Maria a Medjugorje Messaggio del 2 aprile 2008:“Cari figli, anche oggi mentre sono con voi nel grande amore di Dio desidero chiedervi: voi siete con me? Il vostro cuore è aperto per me? Permettete che io lo purifichi col mio amore e lo prepari per mio Figlio? Figli miei, siete scelti perché nel vostro tempo una grande grazia di Dio è scesa sulla terra. Non esitate, accoglietela. Vi ringrazio”. La Gospa ha benedetto tutti i presenti e tutti gli oggetti sacri. Quando se n’è andata dopo di Lei c’è stata una bellissima e calda luce di colore celeste.

Notizie dei giornali cattolici







«Grande ingiustizia si commette contro Dio e la sua grazia, quando si afferma in primo luogo che i peccati sono puniti dal suo giudizio, senza anteporre – come manifesta il Vangelo - che sono perdonati dalla sua misericordia!». Forte il richiamo di Papa Francesco sulla spianata del Santuario di Fatima alla Cova da Iria, con una parola sul primato della misericordia che è risuonata davanti alla folla convenuta per la recita del Rosario in occasione del centenario delle apparizioni mariane che più hanno segnato la storia recente della Chiesa.
Fino a pochi mesi fa, Basuki "Ahok" Tjahaja Purnama, era il popolare governatore cristiano di Giacarta. Il 19 aprile ha perso le elezioni e il 9 maggio è stato condannato a due anni di carcere per blasfemia. Tutto per un comizio in cui citò il Corano e per la condanna degli ulema indonesiani.
Abuna Nirwan è un sacerdote francescano originario dell’Iraq che prima dell’ordinazione ha studiato Medicina. Destinato alla Terra Santa, nel 2004 si è visto concedere dalle Suore Domenicane del Rosario, fondate da Santa Marie Alphonsine Danil Ghattas (palestinese canonizzata nel 2015), una reliquia della loro fondatrice e un rosario da lei utilizzato, che padre Nirwan porta sempre con sé. Quando nel 2009 Benedetto XVI ha approvato il miracolo per la beatificazione della religiosa, è stato richiesto dalla Santa Sede che si procedesse alla riesumazione del suo cadavere. In genere il compito spetta al vescovo locale, che designa un medico presente. È stato allora chiesto a Abuna Nirwan di eseguire la riesumazione e di elaborarne un rapporto medico. Due anni prima aveva avuto luogo un fatto davvero straordinario, riferito dal sacerdote Santiago Quemada nel suo blog Un sacerdote en Tierra Santa: La storia che racconteremo si è svolta il 14 luglio 2007. Abuna Nirwan era andato a far visita alla sua famiglia in Iraq. Era andato con un taxi contrattato alla frontiera siriana. Lo ha raccontato egli stesso nell’omelia di una Messa che ha celebrato a Bet Yalla
Sono passati cento anni e la comprensione delle apparizioni di Fatima rimane celata come nell’immagine opacizzata di uno specchio di paolina memoria. Tutti i fattori legati all’evento offrono una narrazione densissima di particolari che inducono a scavare in profondità rispetto al piano letterale. Di conseguenza anche il successivo discernimento comporta un’osservazione da più punti di vista, che richiedono raziocinio, conoscenza storica, ma anche, in un’ottica di fede, tanta introspezione e preghiera.
“Vegliate e pregate per non cadere in tentazione” ci ammoniva Gesù. Ma cosa fare se la tentazione sta proprio nel vegliare? Viene da chiederselo dopo aver appreso che molte parrocchie cattoliche e altrettante realtà non cattoliche hanno promosso veglie di preghiere e fiaccolate “per le vittime dell’omofobia, transfobia e dell’intolleranza”. Tutte queste iniziative sono raccolte sotto il titolo “Benedite e non maledite” e hanno trovato eco soprattutto sul portale Progetto Gionata, piattaforma molto attiva per omosessualizzare la Chiesa. Le veglie di preghiere arcobaleno si svolgeranno durante tutto il mese di maggio in molte città italiane ed estere: Milano, Trieste, Firenze, Reggio Emilia, Sanremo, Palermo, Torino, Varese, Bologna, Parma, Cagliari, Padova, Genova, Grosseto, Barcellona, Siviglia, Amsterdam, solo per citarne alcune. Coinvolte le seguenti confessioni religiose oltre a quella cattolica: valdesi, luterani, metodisti e battisti. Spesso le veglie e fiaccolate saranno frutto della collaborazione ecumenica di più fedi cristiane e vedranno la partecipazione anche dell’associazionismo cristiano, di quello LGBT e di quello che apparentemente nulla c’entra con queste iniziative come Palermo contro le mafie (perché forse chi è contro l’omosessualità è mafioso?).
L'iniziativa australiana di trasformare in gioielli gli embrioni “scartati” dai processi di fecondazione artificiale. Farne un feticcio non restituirà dignità alla procreazione e non darà pace a chi cerca risposte.
Inquietante ed aberrante, demoniaca, irrazionale, spaventosa. La nuova moda social della balena azzurra sta mietendo vittime tra i giovani. L'ultima, una 13enne in Spagna. Un suicidio di massa alimentato dai social che ci mostra quanto abisso infernale si celi nel vuoto in cui abbiamo lasciato i nostri figli ai quali non proponiamo più sfide impegnative abbandonandoli ad una ordalia che li spinge a togliersi la vita.
«T’hanno staccato da tutti i muri, povero Gesù mio». La frase di Renato Zero, detta durante il programma Amici di Maria De Filippi, su Canale 5, da giorni sta facendo il giro del web. Nel corso di un’intervista la conduttrice ha tirato fuori da un baule oggetti appartenenti al suo ospite e decisivi per la sua vita, tra cui un rosario con un grande crocifisso, ed è stato a questo punto che il cantante ha pronuciato la frase in apertura. Per poi aggiungere: «Questa non è soltanto un’icona. A me m’ha dato tanto Gesù, soprattutto Gesù più che Dio, perché Gesù era un uomo, era vulnerabile. Dio è molto in alto, molto irraggiungibile, ma Lui è venuto, pensate, fino a qui. Ricordatelo ogni tanto come faccio io nelle mie canzoni».
Uno dei paesi più ricchi del Sud America è in ginocchio. Le opposizioni contestano il presidente Maduro, accusandolo di golpe
La veridicità del filmato è da confermare. Se fosse autentico, significherebbe che è vivo il prete rapito il 4 marzo 2016 durante l’assalto al convento ad Aden
Monteduro (ACS-Italia): «È la più importante opera di ricostruzione a beneficio di una comunità cristiana dalla caduta del Muro di Berlino»
Pochi giorni fa lo sbocco finale dal lungo tunnel dell’orrore nel quale Nadia ha dovuto arrancare per tanto tempo: l’incontro col Papa. Nadia Murad Basee Taha ha solo ventidue anni, ma ha già visto l’inferno. La ragazza è una irachena di fede yazida, e la sua gente pratica da sempre una religione che è uno strano mix di islam, cristianesimo e paganesimo. Ma se per i cristiani si tratta tutt’al più di una antica stravaganza, per i musulmani osservanti è imperdonabile. Gli yazidi non sono Gente del Libro, meritevoli della «protezione» dell’islam (ottenibile dietro pagamento della prevista tassa yzjia), sono pagani e basta, perciò, per i fanatici, meritano la morte.
In occasione del centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima, il vescovo della diocesi di Reggio Emilia ha proclamato un solenne atto ci consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Si tratta di un'iniziativa unica nel suo genere, e per certi versi coraggiosa vista la ritrosia con la quale un'ampia parte di certa intellighentia cattolica ha liquidato in questi ultimi decenni la devozione mariana. Il vescovo Massimo Camisasca ci pensava da tempo: vivere il 13 maggio non come un semplice anniversario sul calendario, ma come un rispondere ad una richiesta che la Vergine aveva espresso a Cova da Iria per il mondo intero e la Russia in particolare.
Una famiglia felice a Padova negli anni Ottanta. Quattro figli scout, con due genitori «che sono il dono più grande che ho avuto nella mia vita». Una frequentazione “naturale” fin da bambino in parrocchia e un ingresso in seminario minore. La vita sembra scorrere senza scossoni su un cammino già tracciato. «Ma la realtà da seminarista era diversa da quella immaginata. Non era soltanto in quegli otto campi da calcio che mi avevano attratto». Separato dalla famiglia con una disciplina rigida, Davide entra presto in crisi. Lo racconta con il sorriso, oggi, don Davide Banzato. Racconta le cose belle del seminario minore, ma anche le cose che l’hanno portato a sbattere la porta ? «me ne sono andato nel peggiore dei modi» ? e le sue crisi, le feste e la sua resistenza alla vocazione. Fino ad oggi, giovane sacerdote, assistente spirituale di Nuovi orizzonti, comunità fondata da Chiara Amirante.
Gli studi musicali in Europa, la prigionia in Italia, il ritorno in patria e poi la vocazione: ritratto di una straordinaria suora etiope
Dimenticate l’Ebola, è il porno la vera piaga che consuma la nostra società. È un’epidemia di proporzioni massicce, che porta la sanità pubblica verso una crisi sempre maggiore. La stragrande maggioranza degli uomini ammette di guardarlo regolarmente: avvocati, medici, pastori, sacerdoti, mariti, non importa. E nonostante i migliori sforzi dei genitori, ogni bambino vi sarà esposto prima o poi. Come ha detto un esperto della materia, non è questione di se, è questione di quando. Vorrei poter dire che gli uomini cattolici siano migliori del resto della società, ma non è vero. I cattolici (anzi, i cristiani in generale) consumano pornografia tanto quanto gli uomini che non sono cristiani. E questo è tragico. Potrei continuare, ma sappiamo bene che la pornografia è un vero problema. Quindi cosa fare a riguardo? Dobbiamo sbarazzarci del porno una volta per tutte. Senza pietà. Se la pornografia è presente nella tua vita, dovrai puntarle una pistola contro e tirare il grilletto. Smettila di incasinarti. Smettila di tollerare la sua presenza nella tua vita. Devi agire in modo spietato nei suoi confronti. Ecco alcune ragioni convincenti per rimuovere la pornografia dalla tua vita.
In comunione col papa, a Fatima per il centenario delle apparizioni, i cristiani di Aleppo in preghiera per la fine della guerra. Mons. Audo: momento di “speranza” e “testimonianza” di una fede “salda nelle difficoltà”. Prova della “unità” fra le varie confessioni. Attesi migliaia di fedeli. Alla violenza si risponde “col fanatismo o la comunione: la Chiesa insegna la seconda strada”.
Una Corte distrettuale della capitale indonesiana ha condannato martedì 9 maggio l’ex governatore di Giacarta, Basuki Tjahaja Purnama, detto “Ahok”, a due anni di carcere. La corte ha ritenuto il cristiano di etnia cinese colpevole di blasfemia. La difesa del politico ha annunciato che ricorrerà in appello contro il verdetto, più pesante di quanto richiesto dall’accusa.
82 delle 276 studentesse nigeriane rapite a Chibok, il 15 aprile 2014, sono state liberate dai jihadisti Boko Haram, in uno scambio di prigionieri. Ma la loro non sarà vera libertà: saranno sorvegliate a vista dalla polizia, quasi in carcere. Perché sono diventate troppo famose e quindi troppo esposte al terrorismo.
Dopo i fumi dell’incenso, in chiesa entrano anche quelli dello spinello. Lo scorso aprile a Denver, in Colorado, ha aperto l'International Church of cannabis. Una ex chiesa che diventerà una fumisteria per tutti. E in Uruguay si potrà fumare solo se iscritti in un registro pubblico: nasce così il drogato di Stato.
Il Twitter (riportato sul Corriere della Sera, 8 maggio, pag. 10) del nostro premier Gentiloni - “Evviva Macron Presidente. Una speranza si aggira per l’Europa” - mi ha ricordato la frase di apertura del Manifesto del Partito Comunista (1848): “Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del Comunismo…” . Io naturalmente spero che abbia ragione Gentiloni, che ciò che si aggira per l’Europa possa essere speranza e non paura. Ma la mia (speranza) è anche legata alla speranza che i partiti politici italiani che hanno a cuore il futuro del nostro paese abbiano capito la lezione francese. A parere mio tale lezione è duplice.