Maria a Medjugorje Messaggio del 5 ottobre 1984:Vi amo! Amatemi e amatevi gli uni gli altri!

Notizie dei giornali cattolici







Dopo l’incontro con Papa Wojtyla, lo sloveno padre Kobal, chiedendo riservatezza onde evitare persecuzioni, mi disse che cose straordinarie stavano avvenendo in Erzegovina
Le autorità della provincia hanno ammesso le morti davanti all’Alta corte provinciale. Il distretto di Tharparkar è il più colpito della provincia. L’unica fonte idrica sono le precipitazioni. Nel 2014 il braccio sociale della Chiesa cattolica ha lanciato un programma per la sicurezza alimentare.
Al Regina Caeli papa Francesco ricorda la Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, instaurata da Benedetto XVI. I fedeli cinesi devono dare il “personale contributo per la comunione tra i credenti e per l’armonia dell’intera società”. Il Simposio di AsiaNews sulla Chiesa in Cina. Un appello di pace per la Repubblica Centrafricana. “Volersi bene sull’esempio del Signore”. “A volte i contrasti, l’orgoglio, le invidie, le divisioni lasciano il segno anche sul volto bello della Chiesa”. Fra i nuovi cinque cardinali, anche un vescovo del Laos.
Oggi in Vaticano, nell'aula del Sinodo, si apre la settantesima Assemblea generale dei vescovi italiani, un appuntamento importante perché martedì verrà votata la terna di nomi da sottoporre al Papa per la scelta del nuovo presidente Cei che succede al cardinale Angelo Bagnasco. Questa mattina i lavori si apriranno con l'intervento di Francesco, domani l'ultima relazione dell'arcivescovo di Genova in qualità di presidente. Poi il via alle operazioni di voto. Il tutto si aprirà con una votazione generale da cui emergeranno tre nomi, su questi dovrà esprimersi poi tutta l'assemblea con altrettante votazioni; tuttavia, le indicazioni di voto prima della votazione generale potrebbero già far emergere i nomi su cui votare, rendendo le operazioni più spedite e, per così dire, orientate.
La manifestazione di sabato a Roma è stata snobbata da giornali e tv, tra cui la Rai che paghiamo per il servizio pubblico. Ma la Marcia per la Vita sconta il tabù che anche nella Chiesa si è ormai consolidato a proposito di aborto, eutanasia, ecc. E le nomine di questi anni lo confermano. Il problema non è ideologico, ma semplicemente di riconoscere che il diritto alla vita è il fondamento di una società umana e giusta.
Che fossero davvero 100 mila o meno poco importa, a sfilare a Milano a favore dell’immigrazione (di ogni tipo di immigrazione) e contro i razzisti (cioè tutti coloro che non vogliono l’immigrazione che sta sommergendo Italia ed Europa) c’erano tutti ma proprio tutti, quelli che grazie agli immigrati illegali provenienti dalla Libia gonfiano i propri fatturati al ritmo di 4/5 miliardi di euro anni. Soldi nostri e in piccola parte dei contribuenti europei.
Abortire non è mai stato così facile. Ci siamo finti Ana Mapuche, una cilena che vuole abortire per povertà, ma nel suo paese non può, dato che è ancora illegale. Su un sito olandese è tutto pronto: bastano 90 euro e il corriere ti consegna la pillola ammazza bimbi. Controlli? Ecografia? Colloqui con il medico? Non servono, si va sulla fiducia. E se le emorragie non si fermano basta andare in ospedale: nessuno saprà che è stato un aborto procurato...
Tempi duri per i cattolici, su tutti i fronti. Unioni civili, eutanasia, l'offensiva della cultura gender, sono addirittura sostenute dall'opinione e dal voto di tanti cattolici. E anche i nuovi "amici" del M5S propongono di tagliare tutti i fondi alle scuole paritarie. E' ora di finirla con i tentennamenti, la Chiesa indichi la via.
C’è un’Italia che a quarant’anni dall’entrata in vigore della legge 194 ancora vuole urlare al mondo che l’aborto è un omicidio e che la vita nascente è sacra e degna di essere difesa fin dal concepimento. Ogni anno questi semplici concetti ci vengono ricordati dal popolo che anima la Marcia per la vita.
«La storia è lo scontro fra due forze: l'attrazione di Cristo e il potere di Satana. Il campo è il cuore umano». La lectio magistralis del cardinale Caffarra al Rome Life Forum di Roma. Due sono le colonne della creazione: la persona umana e l’unione coniugale tra uomo e donna. L’elevazione dell’aborto a diritto è la demolizione della prima. La nobilitazione del rapporto omosessuale è la distruzione della seconda. In questo scontro siamo chiamati a testimoniare come soldati che non fuggono e a proclamare il Vangelo di vita e matrimonio».
Venerdì scorso su Avvenire l'arcivescovo di Varsavia-Praga, Henryk Hoser, inviato del Papa a Medjugorje, paragonava le apparizioni bosniache a quelle avvenute in Rwanda tra il 1981 e il 1989, facendo intendere la scelta di una medesima soluzione per un fenomeno molto simile. Le apparizioni di Kibeho, cominciate anche qui nel 1981 e che, come a Medjugorje, riguardano degli adolescenti (in questo caso sette), si riferivano non solo al Rwanda, ma a tutto il mondo. I veggenti videro l’inferno, il paradiso e il purgatorio (che la Madonna mostrò anche ai veggenti bosniaci), ebbero delle visioni terribili su quello che sarebbe successo in Rwanda (un genocidio che dal 1994 al 1995 causerà oltre un milione di morti) e parlò di un mondo ormai sull’orlo di un baratro. Lo stesso messaggio veniva ripetuto a Medjugorje negli stessi anni.
Papa Francesco ha accettato la rinuncia presentata per raggiunti limiti di età da mons. Giovanni Tonucci all’incarico di arcivescovo prelato di Loreto e di delegato pontificio per il noto santuario marchigiano, nonché di delegato pontificio per la Basilica di Sant’Antonio in Padova.
Le denunce dei padri passionisti, proprietari dello stabile occupato, sono cadute nel vuoto. Intervista al consigliere De Pasquale: «Offese blasfeme»
L'arcivescovo di Varsavia-Praga: non ho visto nessuna «deviazione». A fine giugno consegnerà a Francesco il suo rapporto pastorale sulle esigenze dei fedeli che vi giungono in pellegrinaggio
Anche quest’anno sarò alla marcia per la vita. Perché sono viva, e questo non era affatto scontato. Sono stata chiamata alla vita, tra le infinite possibilità è successo a me, e ne sono grata a Dio e ai miei genitori che gli hanno detto di sì. Ci sarò perché voglio esprimere la mia gratitudine e dire che se siamo vivi è perché qualcuno ci ha amato. Perché la vita è una cosa molto seria, visto che è eterna, e cerco di giocarmela seriamente. Perché la vita dei nostri figli ha benedetto la nostra vita, e di questo miracolo ancora non mi capacito, e continuo a stupirmi (ultimo biglietto della festa della mamma: “mamma ti adoro, ma sei un po’ troppo affettuosa”) e glielo dico ogni volta che li guardo. Va be’, quasi ogni volta, siamo onesti: quando non grugniscono e non seminano rifiuti.
Quando i deputati si sedettero per ascoltarlo, nel 1985, pochi si sarebbero aspettati un riferimento a Fatima e ai pastorelli.
“Madre degli uomini e dei popoli, dalla fame e dalla guerra liberaci! Da una guerra nucleare, da un’autodistruzione incalcolabile, da ogni genere di guerra liberaci!” Così pregava la Madonna Suor Lucia, la veggente di Fatima. Non una preghiera contro la guerra in generale, ma contro una in particolare. La guerra definitiva, quella atomica, che sarebbe potuta scoppiare. L’anziana Suor Lucia, il 14 ottobre 1993, lo disse a un suo intervistatore portoghese, in una trasmissione che un decennio dopo venne ritrasmessa dal giornalista Antonio Socci nel suo programma Excalibur. “La consacrazione del 1984 ha evitato una guerra atomica che sarebbe accaduta nel 1985”. Si riferiva alla consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, che Giovanni Paolo II fece il 25 marzo 1984. Ma a quale pericolo di guerra si riferiva Suor Lucia? Il 1985 è ricordato da tutti come l’anno di Gorbachev, l’inizio del disgelo fra Usa e Urss dopo anni di grande tensione. Eppure…
Il comitato etico di uno dei centri specializzati in fecondazione più importanti al mondo mette in guardia da un nuovo diffusissimo tipo di incesto «non convenzionale»
Secondo il Pew Research, nei paesi dell’ex Unione Sovietica i credenti superano l’80 per cento. Per la maggioranza è una questione di identità culturale
Potrebbe arrivare a 300 vittime il bilancio degli scontri a Alindao e Bangassou, dove è stato attaccato il quartiere musulmano da ribelli anti-Balaka
Il patriarca caldeo Louis Raphaël I Sako benedice le veglie del comitato Nazarat che si svolgeranno in molte città italiane per sensibilizzare contro la persecuzione in atto in Iraq contro i cristiani. "Siamo di fronte ad una diaspora del popolo cristiano".