Maria a Medjugorje Messaggio del 25 marzo 2008:Cari figli, vi invito a lavorare alla conversione personale. Siete ancora lontani dall’incontro con Dio nel vostro cuore, perciò trascorrete più tempo possibile nella preghiera e nell’adorazione a Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare, affinché Egli vi cambi e metta nei vostri cuori una fede viva e il desiderio della vita eterna. Tutto passa, figlioli, solo Dio rimane. Sono con voi e vi esorto con amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Notizie dei giornali cattolici







Scaricate il commento al Vangelo di domenica prossima (2 gennaio, 2° domenica di Natale) da Radio Vaticana.
Una piccola chiesa è sorta su un terreno donato da una famiglia musulmana a Mansaba, piccolo villaggio della Guinea Bissau a pochi chilometri dal confine con il Senegal. La chiesa è stata inaugurata martedì scorso alla presenza del vescovo di Bissau e la notizia è stata data all'agenzia Misna da padre Carlo Andolfi.
Continua a crescere il numero delle vittime del colera ad Haiti: sono 3.333 le persone morte e quasi 150.000 quelle contagiate dall’epidemia, secondo il bilancio del ministero della Sanità haitiano – ripreso dall’Agenzia Misna - formulato sulla base dei dati raccolti fino al 26 dicembre e che rivede al rialzo quello fermo ai dati del 20 dicembre.
Stasera alle ore 18, nella Basilica Vaticana, Benedetto XVI presiede i Primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, con il tradizionale Te Deum di ringraziamento a conclusione dell’anno. Quindi, il Papa visiterà il Presepe in Piazza San Pietro. Saranno questi gli ultimi atti del 2010 di Benedetto XVI.
Giovanna Enriqueta Josefina de los Sagrados Corazones Fernandez Solar nacque a Santiago, in Cile, il 13 luglio 1900, da Miguel Fernandez Jaraquemada e Lucìa Solar Armstrong, coppia devota e facoltosa. Giovanna visse un’infanzia felice e piena, s’interessava di sport e musica ed era portata all’amicizia. Si disse di lei che aveva ereditato il temperamento della madre, vivace ed energico, ma anche impaziente e talvolta caratterizzato da violenti scoppi d’ira; secondo alcuni era piuttosto vanitosa e arrogante ed è interessante che ella, più avanti, abbia definito l’orgoglio il suo difetto più assillante. Giovanna partecipava quotidianamente alla Messa nella cappella di famiglia, mostrando un’intense devozione, soprattutto verso Gesù e la Vergine. Più tardi scriverà che era solita “dirle tutto e lei parlava con me in maniera chiara e distinta” Riceveva la comunione ogni giorno e, nel 1914, visse un’esperienza spirituale durante la quale il Signore parve chiederle di accettare il suo dolore (all’epoca soffriva d’appendicite) in memoria della passione per unirsi più strettamente a lui.
Per l’Unione europea il Natale non esiste, la Pasqua nemmeno, e se uccidono i cristiani in Nigeria e nelle Filippine, come è accaduto nel giorno di Natale, chi se ne frega, la cosa non ci riguarda. I cristiani saranno una setta del posto. Noi europei ci occupiamo di misurare le ba¬nane, mica di religioni, superstizioni, stragi e amenità varie. Noi siamo civili, lavoriamo in banca, mica pensiamo alle festività religiose. E poi in questi giorni la Commissione europea non lavora, è in vacanza natalizia, anche se non si sa ufficialmente la ragione di queste festività, sarà l’anniversario dell’euro o l’onomastico di Babbo Natale... Non sto vaneggiando per overdose di spumanti e panettoni. È stata diffusa in milioni di copie e in migliaia di scuole, in tutta Europa e forse anche nei Paesi islamici, l’agenda ufficiale dell’Europa, firmata della Commissione europea. Nel diario europeo, che mi è capitato di vedere, c’è traccia delle più estrose festività relative alle più minoritarie religioni, ma non c’è alcun riferimento alle festività antiche, canoniche e ufficiali della cristianità europea.
Ieri nella capitale, sei bombe vicino a case di cristiani hanno fatto due morti e 12 feriti. Continua l’esodo dei fedeli verso il Kurdistan, in una situazione difficile a causa dell’inverno. Per l’arcivescovo di Kirkuk il martirio dei cristiani irakeni è un dono per risvegliare la fede dei cristiani d’occidente. Allo stesso tempo, la loro amicizia e solidarietà, aiuta i fedeli irakeni a continuare la loro testimonianza.
Una domanda a tutti i pacifisti da guerra, ai garantisti da stadio, ai giustizieri a corrente (politica) alternata, eternamente divisi tra diritti sempre inviolabili e rovesci comunque accettabili. A voi, che avete il pandemonio facile appena vi toccano Caino (perché tanto con Abele non c’è più nulla da fare), dicono niente i guerriglieri islamici di Hamas? Chi sono? Massì che lo sapete: sono quelli che comandano a Gaza, una piccola striscia palestinese di appena 360 chilometri quadrati, ma che sforna condanne a morte da far invidia a Cina e Iran, i più grandi produttori di sentenze capitali. Sono centinaia i destinati alla forca dai tribunali militari che fanno di Gaza un’immensa “gabbia a cielo aperto”, dove un milione e mezzo di palestinesi vivono rinchiusi da quando Hamas ha preso il controllo della Striscia.
Sembra essere diventata una terribile abitudine quella di un Natale di sangue per le comunità cristiane nel Mondo: la sera del 24 dicembre 2010, la Nigeria è stata il teatro di un nuovo inquietante episodio della cristianofobia. I “talebani” nigeriani hanno assaltato chiese cristiane in almeno tre città del paese africano, uccidendo non meno di 80 persone.
Santa Matilde di Hackeborn, monaca benedettina morta nel 1298, pensando con timore al momento della sua morte, pregava la Madonna di assisterla in quel mo mento estremo. Consolatissima fu la risposta della Madre di Dio: «Sì, farò quello che mi domandi, figlia mia, però ti chiedo la recita giomaliera di Tre Ave Maria: la prima per ringraziare l’Eterno Padre per avermi resa onnipotente in Cielo e in terra; la seconda per onorare il Figlio di Dio per avermi data tale scienza e sapienza da sorpassare quella di tutti i Santi e di tutti gli Angeli, e per avermi circonfusa di tanto splendore da illuminare, come sole splendente, tutto il Paradiso; la terza per onorare lo Spirito Santo per aver acceso nel mio cuore le fiamme più ardenti del suo amore e per avermi fatta così buona e benigna da essere, dopo Dio, la più dolce e la più misericordiosa». Ed ecco la speciale promessa di Maria Santissima che vale per tutti: «Nell’ora della morte, io: 1) ti sarò presente confortandoti e allontanando ogni forza diabolica; 2) t’infonderò luce di fede e conoscenza affinché la tua fede non venga tentata per ignoranza; 3) t’assisterò nell’ora del tuo trapasso infondendo nell’anima tua la sua vita del divino Amore affinché prevalga in te tanto da mutare ogni pena e amarezza di morte in grande sua vita» (Liber specialis gratiae - p. I - cap. 47). La speciale promessa di Maria Santissima ci assicura quindi tre cose: 1) la sua presenza nel momento della nostra morte per confortarci e tenere lontano il demonio con le sue tentazioni; 2) l’infusione di tanta luce di fede da escludere ogni tentazione che potrebbe causarci l’ignoranza religiosa; 3) nell’ora estrema della nostra vita, la Madre di Dio ci colmerà di tanta dolcezza di amore divino da non farci sentire la pena e l’amarezza della morte.
La definizione è contenuta nel nuovo “Libro bianco sulla sicurezza” pubblicato oggi dal ministero sudcoreano della Difesa. Secondo il testo aumentano le unità speciali di Pyongyang, che starebbe al contempo ammassando al confine mezzi blindati per un attacco.
Sui nuovi provvedimenti emanati con il Motu Proprio, Sergio Centofanti ha intervistato il prof. Marcello Condemi, professore associato di Diritto dell’Economia nell’Università G. Marconi di Roma, già esperto in materia di riciclaggio presso la Banca d’Italia e componente della delegazione italiana al Gafi.
E’ stata pubblicata oggi la Lettera apostolica del Papa, in forma di Motu Proprio, con cui vengono emanate 4 nuove Leggi per lo Stato della Città del Vaticano e la Santa Sede per la prevenzione e il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario. "La pace purtroppo, ai nostri tempi, in una società sempre più globalizzata – scrive Benedetto XVI - è minacciata da diverse cause, fra le quali quella di un uso improprio del mercato e dell'economia e quella, terribile e distruttrice, della violenza che il terrorismo perpetra, causando morte, sofferenze, odio e instabilità sociale". Per questo, la Santa Sede – afferma il Papa - “approva” l’impegno della comunità internazionale nel dotarsi di “principi e strumenti giuridici” contro “il fenomeno del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo” ed “intende far proprie queste regole nell’utilizzo delle risorse materiali che servono allo svolgimento della propria missione e dei compiti dello Stato della Città del Vaticano”.
GIANNI BELLENO, “Batterista” DEI NEW TROLLS, HA CONOSCIUTO LA STAGIONE DEL SUCCESSO, DEI SOLDI E DEL DIVERTIMENTO SFRENATO. POI L’INCONTRO CON GESÙ CHE CAMBIA LA VITA E IL PELLEGRINAGGIO RECENTISSIMO A MEDJUGORJE CON LA MOGLIE.E DUE ANNI FA HA REALIZZATO UN DISCO CON CANZONI RELIGIOSE INSIEME A SUO FIGLI.
Torturata per il no alle nozze della figlia di 7 anni – Legata a un albero, colpita con un’ascia e assalita dai cani. E’ accaduto a una donna Pakistana per essersi opposta al matrimonio di sua figlia, una bimba di soli 7 anni. La notizia sta facendo in queste ore il giro del mondo: il fatto sarebbe accaduto alcuni giorni fa nella zona di Sukkur, nei pressi di Isalmabad. Fonti britanniche riportano che tutto sarebbe cominciato quando la donna il marito si sono sentiti chiedere insistentemente la mano della bambina, di soli 7 anni. La donna si è opposta, scatenando l’ira della famiglia, che dopo aver estromesso il marito, si è vendicata sulla donna.
Il “Fenomeno” di Chiara Luce Badano non si è certamente “spento” dopo l’evento di fine estate. Ancora ieri a Sassello, è giunto un gruppo di francesi che ha visitato la dimora della Beata e il cimitero del paese dove è sepolta. Il 26 settembre scorso, a Roma Chiara Luce Badano è stata beatificata; nata e cresciuta a Sassello dove è morta nel 1990, quando non aveva ancora compiuto 19 anni. La sua giovane esistenza è stata stroncata da un tumore alle ossa che ha trasformato l'ultimo anno della sua vita in un autentico martirio.
La festa per la beatificazione di Chiara Luce Badano, nelle parole di due giovani giornaliste. Una gen, una giovane dei Focolari, diventa modello per tanti.
I leader delle confessioni cristiane in Terrasanta nel loro messaggio di Natale chiedono alla comunità internazionale un impegno alla pace, perché troppe persone vivono “sotto la minaccia della violenza e della persecuzione politica”. La religione ha un ruolo nel portare speranza e pace. Il lavoro di cristiani, ebrei e musulmani nel Council of Religious Institutions of the Holy Land.
Il Papa oggi all’udienza generale ha presentato la figura di santa Caterina da Bologna, “donna di vasta cultura, ma molto umile; dedita alla preghiera, ma sempre pronta a servire; generosa nel sacrificio, ma colma di gioia nell’accogliere con Cristo la croce”. Santa Caterina – ha ricordato il Papa – “nasce a Bologna l'8 settembre 1413, primogenita di Benvenuta Mammolini e di Giovanni de’ Vigri, patrizio ferrarese ricco e colto, Dottore in Legge e pubblico Lettore a Padova, dove svolgeva attività diplomatica per Niccolò III d'Este, marchese di Ferrara. Le notizie sull’infanzia e la fanciullezza di Caterina sono scarse e non tutte sicure.
Nel weekend precedente al Natale, la BBC aveva mandato in onda uno sceneggiato sulla natività. Nulla di strano, direte voi. Tuttavia, la stranezza risiede nell’insultante caricatura delle figure di San Giuseppe e della Santa Madre di Dio. È stato per renderle più realistiche e contemporanee, si sono giustificati i produttori e i commentatori sui quotidiani inglesi del 20 dicembre scorso, ma San Giuseppe era un poco di buono e la Madonna una teenager disponibilissima nel provare esperienze sessuali.
Un sopralluogo nel centro di Jos, la città della Nigeria dove i cristiani sono stati braccati in chiesa dai musulmani proprio la vigilia di Natale. A condurre in esclusiva Ilsussidiario.net nel cuore di uno dei luoghi simbolo della persecuzione anti-cristiana è l’arcivescovo di Jos, Ignatius Kaigama, raggiunto telefonicamente proprio mentre visitava il centro della città devastato dagli attacchi alle chiese. Dopo tre giorni passati nascosto in casa per la paura di essere ucciso dagli estremisti islamici, ieri Kaigama è uscito per la prima volta recandosi in ospedale dove ha incontrato i feriti degli attentati degli estremisti islamici di Boko Haram. E sempre ieri si è saputo che le vittime degli attacchi della vigilia di Natale sono state in tutto 86.