Maria a Medjugorje Messaggio del 2 agosto 2014:Cari figli, il motivo per cui sto con voi, la mia missione, e' di aiutarvi affinché vinca il bene, anche se questo adesso a voi non sembra possibile. So che molte cose non le comprendete, come anch’ io non avevo compreso tutto quello che mio Figlio mi insegnava mentre cresceva accanto a me, ma io gli credevo e l'ho seguito. Questo chiedo anche a voi di credermi e di seguirmi, ma figli miei, seguire me significa amare mio Figlio al di sopra di tutti, amarlo in ogni persona senza distinzione. Per poter fare tutto ciò io vi invito nuovamente alla rinuncia, alla preghiera e al digiuno. Vi invito affinché la vita per la vostra anima sia l'Eucaristia. Io vi invito ad essere miei apostoli della luce, coloro che nel mondo diffonderanno l'amore e la misericordia. Figli miei, la vostra vita e' solo un battito in confronto alla vita eterna. Quando sarete di fronte a mio Figlio, lui nei vostri cuori vedrà quanto amore avete avuto. Per poter nel modo giusto diffondere l'amore io prego mio Figlio affinché attraverso l'amore vi doni l'unione per mezzo suo, l'unione tra di voi e l'unione tra voi e i vostri pastori. Mio Figlio sempre vi si dona nuovamente attraverso di loro e rinnova le vostre anime. Non dimenticate questo. Vi ringrazio.

Notizie dei giornali cattolici







Tornai altre volte in Erzegovina. Notai l’espansione turistica. Ovvia. Lourdes e il Vaticano non sono da meno. Almeno non si doveva espletare i propri bisogni nella boscaglia
«Il sacerdozio cattolico in Occidente sta vivendo una «morfogenesi» che rischia di cambiare perfino il suo «genoma» divinamente istituito». L'ha detto il cardinal Caffarra nella prefazione di un libro sulla figura di don Enzo Casadei. «Il prete disegnato e voluto da Dio stesso rischia di trasformarsi pericolosamente in qualcosa d’altro».
Il Pew Research Center lo conferma: la religione che cresce più rapidamente è l'islam. Come viene giudicato in Occidente? A parte l'ignoranza diffusa in materia, è giudicato male dai repubblicani americani, dagli ungheresi e dagli italiani. Bene dai democratici americani, dagli inglesi, dai francesi e dai tedeschi. Ma i musulmani, come vedono gli occidentali? Male: egoisti e avidi. E una percentuale altissima vorrebbe la sharia come legge dello Stato.
Padre Arturo Sosa ritiene il demonio "una figura creata per esprimere il male". Ben diverso il pensiero di Papa Francesco, secondo cui "il diavolo esiste, non è un mito e dobbiamo lottare contro di lui"
Sì, è una storia vera, documentata e verificata. Nel 1938 la piccola Lina Medina aveva 5 anni quando i suoi genitori la portarono dal medico per un sospetto tumore allo stomaco, dopo aver cercato senza successo di scoprire con i guaritori del suo villaggio il motivo del “gonfiore” di cui soffriva la bambina. Quello che scoprirono i medici e i genitori, però, fu che Lina era incinta di 7 mesi. Il caso incredibile è avvenuto in Perù ed è stato documentato dettagliatamente dal dottor Edmundo Escomel per La Presse Medicale. Oltre alla gravidanza, il medico riferì che il menarca di Lina era avvenuto a 8 mesi e che il suo seno aveva iniziato a svilupparsi a 4 anni. A 5, Lina già dimostrava un allargamento pelvico e una maturazione ossea avanzata.
“È stato durissimo, capivo la gente che si toglie la vita, la mia si era spezzata....”
Durante una recente visita al museo americano di storia naturale (AMNH) a New York, ho notato un cartellino che ha destato in me imbarazzo per l’istituzione. Affermava che il coccige umano, o osso della coda, non avesse alcuno scopo, ma che ci ricordasse che gli umani sono discendenti da animali ancestrali con le code. (enfasi aggiunta). Non ha alcuno scopo? Sul serio? Questa affermazione è assurda. Nonostante gli evoluzionisti a partire da Darwin abbiano imposto al pubblico questo tipo di stupidaggini, tutti coloro che si sono scomodati di investigare il ruolo del coccige possono osservare che questo non sia vero. Infatti il coccige fornisce un valido contributo per il corpo umano, mentre la sua presunta derivazione da antenati con la coda è basata su assunzioni evoluzionistiche, non fatti concreti.
Da oggi è in distribuzione Il Timone di giugno. Oltre alla tradizionale versione cartacea l'offerta editoriale si è arricchita per una lettura da PC, smarthphone e tablet grazie anche a una app personalizzata per iPhone, iPad o Android. Il primo piano del numero 164 analizza la crisi della Chiesa nel centro nord Europa. Un deserto religioso dai numeri impressionanti: «ll dato», scrive Stefano Fontana, «è sotto gli occhi di tutti: la religione cattolica sta sparendo proprio là dove è stata maggiormente “aggiornata”, in Germania, in Belgio, in Olanda, in Inghilterra, ma anche in Francia». Quali sono le radici di questa situazione? Perché proprio da queste chiese continua ad arrivare la richiesta di “aggiornamento pastorale”? Da quale pulpito viene la predica?
“Mio figlio Sameh è stato il primo a essere martirizzato. Quindi hanno colpito Boshra, l’autista – che nonostante le numerose ferite è sopravvissuto –, e poi hanno ucciso mio marito”. Samia Adly è una dei superstiti della strage che venerdì scorso ha colpito nuovamente la comunità copta egiziana. Un pullman di pellegrini diretti al monastero di San Samuele, nei pressi di Minya. Una trentina le vittime, ventisei i feriti.
I paesi più inquinanti al mondo (Cina, Canada, Giappone, India, Ue, Russia) non stanno rispettando gli impegni presi a Parigi e nessuno può farci niente. Ma se anche lo facessero servirebbe a poco
Xavier Jugelè si è sposato con Etìenne Cardile, con cui aveva già stretto un Pacs. Alla cerimonia hanno assistito anche l'ex presidente François Hollande e Anne Hidalgo, sindaco di Parigi. C'è un dettaglio: Xavier è morto il 20 aprile scorso, nell'attentato degli Champs Elysées. Quindi è nata una nuova tipologia di "matrimonio": quello postumo. E le conseguenze sono maledettamente serie.
Non ha nulla di buonista e romantico il volume "Toccare la santità" scritto da uno dei sacerdoti che ha vissuto più vicino al papa polacco. Innamorato della preghiera era allo stesso tempo carnale, ma mai politico: quando si parlava della verità e della difesa dell'uomo non temeva nulla, nemmeno i dittatori.
Una lettera di ringraziamento dopo le recenti reazioni al suo articolo e per il suo ministero diocesano che domani termina. E' quella scritta dai giovani della diocesi di Ferrara-Comacchio per salutare il vescovo Luigi Negri dopo le critiche ricevute sul caso Manchester. Una dimostrazione che le sue parole hanno toccato una gioventù che ha sete.
L'allarme del direttore della Casa della Tenerezza, che aiuta i separati a tornare insieme e i figli a superare il lutto del divorzio: "Aumentano i tradimenti, soprattutto di donne che tornano adolescenti. E i mariti lasciano la moglie per un compagno. L'ossessivo martellamento dell'orgoglio gay contribuisce a indebolire l'antropologia della coppia". I figli invece vivono l'abbandono come un lutto, ma quando trovano la forza di parlarne...
Padre Arturo Sosa, Superiore Generale della Compagnia di Gesù, ha rilasciato un’intervista al quotidiano El Mundo in cui parla, in difformità rispetto al magistero della Chiesa, di donne e sacerdozio, delle unioni omosessuali e del Diavolo. In merito al ruolo delle donne nella Chiesa e all’accesso al sacerdozio, P. Sosa azzarda una previsione: «verrà un tempo in cui il loro ruolo sarà più riconosciuto. La Chiesa del futuro deve avere una gerarchia diversa, con diversi ministeri. Mi appello alla creatività femminile in modo che entro 30 anni abbiamo le comunità cristiane con un’altra struttura. Il Papa ha già aperto la porta del diaconato attraverso la creazione di una commissione. Poi si potrebbero aprire più porte».
Vangelo Gv 20, 19-23: Come il Padre ha mandato me anch’io mando voi.
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
«Se Dio ci desse di Sua mano dei maestri, oh! come bisognerebbe obbedir loro di buon grado! La necessità e gli avvenimenti lo sono innegabilmente». Quando Pascal annotava questa riflessione, non voleva dire che bisogna cedere alla “corrente della storia”, nel senso ingannevole del mito hegeliano, ma intendeva asserire che la storia, interpretata secondo i criteri della Fede, è l’espressione infallibile della Volontà di Dio. In questa storia si iscrivono le apparizioni della Bianca Signora ai tre pastorelli nella Cova di Iria, nell’ormai lontano 1917. Si tratta di una storia semplice, molto semplice allo sguardo della Fede, che gli uomini hanno reso quanto mai complessa e nebulosa. Per capirne le ragioni, giova partire dalla fine, cioè dalla visita del regnante Pontefice al Portogallo. Poco prima di partire, il Papa ha affermato: «Fatima ha un messaggio di pace portato all’umanità da tre grandi comunicatori che avevano meno di 13 anni. Il mondo può sperare pace e con tutti io parlerò di pace». E così è stato. Ma il messaggio di Fatima – chi può negarlo? – va in ben altra direzione. Ciò che l’occhio della Fede ha immediatamente percepito è che Fatima imbarazza la moderna gerarchia della Chiesa.
«Crediamo di essere sopravvissuti perché stavamo vivendo il messaggio di Fatima. Vivevamo e recitavamo il Rosario quotidianamente in quella casa». È la straordinaria testimonianza di alcuni Gesuiti che sono sopravvissuti all’ecatombe della bomba atomica di Hiroshima del 6 agosto 1945, giorno della Trasfigurazione. I miracolati di Nostra Signora di Fatima furono otto, fra cui i Padri missionari tedeschi Hugo Lassalle, Hubert Schiffer, Wilhelm Kleinsorge, Hubert Cieslik. La detonazione avvenne ad un miglio appena dalla loro casa parrocchiale dell’Assunzione di Maria, ovvero ad otto isolati dal centro dell’esplosione, tuttavia non sono stati né disintegrati, né hanno subito radiazioni, né hanno patito danni seri (escluse alcune ferite dovute a schegge di vetro o colpi d’urto)… come se uno scudo invisibile li avesse protetti all’interno dell’edificio rimasto in piedi.
Giugno, mese del Sacro Cuore di Gesù.Da oggi sul sito Rosario on line iniziano le meditazioni al Sacro Cuore di Gesù.
Intervista a monsignor Aguirre, vescovo di Bangassou, dove gli anti-balaka hanno trucidato oltre 100 musulmani «abbandonati dai soldati Onu»: «In 2.000 rifugiati nel seminario. Siamo in pericolo»
Il mondo Lgbt è profondamente diviso sul tema della maternità surrogata e a dimostrarlo basta raccontare l’ultimo episodio relativo al Gay Pride 2017 che ha scatenato l’ennesima discussione interna. Il 24 maggio il movimento Arcilesbica nazionale ha diramato un comunicato stampa in cui rimprovera i Comitati organizzatori dei Pride, i quali hanno espresso «una forte critica nei confronti di chi è contrario/a all’utero in affitto, mettendo in dubbio la coerenza di chi ha difeso negli anni passati la autodeterminazione delle donne. Si tratta di giudizi e soprattutto di pregiudizi che suscitano stupore, soprattutto perché non è stato finora mai possibile un reale dibattito culturale, che tenendo presenti tutte le opinioni in campo, chiarisse i veri termini del conflitto». Si ribadisce che «la maternità non può essere mercificata, né un figlio può essere donato, se non ledendo il diritto preminente delle bambine e dei bambini di mantenere, là dove c’è, una relazione stabile con la madre». Tra i firmatari di questo comunicato, ci sono movimenti Lgbt contrari all’utero in affitto, tra cui Se non ora quando – Libere e RUA (Resistenza all’utero in affitto). Su Facebook è subito scoppiato un aspro scontro, Arcilesbica è stata accusata di rappresentare la destra più reazionaria e conservatrice, tanto da arrivare a parlare di «lesbofobia».