Maria a Medjugorje Messaggio del 2 novembre 1983:La maggior parte degli uomini, quando muore, va in Purgatorio. Un numero pure molto grande va all’Inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in Paradiso al momento della vostra morte.

Notizie dei giornali cattolici







«Sull'Humanae vitae non fece mai un passo indietro e fu sostenuto e confortato dai santi di allora: Padre Pio e Giovanni Paolo II». E poi: «Agli assalti contro la liturgia rispose riaffermando con forza la dottrina e la fede integrale nell'Eucaristia». Ancora: «Nonostante tutte le insidie del Concilio Vaticano II, guidò costantemente la Chiesa verso una sola e unica meta: Gesù Cristo». Oggi la Chiesa proclama Santo Paolo VI, liberando questo Pontefice da oltre mezzo secolo di strumentalizzazioni. Il Papa del Concilio Vaticano II, fu un uomo semplicemente e follemente innamorato di Gesù Cristo. Padre Sicari, il più noto agiografo italiano, ci racconta Paolo VI.
Alle 18 e 10 di oggi è scomparso Ruggero Badano, il papà della Beata Chiara Luce. È sempre stato un uomo semplice, d’immenso buon senso, di poche parole (in questo era identico a sua figlia), ma sempre giuste, sempre al momento giusto. Solo un uomo come lui che ha saputo affrontare grandi tragedie, sapeva godere davvero delle piccole cose della vita .
Lettera scritta a Chiara Luce il giorno del suo 18° compleanno da Ruggero. “Gioia mia, ho tante cose da dirti, ma non posso dirtele tutte, solo alcune. Ti chiedo scusa se qualche volta sono stato sgarbato con te. Ringrazio Gesù perché ti ha mandato in mezzo a noi in questo Viaggio che non finirà mai. Grazie per tutta la gioia che ci hai dato con il tuo amore, grazie per avermi insegnato a soffrire, offrire, e soprattutto a fare la volontà di Dio nell’attimo presente. Continuiamo a stare uniti perché Gesù sia in mezzo a noi: solo così riusciremo anche noi, col tuo e il Suo aiuto, a vivere in quella dimensione. Unitissimo, il tuo papà.”
Van Eyck realizzò la Madonna di Lucca nel 1436. Chiunque abbia mai osservato una madre che allatta la sua creatura può cogliere la portata della tenerezza che lo sguardo dell’una e dell’Altro, anche in questo caso, trasmettono. Arrendiamoci, dunque: siamo al cospetto di una vera Regina.
Negli States si sono inventati la Spa abortiva. Una sorta di centro benessere dove uccidere i propri figli. I responsabili della clinica hanno pensato che il trauma per la donna debba essere attenuato, tentando di normalizzare la pratica abortiva. Da dramma a condotta normale, da eccezione a prassi diffusa, da pratica che ha risvolti psicologici incisivi ad intervento di routine che non giustifica nessuno stato d’ansia, da questione sociale a vicenda personale.
Oggi inizia la Novena a San Giovanni Paolo II.
Lo tsunami catto-gay soffia anche negli Stati UnitI. Il cardinale Cupich, una delle nomine della filiera McCarrick, ha detto che non fa parte della politica della sua diocesi negare la comunione o il funerale cattolico a persone che si trovano in un’unione omosessuale. E negli Usa preti dichiaratamente Lgbt continuano a tenere conferenze.
Tra le meraviglie apportateci dalla modernità c’è anche questa: uno spaventoso tasso di suicidi. Nel Medioevo, quando la vita era infinitamente più dura, il fenomeno era pressoché sconosciuto. Ma erano i secoli cristianissimi e la Chiesa faceva buona guardia. Oggi, in epoca post-cristiana, la vita terrena è tutto, e non c’è altro dopo. Perciò, se la sua «qualità» non mi soddisfa, la butto via.
Se Asia Bibi dovesse essere liberata, ai giudici spetterà una “fine orribile”. Lo promette il Tehreek-e-Labaik, il partito radicale islamico del Pakistan, che oggi protesterà per le strade e per le piazze chiedendo a gran voce l’impiccagione della donna cristiana “blasfema”. I giudici della Corte Suprema hanno già deciso il destino di questa donna cristiana, madre di famiglia, in carcere da 9 anni per un’accusa di blasfemia, condannata a morte in primo grado nel 2010. Ma non hanno pubblicato il verdetto, per timore di disordini gravi. Ebbene, anche a verdetto non pubblicato, nel dubbio, i radicali islamici si preparano ad uccidere.
Una recente mozione approvata dal Consiglio Comunale di Verona in tema di aborto, avanzata dal consigliere leghista Albert Zelger, ha suscitato da una parte consensi, dall’ altra vibrate proteste. Abbiamo intervistato, sul punto, il senatore della Lege, Simone Pillon.
Nell’udienza generale di ieri, che è stata l’occasione per una catechesi sul Quinto Comandamento, papa Francesco è tornato nuovamente a condannare con fermezza l’aborto, ricordando che «il valore basilare nei rapporti umani» è «il valore della vita».
La sentenza della Corte Costituzionale che esclude l'uso del doppio cognome per le coppie gay mette in evidenza il caos giuridico e i conflitti tra legge e giudici causati dalla legittimazione delle unioni civili. Un esempio degli assurdi a cui portano certe rivendicazioni ideologiche.
Il Forum dei cristiani Lgbt ad Albano Laziale è solo uno degli episodi di questi giorni che promuovono l'agenda gay nella Chiesa, ma è particolarmente significativo per le sue implicazioni. Ci vorrebbe un intervento magisteriale autorevole per chiarire il giudizio sull'omosessualità, ma non c'è segno che questo possa avvenire. Tutt'altro.
Giovedì 25 ottobre 2018 ore 18:00 al Food e Drink via Alessio Baldovinetti, 98, Roma. Relatore D.ssa Maria Rita Marietti. Moderatore: Ing. Alberto Leo.
C’è un movimento di donne che per coscienza ecologica scelgono di non mettere al mondo bambini. L’unico modo per ridurre le emissioni di Co2 è tagliare l’uomo. Per la precisione, 500 milioni di persone
Intervista a Paul Bhatti, fratello di Shahbaz, che ha sacrificato la sua vita in Pakistan per difendere le minoranze religiose: «Asia Bibi è innocente, ma non potrà restare in Pakistan a causa degli estremisti»
Nelle pagine del libro “La Stella e la Mezzaluna” si ritrova la traiettoria storica che punta oggi all’estinzione delle minoranze religiose nel Vicino Oriente
Intervista a Shaan Taseer, figlio di Salman, il governatore musulmano del Punjab ucciso dagli estremisti nel 2011 per avere difeso pubblicamente la donna: «Il caso di Asia Bibi riguarda la coscienza dell’intero paese»
Ascolto, dialogo, accompagnamento, discernimento. Al Sinodo risuonano le solite parole d'ordine, ma i resoconti e le interviste di coloro che guidano l'assemblea ci danno l'immagine di una Chiesa più preoccupata del consenso del mondo, e dei giovani, che non di una proposta di significato pieno della vita.
La lunghissima vicenda di Asia Bibi si conclude qui, 9 anni dopo il suo arresto, con un verdetto della Corte Suprema. Che però non è stato comunicato, per motivi di sicurezza. Gli integralisti islamici pakistani sarebbero pronti ad assassinare subito questa donna cristiana, provata da quasi un decennio di isolamento in carcere, condannata a morte per "blasfemia" in primo grado nel 2010. E sarebbero pronti a scatenare violenze contro i giudici e la comunità cristiana. Per questo la Corte Suprema ha deciso, ma non si pronuncia. Avvocati e attivisti sono ottimisti. Nel caso sia stata assolta, un paese sicuro deve garantirle asilo politico.
“Le dichiarazioni di alti esponenti del Pd nazionale riguardo il caso Padovani sono incompatibili non soltanto con il buon senso, ma con l’alfabetismo. Basta infatti scorrere la mozione del consiglio comunale di Verona per capire come l’impegno richiesto al sindaco ed alla giunta sia perfettamente conforme al dettato della 194 che loro asseriscono, in modo mistificatorio, di voler difendere. Infatti alcuni articoli della legge, a partire dal primo, che esprimono la promozione di iniziative per evitare l’aborto, vengono volutamente oscurati e disapplicati”.