Maria a Medjugorje Messaggio del 2 luglio 2009:Cari figli! Io vi chiamo perché ho bisogno di voi. Ho bisogno di cuori pronti ad un amore immenso. Di cuori non appesantiti dalla vanità. Di cuori che sono pronti ad amare come ha amato mio Figlio, che sono pronti a sacrificarsi come si è sacrificato mio Figlio. Ho bisogno di voi. Per poter venire con me, perdonate voi stessi, perdonate gli altri e adorate mio Figlio. Adoratelo anche per coloro che non l’hanno conosciuto, che non lo amano. Per questo ho bisogno di voi, per questo vi chiamo. Vi ringrazio.

Notizie dei giornali cattolici







Collaboratrice domestica filippina definisce “ una prigione” la sua esperienza in Arabia Saudita. Per sette mesi non le è stato concesso di uscire o di avere un letto dove dormire. A causa della sua fede cristiana le è stato ridotto lo stipendio. Obbligata a digiunare durante il Ramadan.
Celebrando il Te Deum di ringraziamento di fine anno Benedetto XVI sotttolinea come con l’Incarnazione “l’eternità è entrata nel tempo”. Una scelta compiuta per amore. “La Parola, creduta, annunciata e vissuta ci spinge a comportamenti di solidarietà e di condivisione”.
Un diacono ferito in modo grave. Un cristiano ucciso davanti a casa sua la vigilia di Natale. L’impotenza del governo e il rimbalzo delle responsabilità. Quasi 2 mila cristiani uccisi in 6 anni.
Il presidente del Senegal, Abdoulaye Wade, musulmano, si è scusato con la minoranza cristiana senegalese per una frase irriguardosa pronunciata ieri nei confronti di Gesù e che aveva provocato dei disordini davanti alla cattedrale di Dakar. Le scuse sono arrivate attraverso il figlio del capo di Stato. Wade, parlando di un suo progetto, un monumento colossale da dedicare alla “rinascita africana”, aveva detto che “i cristiani pregano un uomo chiamato Gesù che non è Dio”. Immediata la reazione della Chiesa locale che ha contestato il fatto che Wade abbia pronunciato questa affermazione nel suo ruolo di presidente. Ecco la riflessione del cardinale arcivescovo di Dakar, Théodore-Adrien Sarr.
Si svolgerà questa sera, in Piazza San Pietro, la tradizionale veglia di fine anno per “l’unità e la pace, nelle famiglie e tra le nazioni”. Giunta alla sua settima edizione, l’iniziativa è promossa dal Movimento dell'Amore Familiare. La veglia sarà aperta dal cardinale Giovanni Coppa, già nunzio apostolico a Praga, alle 23.30 e si prolungherà tutta la nottata, per concludersi alle 7 di domani mattina, primo gennaio. Ascoltiamo don Stefano Tardani, fondatore del Movimento dell’Amore Familiare.
La solennità di Maria SS. Madre di Dio che la Chiesa celebra il primo gennaio di ogni anno - alla quale Paolo VI unì nel 1968 la Giornata mondiale della pace - è la prima festa mariana comparsa nella Chiesa occidentale. Originariamente, la festa rimpiazzava l'uso pagano delle “strenne”, i cui riti contrastavano con la santità delle celebrazioni cristiane. Il “Natale Sanctae Mariae” - com’era appunto anticamente chiamata questa solennità - cominciò ad essere celebrato a Roma intorno al VI secolo e la sua liturgia fu sempre strettamente collegata a quella della Natività.
Il viaggio in Terra Santa e quello in Africa, il Sinodo per la Chiesa di questo continente, la proclamazione dell’Anno Sacerdotale e la pubblicazione della sua terza Encicica, la Caritas in veritate - la prima a carattere sociale - sono i maggiori avvenimenti che hanno caratterizzato il 2009 di Benedetto XVI.
Solo con l’amore di Dio, l’agire umano diventa lievito di un futuro migliore: così il Papa questa sera in San Pietro, durante i Primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, seguiti dal Te Deum di ringraziamento. Al centro dell’omelia di Benedetto XVI, il pensiero per quanti si trovano in difficoltà anche a causa della crisi economica e l’auspicio di nuove vocazioni. Al termine della celebrazione, il Santo Padre ha sostato brevemente in preghiera davanti al Presepe allestito in Piazza San Pietro ed ha benedetto i fedeli presenti.
Proseguono i preparativi per la visita del Papa nella Sinagoga di Roma, il prossimo 17 gennaio in occasione della Giornata per il dialogo ebraico-cristiano. Si tratta della terza Sinagoga visitata da Benedetto XVI dopo quelle di Colonia, nel 2005, e di Park East a New York, nel 2008. Già subito dopo l’elezione al Soglio pontificio, Benedetto XVI aveva manifestato con un messaggio al rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni la sua volontà di confidare “nell’aiuto dell’Altissimo per continuare il dialogo e rafforzare la collaborazione con i figli e le figlie del popolo ebraico”. L'evento si svolgerà a quasi 24 anni dalla storica visita di Giovanni Paolo II nella Sinagoga di Roma, avvenuta il 13 aprile 1986. Ma con quale spirito la comunità ebraica della capitale vive questo appuntamento?
Per prevenire le aggressioni dei musulmani durante le celebrazioni del Natale il governo schiera oltre 12mila poliziotti a guardia delle chiese. Arcivescovo di Dhaka: “ Cristiani spaventati dal crescente clima di violenza”. La paura non ferma le attività di carità. Oltre 50mila euro donati dai cristiani per i poveri di tutte le fedi.
Nell’ultima udienza generale del 2009, Benedetto XVI paarla di Pietro Lombardo, teologo del XII secolo. Le sue “Sentenze” danno al Papa occasione per esortare i teologi a “tenere sempre presente l’intera visione della dottrina cristiana contro gli odierni rischi di frammentazione e di svalutazione di singole verità”.
La ragazza è stata rapita negli edifici della facoltà di educazione. In passato sono avvenuti attacchi a universitarie cristiane perché erano truccate o non portavano il velo. Attacchi e rapimenti sono “un messaggio di avvertimento” per costringere i cristiani all’esodo di massa. C’è chi parla di “pulizia etnica” su base religiosa.
Il settimanale statunitense “TIME” ha incoronato «Uomo dell’anno» Ben Shlomo Bernanke, il governatore della Federal Reserve americana (FED). Bernanke era il banchiere centrale nel momento in cui la crisi è esplosa, dunque le responsabilità di questo «grand’uomo» non sono certo piccole. Ma, con la scelta di Bernanke, il settimanale “TIME” indica in lui l’uomo che ha fatto di più contro la crisi americana e globale… Del resto pochi mesi fa anche il Presidente Obama nel riconfermare Bernanke nel suo incarico lo aveva salutato come colui che ha risolto la crisi, evitando una nuova Grande Depressione. Negli ultimi mesi invece sono uscite molte notizie che dimostrano come la vicinanza di Bernanke con gli ambienti bancari responsabili della crisi ha superato spesso i limiti della decenza. Fu lui ad accettare la falsificazione delle norme bancarie, lui a non opporsi alla frettolosa restituzione degli aiuti statali da parte delle grandi banche per sottrarsi ai limiti sui bonus, lui a minimizzare la necessità di una riforma in profondità del sistema e ancora lui ad opporsi strenuamente alla richiesta di diffondere l’elenco delle banche che sono state soccorse negli ultimi mesi, con le annesse motivazioni. Ci si chiede se siamo giunti a livello di manicomio, oppure se si stanno giocando le mosse decisive di un piano globalista che vuole instaurare un impero mondiale? La crisi economica attuale non è solo una crisi peggiore di quella del 1929-1933. Infatti, l’iperinflazione, quando la si lascia scatenare, azzera il debito pubblico ed il risparmio privato, ma soprattutto sradica ogni precedente struttura istituzionale. Forse è questo lo scopo segreto dei vari governatori della Federal Riserve - tra cui Bernanke -, che nel corso degli ultimi 20 anni hanno posto le premesse dell’iperinflazione. Il loro vero intento, nel porre le premesse dell’iperinflazione, era far in modo che si imponesse la costituzione di una banca centrale mondiale e di conseguenza pervenire ad un Governo Mondiale. Con più di sei miliardi di abitanti nel mondo, l’instaurazione di un impero mondiale significa che potremo ben presto dire addio ad ogni residua parvenza di democrazia e libertà…
Sono aumentate nel 2008 le difficoltà economiche delle famiglie italiane. Lo rileva l'Istat sottolineando che l'anno scorso, rispetto all'anno precedente, cresce la quota di famiglie che dichiara di arrivare alla fine del mese con molta difficoltà (il 17,0%, contro il 15,4% del 2007). Aumentano inoltre le famiglie che non riescono a provvedere regolarmente al pagamento delle bollette (11,9%, contro l'8,8% del 2007) e all'acquisto di abiti necessari (18,2%, contro il 16,9%).
Trentamila giovani, provenienti in particolare dall’Europa ma anche da altri continenti, sono da oggi a Poznan, in Polonia, per partecipare ad una nuova tappa del tradizionale “pellegrinaggio di fiducia sulla terra” organizzato dalla Comunità di Taizé a fine anno. In programma incontri di riflessione e momenti di preghiera. Il Papa ha inviato per l’occasione un messaggio invitando i giovani ad essere veri testimoni di Cristo per annunciare il Vangelo a quanti cercano Dio talvolta senza neppure saperlo. Ai partecipanti verrà consegnata la “Lettera dalla Cina” del priore della Comunità di Taizé, Frère Alois, appena rientrato dalla terra cinese, dove ha passato tre settimane accanto ai cristiani di questo Paese.
l 2009 che sta per concludersi è stato un anno ricco di attività importanti per la Chiesa italiana, sempre vicina alla gente e rispettosa delle Istituzioni nazionali. E’ questo in sintesi il bilancio tracciato per i mesi trascorsi, dal presidente della Conferenza episcopale italiana cardinale Angelo Bagnasco che esprime anche l’augurio dei vescovi ad accogliere la fiducia di Dio per noi.
Benedetto XVI terrà domani, in Aula Paolo VI, l’ultima delle 44 udienze generali del 2009. Dopo le prime dedicate a San Paolo, che hanno concluso il ciclo di 20 catechesi sull’Apostolo delle Genti, il Pontefice ha sviluppato, in questi mesi, la presentazione di grandi Scrittori della Chiesa di Oriente e di Occidente del tempo medioevale. Una serie di meditazioni che hanno innanzitutto messo l’accento sulla straordinaria e multiforme ricchezza del Medioevo, al di là dei facili stereotipi che vorrebbero rubricare questa epoca sotto l’etichetta di “secoli bui”.
L’attacco da parte di ignoti è avvenuto all’inizio di dicembre nel villaggio di Tlogowero nel sub distretto di Bansari (Java). Solo ieri la polizia ha comunicato con una nota ufficiale il fatto. Per gli abitanti la ragione è l’avversione dei musulmani verso edifici cristiani costruiti nei loro villaggi.
Succede sopra una chiesa copta nei dintorni della capitale. C’è chi parla di apparizione e una donna dice di aver recuperato la vista. Il primo a vederla è stato un musulmano. Altri islamici parlano di un “trucco” realizzato con i raggi laser.
Riscoprire il ruolo di Maria nella vita della Chiesa ma soprattutto fare luce sul rapporto preferenziale che esiste tra la Vergine e i ministri di Dio: questo l’obiettivo del congresso “Fine d’anno con Maria”, giunto alla sua 30.ma edizione. I lavori, apertisi oggi al Teresianum, prevedono tre diverse sessioni e si propongono come occasione di riflessione in relazione all’Anno Sacerdotale, promulgato da Benedetto XVI.
Il manifesto che annunciava la cerimonia, il 27 dicembre a Madrid, rappresentava una famiglia – la Sacra Famiglia, ma anche un comune nucleo formato da padre, madre e figlio – sul classico sfondo blu-Ue, circondata dalle stelle dell’Europa. Lo slogan scelto dall’arcidiocesi di Madrid e dal Cammino neocatecumenale – «Il futuro dell’Europa passa per la famiglia» – si ispira a una frase pronunciata da Giovanni Paolo II, nel 1982, proprio nella stessa Piazza di Lima dove si celebrerà l’eucaristia. Ventisette anni dopo, quelle parole appaiono ancora più attuali.