Maria a Medjugorje Messaggio del 18 dicembre 1984:Desidero che ciascuno di voi prepari nel proprio cuore una mangiatoia per Gesù.

Notizie dei giornali cattolici







Il patriarca caldeo Louis Raphaël I Sako benedice le veglie del comitato Nazarat che si svolgeranno in molte città italiane per sensibilizzare contro la persecuzione in atto in Iraq contro i cristiani. "Siamo di fronte ad una diaspora del popolo cristiano".
Sentir dire da un prete che la preghiera offerta a Dio in riparazione dei peccati altrui è presuntuoso, è incredibile. Mostra di non conoscere l’essenziale differenza tra l’espiazione operata dal Signore Gesù e l’azione riparatrice attuabile dai suoi discepoli. Scrittura, Magistero, epserienze mistiche e Tradizione ci mostrano perché queste parole ci portano fuori strada dalla via indicata da Cristo.
Medjugorje sì o no? Oltre le opinioni personali bisogna stare ai dati scientifici e alle risultanze degli studi medici effettuati sui sei veggenti. Il test più completo e mai confutato da nessuno venne effettuato nel 1985 da un'equipe di luminari italiani. Il capo spedizione, Luigi Frigerio, racconta alla Nuova BQ gli esami, anche invasivi, su quei pazienti speciali: "Non avevano la benché minima reazione al dolore. Scientificamente è inspiegabile". La sorpresa di Ratzinger dopo aver letto il dossier: "E' possibile che il divino si manifesti. Lo pensa anche Giovanni Paolo II".
Questo saggio, pubblicato sul sito del periodico cattolico statunitense “First Things” con il titolo “With Cardinal Sarah, the Liturgy is in Good Hands”, è stato scritto come postfazione al libro-intervista (con il giornalista Nicolas Dat) “La force du silence. Contre la dictature du bruit” (Fayard, Parigi 2017) del cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, e verrà incluso nelle prossime edizioni del testo.
Era l'estate del 1981, vacanze in Sardegna coi compagni di università: otto in un'appartamento di Isola Rossa preso in affitto. Ogni giorno qualcuno comprava il Corriere e ce lo si passava fino alla sera, scambiandoci a pranzo le notizie che avevamo captato. Un giorno esce quella sulle apparizioni della Madonna a Medjugorje. E la si commenta. Poi succede che una volta tornato a casa, era settembre, sul sagrato della chiesa al quartiere Feltre (Milano), uno tira fuori ancora la storia delle apparizioni. Avevamo poco più di vent'anni, l'università era ancora chiusa, la curiosità innata, tant'è che, per l'appunto, avrei fatto il cronista (questo m'era chiaro fin da bambino, anche se mai avrei pensato di occuparmi di cibi e di vini. Ma tant'è).
A Fatima, dove Papa Francesco si è recato in pellegrinaggio, Maria ha esortato a recitare il rosario. La devozione a Maria del card. Martini. In Corea del Sud gli edifici cattolici sono definiti “la chiesa della Madre”. La statua di Maria nella chiesa del Brunei. Il santuario di Gunadala (India), che ha plasmato amicizia fra indù e musulmani anche nel periodo della partizione.
Venerdì sera ho partecipato al pellegrinaggio notturno delle Sette Chiese, non era la prima volta ma la quinta, eppure, se ci penso, sto cominciando a capirci qualcosa solo adesso. Il sonno della mente genera vuoti, era così?
La dittatura del ‘politicamente corretto’ colpisce ancora. All’Università di Roma Tre non si può parlare d’aborto. È stato infatti censurato l’incontro pubblico di Gianna Jessen con gli studenti universitari, in programma questo pomeriggio. Il consiglio di facoltà accampa scuse burocratiche ma CitizenGo denuncia: "Scelta liberticida".
Ieri la “Giornata mondiale contro l’omofobia", che non esiste perché è un'invenzione linguistica. Infatti il Gay Center presenta i dati di un'indagine sui casi omofobici e spara 220mila chiamate al numero verde. Ma andando a spulciare si comprende come le richieste di "aiuto" in realtà non dimostrino affatto nè odio nè discriminazioni. Ma è approfondendo il report che si scopre il vero obiettivo: è la religione cattolica ad essere omofoba.
«Con il cardinal Sarah la liturgia è in buone mani». Firmato: Benedetto XVI. Quello che a prima vista può sembrare un semplice atto di stima, è in realtà una vera e propria bomba. Significa infatti che il Papa emerito – pur con il suo stile discreto - scende direttamente in campo a difesa del cardinale Robert Sarah che, come prefetto della Congregazione per il Culto divino, è stato ormai isolato ed emarginato dalle nuove nomine di papa Francesco, e pubblicamente smentito nel suo indirizzo dallo stesso Papa.
«Non amo la parola omofobia perché è ideologicamente strumentalizzata per chiudere la bocca a chi si oppone alla propaganda che propone un unico modo di vivere le tendenze omosessuali». È quanto afferma monsignor Giuseppe Marciante, vescovo ausiliare di Roma, in una intervista che comparirà sul numero di giugno del mensile Il Timone. Come incaricato della pastorale per le persone con attrazione per le persone dello stesso sesso, nella diocesi del Papa, le sue parole assumono un significato particolare nei giorni in cui in diverse chiese italiane si svolgono veglie per le vittime dell’omofobia organizzate da gruppi Lgbt cristiani.
Oggi inizia la Novena a San Filippo Neri.
Roberto Brazzale, patron dell'azienda produttrice dei formaggi Gran Moravia, offre 1500 euro ai suoi dipendenti che mettono al mondo un figlio o che decidono di adottarne uno. Si tratta di una piccola, ma interessante, presa di coscienza sul problema della natalità. In un paese, come il nostro, che si avvia all'inverno demografico.
Agli inizi del '900 il Portogallo era in preda in quegli anni a un dispotico regime che si era posto l’obiettivo di distruggere la Chiesa. Il popolo lusitano si unì in preghiera invocando la Vergine "sterminatrice" di tutte le eresie. Il 13 maggio 1917 - anticipata un anno prima dall'apparizione dell'Angelo del Portogalli - la Madonna risponde alla chiamata del suo popolo apparendo a Fatima.
A Reggio Emilia succede di tutto: una processione di riparazione contro il Gay Pride del 3 giugno dai toni discutibili, ma necessaria; il vescovo che prende le distanze; la diocesi che chiude gli occhi su una veglia anti omofobia in contrasto con la Dottrina. E l'Arcigay che gongola e punzecchia il vescovo. Ma è la stessa Chiesa che cinque giorni fa Camisasca ha consacrato - unica il 13 maggio in Italia e in controtendenza con le altre diocesi - al Cuore Immacolato di Maria con una partecipazione di popolo enorme. E il diavolo certe cose non le dimentica...
Al centro del logo ufficiale della Giornata Mondiale della Gioventù 2019, che si svolgerà dal 22 al 27 gennaio 2019 a Città di Panamá, figura la Vergine Maria. Il nuovo logo, che in parte riprende i colori della bandiera nazionale del Panamá — il rosso e il blu –, è stato presentato sabato 13 maggio dall’arcidiocesi organizzatrice, che durante una veglia di preghiera ha accolto anche i due simboli della GMG: la croce pellegrina e la copia dell’icona della “Salus Populi Romani”.
Mentre stava celebrando Messa, padre Miguel Angel Machorro è stato pugnalato. Ucciso anche il sesto giornalista in Messico, era Valdez Cardenas. Il cardinale di Città del Messico: preghiamo
Santa Gianna Beretta Molla, patrona di tutti coloro che si battono contro l’orrenda pratica dell’aborto e, dunque, una delle patrone per eccellenza della Marcia per la Vita, la cui settima edizione si svolgerà il prossimo 20 maggio a Roma, ebbe una vita di esemplare pietà. Tuttavia pochi lo sanno, perché di lei si dice, soprattutto, che era moderna, come se esserlo fosse una virtù ed una virtù essenziale per essere accettati nel miscredente mondo contemporaneo.
Nella Messa mattutina a Casa Santa Marta, papa Francesco nell’omelia si è soffermato martedì 16 maggio sul tema della pace che il Signore ci dà anche in mezzo alle “tribolazioni”. Il Papa ha iniziato la sua riflessione partendo dalle parole di Gesù ai suoi nell’Ultima Cena: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace”. Questa pace che il Signore dona non è quella del mondo, sottolinea il Papa, ma è quella che ci rende realmente uomini liberi soprattutto nelle avversità. Avversità che hanno subito anche Paolo e Barnaba nella loro missione evangelizzatrice e che emergono dalla Prima Lettura che la liturgia di oggi ci ha offerto.
Un prelato siro-cattolico e due siro-ortodossi rilanciano l’idea di un’area protetta per i cristiani nel nord. E chiedono autonomia amministrativa e protezione internazionale. Una posizione che non rappresenta la linea del patriarca Sako. Dai caldei e dalla Chiesa irakena l’invito all’unità territoriale, contro la trappola dei ghetti.
“Potete dire al mondo intero che a Medjugorje si ritrova di nuovo la luce!” Lo ha detto Monsignor Henryk Hoser, inviato speciale di Papa Francesco, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Varsavia il 5 di aprile.