Maria a Medjugorje Messaggio del 25 novembre 2009:Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito tutti a rinnovare la preghiera nelle vostre famiglie. Preparatevi con gioia alla venuta di Gesù. Figlioli, siano i vostri cuori puri e accoglienti affinchè l’amore e il calore comincino a scorrere attraverso di voi in ogni cuore che è lontano dal Suo amore. Figlioli, siate le mie mani tese, mani d’amore per tutti coloro che si sono persi, che non hanno più fede e speranza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Notizie dei giornali cattolici







Qi Yan, funzionario del partito comunista, spiega come ha fatto a convincere i cristiani a sostituire i crocifissi con le foto del presidente della Cina
In Siria, i cristiani, così come gli yazidi, sono le minoranze più perseguitate. Eppure sono percentuali molto piccole dei rifugiati nel Regno Unito. La stragrande maggioranza è di musulmani sunniti. Non è solo statistica: è una precisa discriminazione. La May sta provando a metterci una pezza.
Si chiamano Katholische junge Gemeinde (KjG), ossia Giovani Cattolici Parrocchiani e vengono da Stoccarda. Hanno deciso di partecipare, quasi in un centinaio, al Gay Pride della loro cittadina e di parteciparvi proprio come gruppo cattolico. E il vescovo? In silenzio, per paura o codardia. I gay pride assomigliano sempre più alle marce di propaganda dei regimi politici totalitari del passato.
Il Comune di Bologna concede un immobile pubblico a una associazione islamica applicando uno sconto del 91%, da 46mila a 4000 euro all'anno di affitto. E grazie a una permuta gli islamici potranno edificare nello stabile che usano come moschea anche un minareto. Insorge il deputato forzista, E' un'operazione che ha il sapore dell'islamizzazione a tappe forzate del Paese.
Nella notte tra il 6 e il 7 agosto 2014, i jihadisti occuparono i villaggi cristiani iracheni. Finora, oltre 25 mila persone sono tornate a Qaraqosh
La “legge nera” sulla blasfemia ha mietuto un’altra vittima in Pakistan. Ad essere assassinato, senza neppure subire un processo, è un giovane artista, Qutub Rind. Dopo una lite è stato barbaramente ucciso. Gli assassini si difendono dietro la foglia di fico della "blasfemia", buona per ogni pretesto. Che farà in merito il prossimo governo?
«Se chiudo gli occhi immagino Chiara felice, serena. Magari ci sta guardando mentre siamo qui per raccontare la sua storia e sorride come ha sempre sorriso». Padre Vito D’Amato, frate minore francescano, racconta dodici anni di vita con Chiara e con il marito Enrico. Il primo incontro ad Assisi. La prima confessione. I lunghi confronti sulla fede. Gli affetti. La malattia. La morte. La vita eterna. Lui, il padre spirituale di Chiara, parla lentamente. E le prime parole sembrano quasi un ammonimento: «Pensiamo ai santi come a eroi, come persone capaci di fare cose speciali. No, non è così, l’esperienza di Dio non è mai scontata». Siamo arrivati sulla costa romana per capire chi era Chiara Corbella e che cosa è stata la sua vita. Per trovare una risposta a tanti interrogativi. Per riflettere sulla forza dell’Amore che vince sulla morte. E da qui partiamo.
Oggi inizia la Novena dell'Assunzione della Beata Vergine Maria.
L'abito non fa il monaco? In teoria, ma in pratica no. Non è estetica, ma sono in gioco la visibilità della Chiesa come città sul monte, il prete come icona di Gesù Cristo e come colui che interpella il mondo; mentre il prete/religioso non riconoscibile è “sacramento” di una Chiesa totalmente immersa nel mondo con fedeli e preti “cristiani anonimi” di ranheriana memoria, una Chiesa che secondo il linguaggio impietoso delle statistiche vocazionali e della frequenza alla Messa non si rigenera e solo decresce.
La Chiesa beatificherà il vescovo Angelelli, morto nel 1976 in Argentina. "Ucciso dalla dittatura perché stava con gli oppressi", è la motivazione; "No, fu un vescovo settario, vicino ai terroristi e vittima di un incidente stradale, l'omicidio non ha prove". Il principale quotidiano argentino scende in campo contro la beatificazione voluta da Papa Francesco e apre il caso: un'elevazione agli altari che divide e dove è contestato l'odium fidei che sta alla base del martirio.
Nel Regno Unito, quasi cinquanta scuole hanno vietato alle ragazze di indossare le gonne: solo pantaloni, che risultano più inclusivi per gli studenti transgender. Addirittura, alla Copleston High School sono state definite “indumenti inaccettabili”, a cui andranno preferiti “pantaloni grigi e semplici”. Lo scopo è «rimuovere tutti i riferimenti al genere», ha affermato il preside della scuola primaria di Parson Street a Bristol, «perché dovremmo definire i nostri figli con i vestiti che indossano?». Educate & Celebrate è una delle organizzazioni LGBT che ha sponsorizzato la censura delle gonne: «Stiamo semplicemente assicurando che tutti gli studenti siano rappresentati, compresi i giovani che non si identificano come maschi o femmine».
Il santuario di Nostra Signora del Libano, con la statua che domina tutta la costiera del Paese dall’alto di Harissa, inizia da domani a celebrare il suo Giubileo. Inaugurato nel 1908, esso festeggia 110 anni. La solenne messa di apertura sarà celebrata domani alle 11 nella grande basilica. Poi vi sarà una processione per l’apertura della “porta santa” del santuario, che rimarrà aperta per tutto l’anno, accogliendo i pellegrini. Il santuario di Harissa è meta di moltissimi pellegrinaggi da parte di cristiani, ma anche di musulmani, che onorano la Vergine Maria, citata nel Corano. Le donne musulmane visitano il santuario, accendono candele e offrono fiori e denaro soprattutto per chiedere la grazia di avere un figlio.
Il cambio magisteriale fa rientrare la pena di morte nel novero dei mala in se, azioni intrinsecamente malvagie che non tollerano eccezioni. Curiosamente a seguito delle indicazioni dell’Amoris laetitia l’adulterio non è più un assoluto morale, perché in alcune condizioni l’adulterio pare essere lecito e dunque esce dalla categoria dei mala in se. Dunque l’adultero e l’assassino sono sempre vittime dei loro atti liberi, mai colpevoli perché a loro nulla può essere imputato. Ergo l’adultero può accedere alla Comunione e il reo non deve essere punito. Se sparisce la colpa deve sparire anche la giustizia. C'è solo misericordia.
“Il fenomeno dell’omosessualità divide sempre più anche la Chiesa cattolica”. Lo spiega in questa intervista il filosofo polacco Andrezej Kobyli?ski. “Se non viene più condivisa da tutti i cattolici una visione comune dell’omosessualità, allora come salvare la stessa concezione del sacerdozio e dei sacramenti?", si chiede, annunciando, secondo gli ultimi studi, che c'è “un esodo eterosessuale dal sacerdozio”. “A causa dello scontro sull’omosessualità crescerà sempre più la disintegrazione del cattolicesimo".
La tradizione vuole che in un afoso agosto del 352 d.C. un patrizio romano di nome Giovanni vide in sogno la Vergine che gli chiese di costruire una chiesa nel luogo dove avrebbe nevicato. Fu così che nacque la basilica di Santa Maria Maggiore. Ancora oggi fede e tradizione si intrecciano: ogni 5 di agosto una cascata di petali bianchi viene fatta cadere dal soffitto della cappella Paolina, a ricordare ai romani e al mondo intero la sempre vigile protezione di Maria, Madre di Cristo e di tutti noi fedeli.
Per la lobby gay, impegnata nell'assalto al catechismo della Chiesa, la decisione del Papa sulla pena di morte è una grande vittoria. La notizia è che «la dottrina può cambiare», e può cambiare secondo la mentalità del mondo. Per questo diventa ancora più importante l'Incontro mondiale delle famiglie a Dublino, un test decisivo per capire in che direzione vuole andare il Papa.
Non c’è un solo passo nelle Scritture, né in san Paolo né nei Padri e nemmeno in san Tommaso d’Aquino che parli contro la pena di morte. San Giuseppe Cafasso diceva che quelli che accompagnava al capestro erano i suoi «santi impiccati». Se riusciva a confessarli e comunicarli, andavano subito in Paradiso, avendo espiato con la morte violenta le loro malefatte. L’esempio è illustre: Gesù in croce dice al Buon Ladrone (il quale riconosce come giusta la pena inflittagli) «oggi sarai con me in Paradiso». Sul tavolo della Congregazione per la Cause dei Santi ci sono due dossier riguardanti due condannati a morte negli anni Cinquanta: uno ghigliottinato, l’altro garrotato. Perché la pena di morte può essere via di santità.
Con un rescritto, il pontefice inserisce una nuova redazione dell’articolo 2267 che vieta l’uso della pena di morte e impegna la Chiesa alla sua abolizione nel mondo. Il precedente articolo (pubblicato nel 1992) ammetteva il ricorso all’esecuzione capitale, pur con estrema cautela. Cina, Arabia saudita, Iran sono fra i Paesi che comminano più condanne a morte.
In Danimarca hanno approvato una legge anti-velo che non colpisce solo burqa e niqab, ma ogni forma di mascheramento (anche un passamontagna) come in Italia. Manifestazioni dei progressisti, con donne che indossano il velo per protesta. Ma sanno cosa è il velo islamico?
Il Papa cambia la pena di morte nel Catechismo che ora diventa un'azione intinsecamente malvagia, un assoluto morale mentre prima era lecita solo come extrema ratio e assolveva alle funzioni riparatrici della giustizia. Ma se il criterio è l'offesa della dignità della persona allora anche altre pene detentive possono essere malvage.
Parla il cardinale Vinko Puljic, arcivescovo di Sarajevo e primate della Chiesa della Bosnia-Erzegovina. La comunità internazionale «non ha offerto ai cattolici lo stesso aiuto concesso ad altri gruppi»