Maria a Medjugorje Messaggio del 24 marzo 2000:Cari figli! Vivete i miei messaggi con la vostra vita, non con le parole.

Notizie dei giornali cattolici







Obianuju Ekeocha, fondatrice di Culture of Life Africa, non le manda a dire alla Bbc: «Gli africani chiedono cibo, acqua, sanità e scuole. Non contraccettivi»
La procura di Lione archivia il caso del cardinale Philippe Barbarin, accusato di aver coperto abusi sessuali di un sacerdote. Per infangarlo si era scomodato persino il governo e si arrivò a coniare l'espressione "metodo Barbarin". Ora la fine del suo calvario giudiziario. Appunti di prudenza per il caso del cardinal Pell, per il cui processo in Australia c'è già chi lo ha condannato con certezza.
Anche Bergamo presto avrà un luogo pubblico intitolato all’iniziatore del Protestantesimo. Ma un gruppo di cittadini ha pensato di consegnare al Comune una lettera: “Come Cattolici e come cittadini ci appelliamo a Voi affinché non sia dato seguito a tale proposta di inaudita gravità".
Ha suscitato molta curiosità in questi giorni la lettera della Congregazione per il Culto Divino che ribadisce le indicazioni sul pane e sul vino per l'Eucarestia. La vera novità è la necessità di dover riaffermare ciò che è sempre stato vero per la Chiesa. Ma c'è chi, come il teologo alla moda Andrea Grillo, contesta le indicazioni come frutto di una Chiesa chiusa e superata. Ignorando che si tratta invece di obbedienza a Cristo.
Si sostiene che la battaglia legale sulla vita di Charlie Gard sia normale per via della delicatezza del caso. Ma i profili degli avvocati e dei giudici dimostrano l'ideologia in campo grazie alla legge inglese sulle Dat in vigore dal 2005. Tutto ciò confonde la realtà di un bimbo che continua a vivere, come tutti noi, perché respira (anche se attraverso le macchine), per cui privarlo dei sostegni vitali sarebbe eutanasia. Ma una volta che la lagge naturale viene rimpiazzata da una norma positiva relativista, la verità si oscura generando confusione e contenziosi complicati.
Vangelo Mt 13,1-23: Il seminatore uscì a seminare.
Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti». Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice: “Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!”. Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono! Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».
Il 25 giugno 2017, nella Diocesi di Rodez, in Francia, si è svolta l’ordinazione di un Prete Cattolico, seguendo un amalgama di liturgia “Sacra e Profana”, Rito cattolico e rituale indù.
È uscito l’importante ultimo libro del Cardinale Robert Farah, attuale Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: si intitola “La forza del silenzio. Contro la dittatura del rumore” e presenta tra l’altro una illustre postfazione del Papa Emerito, Benedetto XVI. In una lunga intervista rilasciata al Foglio nell’edizione cartacea in edicola l’11 luglio, il cardinale racconta al giornalista Matteo Matzuzzi da un lato lo svolgimento e i punti chiave di questo nuovo saggio, e dall’altro tutta la sua ricerca spasmodica di un “antidoto” per un occidente che si sta velocemente condannando alla “eutanasia dei suoi valori fondanti”, come ripete Sarah nel corso dell’intervista a Il Foglio. «Il nostro mondo non comprende più Dio perché parla continuamente […] Si è escluso Dio dalla vita dell’uomo e della società, l’uomo è diventato centro e fine di tutto e si è perso ciò che è evidente, la legge naturale che è profondamente legata alla morale e alla vita di fede», spiega Sarah nel presentare il suo testo ricco di spunti sui problemi legati alla quotidianità dell’Europa e della stessa Chiesa.
Padre Gabriele Amorth - di cui a settembre ricorre il primo anniversario della morte - ripeteva spesso: «Il demonio può vincere delle battaglie. Anche importanti. Ma mai la guerra». E di Amorth, padre Paolo Carlin - appartenente all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini - ha preso il posto in prima linea nella lotta contro il demonio, è infatti portavoce ufficiale dell’Associazione Internazionale Esorcisti. La lunga esperienza maturata nell’ambito del discernimento delle situazioni di ossessione e possessione diabolica è messa ora a disposizione dei lettori in De cura obsessis, un vero e proprio manuale teorico-pratico da studiare e consultare per non rischiare di prendere con faciloneria un tema di cui molti parlano ma di cui pochi conoscono le vere implicazioni.
Il fatto. Alle 11,40 del 27 febbraio 2017 il Dj Fabio, colpito da tetraplegia e cecità a seguito di un grave incidente, moriva in una clinica svizzera per suicidio assistito. “Al mio rientro in Italia, nella giornata di domani, andrò ad autodenunciarmi, dando conto dei miei atti e assumendomene tutte le responsabilità“, aveva detto il radicale Marco Cappato che lo aveva accompagnato in quell’ultimo viaggio.
La Svezia è fuori controllo, quasi persa, e ad ammetterlo è Dan Eliasson, il capo della polizia, che in tv descrive una situazione da guerra civile, con intere aree del paese sfuggite all’autorità dello Stato, e conclude con un disperato appello ai cittadini: «Aiutateci, aiutateci!». «Ad essere fuori controllo è lui», reagisce rabbiosa la stampa progressista, ma c’è la conferma di Anders Thornberg, capo dei servizi segreti (Säpo), che alza addirittura l’allarme parlando di terroristi e spiegando che «dai 200 monitorati nel 2010 si è passati a qualche migliaio», capaci di colpire in Svezia e altrove, soprattutto le decine di foreign fighter di ritorno dalla Siria.
In un volume edito da Vita e Pensiero, un'analisi scientifica di tutti gli studi sull'omogenitorialità (condotta da Elena Canzi) mette in evidenza i tanti punti critici per i bambini che crescono in questo tipo di ambiente: problemi identitari e relazionali, nonché situazioni di rischio legate alla maggiore instabilità della coppia. E la ricercatrice denuncia l'utilizzo ideologico della psicologia per giustificare la rivoluzione antropologica.
Charlie attende, e noi con lui: la corte suprema inglese si è aggiornata per giovedì. Il giudice Francis ha detto qualche frase di circostanza (“vorrei poter cambiare idea, ma devo applicare la legge”), ha chiesto di visionare le cartelle cliniche, ha affermato di non riuscire certo ad emettere una sentenza per giovedì, e tanti bei coriandoli delle speranze riposte da tutti noi in un rapido trasferimento di Charlie altrove, ad applicare il protocollo sperimentale.
In questi giorni dove si combatte a mani nude per evitare lo «scarto» della vita del piccolo Charlie, minacciato di eutanasia nel suo paese natale, sui social e in rete circolano alcune «profezie» del tecnocrate Jacques Attali sulla legalizzazione dell’eutanasia in Occidente. Jacques Attali (classe 1943) è uno di quei tecnici che fanno funzionare la «macchina dello stato», un uomo dei cui servigi un governo, qualunque sia il suo colore politico, difficilmente si può privare.
Philip Mulryne, classe 1978, già centrocampista nordirlandese che sabato scorso (l’8 luglio) ha ricevuto a Dublino nella chiesa di San Salvatore l’ordinazione sacerdotale. A imporre le mani su di lui è stato il segretario aggiunto della Congregazione per la dottrina della fede, il domenicano statunitense Joseph Augustine Di Noia, che ha ovviamente anche celebrato la messa e svolto l’omelia. Durante quest’ultima, monsignor Di Noia ha detto: «Dopo una scelta matura caro padre Philip, hai mostrato la tua disponibilità ad abbracciare il servizio al quale sei stato chiamato. Qualsiasi sia la cifra che hai guadagnato, considerala una perdita. Davvero, la tue esperienza come sportivo ti ha aiutato a prepararti a questo momento: tu hai conosciuto il significato della parola lavorare duro per ottenere un risultato. E ora il tuo risultato è Cristo». E ha aggiunto, quasi a spiegare ai fedeli che assiepavano la chiesa di Dublino in Dominican Street il senso più profondo della nuova missione che attende il presbitero domenicano: «Ora il tuo nuovo goal è Cristo»
“Il genere non può essere separato dalla sessualità biologica o scelto”. È quanto ribadisce la Conferenza episcopale del Canada (Cecc-Cccb) che, in una nota, esprime così le sue forti perplessità su una nuova legge approvata lo scorso giugno dal Parlamento di Ottawa che aggiunge ai motivi di discriminazione sanzionabili dal Codice penale quello dell’identità di genere e dell’espressione di genere.
A poco più di un anno dalla nomina, l’amministratore apostolico del Patriarcato di Gerusalemme dei latini traccia un bilancio del lavoro. Dal cambiamento drammatico in atto nella regione, al principio di unità e al contatto con il territorio, sono molti i nodi irrisolti. Fra gli elementi positivi la collaborazione del clero locale e l’accoglienza delle persone. Ma è ancora molto il lavoro da fare.
Il Giubileo per i 500 anni della Riforma protestante rischia di diventare il flop dell’anno. A scriverlo è stata la Frankfurter Allgemeine Zeitung nella sua edizione domenicale.
Oggi, dopo che per più di mezzo secolo ha vestito le donne più celebri e glamour del mondo con abiti dal gusto indimenticabile, lo stilista Valentino si gode i suoi 85 anni permettendosi di andare in giro senza soldi, ma al tempo stesso pregando tutti i giorni e andando in chiesa molto spesso.
In Messico è stato ucciso nuovamente un sacerdote cattolico. Lo ha reso noto l’agenzia Fides venerdì 7 luglio 2017. Si tratta — così rivela l’agenzia vaticana — del terzo caso nel corso di quest’anno. Nel Paese latinoamericano sono stati uccisi nel corso degli ultimi sei anni ben 18 sacerdoti.
Il giudice londinese ha comunicato che prenderà la sua decisione finale su Charlie Gard giovedì o venerdì, ma il suo atteggiamento durante l’udienza di ieri pomeriggio non lascia presagire nulla di buono. Solo “qualcosa di nuovo o sensazionale” lo farà cambiare idea. Il giudice, l’ospedale e il tutore, sostenuti dai grandi media, continuano a remare verso lo stesso obiettivo: stabilire per sentenza il precedente che è legale negare una cura di base a un malato grave.