Maria a Medjugorje Messaggio del 2 ottobre 2013:Cari figli, vi amo con materno amore e con materna pazienza aspetto il vostro amore e la vostra comunione. Prego affinché siate la comunità dei figli di Dio, dei miei figli. Prego affinché come comunità vi ravviviate gioiosamente nella fede e nell'amore di mio Figlio. Figli miei, vi raduno come miei apostoli e vi insegno come far conoscere agli altri l'amore di mio Figlio, come portare loro la buona novella, che è mio Figlio. Datemi i vostri cuori aperti e purificati, e io li riempirò di amore per mio Figlio. Il suo amore darà senso alla vostra vita ed io camminerò con voi. Sarò con voi fino all'incontro con il Padre Celeste. Figli miei, si salveranno solo coloro che con amore e fede camminano verso il Padre Celeste. Non abbiate paura, sono con voi! Abbiate fiducia nei vostri pastori come ne ha avuta mio Figlio quando li ha scelti, e pregate affinché abbiano la forza e l'amore per guidarvi. Vi ringrazio.

Notizie dei giornali cattolici







Una fantastica legislatura che ha conosciuto il varo del divorzio breve, del divorzio facile, della droga free, del matrimonio same-sex, tutte passate con voto di fiducia imposto dal governo Renzi, e a fianco a esse il dilagare del gender nelle scuole grazie all’azione dello stesso governo, non può giungere alla meta senza approvare una bella legge sull’eutanasia. O meglio, una legge che non userà questo termine: alla Camera sono state accantonate le proposte con tale denominazione esplicita.
Accogliere immigrati cristiani facilita l’integrazione ed evita problemi. Perché? Perché i musulmani sono inassimilabili, a meno che non facciano i “moderati”. Ebbene, la si giri come si vuole, ma il musulmano «moderato» è uno che ha deciso di vivere da non musulmano.
Monta la rivolta delle famiglie contro gli spettacoli gender propinati alle scolaresche. La raccolta firme lanciata da CitizenGo contro Fa Afafine ha superato le 100.000 firme in due settimane. Diversi vescovi hanno invitato le famiglie a firmare la petizione. E negli incontri pubblici mamma e papà non stanno più zitti.
L'udienza di Papa Francesco: "La speranza cristiana è l’attesa di una cosa che è già stata compiuta e che certamente si realizzerà per ciascuno di noi. Anche la nostra risurrezione non è una cosa che potrà avvenire oppure no, ma è una realtà certa, in quanto radicata nell’evento della risurrezione di Cristo".
Mi prende una bizzarra euforia, ora che mancano due giorni all’uscita del libro di Thérèse Hargot, Una gioventù sessualmente liberata (o quasi), che Sonzogno ha avuto il merito di voler pubblicare in italiano. È bizzarra, dico, perché la vita non mi ha negato la gioia e il piacere di veder dare alle stampe un libro mio (è del resto un piacere, questo, che oggigiorno nessuno più si nega); tuttavia non ricordo di aver mai atteso la comparsa di una mia pubblicazione con l’aspettativa di piacere e di bene che vivo negli ultimi giorni.
Un’antica tradizione della Chiesa, attribuita ai padri francescani e ai francescani cappuccini, onora la memoria e la devozione a San Giuseppe vivendo la devozione al santo patriarca le sette domeniche che precedono la sua festa (il 19 marzo). Quest’anno la prima domenica è stata il 29 gennaio. San Giuseppe è il patrono della Chiesa universale e il più grande dei santi che sono in cielo dopo la sua sposa, la Vergine Maria. È stato San Giuseppe a stare più vicino a Gesù, il Figlio di Dio, e a Maria, e per questo la sua intercessione è tanto potente. Questa devozione è consigliata anche a ottobre, mese dedicato al Rosario e alla Vergine.
L'aborto in Spagna è la terza causa di mortalità, ma è l'unica che lo Stato permette e favorisce e che provoca una catena di conseguenze economico-sociali devastanti per tutti: riduzione della natalità, invecchiamento della popolazione e minor gettito fiscale, maggiore spesa per anziani e rischio collasso del Welfare. Chi dice che l'aborto è un fatto privato?
Intervista esclusiva al mensile Il Timone del cardinale Gerard Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede: «Non mi piace, non è corretto che tanti vescovi stiano interpretando Amoris Laetitia secondo il loro proprio modo di intendere l’insegnamento del Papa: «Non si può dire che ci sono circostanze per cui un adulterio non costituisce peccato mortale».
Alla tenera età di 9 anni Don Bosco ha il suo primo sogno. In esso Gesù e la Vergine gli preannunziano, sebbene in forma velata, la sua futura missione. Gli parve di essere vicino a casa sua, in mezzo a una moltitudine di ragazzi che si divertivano in un grande cortile. Alcuni ridevano, altri giocavano, non pochi bestemmiavano. Al sentire le bestemmie, si slanciò in mezzo a loro, usando pugni e parole per farli tacere. Ed ecco apparirgli un Uomo venerando, nobilmente vestito, con una faccia così luminosa che Giovannino non riusciva a rimirarla. Lo chiamò per nome e gli ordinò di mettersi a capo di quei ragazzi aggiungendo: — Non con le percosse, ma con la mansuetudine e la carità dovrai guadagnare questi tuoi amici. Fa dunque loro subito un’istruzione sulla bruttezza del peccato e sulla preziosità della virtù.....
Ogni tanto compaiono articoli che lasciano letteralmente scioccati. Quello del Corriere della Sera del novembre scorso è uno di questi, si tratta dell’intervista al dott. Massimo Segato, vice primario di Ginecologia all’ospedale di Valdagno (Vi). L’oggetto delle domande è l’aborto e l’obiezione di coscienza, ma sono le parole del ginecologo abortista a lasciare esterrefatti. Da radicale, socialista e ateo (ma rispettoso), il dott. Segato inizia con il ricordo di un’interruzione di gravidanza non riuscita: «Avevo aspirato qualcosa che non era l’embrione, avevo sbagliato. Una mattina ritrovai quella donna, aveva appena partorito. Mi fermò e mi disse: si ricorda di me dottore? Lo vede questo? Questo è il suo errore». «La madre sorrideva», ricorda il ginecologo, che al tempo procurava 300 aborti all’anno. «Fu lì che ho avuto la mia prima crisi di coscienza». E ripete: «L’errore più bello della mia vita. Il bambino cresceva intelligente e vivace. Un giorno la signora arrivò anche a ringraziarmi del mio errore. Cioè, ringraziò il Cielo. Quando nacque invece voleva denunciarmi».
Da cinquant’anni il salesiano don Silvio Mantelli gira il mondo esibendosi in giochi di prestigio: con i suoi spettacoli raccoglie fondi per i bambini bisognosi, portando loro allegria e buonumore
Il genere è ormai diventato il minimo comun denominatore delle politiche di questa legislatura. Non poteva mancare quindi una speciale menzione alla questione del genere nel testo sul contrasto al cyberbullismo. Le associazioni Lgbt (e non quelle di tante altre minoranze) siederanno al tavolo tecnico.
Con la reintroduzione del disimpegno Usa dal finanziare le lobby dell'aborto, verranno meno i giganteschi fondi di pianificazione per l'Africa. E le Ong piangono miseria, accusando Trump di mettere a rischio l'aborto sicuro delle donne. Ma nessuno le ha mai interpellate. Per non morire serve non tanto abortire in sicurezza, ma essere assistite da personale competente durante la gravidanza e il parto, abolire le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni infantili che rendono la maternità un rischio.
A che servono le apparizioni? Fatima è tra le risposte maggiori, per un mondo che sempre più dimentica il significato vero della vita sulla terra e la sua continuazione nell’eternità. Fatima è un messaggio duro, politicamente scorretto e proprio per questo è evangelico, nella sua rivelazione della verità e nel suo rifiuto di ipocrisie, eufemismi, rimozioni. A cento anni dall’avviso inquietante e consolante giunto dal Portogallo. Parla Messori, nel nuovo libro di Vincenzo Sansonetti.
Al vaglio della Camera la legge sulle Dat. Parla Eugenia Roccella: «È superficiale e mal scritta, pessima persino sul piano tecnico»
Intervista all’imam franco-algerino Hocine Drouiche: «Il problema comincia dentro i testi religiosi dell’islam. Per me è un onore essere attaccato perché sono amico dei cristiani»
Questo è un anno di importanti ricorrenze: due da cento anni, una da trecento e una da cinquecento. La penultima riguarda la nascita ufficiale della Massoneria moderna (1717), l'ultima concerne Lutero e le sue Tesi.
La Preghiera all’Arcangelo Michele fu composta da Papa Leone XIII, dopo aver avuto una visione della battaglia tra la “donna vestita di sole” e il grande drago che cercò di divorare suo figlio appena nato, indicata nel libro dell’Apocalisse al capitolo 12. Nel 1886, il Papa decretò che questa preghiera venisse recitata al termine della Santa Messa da tutta la Chiesa universale. La pratica di invocare San Michele Arcangelo è stata mantenuta fino al Concilio Vaticano II, che revocò il mandato di recitare questa preghiera al termine della Messa, indicando però la possibilità per i fedeli di continuare questa devozione in privato.
Dieci anni fa mia sorella minore è morta. Kristen aveva 21 anni quando è rimasta uccisa in un incidente automobilistico mentre tornava a casa su una strada ghiacciata. Era andata a riprendere le sue cose all’università. Aveva deciso di abbandonare i suoi studi di Ostetricia. Era stata una decisione dolorosa, ma Kristen era affetta da disturbo da deficit di attenzione/iperattività e trovava difficile rapportarsi ai clienti, organizzare il suo programma e girare per la città per andare a far nascere i bambini o per gli appuntamenti post-partum. Aveva fallito nella cosa che desiderava fin da quando era al liceo. E poi la sua vita è finita.
La Festa della Presentazione è vicina ed è tempo di pregare affinché vi siano sempre più suore. Per anni la mia famiglia ha pregato tutti i giorni “affinché vi fossero più religiosi”, ma a me questo ha sempre fatto pensare “soprattutto più sacerdoti”. Quella del sacerdozio è la vocazione di cui si sente più forte la mancanza, e siamo portati a pensare alle “preghiere per le vocazioni” come a “preghiere per avere più sacerdoti”. Ma questo è un grosso errore. Non so esattamente cosa mi abbia fatto cambiare idea. Forse conoscere più suore da vicino, tra cui le tante religiose che frequentano il Benedectine College. Forse è la vocazione delle mie stesse figlie. Qualunque sia il motivo, ora capisco che il mondo sarebbe un posto molto diverso senza suore.
Oggi inizia la Novena all'Amore Misericordioso di Madre Speranza di Collevalenza.