Maria a Medjugorje Messaggio del 2 giugno 2011:Cari figli, mentre vi invito alla preghiera per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio, se guardaste nei vostri cuori capireste che parlo di molti di voi. Con cuore aperto domandatevi sinceramente se desiderate il Dio Vivente o volete metterlo da parte e vivere secondo il vostro volere. Guardatevi intorno, figli miei, e osservate dove va il mondo che pensa di fare tutto senza il Padre e che vaga nella tenebra della prova. Io vi offro la luce della Verità e lo Spirito Santo. Sono con voi secondo il piano di Dio per aiutarvi affinché nei vostri cuori vinca mio Figlio, la Sua Croce e Risurrezione. Come Madre desidero e prego per la vostra unione con mio Figlio e con la sua opera. Io sono qui, decidetevi! Vi ringrazio!

Notizie dei giornali cattolici







Dodici secondi di silenzio sono quelli dove si è fatto spazio ad una presenza imponente come raramente accade in televisione. Dodici secondi che in una trasmissione tv (QUI IL VIDEO) paiono un’eternità ma nel senso letterale del termine. Perché è di questa natura, eterna, la sostanza dello squarcio di luce aperto dalla testimonianza di una cristiana copta intervistata da un’emittente araba che ha ammutolito il conduttore.
«Oggi conduciMi le anime tiepide ed immergile nell'abisso della Mia misericordia. Queste anime feriscono il Mio cuore nel modo più doloroso. La Mia anima nell'Orto degli Ulivi ha provato la più grande ripugnanza per un'anima tiepida. Sono state loro la causa per cui ho detto: - Padre, allontana da me questo calice, se questa è la Tua volontà. Per loro, ricorrere alla Mia misericordia costituisce l'ultima tavola di salvezza».
«Oggi conduciMi le anime che sono nel carcere del Purgatorio ed immergile nell'abisso della Mia misericordia. I torrenti del Mio sangue attenuino la loro arsura. Tutte queste anime sono molto amate da Me; ora stanno dando soddisfazione alla Mia giustizia; è in tuo potere recar loro sollievo. Prendi dal tesoro della Mia Chiesa tutte le indulgenze ed offrile per loro... Oh, se conoscessi i loro tormenti, offriresti continuamente per loro l'elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che essi hanno nei confronti della Mia giustizia!».
ohamed Bashir è un uomo siriano che è stato indottrinato dagli estremisti e ha fatto parte del Fronte jihadista Al Nusra, associato ai terroristi di Al Qaeda. Un’intensa esperienza di guarigione grazie alla preghiera ha fatto sì che si convertisse al cristianesimo. Oggi Mohamed ha 25 anni, vive a Istanbul (Turchia) con la moglie Hevin Rashid e organizza in casa sua incontri di preghiera ai quali partecipano altri musulmani che come lui si sono convertiti al cristianesimo. Mohamed è nato ad Afrin, nella regione curda della Siria, in una famiglia musulmana. Quando aveva 15 anni, il cugino Ahmad lo ha portato a sentire i discorsi jihadisti, e in seguito si è unito a uno dei gruppi più estremisti dell’islam. Quando è iniziata la guerra civile in Siria nel 2011, Mohamed si è unito alle forze curde che lottavano per la propria autonomia, non avendo un territorio proprio.
“L’intervista di Avvenire a Grillo? Il calcio dell’ asino al cardinal Bagnasco. Una parte di Chiesa sale sul carro del presunto vincitore.” Mario Adinolfi, direttore del quotidiano cattolico La Croce e cofondatore del Popolo della Famiglia, “pizzica” il direttore di Avvenire Tarquinio che ha pubblicato sul giornale dei vescovi italiani una lunga intervista al comico genovese e nella stessa giornata, ha rilasciato al Corriere opinioni di sorprendente apertura verso i Cinque Stelle.
«Quasi tutte le organizzazioni caritative in Africa sono impegnate unilateralmente ed esclusivamente nella risoluzione delle situazioni di povertà materiale. Ma l’uomo non vive di solo pane. Incoraggio quindi Aiuto alla Chiesa che Soffre a continuare a costruire chiese e seminari e a fornire aiuti per la formazione di sacerdoti, religiosi, religiose e seminaristi». Così dichiara il cardinale Robert Sarah in un’intervista ad ACS sulla situazione della Chiesa in Africa, nella quale il porporato incoraggia la fondazione pontificia a portare avanti la propria missione di supporto alla pastorale nel continente. «Prego umilmente gli amici e i benefattori di Aiuto alla Chiesa che soffre di continuare a sostenere l’opera missionaria della fondazione in tutto il mondo e in particolare in Africa».
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) continua ostinatamente a consigliare l’uso del Depo Provera, un contraccettivo iniettabile distribuito in gran quantità in Africa, la cui associazione con un forte incremento dell’osteoporosi è provata e che secondo alcuni studi aumenta il rischio di contrarre l’HIV. Pur declassandone di fatto il livello di sicurezza (da categoria 1 a 2), nella nuova guida dell’Oms si afferma che il Depo Provera e un altro anticoncezionale ormonale a base di noretisterone possono essere usati perché “i vantaggi di questi metodi pesano generalmente di più dei possibili accresciuti rischi di acquisire l’HIV”.
Dipinto negli anni trenta sotto la direzione di suor Faustina Kowalska, si è conservato incredibilmente durante l’occupazione comunista ed è esposto oggi a Vilnius
La nostra chiacchierata serale inizia così, dopo aver cambiato al volo tre microfoni perchè Skype aveva deciso di non funzionare più tanto bene. Proprio in quel momento e nonostante i test…Inizia anche con Blanka, puntualissima, che ci avverte di dover svolgere il suo stretching durante l’intervista. Per questo avremmo visto sbucare alternativamente il suo viso, qualche ciuffo di capelli, una caviglia un po’ a sorpresa, in vari punti dello schermo della videochiamata in corso. (Nel frattempo lascio bollire l’acqua per la cena imminente. Qualcuno arriverà in tempo per buttare e scolare al momento opportuno la pasta, no?).
I pastorelli di Fatima, Francesco e Giacinta Marto, saranno proclamati santi il 13 maggio prossimo. Lo ha annunciato Papa Francesco nel Concistoro ordinario pubblico per il voto su alcune cause di canonizzazione, stamani nel Palazzo Apostolico Vaticano.
Rahner è stato di fatto presente al Sinodo sulla famiglia. E' la tesi sostenuta dall'ultimo libro di Stefano Fontana La Nuova Chiesa di Rahner. Un'analisi dei semi del pensiero di Rahner nel dibattito sinodale. Che intaccano profondamente Veritatis Splendor di Giovanni Paolo II. Il punto principale della presenza della "teologia" rahneriana riguarda l’accesso alla comunione dei divorziati risposati.
Vangelo Gv 20, 19-31: Otto giorni dopo venne Gesù.
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Educare è “espressione della bontà e della misericordia di Dio”. Lo ha scritto Papa Francesco in un messaggio inviato oggi, 20 aprile 2017, al superiore generale dei Fratelli Maristi, Emili Turú Rofes, in occasione del bicentenario della fondazione della Congregazione e del prossimo Capitolo generale che si terrà in Colombia il prossimo settembre.
Mario Fani, giovane viterbese, nel 1867 ispirandosi anche alla vicenda della laica santa Rosa da Viterbo, diede inizio con alcuni altri a quella che diventerà l’Azione Cattolica. Dell’importanza della Santa di Viterbo e del suo santuario ne era ben consapevole Armida Barelli che spesso vi passò a pregare alloggiando anche alcuni giorni tanto che ancora oggi vi si conserva la sua camera. Una delle pagine più belle dell’Azione Cattolica fu quella dei giovani universitari che furono formati da Giovanni Battista Montini – futuro Paolo VI – che fu assistente ecclesiastico; tra quei giovani vi era anche Aldo Moro. Quest’ultimo il 16 marzo 1978 fu sequestrato dalle Brigate Rosse in via Mario Fani, ossia quella strada romana intitolata al viterbese iniziatore dell’Azione Cattolica. Da quel momento iniziò la “via crucis” che lo condusse ad essere ucciso il 9 maggio seguente. Dolo alcuni mesi, ossia il 6 agosto 1978, morì anche il suo amico Paolo VI.
Messaggio del Papa emerito a un simposio in suo onore a Varsavia, patrocinato dal presidente Duda e vescovi polacchi. Lettera anche di Papa Francesco
«Oggi conduciMi le anime che venerano in modo particolare ed esaltano la Mia misericordia, ed immergile nella Mia misericordia. Queste anime hanno sofferto maggiormente per la Mia Passione e sono penetrate più profondamente nel Mio spirito. Esse sono un riflesso vivente del Mio cuore pietoso. Queste anime risplenderanno con una particolare luminosità nella vita futura. Nessuna finirà nel fuoco dell'Inferno; Io difenderò in modo particolare ciascuna di loro nell’ora della morte».
Saranno i primi bambini non martiri ad essere proclamati santi. I primi in due millenni di storia della Chiesa. Il 13 maggio è la data attesa per la canonizzazione dei due pastorinhosdi Fatima, Francesco e Giacinta Marto. Proprio in questo stesso giorno di diciassette anni fa Giovanni Paolo II celebrava la loro beatificazione. Papa Francesco, nel corso della sua visita in Portogallo in occasione del centenario delle apparizioni mariane, li eleverà al culto della Chiesa universale durante la celebrazione eucaristica prevista nel piazzale davanti al santuario di Fatima. È a Giacinta e Francesco Marto, i due fratelli di appena nove e dieci anni, che insieme alla cugina Lucia dos Santos apparve la Madre di Dio in quel lontano 13 maggio 1917 e riapparve loro ogni 13 del mese fino all’ottobre di quell’anno. Quel 13 maggio era per bambini un giorno come tanti altri.
Che cosa può convincere una grande famiglia di imprenditori e rispettivamente una Regione a finanziare un prodotto televisivo, destinato a un vastissimo pubblico, nel quale si demoliscono e si squalificano l’identità e i valori di quell’impresa e rispettivamente di quella Regione? Al di là del sua qualità in sé, su cui qui non ci soffermiamo, è questa innanzitutto la domanda che ci si è posta vedendo ieri sera sulla Rete 1 della Rai Tv la prima puntata de Di padre in figlia, la saga familiare ideata da Cristina Comencini e prodotta grazie anche al sostegno della Regione Veneto e delle distillerie Nardini, l’azienda produttrice dell’omonima celebre grappa.
La storia di una ostetrica svedese licenziata dall'ospedale perché obiettrice, poi emigrata in Norvegia. La sentenza del tribunale dà ragione alla clinica. Gli ospedali cercano solo personale pro-choice perché l’aborto è considerato ormai un bene sociale e giuridico, un vero e proprio atto terapeutico.
Un'imboscata dell'Isis a un reparto dell'esercito egiziano nei pressi del monastero di Santa Caterina, nel Sinai, può sembrare uno dei tanti atti di guerriglia. Ma è molto peggio. E' il luogo che conta: il monastero del VI Secolo costruito sul luogo in cui Mosé ricevette le Tavole dell'Alleanza. Un attacco a Santa Caterina è un colpo inferto al cristianesimo, in Egitto e non solo.
La corretta pastorale di indicare dei traguardi e porre dei limiti non può essere tacciata di rigorismo: è semplicemente fedeltà verso Gesù Cristo e onestà verso l’uomo, evitando di offrirgli una salvezza che non è tale. È anche misericordia, avviando l'uomo con la dottrina e la carità verso la salvezza vera. I limiti della partecipazione per la Chiesa non si basano mai unicamente su norme morali o consuetudini culturali: mettono in gioco e nel profondo l’Eucaristia stessa.