna potestà potrà mai distruggerlo.
Nel Ciad, Camerun, Niger e Nigeria oltre sette milioni di persone non hanno cibo, gran parte del bestiame è morto e l’accesso all’acqua è un lusso
Ieri sera, all’ora di chiusura della Basilica salesiana al Colle Don Bosco, sconosciuti avrebbero trafugato il reliquiario contenente il cervello di San Giovanni Bosco. Le indagini sono in corso.
Tornai altre volte in Erzegovina. Notai l’espansione turistica. Ovvia. Lourdes e il Vaticano non sono da meno. Almeno non si doveva espletare i propri bisogni nella boscaglia