Maria a Medjugorje Messaggio del 25 marzo 1999: Cari figli, vi invito alla preghiera col cuore. In modo particolare, figlioli, vi invito a pregare per la conversione dei peccatori, di quelli che trafiggono il mio Cuore e il Cuore di mio figlio Gesù, con la spada dell'odio e della bestemmia quotidiana. Preghiamo, figlioli, per coloro che non vogliono conoscere l'amore di Dio, pur essendo nella Chiesa. Preghiamo che si convertano; che la Chiesa risusciti nell'amore. Solo con l'amore e la preghiera, figlioli, potete vivere questo tempo che vi è donato per la conversione. Mettete Dio al primo posto e allora Gesù risorto diventerà vostro amico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Notizie dei giornali cattolici







«Nessun cambiamento e nessuna demolizione dei Dubia. L'unico modo di interpretare Amoris Laetitia è in continuità con la Tradizione e il Magistero precedente». Così il cardinale Gerhard Müller smentisce alla Nuova BQ le interpretazioni apparse in questi giorni che gli attribuiscono un'apertura sull'accesso all'Eucarestia dei "divorziati risposati". E sdogana i Dubia: "Legittimi e autorevoli"
Alla portineria del commissariato arriva un ragazzo, appena arrestato dalle forze dell’ordine. Dovrà passare la notte in caserma, in attesa della convalida di arresto. A sorvegliarlo c’è una giovane poliziotta. Ad un tratto il ragazzo scoppia in lacrime, dice che ha paura e che vorrebbe un abbraccio. La giovane poliziotta vorrebbe esaudirlo, ma la «divisa», si sa, non glielo permette. «Non ho mai dimenticato quel volto e quel pianto. È allora che ho iniziato a riflettere più profondamente su quale senso dare alla mia vita» così racconta la sua conversione Suor Tosca che spiega come anche la sua scelta di entrare in Polizia ci fosse un forte desiderio di aiutare la comunità, il prossimo. Ma è solo con il velo che ha potuto esaudire quel desiderio grande che Dio le ha messo nel cuore. Quella di Suor Tosca Ferrante è una delle 18 storie di religiosi e religiose la cui vocazione è arrivata dopo un percorso di vita tortuoso, contenute nel libro di Emanuele Lombardini “Stravolti da Cristo. Storie di vocazione” edito dalle Paoline (2015).
Dichiarato "venerabile", ora si esamineranno tre suoi presunti miracoli avvenuti per sua intercessione in Italia e Argentina. Nei giorni scorsi è stata smentita definitivamente l'ipotesi del suo omicidio
In Grecia, un pio agricoltore ha preso l’abitudine di infilare delle icone nelle sue arnie. Cosa incredibilmente misteriosa: le api modellano ovunque i loro alveoli, ma evitano con cura di occultare le immagini sacre.
Dal 2002 è legge e miete vittime con un ritmo impressionante di decessi, spesso ottenuti per convincimento da parte di medici spregiudicati su pazienti malati mentali. Tanto che adesso molti medici chiedono paletti per fermare i "dottor morte" che mandano a morire con un semplice tratto di penna. In Belgio l'eutanasia è ormai fuori controllo.
Padre Jacques Murad, anche egli rapito e poi liberato dall'Isis, sostiene che può essere ancora nelle mani dei rapitori. Ma un combattente vicino all'Isis indica data e assassino del sacerdote
Si sa poco della vita di San Giuseppe, padre adottivo di Gesù. Nei Vangeli viene menzionato solo raramente, e non dice mai una parola. La maggior parte degli studiosi crede che Giuseppe sia morto prima della crocifissione di Gesù, soprattutto perché non era presente alla crocifissione e nel Vangelo di Giovanni Gesù affida sua madre a qualcuno di esterno alla sua famiglia (cfr. Giovanni 19, 27). Tenendo conto di questo panorama storico, molte tradizioni sostengono che Giuseppe sia morto tra le braccia o alla presenza di Gesù e Maria. È un’immagine splendida, che ha portato la Chiesa a proclamare Giuseppe il santo patrono della “morte felice”.
In effetti fa impressione quel numero stampato sulla copertina del Catholic Herald in occasione del cinquantesimo anniversario della legalizzazione dell’aborto nel Regno Unito. Da quel 27 di ottobre del 1967 in cui il parlamento di Londra approvò l’Abortion Act, sono state 8.894.355 le interruzioni volontarie di gravidanza registrate in Inghilterra, Scozia e Galles.
L'autore J.R.R. Tolkien ha detto che il suo Il Signore degli Anelli “è fondamentalmente un’opera religiosa e cattolica; all’inizio non ne ero consapevole, lo sono diventato durante la correzione”. Potrebbe essere vero, ma c’è una breve storia scritta da lui che supera anche il suo capolavoro a livello di simbolismo cattolico.
Nel XVII secolo, una ragazzina addolorata andò dall’abate benedettino Millán de Mirando al monastero di Nostra Signora di Montserrat, pregandolo di celebrare tre Messe per il padre defunto. La bambina era convinta che quelle Messe avrebbero accelerato il viaggio di suo padre verso il Paradiso, liberandolo dalle pene del Purgatorio. Toccato dalla fede della ragazzina, l’abate celebrò la prima Messa il giorno dopo. Durante la Messa la bambina era inginocchiata, e quando guardò in alto vide il padre vicino all’altare su cui il sacerdote stava celebrando la Messa. Descrisse il padre come “in ginocchio, circondato da fiamme spaventose” e sul gradino più basso dell’altare. Il sacerdote venne avvertito di quel fenomeno miracoloso e disse alla ragazzina di mettere un pezzo di tessuto dove era inginocchiato il padre. Il tessuto andò subito in fiamme sotto gli occhi di tutti, anche se il sacerdote non riusciva a vedere il padre della bambina. Quell’episodio rappresentava il padre che veniva purificato dalle fiamme del Purgatorio.
Un sacerdote cattolico a cui è stato chiesto di benedire la stanza d’albergo di Las Vegas dalla quale Stephen Paddock ha ucciso dozzine di persone ha riferito a Newsweek di aver percepito la presenza del male nella stanza. Mercoledì scorso, padre Clete Kiley di Chicago era nell’hotel per confortare gli impiegati traumatizzati dell’hotel Mandalay Bay, da dove Paddock ha iniziato a sparare all’impazzata sulla folla uccidendo 58 persone e ferendone più di 500 mentre era in corso un concerto il 1° ottobre. Quando il manager dell’albergo gli ha chiesto se poteva benedire la stanza usata da Paddock e resa di recente disponibile dall’FBI, ha preso l’acqua e un ramo d’ulivo dalla lobby dell’hotel per invocare lo Spirito Santo. Mentre si avvicinava alla stanza ha recitato la preghiera a San Michele Arcangelo, che inizia dicendo: “Difendici nella battaglia. Sii nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo”.
Centesimo anniversario della presa del potere di Lenin in Russia. Iniziava la storia del comunismo al potere, con un atto di violenza militare contro la nascente democrazia russa. E fu subito terrore. L'atto di nascita del potere più letale della storia viene tuttora mitizzato. Prima di tutto chiamandolo "rivoluzione", cosa che non fu.
Un vescovo olandese e otto missionari austriaci, francesi, polacchi vennero uccisi dall’esercito giapponese perché difendevano centinaia di donne e ragazze cinesi nella loro chiesa. Zhuo Xinping direttore dell’Istituto per le religioni mondiali: I cattolici hanno condiviso il destino dei cinesi.
Anna Maria Taigi era devotissima delle Anime del Purgatorio. Nella sua pietà amava suffragare le Anime Sante con la recita di Cento Requiem, e dichiarò di avere ottenuto da Dio molte grazie, nelle circostanze più diverse e nei bisogni più gravi, sia spirituali che temporali.
Nonostante i numeri pazzeschi registrati in 50 anni di aborto legale, nel Regno Unito (e in Europa) l’opposizione a questo “diritto” è sempre più nel mirino
Mentre i casi Weinstein si moltiplicano ovunque, in Olanda parte lo show tv “Stupro o no?”. Una domanda che non dovrebbe esistere e che però siamo costretti a farci
Per giustificare una revisione di Humanae Vitae si è provato a tirare in ballo anche papa Luciani e un suo presunto ok alla pillola. Niente di più falso. Come dimostrano le sue parole in favore di Paolo VI e delle prove che dovette subire.
Al Comitato per i diritti umani dell'Onu, propongono una bozza di emendamento all'articolo 6 (diritto alla vita) per introdurre un "diritto all'accesso sicuro all'aborto". Per "proteggere la vita e la salute delle donne". Dunque l'aborto diventa "diritto alla vita"?
L’immagine che ha destato più scalpore è il Cristo col compasso. Si parla di compasso e si pensa alla Massoneria. Infatti i grembiulini siciliani ne hanno approfittato subito e per pubblicizzare l’incontro, unico per certi versi, tra Chiesa e logge del Grand’Oriente, hanno utilizzato proprio quell’immagine del Cristo ricurvo intento a disegnare il mondo. Ovviamente l’immagine è del ‘200, raffigura il Dio creatore in imago Christi ed è una miniatura medievale ad illustrazione del della Bible moraliseè, la cosiddetta biblia pauperum, di cui quell’immagine è frontespizio. Non c’entra nulla con la Massoneria che avrebbe fatto capolino sulla scena solo 400 anni dopo, 300 anni fa. Ma le logge se ne sono appropriate per portare avanti l’idea che ci potesse essere una sorta di avvicinamento, o di compatibilità tra l’essere massone e cattolico al tempo stesso. Compatibilità che la Chiesa ha invece sempre rifiutato, sdegnata e risolutamente ferma con innumerevoli encicliche, dichiarazioni e atti ufficiali.
«Mamma sii felice, perché io lo sono, ciao!!»: con queste parole a 19 anni se ne andava in cielo Chiara Luce Badano, giovane ragazza cattolica appassionata di Dio e fervente focolarina ammalatasi a 17anni di cancro e morta il 7 ottobre 1990 a 19 anni. È stata fatta beata da Papa Benedetto XVI nel 2010 e ci sono molti buoni motivi per credere che la strada per la sanità non sia per nulla lontana per questa ragazza tanto semplice eppure tanto comunicativa di una luce che ancora oggi irradia chi l’ha conosciuta e amata. La mamma, Maria Teresa, ieri sera a Porta a Porta nella puntata speciale sui “nuovi” Santi e ha raccontato una volta di più la sua incredibile storia: «solo Dio sa se lei diventerà Santa, pendiamo dalle sue mani. È morta a 19 anni, tumore a 17 anni, ma con l’abito da sposa è volata in cielo». Una vera forza della natura quella ragazza che nel pieno della sua malattia ha raccontato tutto il suo amore per nulla “ingenuo” per quella voce dall’alto che la chiamava di continuo. Chiara nasce a Sassello, in provincia di Savona della diocesi di Acqui, dopo undici anni di attesa dei suoi genitori, Maria Teresa Caviglia e Ruggero Badano: ma è trainante, fin da piccola è una vera ragazza innamorata della vita e di Cristo. «Io non devo dire di Gesù, ma devo dare Gesù con il mio comportamento», amava ripetere di continuo Chiara Luce, che pur nel pieno della malattia non “odorava di morte” ma profumava di vita, come hanno raccontato più volte i suoi amici e i suoi genitori.
Il 5 novembre 1977, esattamente quaranta anni fa, moriva a Firenze Giorgio La Pira, il "sindaco santo", come era stato nominato. Era stato infatti sindaco del capoluogo toscano dal 1951 al 1965 (con una breve interruzione) oltre che uno dei più importanti padri della Costituzione italiana e poi parlamentare. Ai suoi funerali, il 7 novembre, l'allora arcivescovo di Firenze, cardinale Giovanni Benelli, disse che «Nulla può essere capito di Giorgio La Pira se non è collocato sul piano della fede». Attualmente è in corso la causa di beatificazione.