Maria a Medjugorje Messaggio del 25 agosto 2015:Cari figli! Anche oggi vi invito: siate preghiera. La preghiera sia per voi le ali per l’incontro con Dio. Il mondo si trova in un momento di prova, perché ha dimenticato e abbandonato Dio. Per questo, figlioli, siate quelli che cercano e amano Dio al di sopra di tutto. Io sono con voi e vi guido a mio Figlio, ma voi dovete dire il vostro “SI” nella libertà dei figli di Dio. Intercedo per voi e vi amo, figlioli, con amore infinito. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Notizie dei giornali cattolici







Norma McCorvey si è spenta a 69 anni. Fu lei, con lo pseudonimo di Jane Roe, a portare alla sentenza della Corte Suprema americana che nel 1973 sentenziò l'omicidio dei bambini in grembo. Anni dopo si convertì svelando le menzogne del femminismo che la usò senza scrupoli e girando in lungo e in largo gli Usa per offrire in sacrificio il suo errore e le sue riparazioni.
Oggi inizia la Novena al Volto Santo.
L'intervento del teologo don Maurizio Gronchi, consultore del Sinodo sulla famiglia e docente alla Pontificia Università Urbaniana, intervenendo alla presentazione del volume del cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi, sull’ ottavo capitolo dell’ Amoris Laetitia.
Troppo spesso si sente paragonare l'attuale turbolenza nel Pd ai giochi di correnti nella vecchia Dc. Ma almeno fino al 1982 (vittoria di De Mita), la Dc fu un vero partito-istituzione. Vi era mantenuta la convivenza tra posizioni anche molto distanti tra di loro nel nome del bene pubblico. L'opposto di quel che vediamo oggi.
Elena Zacharenko, lobbista polacca impegnata sul fronte abortista, ha pubblicato (su commissione dell'eurodeputata Heidi Hautala) uno studio sulle associazioni pro-life che sembra una lista di proscrizione. Il mondo associazionista che si oppone all'aborto, soprattutto cattolico, è presentato in termini cospirativi e ideologici, legandolo arbitrariamente all'estrema destra e al razzismo.
Forse ne avrete già sentito parlare. L’Harvard Extension Cultural Studies Club aveva deciso di ospitare una messa nera (una presa in giro satanica del Santo Sacrificio della Messa) ad opera del Tempio Satanico, ed era stato annunciato che durante questo “servizio” sarebbe stata profanata un’ostia consacrata. Il gruppo responsabile della messa nera, il Tempio Satanico, affermava di non avere un’ostia, perché “rispettiamo tutte le religioni e vogliamo che nessuno si senta offeso. Capiamo il ruolo potente che l’Eucaristia ha nella religione cristiana, e non vogliamo affatto che sembri che non rispettiamo le vostre tradizioni”. La mia prima reazione è stata pensare che fosse un’immagine perfetta dell’ambiente universitario del XXI secolo: si voleva realizzare una messa nera satanica senza offendere nessuno. Dopo una maggiore riflessione ho pensato, però, si trattasse di un’argomentazione importante a favore del cattolicesimo. Seguitemi nel ragionamento:
Nel comune colombiano di Sopó, a circa 40 minuti di macchina da Bogotà, c’è un santuario meraviglioso, immerso nella natura e custodito dall’immenso cielo blu che d’estate copre Sabana de Bogotá. È il Santuario de Mi Padre Jesús de la Piedra de Sopó, dove il volto di Gesù è rimasto impresso su una pietra. La storia di questo posto risale al 3 dicembre 1753. Rosa Nieto, una donna di grande semplicità e dai valori cristiani, viveva nella parrocchia. Aveva il compito di lavare le tovaglie per il servizio dell’altare, e si recò al torrente Moya, dove l’acqua era pura, per lavare le tovaglie in una pozza che si era formato lì. Tutta intenta nel suo lavoro, notò una cosa singolare: c’era una luce che saliva fino in superficie. La chiarezza e la bellezza dei raggi di luce erano tali che Rosa decise di avvicinarsi quanto più possibile e mise un braccio nell’acqua. Quando ritirò la mano, prese con sé una pietra. Rimase delusa nel notare che non vi era più luce. Ma poi notò che sulla pietra era impressa un’immagine: quella di Gesù, l’Ecce Homo.
A partire dal primo di marzo si terrà a Barcellona “40 Días por la Vida”. L’iniziativa prevede tanti momenti di preghiera e di digiuno, veglie di preghiera pacifiche davanti le cliniche abortive (con preghiere continue per un minimo di 12 ore al giorno per 40 giorni consecutivi) e pubblicizzazione dei motivi per i quali non si dovrebbe praticare il crimine dell’aborto.
Da Misurata. Teste mozzate, prigionieri giustiziati senza pietà, incredibili scene di battaglia, minacce di attacchi devastanti in Europa, proclami delle bandiere nere dall’Afghanistan all’Algeria, cecchini che si addestrano sparando su bersagli umani, ma anche la vita quotidiana nel defunto Califfato libico regolata dalla più rigorosa sharia, la dura legge del Corano. Diversi video risultano inediti e tutti sono stati trovati fra le macerie della battaglia di Sirte, l’ex capitale dello Stato islamico in Libia liberata in dicembre. I seguaci del Califfo avevano un vero e proprio centro di comunicazione e propaganda alle porte della città, dove stampavano Al Naba, il settimanale delle bandiere nere. E soprattutto sfornavano o ricevevano dalla Siria e dall’Iraq video di ottima qualità montati con stile hollywoodiano per dimostrare la potenza del Califfato e spargere il seme del terrore via internet.
Il presidente del Rns ha parlato in coincidenza con la celebrazione del 50esimo anniversario del Rinnovamento Carismatico Cattolico nel mondo
Nella Messa mattutina, il Papa ha ricordato che la pace nel mondo è un impegno quotidiano che riguarda tutti noi, non solo i “potenti della terra”
Non ci sono malati che vogliono morire, ma solo persone che chiedono di non essere lasciate sole nella sofferenza. È questo il messaggio che emerge dai racconti di chi è uscito dal coma, da uno stato vegetativo o da una lunga lotta contro una malattia gravissima. L'iniziativa è a supporto della petizione di ProVita Onlus che chiede il ritiro del disegno di legge sul testamento biologico.
Vangelo Mt 5, 38-48: Amate i vostri nemici.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».
Continuano i commenti all’articolo del card. John Tong di Hong Kong sul futuro del dialogo sino-vaticano. Sacerdote sotterraneo: L’articolo incoraggia a iscriversi all’Associazione patriottica. Sacerdote ufficiale: Il governo cinese rimane l’autorità che nomina i vescovi. Entrambi i sacerdoti credono che non vi sia differenza fra “libertà completa” e “libertà necessaria”. L’esempio amaro del vescovo di Shanghai.
Manco san Valentino. Neppure al giorno degli innamorati è stata risparmiata un’ondata di demenzialità, sfociata nell’assurda richiesta – indirizzata da Real Time all’Accademia della Crusca – di rendere neutro il termine «amore», richiesta avanzata impiegando come slogan «un’amore». Per carità, non è che da un canale televisivo vi sia da aspettarsi colpi di genio, ma che si dia di matto così platealmente, ecco, è abbastanza allarmante. Tanto più che non ci si è limitati a proporre follie, tentando pure di giustificarle in nome di «un amore universale, che certifichi la legittimità dell’amore, di ogni genere di amore».
Sono migliaia i resoconti di “guarigioni inspiegabili” che si verificano ogni anno nel santuario mariano di Lourdes (Francia), uno dei più frequentati al mondo. Sono tuttavia pochissime le guarigioni considerate effettivamente miracolose dalla Chiesa, che adotta criteri rigorosi per l’analisi scientifica di ogni caso. Nonostante il rigore di questi studi, perdura da molti decenni il disprezzo di non credenti che non si prendono nemmeno la briga di sapere come la Chiesa analizza e accantona le migliaia di casi di “miracoli apparenti”. Per molta gente disinformata o male informata, qualsiasi miracolo è una mera fraudolenza priva di fondamento. Questo atteggiamento di ignoranza camuffata da intellettualità contrasta con quello di rispetto e considerazione adottato da professionisti di noto prestigio, come il medico francese Luc Montagnier, Premio Nobel per la Medicina che tra gli altri contributi rilevanti alla scienza è famoso per la scoperta del virus HIV. Ex direttore dell’Istituto Pasteur, questo importante scienziato di fama mondiale ha esposto la sua opinione sui miracoli di Lourdes nel libro Le Nobel et le Moine (Il Nobel e il Monaco), in cui dialoga con il monaco cistercense Michel Niassaut. A questo riguardo, Montagnier afferma che “non c’è motivo di negare nulla”.
Una donna francese si fabbrica in casa un robot con cui poi ci si innamora. E ci si "fidanza". E' la nuova frontiera dei diritti civili? Pare proprio di sì, tanto è vero che il Parlamento europeo ha votato a favore di una bozza di risoluzione per istituire anche i diritti degli androidi. E allora siamo pronti anche alla discussione sulla robotfobia?
L'invio (non si sa per quanto tempo) del cardinale Burke in Micronesia per gestire un caso di pedofilia; la rapida sostituzione di monsignor Negri alla guida dell'arcidiocesi di Ferrara con un monsignor Perego dipinto come il suo opposto. Le scelte di Roma sono un messaggio ben preciso.
All’origine delle politiche abortiste dell'Europa, ratificate dal recente caso grave del voto al Parlamento Europeo che finanzierà gli abortifici, c’è la crisi di civiltà che il Vecchio continente sta attraversando: una cupa sfiducia verso l’uomo e verso la vita che vediamo nel drammatico calo demografico. Rileggere Ratzinger al Senato nel 2004 può aiutare a capire dove siamo arrivati.
E’ passata inosservata la sentenza della Corte per i diritti dell’uomo: non sussiste un diritto individuale al divorzio. Polonia. Marito fedifrago non ottiene il divorzio, la moglie è ancora innamorata. Per lo Stato il matrimonio è un bene da tutelare e la società deve evitare che i matrimoni finiscano per decisioni arbitrarie di un coniuge, a discapito dell’altro, “innocente”. Lui si rivolge alla Cedu. Che gli dà torto. In quanti ora diranno: ce lo chiede l'Europa?
Nel 1572 nacque a Città del Messico Felipe de las Casas, figlio di una coppia spagnola emigrata in Messico. Nella cattedrale della capitale messicana, nella navata sinistra, accanto alla cappella dedicata a San Filippo di Gesù c’è un grande fonte battesimale in pietra protetto da una griglia di legno dorato che secondo la tradizione è quello in cui venne battezzato il santo. Da piccolo, com’era usanza all’epoca, Felipe aveva una bambinaia di colore che era vittima di tutte le sue marachelle, ma che lo amava comunque profondamente. Si dice che la madre, esasperata dalle birichinate del figlio, esclamasse: “Ahi, mio santo Felipillo!”, al che la bambinaia replicava, riferendosi a un fico secco dell’orto della casa della famiglia: “Felipillo santo? Quando il fico rinverdirà!”