Maria a Medjugorje Messaggio del 25 ottobre 2002: Cari figli, vi invito anche oggi alla preghiera. Figlioli, credete che con la preghiera semplice si possono fare dei miracoli. Attraverso la vostra preghiera, voi aprite il vostro cuore a Dio e Lui opera miracoli nella vostra vita. Guardando i frutti, il vostro cuore si riempie di gioia e di gratitudine verso Dio per tutto quello che fa nella vostra vita e attraverso voi per gli altri. Pregate e credete figlioli, Dio vi da delle grazie e voi non le vedete. Pregate e le vedrete. Che la vostra giornata sia riempita di preghiera e ringraziamento per tutto quello che Dio vi da. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Notizie dei giornali cattolici







Se qualcuno vi chiedesse il significato del 1° gennaio, cosa direste? La prima cosa che vi verrebbe probabilmente in mente è che è l'inizio dell'anno nuovo. E forse lo definireste il giorno in cui ci sono più postumi da sbornia in tutto l'anno. Se siete davvero informati sulla vostra fede cattolica, ricordereste che la Chiesa quel giorno onora Maria come Madre di Dio. Avreste ragione su tutte e tre le cose, ma sapevate che c'è molto di più?
Per lo sheikh Younes Laaboudi Laghzawi, che ha parlato alla Gran moschea d’Echirolles à Grenoble, «la nostra religione proibisce ai musulmani di imitare gli infedeli»
«Quaranta, erano solo 40 nel gennaio del 2013 i bambini nati all’estero con l’utero in affitto e portati in Francia dalla coppia all’origine della loro nascita». E oggi quanti sono invece? «Oggi sarebbero 2000 (Libération, 16 dicembre) (…) e domani quanti saranno se non si pone alcun freno allo sviluppo di questo turismo procreativo?». Così si inquieta Astrid Marais, docente di giurisprudenza presso l’università della Bretagna occidentale, in una lettera aperta al primo ministro Manuel Valls pubblicata dalla versione francese dell’Huffington post.
«I nostri santuari distrutti, la violazione dei nostri diritti nazionali, la falsificazione e distorsione della nostra storia, tutti gridano per avere giustizia”». Lettera del patriarca Karekin II
Ad agosto 2013 erano in cinquanta a Brescia. Oggi sono presenti in 150 città e hanno organizzato 199 veglie. Storia di un movimento rumorosamente silenzioso
Parla il comandante Ghiso, a capo di un gruppo di volontari del Dwekh Nawsha: «Abbiamo trascorso il Natale qui, lontano dalle famiglie, in servizio»
In India, quest’anno, i cristiani hanno atteso il Natale in un clima di paura, più ancora che in passato. Sempre più spesso sono infatti oggetto di aggressioni, violenze, abusi da parte dei fondamentalisti indù. Le suore e i sacerdoti che operano in regioni remote temono per la sicurezza dei loro istituti religiosi e per la loro stessa vita. Le scuole missionarie cristiane, anche nei grandi centri urbani, subiscono intimidazioni e sono oggetto di false accuse di proselitismo per il solo fatto che i loro stemmi presentano croci o immagini della Vergine. Si moltiplicano le denunce ai cristiani di convertire a forza gli indù e le “riconversioni” di massa all’induismo di nuovi cristiani, queste sì estorte con la forza dai fondamentalisti.
In Israele, spesso basta scavare un po' perché escano in superficie il passato e il Vangelo. È ciò che è avvenuto nel 2013 a padre Eamon Kelly, dei Legionari de Cristo, durante i lavori per costruire il Centro Magdala nei luoghi in cui Gesù di Nazareth ha trascorso gran parte della sua vita.
Gli sforzi di papa Francesco per la pace e il bene dell'umanità «devono essere ascoltati e sostenuti da tutti gli esseri umani, senza distinzione di religione o credo. Nello specifico, invito i miei fratelli e fedeli musulmani ad ascoltare e a comprendere le parole del pontefice: vanno seguite, se vogliamo sconfiggere il terrorismo». Lo ha dichiarato il capo del Consiglio degli imam delle Filippine, Ebra M. Moxsir al-Haj, durante un'intervista televisiva al programma "Know the Truth" che andrà in onda i primi di gennaio 2015 in vista dell'arrivo del pontefice nel Paese (Asianews, 29 dicembre).
L'elezione del primo pontefice non italiano dopo circa 5 secoli, la “paura” del papa africano e quel “se sbalio mi corrigerete”. Fu l'inizio di un grande amore tra il vescovo di Roma e il mondo cattolico. Grande l'apprezzamento anche dei laici che nel lungo pontificato hanno molte volte elogiato Karol Wojtyla, non senza irritare alcuni settori della Chiesa.di Roma. Era il 16 ottobre del 1978.
Quella tra un uomo e una donna non è l’unica unione che la Chiesa dovrebbe approvare. Lo ha dichiarato sabato scorso Il vescovo di Anversa, Johan Bonny, sul quotidiano fiammingo De Morgens. «Dobbiamo cercare in seno alla Chiesa un riconoscimento formale della relazionalità che è presente presso numerose coppie di bi e omosessuali. Così come nella società esiste una diversità di situazioni giuridiche per le coppie, così dovrebbero esserci diverse forme di riconoscimento all’interno della Chiesa».
«L’influenza dei fondamentalisti è cresciuta in modo smisurato negli ultimi anni. Tutto può succedere in ogni momento. Per questo motivo, tanti concittadini che vorrebbero cambiare le cose, scelgono di restare in silenzio». Joseph Arshad è stato nominato vescovo di Faisalabad da papa Francesco, ordinato l’1 novembre 2013 e quando parla della crescita dell’estremismo pensa alla coppia di cristiani bruciata viva in un forno a novembre per false accuse di blasfemia.
Ogni anno, durante l’Avvento e nel periodo natalizio, cresce il pericolo di violenze contro i cristiani che vivono in territori e Paesi ostili a ogni fede, come il Vietnam e la Corea del Nord, o in cui le minoranze religiose sono malviste, come il Sudan e il Pakistan. Malgrado ciò, ogni anno, i cristiani perseguitati rinnovano la loro determinazione a prepararsi al Natale e a celebrarlo partecipando numerosi alle funzioni religiose e intensificando le opere di carità. La cristiana volontà di pace, conciliazione e condivisione qualche riconoscimento lo ottiene anche in alcuni dei Paesi in cui la persecuzione è maggiore.
Un’altra bomba demografica, per di più inattesa? Così sembrerebbe da un lungo servizio dell’Espresso che, citando uno studio pubblicato da Science, ci dice che nel 2100 saremo (anzi, saranno) 11 miliardi, forse anche più di 12: almeno 3-4 miliardi in più di quel che si è creduto finora, visto che le stime ufficiali dell’Onu davano un picco di 9 miliardi intorno al 2050 per poi vedere una decrescita. Le conseguenze, avverte l’Espresso, sono ovviamente gravi, «una seria minaccia per l’ambiente, la sicurezza alimentare, la salute globale e perfino per la coesione sociale». E giù previsioni di carestie e guerre per accaparrarsi le poche risorse disponibili.
All'inizio di ogni nuovo anno è sempre la stessa storia: in televisione, sui giornali, alla radio veniamo letteralmente travolti dalle previsioni di astrologi e indovini. Ma poiché la sola e vera profezia è racchiusa nella Bibbia, abbiamo deciso di offrirvi le previsioni della Sacra Scrittura per questo nuovo anno. Se siete nati tra il 1 gennaio e il 31 dicembre allora siete sotto l’influenza della "grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini" (Tito 2, 11).
Laura ha 15 anni e cinque fratelli più grandi, ci sono giorni in cui li adora e giorni in cui vorrebbe strozzarli, in ogni caso non riesce a immaginare la sua vita senza di loro. Soprattutto i pasti: «Non potrei sopportare per tutto il tempo gli occhi dei miei genitori puntati solo su di me, e le loro aspettative. Oltre che fonte di ansia, sarebbe anche noioso: dovrei ascoltare solo la mia mamma che parla del suo catechismo e il mio papà del suo lavoro!». L’idea che i fratelli se ne vadano da casa, come hanno fatto i due più grandi sposandosi, le mette una tristezza a cui trova rimedio con adolescente senso pratico: «Bando alla tristezza. Per ora mi godo gli aspetti positivi dell’abbandono del nido: ho già una camera più grande, meno tempo da aspettare per la doccia e, se sono veloce, più spazio sul divano per spaparanzarmi davanti alla tv!».
Nei Paesi dove l’aborto è illegale muoiono meno madri di quelli in cui l’interruzione di gravidanza è stata legalizzata per la “sicurezza delle donne”. Lo confermano i dati del Cile, dove l’aborto è stato proibito nel 1989 in seguito dopo un periodo di legalizzazione. Il Paese sudamericano, infatti, per quanto riguarda la qualità della salute materna supera gli Stati Uniti dove il numero di decessi legati alla gravidanza è in costante aumento: da 7,2 morti materne ogni 100 mila nati vivi nel 1987, si è passati a 17,8 decessi ogni 100 mila nati vivi nel 2009 e nel 2011. In Cile invece i decessi sono attualmente 0,39 ogni 100 mila.
29 i figli adottati. Ogni nuovo arrivo è accolto in famiglia come un regalo. Joseph, ghanese: «Tutti i bambini meritano una possibilità. Io sono uno di quelli»
Ciccione, ubriacone, servo sciocco del consumismo e della Coca Cola. Ci è andato davvero pesante don Ferdinando Mazzoleni nella Messa di Natale. Preso alla lettera l’invito del Papa a non contaminare la natività di Nostro Signore con una melassa sciropposa di buoni sentimenti, il don ha versato chili di sale grosso sugli animi degli stupefatti parrocchiani.
Nel dicembre 2013 un gruppo di laici olandesi (Professorsmanifest) ha fatto pervenire a Papa Francesco un report sulla situazione del cattolicesimo in Olanda. Un testo dove, senza tanti giri di parole, si parlava di «deriva» e si accusava apertamente i vescovi di «aver scelto di ritirarsi dai loro obblighi e responsabilità verso il gregge». Di certo non è un segreto per nessuno che il tasso di secolarizzazione della Chiesa nei cosiddetti Paesi Bassi sia decisamente alto.
Il 28 dicembre 2014 Papa Francesco ha ricevuto l’Associazione Italiana Famiglie Numerose: tanti genitori, accompagnati dai figli, i «frutti più belli del vostro amore». Il Pontefice ha spiegato che nelle famiglie numerose si apprendono più facilmente la fede e la solidarietà, ma ha anche avuto accenti severi nei confronti di una politica italiana che sostiene la famiglia solo a parole: un atteggiamento autolesionistico, ha detto, in un momento in cui la grave crisi demografica consiglierebbe a qualunque governo di investire proprio sulle famiglie numerose. Non si deve però attendere passivamente che la politica cambi, ha aggiunto Francesco: le famiglie italiane devono occuparsi di politica, o rimarranno vittime di una politica che non si occupa di loro.