Maria a Medjugorje Messaggio del 11 agosto 2014:Cari figli, anche oggi in modo particolare desidero invitarvi a pregare per la pace. Pregate, cari figli, per i miei piani di pace. Decidetevi per la pace e lottate contro il male e il peccato. Cari figli, prego insieme a voi e intercedo per tutti voi presso mio Figlio. Grazie per aver risposto anche oggi alla mia chiamata.

Notizie dei giornali cattolici







La corretta pastorale di indicare dei traguardi e porre dei limiti non può essere tacciata di rigorismo: è semplicemente fedeltà verso Gesù Cristo e onestà verso l’uomo, evitando di offrirgli una salvezza che non è tale. È anche misericordia, avviando l'uomo con la dottrina e la carità verso la salvezza vera. I limiti della partecipazione per la Chiesa non si basano mai unicamente su norme morali o consuetudini culturali: mettono in gioco e nel profondo l’Eucaristia stessa.
Con la vittoria del presidente turco Recep Tayyp Erdogan al referendum costituzionale, «la Nato si trova davanti a un fatto paradossale», commenta a tempi.it l’inviato di guerra Gian Micalessin, riprendendo il suo articolo uscito ieri su Il Giornale. «L’Alleanza Atlantica ha attaccato il serbo Milosevic, bombardato la Libia di Gheddafi e combattuto in Afganistan per sedici anni, il tutto in difesa della democrazia. Ora però si trova ad avere come alleato con un dittatore che, dopo aver arrestato negli ultimi mesi decine di migliaia di presunti oppositori, ha annullato le basi della democrazia, prima fra tutte la divisione dei poteri». Domenica 16 aprile la Turchia è stata a chiamare alle urne per votare sulla modifica della costituzione ed Erdogan è riuscito a strappare la vittoria del sì con il 51,4 per cento dei voti. La conseguenza è che il paese si trasformerà in una repubblica presidenziale: tra le varie modifiche previste, il presidente della repubblica sarà contemporaneamente capo dello Stato e del governo (con l’abolizione della carica del primo ministro), potrà indire lo stato d’emergenza e sciogliere il parlamento, avrà potere di nomina dei ministri e di parte dei membri dell’organo che disciplina giudici e magistrati.
Il mio viaggio a Fatima, venerdì santo, è stato un po’ avventuroso, tra cambi di programma del pellegrinaggio che dovevo seguire, ritardi, inconvenienti personali non raccontabili, troupe spagnola per nulla anglofona cui era quasi impossibile spiegare qualsiasi cosa (di solito almeno la parola shooting gli operatori di qualsiasi latitudine la capiscono). Insomma, alla fine sono riuscita ad approdare alla cappella delle apparizioni, ma solo dodici ore dopo la mia partenza da casa. E quando siamo state a quattro occhi, ho chiesto qualche spiegazione alla Madonna. ...
«Oggi conduciMi le anime miti e umili e le anime dei bambini e immergile nella Mia misericordia.Queste anime sono le più simili al Mio cuore. Esse Mi hanno sostenuto nell’amaro travaglio dell'agonia. Li ho visti come gli angeli della terra che avrebbero vigilato presso i Miei altari. Su di loro riverso le Mie grazie a pieni torrenti. Solo un’anima umile è capace di accogliere la Mia grazia; alle anime umili concedo la Mia piena fiducia».
Limpida e graziosa. Così appare la dottoressa Gianna Beretta all'ingegnere Pietro Molla nei primi incontri. Si conoscono nel 1954 e si sposano a Magenta il 24 settembre 1955. Gianna, la penultima degli otto figli sopravvissuti della famiglia Beretta, nata a Magenta, è medico chirurgo nel 1949 e specialista in pediatria nel 1952. Continua però a curare tutti, specialmente chi è vecchio e solo. «Chi tocca il corpo di un paziente - diceva - tocca il corpo di Cristo». Gianna ama lo sport (sci) e la musica; dipinge, porta a teatro e ai concerti il marito, grande dirigente industriale sempre occupato. Vivono a Ponte Nuovo di Magenta, e lei arricchisce di novità gioiose anche la vita della locale Azione cattolica femminile. Nascono i figli: Pierluigi nel 1956, Maria Rita (Mariolina) nel 1957, Laura nel 1959. Settembre 1961, quarta gravidanza, ed ecco la scoperta di un fibroma all'utero, con la prospettiva di rinuncia alla maternità per non morire. Mettendo al primo posto il diritto alla vita, Gianna decide di far nascere Gianna Emanuela. La mamma morirà il 28 aprile 1962.
Il Duch News riporta le stime sulla morte procurata, dimostrando che non c'è paletto che possa ostacolare la diffusione della piaga. Infatti, aumentano gli omicidi su richiesta per i motivi più vari, mentre la legge non può che allargare le maglie concedendo la morte di Stato anche ai dementi. Così si diffonde una cultura macabra, di violenza e solitudine dove ci si sente quasi in dovere di "togliere il disturbo".
In preparazione del Convegno internazionale di sabato 22 aprile ("Fare chiarezza - A un anno dalla Amoris Laetitia"), pubblichiamo alcuni articoli che affrontano i punti nodali alla base delle opposte interpretazioni che si danno dell'Amoris Laetitia, soprattutto per ciò che riguarda le situazioni irregolari. Iniziamo da una prima riflessione sull'Eucarestia, il sacramento maggiormente incompreso e messo in discussione, vedi la possibilità per i divorziati risposati di accedervi.
Domenica prossima, Festa della Divina Misericordia. Indulgenza per chi si confessa (anche prima di domenica) e si comunica nel giorno della Festa.

Gesù a Santa Faustina Kowalska:
Desidero che la prima domenica dopo la Pasqua sia la Festa della Misericordia (D. 299). Desidero che la Festa della Misericordia sia di riparo e di rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della Mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia. L’anima che si accosta alla confessione ed alla Santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine (D. 699).
Per i leader islamici l’impiccagione della madre cristiana sarebbe un deterrente per le violenze di massa. Per loro è giustificabile il comportamento degli studenti che hanno ucciso e seviziato un loro collega per presunta blasfemia. Commissione Giustizia e pace: “Le università devono insegnare il pensiero critico, le virtù della tolleranza, della coesistenza e dell’accettazione”.
Di seguito la lettera che Papa Francesco ha inviato domenica scorsa, Pasqua, 16 aprile 2017, a mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi Nocera Umbra – Gualdo Tadino, per l’inaugurazione che avverrà il 20 maggio prossimo, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, antica cattedrale di Assisi, del santuario della Spogliazione voluto dal vescovo diocesano per ricordare il gesto con cui Francesco rinunciò a tutti i beni terreni per farsi povero in mezzo ai poveri.
“Esultate: il Signore ha agito! Giubilate: il Signore ha manifestato la sua gloria” (Gv 10, 9a), è il tema della 40ª Convocazione Nazionale dei Gruppi e delle Comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo.
«Il mio cuore è pieno di gratitudine per i 90 anni che il buon Dio mi ha dato»: ha detto il Papa emerito in occasione della festa bavarese organizzata per il suo novantesimo compleanno, svoltasi al monastero Mater Ecclesiae in Vaticano. Birra, dolci e una cinquantina di ospiti, alcuni in costume tradizionale venuti dalla Bavaria; erano presenti anche il primo ministro bavarese Horst Seehofer, il 93enne mons. Georg Ratzinger, fratello del Papa emerito, e il suo segretario personale, il cardinale Georg Gänswein. «Vi ringrazio per avermi fatto tornare alla mia bellissima terra», ha poi detto Papa Ratzinger, ringraziando la delegazione venuta dalla Germania. E prima di concludere la festa, Papa Benedetto e i presenti hanno intonato l'inno bavarese.
Quando leggerete queste righe non ne parlerà più nessuno. Perché l’indifferenza e il silenzio uccidono esattamente quanto il tritolo e gli shahid. Ricordate il giorno di Pasqua di un anno fa, a Lahore, in Pakistan? Terminata la Messa, una comunità di cristiani – ma c’erano anche non pochi musulmani – si riunisce in un parco per trascorrere qualche ora di festa. L’attentatore suicida toglie la vita a 9 donne, 31 bambini, 38 uomini e ferisce oltre 300 persone; tempo due giorni e il fatto scompare dalle cronache e dai media. Accadrà lo stesso pure per le decine di vittime e per le centinaia di feriti delle chiese di Tanta e di Alessandria. D’altronde, chi associa quanto ivi accaduto qualche giorno fa ai 26 morti per analogo attentato nella cattedrale copta del Cairo, lo scorso dicembre? O ai nove omicidi, tutti ispirati all’odio religioso, nei primi mesi del 2017 nel nord del Sinai?
«Oggi conduciMi le anime degli eretici e degli scismatici e immergile nel mare della Mia misericordia. Nella Mia amara Passione Mi hanno lacerato le carni ed il cuore, cioè la Mia Chiesa. Quando ritorneranno all'unità della Chiesa, si rimargineranno le Mie ferite ed in questo modo allevieranno la Mia Passione».
Il Nyt ha raccontato il cambiamento incredibile del 25enne Bashir Mohammad. Da giovane pieno di odio, combattente in Siria per instaurare lo stato islamico, che voleva costrigere la moglie ad indossare il velo integrale, è diventato "buono e umile". Ora rischia la vita per Cristo radunando in casa sua altri convertiti.
Poche vittime di eutanasia donano gli organi e, per alcuni dottori belgi e olandesi, questa realtà va cambiata, incrementando le donazioni. In questo modo viene stravolto il concetto di donazione di organi, che è un atto "nobile e meritorio" dopo morte certa. Ma che in questo contesto resta una mera ricerca di pezzi di ricambio. E chi non chiedesse l’eutanasia oppure la chiedesse senza donare gli organi? Rischierebbe di essere additato come egoista.
Le figlie di Mario Casati, 92enne brianzolo ucciso nell'attentato a Nizza del luglio 2016, per amore del padre offrono i fondi per salvare un bambino dall'aborto. Il dolore non le ha chiuse in se stesse ma aperte alla speranza e al dono. Ecco la Pasqua: dalla morte alla vita per amore.
Sono 95 bambini sui 127 civili uccisi dall’attentato con il camioncino-trappola contro i bus dove i civili aspettavano di giungere in zona sicura, ossia sotto il governo Assad, nel governatorato di Idlib. Non sono abbastanza per far piangere Ivanka, e ancor meno i media occidentali: erano “sfollati pro-regime”, ha detto CNN. Non hanno nemmeno chiarito, i media, chi sono gli autori di questa strage satanica, di palese intento genocida. Non si tratta nemmeno di “danni collaterali” per bombardamento come quelli che produce così generosa l’aviazione Usa. Si è trattato di una strage mirata, premeditata e ben organizzata, che aveva di mira proprio i bambini sciiti. Raccontiamo per sommi capo la storia che i media hanno taciuto.
«Oggi conduciMi i pagani e coloro che non Mi conoscono ancora.Anche a loro ho pensato nella Mia amara Passione, ed il loro futuro zelo ha consolato il Mio cuore. Immergili nel mare della Mia misericordia».
Sedici aprile 2017: proprio nel giorno di Pasqua, Joseph Ratzinger compie 90 anni. Gente af?da i suoi auguri al Papa emerito a Vittorio Messori, il più qualificato giornalista e scrittore - nato pure lui il 16 aprile, del 1941 però- al quale chiedere un ritratto dell’uomo, prima ancora che del Pontefice che ha governato la Chiesa cattolica dall’aprile 2005 alla ?ne di febbraio 2013. Impostosi nel 1976 con Ipotesi su Gesù (quasi due milioni di copie vendute solo in Italia), Messori é stato, infatti, il primo vaticanista a pubblicare un volume a quattro mani con un Papa (Varcare la soglia della speranza, scritto con Giovanni Paolo II nel 1993), preceduto nel 1985 da un altro primato, il libro intervista, per quei tempi impensabile, con l’allora prefetto della ?n li impenetrabile Congregazione per la Dottrina della Fede: il cardinale Ratzinger per l’appunto. “Rapporto sulla fede fu il frutto di tre giorni a stretto contatto con Joseph Ratzinger, che hanno stabilito un legame mai più interrotto fra noi”, dice lo scrittore.
Novena alla Divina Misericordia - secondo giorno