Maria a Medjugorje Messaggio del 3 novembre 1983:Pregate e digiunate! Non meravigliatevi se insisto nel dirvi così. Non ho altro da dirvi. Non solo dovete aumentare le vostre preghiere, ma cercare di sentire un anelito continuo verso Dio. La vostra stessa vita deve trasformarsi in preghiera! Dunque pregate quanto potete, come potete, dove potete, ma sempre di più. Ognuno di voi potrebbe pregare anche quattro ore al giorno.

Notizie dei giornali cattolici







Al Te Deum di ringraziamento la riflessione di papa Francesco sul trascorrere del tempo nella visione cristiana. "Domandiamoci: come abbiamo vissuto il tempo che Lui ci ha donato? Lo abbiamo usato soprattutto per noi stessi, per i nostri interessi, o abbiamo saputo spenderlo anche per gli altri? E Dio?". I "contrasti" che esistono nella città di Roma.
Di Maria di Nazareth si parla poco nei Vangeli, eppure la bibliografia che la riguarda è ampia, mentre profonda è la devozione con cui il popolo di Dio la prega, vi si affida. Il nome Maria proviene da Miryam, il quale, derivando dalla radice egiziana Mryt + Yah(wé), in ebraico vuol dire “Amata da Dio”. Basta scorrere le varie litanie per avere una minima idea dei titoli con cui viene insignita. Sono molti, alcuni anche poetici. Ormai da diverso tempo il primo giorno dell’anno è dedicato alla sua maternità divina. Nell’ottava di Natale la Chiesa celebra, infatti, la festa di Maria Santissima Madre di Dio, solennità strettamente legata al mistero della nascita di Gesù. Il primo gennaio venne chiamato in octava Domini in ricordo della circoncisione di Gesù, rito che, in obbedienza alla Legge mosaica, avveniva otto giorni dopo la nascita. Come si legge nel Vangelo di Luca (2, 21): “Quando furono passati gli otto giorni per circonciderlo, gli fu dato il nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito in grembo”.
Uomini armati lo avevano rapito il 14 novembre scorso nella sua parrocchia nell’estremo nord del Camerun, vicino al confine con la Nigeria. Adesso il sacerdote francese Georges Vandenbeusch, 42 anni, è tornato in libertà e le sue condizioni sono “buone”. A dare la notizia sono stati il presidente francese François Hollande e il ministero degli Esteri di Parigi, il cui titolare, Laurent Fabius, arriverà in giornata nella capitale del Camerun, Yaoundé, per riportare padre Vandenbeusch “quanto prima” in patria.
Carissimi, ecco ciò che Krizan ci ha comunicato circa l’apparizione avuta da Ivan stasera, Lunedì 30 dicembre 2013, sul Podbrdo, alle ore 22:00. Ecco le parole di Ivan:
«Vorrei avvicinare e descrivere anche a voi ciò che è più importante dell’incontro di stasera. Anche stasera la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice. Ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi la Madonna ha pregato per un tempo prolungato qui su tutti noi con le mani distese e dopo ha detto:

“Cari figli, anche oggi in modo particolare desidero invitarvi: siate miei portatori di pace in questo mondo inquieto. Pregate per la pace. Vi invito, cari figli, a perseverare nella preghiera. Sappiate che io prego insieme con voi e che intercedo per tutti voi presso mio Figlio. Grazie, cari figli, anche oggi per aver risposto alla mia chiamata”.

Poi la Madonna ha benedetto tutti noi con la sua benedizione materna e ha benedetto tutto quello che voi avete portato perché fosse benedetto. Ho raccomandato tutti voi, tutti i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e in modo particolare gli ammalati. Poi è seguita una conversazione mia con la Madonna e della Madonna con me, che rimane solo tra di noi. Dopo questa conversazione, la Madonna se n’è andata in preghiera, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei”. Questo è ciò che è più importante dell’incontro di stasera».
Ad un anno dalla morte, avvenuta il 13 giugno 2012, è uscita la prima storia di Chiara Corbella Petrillo, edita da Porziuncola. A scriverla sono due cari amici di Chiara e del marito Enrico, Simone e Cristiana, loro compagni nel cammino religioso nella salute prima e nella malattia poi. Enrico ha voluto che fossero loro a scrivere il libro, perché i più indicati: entrambi carissimi amici, Simone esperto in editoria, Cristiana confidente segreta del cuore di Chiara.
Un gruppo di estremisti ha impedito ai cristiani di Tarshoub di accogliere il nuovo sacerdote del villaggio, che è stato bloccato fuori città
La madre pakistana di fede cattolica ingiustamente condannata a morte in Pakistan per blasfemia e in prigione da quattro anni scrive una lettera al Papa: «Non so quanto potrò andare avanti».
È successo in Spagna, nella parrocchia di San Félix a Sabadell, vicino a Barcellona, dove un gruppo di estremisti favorevoli all’aborto ha interrotto la funzione di mezzanotte.
L'attacco è avvenuto nel distretto di Dhading, a pochi chilometri da Kathmandu, lo scorso 23 dicembre. Distrutte anche le abitazioni di quattro convertiti al cristianesimo. I sospetti ricadono su gruppi radicali indù, il governo minimizza l'accaduto.
Nonostante i grandi proclami di Pechino, continuano gli abusi perpetrati dalle autorità in nome della pianificazione familiare. Una donna è riuscita a fuggire, mentre le altre hanno subito il trattamento. Il racconto di un padre: "Mio figlio è nato e piangeva. È morto un'ora dopo il parto per il veleno che gli hanno iniettato". Il governo locale conferma tutto.
In due settimane i bombardamenti di regime e ribelli hanno ucciso quasi 500 persone. A Natale 12 bombe sono cadute sui quartieri cristiani della città. Mons. Antoine Audo, arcivescovo caldeo di Aleppo: "La popolazione è stremata da guerra, freddo e fame. La solidarietà fra musulmani e cristiani segno di speranza per il futuro".
Il cannibalismo no, ma Allaha permette ed approva la decapitazione e la mutilazione. Così ha detto il leader dell'organizzazione terroristica nigeriana Boko Haram, Abubakar Shekau, commentando le accuse rivolte ad alcuni dei suoi miliziani che avrebbero commesso atti di cannibalismo.
E' accaduto nella provincia di Kontum, dove un gruppo di volontari è stato bloccato dalla polizia e costretto a tornare indietro. Uno degli assaliti, torturato dal capo del partito comunista locale, è finito in ospedale per molteplici lesioni interne.
L’ultimo editoriale di Eugenio Scalfari su Repubblica è “un segno della grande attenzione che lui, ma oltre a lui, l’intero mondo laico” sta dedicando a Papa Francesco, tuttavia su alcune delle affermazioni fatte dal fondatore del quotidiano romano, è necessario “fare qualche considerazione”. Ai microfoni della Radio Vaticana, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha innanzitutto sconfessato l’affermazione sostenuta da Scalfari, secondo il quale il Papa avrebbe “abolito il peccato”. Al contrario, “chi segue veramente il Papa giorno per giorno sa quante volte egli parli del peccato” e “della nostra condizione di peccatori”, mettendo tuttavia, proprio per questo, in rilievo “il messaggio della misericordia di Dio” come “centro del suo annuncio del Vangelo”, il quale “si capisce tanto più profondamente quanto più si comprende la realtà del peccato”.
«Se ciò che Dio vuole da noi è l’amore, la cosa che vuole che facciamo, innanzitutto, è perseverare. Alla fine l’unico peccato è arrendersi». L’inno di un’icona del punk rock, leader degli Screeching Weasel
Voglio condividere con i lettori la gioia di avere ascoltato la preghiera di Papa Francesco per la famiglia a Nazaret, dove mi trovo in pellegrinaggio con altre firme della Nuova Bussola Quotidiana - Marco Invernizzi, Rino Cammilleri, Alessandro Pagano - e dove il Papa è apparso in video dopo l'Angelus di domenica 29 dicembre 2013, collegato con la Basilica dell'Annunciazione in Terrasanta così come con Loreto e la Sagrada Familia di Barcellona. Affidando alla Sacra Famiglia, nel giorno della sua festa, il prossimo Sinodo, il Pontefice ha ricordato con forza che la famiglia è «sacra e inviolabile», che in essa vive «lo splendore dell'amore» e che nella famiglia di Nazaret «Dio ha voluto avere un padre e una madre, proprio come noi». Il segreto della famiglia, ha ripetuto Francesco riprendendo quanto aveva già detto altre volte, parte dalle piccole cose, dalla buona educazione, dalle tre parole fondamentali: permesso, grazie, scusa. Nella famiglia, ha detto il Papa, si sperimentano anche il dolore e le ingiustizie umane: nella strage di Erode si annunciano tanti altri attentati alla vita, nell'esperienza della Sacra Famiglia profuga riconosciamo i milioni di profughi di oggi e le colpe di chi spesso non è capace di accoglierli.
«Gli scienziati moderni sono persuasi che ogni indagine debba necessariamente cominciare con un dato di fatto. Anche le guide religiose dell’antichità erano persuase che ciò fosse necessario. Loro cominciavano con il fatto del peccato, un fatto pratico come le patate. Un uomo poteva essere o meno lavato in acque miracolose, ma non c’era dubbio, in ogni caso, che volesse lavarsi. Ma ai nostri giorni certi leader religiosi di Londra, non dei semplici materialisti, hanno cominciato a negare non l’assai contestabile efficacia dell’acqua, ma l’incontestabile sporcizia. Certi nuovi teologi mettono in discussione il peccato originale, che è l’unico aspetto della teologia cristiana che può veramente essere dimostrato. (…) Nella loro spiritualità quasi fastidiosa ammettono che Dio è senza peccato, una cosa che non possono vedere nemmeno in sogno. Ma negano praticamente il peccato nell’uomo, cosa che si vede per strada». Queste parole sono state scritte da G.K. Chesterton nel 1908. Ciò dimostra che «l’abolizione del peccato» è un qualcosa che tanti teologi perseguono da molto tempo al punto che già 105 anni fa questa tendenza si era già affermata. Ammesso e non concesso che papa Francesco davvero abbia abolito il peccato, come Eugenio Scalfari sosteneva ieri nella sua solita, lunghissima omelia domenicale, non avrebbe certo fatto una rivoluzione, come Scalfari invece pretende.
Trenta auguri di morte e oltre 500 insulti: tanto è costato a Caterina Simonsen, 25 anni, studentessa di Veterinaria, postare su Facebook una sua foto con respiratore sul volto e un foglio con scritto: «Io, Caterina S., ho 25 anni grazie alla vera ricerca, che include la sperimentazione animale. Senza la ricerca sarei morta a 9 anni. Mi avete regalato un futuro».
Il 25 dicembre come ogni anno si celebra la nascita di Gesù Cristo a Betlemme. Ma il Natale, considerato una delle due grandi festività dei cristiani nel mondo, oggi non si festeggia più nella maggior parte dei paesi del Medio Oriente. In realtà, fino a qualche anno fa, in alcuni paesi arabi a maggioranza mussulmana come Siria, Libano, e Giordania si festeggiava come in tutto il resto del mondo, anzi, il 25 Dicembre era perfino considerata festa nazionale per tutto il paese. Per i cristiani d'Oriente, gli ultimi cinque anni sono stati disastrosi a causa dei conflitti e delle guerre ancora in atto in diversi paesi arabi: sia per coloro che, costretti , hanno abbandonato i propri paesi, sia per quelli che si trovano assediati nelle città, privi di sicurezza e di beni primari.
All'Angelus papa Francesco paragona la fuga in Egitto alla "condizione drammatica dei profughi" e gli "esiliati" nascosti, come gli anziani. "Dio è là dove l'uomo soffre". "Permesso, grazie, scusi", le tre parole chiave per costruire la pace in famiglia. La preghiera a Gesù, Maria e Giuseppe in preparazione al Concistoro e al Sinodo sulla famiglia. Il collegamento con Nazareth, Loreto e Barcellona.
Carissimi, Qui al Carmel di Bangui, dove mi trovo da soli quattro mesi, è stato davvero un Avvento speciale. Dal 5 dicembre il nostro convento si è trasformato in un campo profughi e i nostri graditi ospiti sembrano non avere alcuna intenzione di andarsene. Nei quartieri la tensione e la paura sono ancora alte. Meglio dormire qui da noi, anche se per terra. Le giornate si susseguono una dopo l’altra tra bambini che nascono e che purtroppo muoiono, malati e feriti da curare, distribuzione di cibo, coperte, sapone, pulizia del campo e tanti, tantissimi altri imprevisti. I nostri profughi sono così a loro agio che a volte mi domando se non siamo noi frati i veri profughi e che il nostro è un convento finito per caso in mezzo a loro....