Maria a Medjugorje Messaggio del 2 novembre 2015:Cari figli desidero parlarvi di nuovo dell’amore. Vi ho radunati intorno a me nel Nome di mio Figlio, secondo la sua volontà. Desidero che la vostra fede sia salda e provenga dall’amore, perché quei miei figli che capiscono l’amore di mio Figlio e lo seguono, vivono nell’amore e nella speranza. Hanno conosciuto l’amore di Dio. Perciò, figli miei, pregate, pregate per poter amare il più possibile e compiere opere d’amore. Perché la sola fede, senza amore e opere d’amore, non è quello che vi chiedo. Figli miei, quella è una parvenza di fede, è un lodare se stessi. Mio Figlio chiede fede e opere, amore e bontà. Io prego, ma chiedo anche a voi di pregare e vivere l’amore, perché desidero che mio Figlio, quando guarderà i cuori di tutti i miei figli, possa vedere in essi amore e bontà, non odio ed indifferenza. Figli miei, apostoli del mio amore, non perdete la speranza, non perdete la forza: voi lo potete fare! Io vi incoraggio e benedico, perché tutto ciò che è di questa terra — che purtroppo molti miei figli mettono al primo posto — scomparirà e resteranno solo l’amore e le opere d’amore, che vi apriranno le porte del Regno dei Cieli. Io vi attenderò presso quelle porte, presso quelle porte desidero attendere ed abbracciare tutti i miei figli. Vi ringrazio!

Notizie dei giornali cattolici







In Spagna il livello di intolleranza della gaycrazia sta assumendo punte tragicomiche. Dopo i manifesti che promuovevano il cambio di sesso tra i bambini, una piattaforma cattolica ha serigrafato un autobus con scritto una verità incontestabile: “I bambini hanno il pene e le bimbe la vagina”. La procura lo ha sequestrato e ora indaga per incitamento all'odio.
Promossa da quattro paesi dell'Ue, Belgio, Danimarca, Olanda e Svezia, la conferenza She Decides intende raccogliere fondi per promuovere l'aborto nei paesi in via di sviluppo. Soprattutto in Africa, dove il grosso della popolazione, lo ritiene una pratica inaccettabile. L'Ue non ha competenza in materia, ma ci prova comunque.
È lo stesso Gesù che lo spiega a Santa Faustina Kowalska, l'apostola della Divina Misericordia:«Scrivi, parla della Mia Misericordia. Dì alle anime dove debbono cercare le consolazioni cioè nel tribu­nale della Misericordia, lì avvengono i più grandi miracoli che si ripetono continuamente. Per ottenere questo miracolo non occorre fare pellegrinaggi in terre lontane né celebrare solenni riti esteriori, ma basta mettersi con fede ai piedi di un Mio rappresentante e confessargli la propria miseria ed il mira­colo della Divina Misericordia si manifesterà in tutta la sua pienezza. Anche se un'anima fosse in decom­posizione come un cadavere ed umanamente non ci fosse alcuna possibilità di risurrezione e tutto fosse perduto, non sarebbe così per Dio: un miracolo della Divina Misericordia risusciterà quest'anima in tutta la sua pienezza. Infelici coloro che non approfittano di questo miracolo della Divina Misericordia! Lo invocherete invano, quando sarà troppo tardi!» (Santa Faustina Kowalska, Diario, V Quaderno, 24.X11.1937). «Figlia, quando vai alla Confessione, sappi che Io stesso ti aspetto in confessionale, Mi copro soltanto dietro il sacerdote, ma sono Io che opero nell'anima. Lì la miseria dell'anima s'incontra col Dio della Misericordia. Dì alle anime che da questa sorgente della Misericordia possono attingere le grazie unica­mente col recipiente della fiducia. Se la loro fiducia sarà grande, la Mia generosità non avrà limiti. I rivoli della Mia grazia inondano le anime umili. I superbi sono sempre nell'indigenza e nella miseria, poiché la Mia grazia si allontana da loro e va verso le anime umili» (Santa Faustina Kowalska, Diario, VI Quaderno, 13.11.1938).
Marzo mese dedicato a San Giuseppe. Troverete su Rosario on line le meditazioni su San Giuseppe e sulla Quaresima, sulla confessione e sulla Passione di Nostro Signore.
Ancora nei giorni scorsi è apparso un articolo sull'Osservatore Romano che fa una esaltazione di Martin Lutero e della sua ricerca del Dio misericordioso. Ma come sempre si glissa su altri aspetti che sono preponderanti, come l'odio mostrato contro papi ed ebrei.
Il Papa dà avvio alla Quaresima: "Per aprirci la strada alla vita eterna a Gesù è costato tutto il suo sangue, e grazie a Lui noi siamo salvati dalla schiavitù del peccato. Ma questo non vuol dire che Lui ha fatto tutto e noi “andiamo in paradiso in carrozza”. Non è così. La nostra salvezza è certamente dono suo, ma richiede il nostro “sì” e la nostra partecipazione al suo amore".
La marcia verso l'eutanasia di Stato non si fermerà con la morte di Dj Fabo. La strategia Radicale e dell'associazione Luca Coscioni dal 2012 ha messo a sistema una macchina lobbistica inarrestabile. Fatta di casting macabri alla ricerca di malati terminali, appelli, testimonial vip, incontri istituzionali e oltre 200mila euro raccolti per la causa. E soprattutto di numerose autodenunce alla magistratura che Cappato spera di sfruttare, perché un arresto "esemplare" serve alla causa e costringe la politica a scendere a patti.
“Bando al San Camillo di Roma? Siamo ormai alla discriminazione. Medjugorje, l’albero si vede dai frutti.” Lo dice in questa intervista a La Fede Quotidiana monsignor Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina.
«Sono stati fino all’ultimo i grandi amici di Fabiano Antoniani, che anche loro chiamano Fabo. Dal novembre del 2015, quando è tornato a casa dall’ospedale dopo l’incidente, sono stati con lui ogni giorno dandogli cura, sollievo ed ascolto: «Eravamo a casa sua cinque giorni a settimana, c’erano il fisioterapista, l’infermiere, un ausiliario, all’inizio anche la logopedista e una psicologa, di cui, però, poi ha deciso di fare a meno. Ho scritto io il suo piano di riabilitazione e lui collaborava con molta volontà, aveva una gran voglia di farcela. Poi è successo qualcosa». Angelo Mainini, medico fisiatra, è il direttore sanitario della 'Maddalena Grassi', fondazione laica di diritto privato, specializzata nell’assistenza domiciliare ai disabili gravi e attrezzata per i casi più complessi.
Oltre mille cristiani (su 1.700) scappano dal nord del Sinai dopo l’uccisione di sette cristiani in 10 giorni. «Siamo terrorizzati, l’esercito non ci protegge»
Chi è il gommista che ha liberato 65 mila malati mentali africani dai ceppi e dalle truffe di esorcisti e stregoni, munito solo di farmaci e santa incoscienza
Un prete nel comasco decide di non far suonare più le campane a morto perché il decesso è un rinascere a vita nuova. Vero, ma non sappiamo se verso l'inferno o il paradiso. Ma si continua ad andarea avanti così. E' il nuovo clima ecclesiastico festaiolo, quasi carnevalesco, perciò bisogna adeguarsi.
Finalmente è stato escogitato un modo per fermare la sperimentazione dei farmaci sugli animali, salvando così le povere bestiole martoriate. Si sperimenterà sugli essere umani? Non direttamente, ma su cellule staminali embrionali, contenenti in sé la capacità di trasformarsi in tutti i tipi di cellule che costituiscono un corpo. Da dove vengono quelle cellule? Dagli embrioni umani? Non è dato saperlo.
Fabiano è stato ucciso da una coscienza occidentale che vuole sostituirsi al Creatore e grazie ai Radicali che spingono per l'approvazione delle Dat. Sacrificato sull'altare di un'utopistica vita perfetta, senza il male, una vita che pretende di misurarsi e non di essere misurata dall'amore di cui è portatrice. E che chiude gli occhi di fronte a chi, malato come "Fabo", lo ha scongiurato di rifiutare questo tranello diabolico perché il mondo "ha bisogno di noi, perché noi siamo il cambiamento che serve al mondo".
Il parroco di Tobbiana e Fognano, don Cristoforo Dabrowski, ha distribuito a tutte le famiglie (per ora di Tobbiana, poi forse toccherà a Fognano), insieme al calendario della benedizione delle famiglie, un foglio intitolato "Esame di coscienza prima della confessione di Pasqua" contenente quindici domande che oltre a ricordare i doveri di precetto, come partecipare alla messa la domenica e le feste comandate o confessarsi e comunicarsi almeno a Pasqua, indicano anche, in modo dettagliato ed esplicito, i comportamenti contrari alla morale cattolica in materia di aborto, contraccezione, rapporti prematrimoniali e superstizione. Con accenni anche alla politica.
Uccisioni a bruciapelo, ruberie, incendi: le testimonianze dei cristiani copti fuggiti da Al Arish. Alcuni di loro avevano combattuto la guerra del Sinai nel 1973 e ora sono bollati da Daesh come “crociati”. Sulle case le scritte “Partite!”, o minacce di morte. Famiglie suddivise in diverse vetture per evitare che in un attacco tutti muoiano contemporaneamente. Segni di amicizia da musulmani di Ismailya.
San Gabriele nacque il primo marzo del 1838 da una nobile famiglia di Assisi, battezzato con il nome di Francesco. A causa di impegni lavorativi del padre, nominato assessore al tribunale di Spoleto, tutta la famiglia si trasferì nella cittadina umbra. Dopo la scuola primaria, a 13 anni Francesco fu iscritto al collegio dei gesuiti. In questi anni di studio emersero tutte le sue qualità umane e spirituali. Francesco era un ragazzo appassionato allo studio, in particolare alle materie letterarie. Egli amava comporre poesie nella lingua latina. Si distingueva tra i suoi coetanei per l’allegria con cui affrontava le varie situazioni della vita. Gli piaceva organizzare partite di caccia, passeggiate tra i boschi, assistere a rappresentazioni teatrali, frequentare la gente benestante di Spoleto e leggere i romanzi, soprattutto quelli scritti dagli autori del suo tempo.
Dentro di sé sapeva che sarebbe stata una gravidanza speciale. Ancor prima degli accertamenti, sentiva già che tutto era diverso, che non era come con la prima figlia, nata due anni fa. Aveva capito che nel suo grembo erano più di una le anime che si stavano formando. Poi, il gel freddo sulla pelle, l’ecografo e la conferma: «Quando la dottoressa è arrivata al terzo cuoricino che batteva, mia figlia Nicole si è agitata, anche lei forse aveva intuito che stava per succedere qualcosa». La conta non era finita: Laura, 33 anni, aspettava quattro bimbi, anzi bimbe.
Con un colpo di mano l'ala progressista in Vaticano sta mettendo mano alle traduzioni della Bibbia e della liturgia, aggirando le disposizioni dell'istruzione Liturgiam authenticam. La posta in gioco è di sostanza perché attraverso le parole viene comunicata l'immagine di Dio e l'atteggiamento con cui l'uomo si rivolge a Lui.
L'ufficio scolastico regionale lombardo promuove il film Nè Giulietta, Nè Romeo, manifesto moderno di tutte le depravazioni del mondo gay declinate in positivo. Nella pellicola ci stanno tutti gli stereotipi di cui si nutre il mito omosessualista. Come il fatto che tra i gay prima si fa sesso e poi ci si conosce. L'amore e il sostegno reciproco non sono patrimonio dell’immaginario omosessuale, ma proprietà della famiglia, innestati senza successo nella pianta dell’omosessualità.
In questi giorni che precedono l’inizio della Quaresima, in molte parrocchie si fanno le Quarantore. Tempo di adorazione e di riparazione davanti al Santissimo Sacramento. È bene che nell’ostensorio sia mostrata proprio l’ostia consacrata, e non solo la pisside.