Maria a Medjugorje Messaggio del 27 giugno 1981:A Vicka che chiede se ella preferisca la preghiera o i canti, la Madonna risponde: «Entrambi: pregate e cantate». Dopo un po’ la Vergine risponde alla domanda sul comportamento che devono tenere i francescani della parrocchia di San Giacomo: «Che i frati siano saldi nella fede e proteggano la fede del popolo».

Notizie dei giornali cattolici







“Bando al San Camillo di Roma? Siamo ormai alla discriminazione. Medjugorje, l’albero si vede dai frutti.” Lo dice in questa intervista a La Fede Quotidiana monsignor Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina.
«Sono stati fino all’ultimo i grandi amici di Fabiano Antoniani, che anche loro chiamano Fabo. Dal novembre del 2015, quando è tornato a casa dall’ospedale dopo l’incidente, sono stati con lui ogni giorno dandogli cura, sollievo ed ascolto: «Eravamo a casa sua cinque giorni a settimana, c’erano il fisioterapista, l’infermiere, un ausiliario, all’inizio anche la logopedista e una psicologa, di cui, però, poi ha deciso di fare a meno. Ho scritto io il suo piano di riabilitazione e lui collaborava con molta volontà, aveva una gran voglia di farcela. Poi è successo qualcosa». Angelo Mainini, medico fisiatra, è il direttore sanitario della 'Maddalena Grassi', fondazione laica di diritto privato, specializzata nell’assistenza domiciliare ai disabili gravi e attrezzata per i casi più complessi.
Oltre mille cristiani (su 1.700) scappano dal nord del Sinai dopo l’uccisione di sette cristiani in 10 giorni. «Siamo terrorizzati, l’esercito non ci protegge»
Chi è il gommista che ha liberato 65 mila malati mentali africani dai ceppi e dalle truffe di esorcisti e stregoni, munito solo di farmaci e santa incoscienza
Un prete nel comasco decide di non far suonare più le campane a morto perché il decesso è un rinascere a vita nuova. Vero, ma non sappiamo se verso l'inferno o il paradiso. Ma si continua ad andarea avanti così. E' il nuovo clima ecclesiastico festaiolo, quasi carnevalesco, perciò bisogna adeguarsi.
Finalmente è stato escogitato un modo per fermare la sperimentazione dei farmaci sugli animali, salvando così le povere bestiole martoriate. Si sperimenterà sugli essere umani? Non direttamente, ma su cellule staminali embrionali, contenenti in sé la capacità di trasformarsi in tutti i tipi di cellule che costituiscono un corpo. Da dove vengono quelle cellule? Dagli embrioni umani? Non è dato saperlo.
Fabiano è stato ucciso da una coscienza occidentale che vuole sostituirsi al Creatore e grazie ai Radicali che spingono per l'approvazione delle Dat. Sacrificato sull'altare di un'utopistica vita perfetta, senza il male, una vita che pretende di misurarsi e non di essere misurata dall'amore di cui è portatrice. E che chiude gli occhi di fronte a chi, malato come "Fabo", lo ha scongiurato di rifiutare questo tranello diabolico perché il mondo "ha bisogno di noi, perché noi siamo il cambiamento che serve al mondo".
Il parroco di Tobbiana e Fognano, don Cristoforo Dabrowski, ha distribuito a tutte le famiglie (per ora di Tobbiana, poi forse toccherà a Fognano), insieme al calendario della benedizione delle famiglie, un foglio intitolato "Esame di coscienza prima della confessione di Pasqua" contenente quindici domande che oltre a ricordare i doveri di precetto, come partecipare alla messa la domenica e le feste comandate o confessarsi e comunicarsi almeno a Pasqua, indicano anche, in modo dettagliato ed esplicito, i comportamenti contrari alla morale cattolica in materia di aborto, contraccezione, rapporti prematrimoniali e superstizione. Con accenni anche alla politica.
Uccisioni a bruciapelo, ruberie, incendi: le testimonianze dei cristiani copti fuggiti da Al Arish. Alcuni di loro avevano combattuto la guerra del Sinai nel 1973 e ora sono bollati da Daesh come “crociati”. Sulle case le scritte “Partite!”, o minacce di morte. Famiglie suddivise in diverse vetture per evitare che in un attacco tutti muoiano contemporaneamente. Segni di amicizia da musulmani di Ismailya.
San Gabriele nacque il primo marzo del 1838 da una nobile famiglia di Assisi, battezzato con il nome di Francesco. A causa di impegni lavorativi del padre, nominato assessore al tribunale di Spoleto, tutta la famiglia si trasferì nella cittadina umbra. Dopo la scuola primaria, a 13 anni Francesco fu iscritto al collegio dei gesuiti. In questi anni di studio emersero tutte le sue qualità umane e spirituali. Francesco era un ragazzo appassionato allo studio, in particolare alle materie letterarie. Egli amava comporre poesie nella lingua latina. Si distingueva tra i suoi coetanei per l’allegria con cui affrontava le varie situazioni della vita. Gli piaceva organizzare partite di caccia, passeggiate tra i boschi, assistere a rappresentazioni teatrali, frequentare la gente benestante di Spoleto e leggere i romanzi, soprattutto quelli scritti dagli autori del suo tempo.
Dentro di sé sapeva che sarebbe stata una gravidanza speciale. Ancor prima degli accertamenti, sentiva già che tutto era diverso, che non era come con la prima figlia, nata due anni fa. Aveva capito che nel suo grembo erano più di una le anime che si stavano formando. Poi, il gel freddo sulla pelle, l’ecografo e la conferma: «Quando la dottoressa è arrivata al terzo cuoricino che batteva, mia figlia Nicole si è agitata, anche lei forse aveva intuito che stava per succedere qualcosa». La conta non era finita: Laura, 33 anni, aspettava quattro bimbi, anzi bimbe.
Con un colpo di mano l'ala progressista in Vaticano sta mettendo mano alle traduzioni della Bibbia e della liturgia, aggirando le disposizioni dell'istruzione Liturgiam authenticam. La posta in gioco è di sostanza perché attraverso le parole viene comunicata l'immagine di Dio e l'atteggiamento con cui l'uomo si rivolge a Lui.
L'ufficio scolastico regionale lombardo promuove il film Nè Giulietta, Nè Romeo, manifesto moderno di tutte le depravazioni del mondo gay declinate in positivo. Nella pellicola ci stanno tutti gli stereotipi di cui si nutre il mito omosessualista. Come il fatto che tra i gay prima si fa sesso e poi ci si conosce. L'amore e il sostegno reciproco non sono patrimonio dell’immaginario omosessuale, ma proprietà della famiglia, innestati senza successo nella pianta dell’omosessualità.
In questi giorni che precedono l’inizio della Quaresima, in molte parrocchie si fanno le Quarantore. Tempo di adorazione e di riparazione davanti al Santissimo Sacramento. È bene che nell’ostensorio sia mostrata proprio l’ostia consacrata, e non solo la pisside.
Parroci complici delle lobby gay. Due militanti noti alle cronache hanno scritto sul bollettino parrocchiale di una parrocchia romana di come “da cattolici“, non solo si sono sposati in Canada, ma hanno persino avuto tre bambini con l'utero in affitto. Uno di loro aveva detto in tv che la madre è un concetto antropologico e per giustificare come la Chiesa sia omofoba hanno pensato - gli esegeti! - di demolire Sacra scrittura, Dottrina e Magistero dei Papi. Ecco la ricaduta pastorale dell'omoeresia, ormai dilagante nella Chiesa.
Intervenendo al seminario “Il diritto umano all’acqua” che si è concluso oggi in Vaticano, Francesco ha sottolineato che “mille bambini muoiono ogni giorno per l’acqua inquinata”
C’è un ringraziamento all’origine della costruzione della chiesa della Martorana di Palermo da parte dei un ammiraglio di Palermo: una profonda riconoscenza nei confronti della Vergine Maria per la protezione da Lei ricevuta nei lunghi anni di carriera militare.
Com’è noto, al tempo di Gesù non c’erano i registratori, perciò non sapremo mai che cosa abbia veramente detto. Per lo stesso motivo non sapremo mai se davvero sia esistito Alessandro Magno o se Giulio Cesare fosse un mito solare. Non c’era nemmeno la fotografia, a quei tempi. E, anche se ci fosse stata, gli ebrei non avrebbero potuto usarla, stante il divieto mosaico di raffigurare esseri viventi. Stanti le conoscenze scientifiche del tempo, melegrane e foglie di fico erano considerate natura morta, talché le riproducevano in oro perfino nel Tempio. Oggi, invece, sappiamo che i vegetali sono vivi. In fondo, che cosa abbiamo di Napoleone? Testimonianze orali e scritte, più qualche quadro oleografico e qualche statua nuda.
E'andato in onda mercoledì sera il servizio delle Iene per chiedere la morte di Stato attraverso Fabiano, un tertaplegico che prima di rimanere paralizzato viveva alla ricerca dell'evasione. L'ex dj ha scelto la prigione ristretta delle sue visioni, eliminando l'imprevisto e la possibilità di fare spazio al mistero.
Lo scandalo Unar non è un caso isolato. Esiste una vera e propria struttura che lega il mondo gay alle istituzioni italiane ed europee e che dispone di ingenti soldi pubblici per diffondere la propria ideologia in modo capillare. Ma non è tutto. Da molti anni c’è un processo sistematico di infiltrazione del mondo gay anche nella Chiesa con lo scopo di cambiare la Dottrina della Chiesa in materia di sessualità. Lo disse già trent’anni fa il cardinal Ratzinger in un documento della Congregazione per la Dottrina della Fede. Oggi questo processo sta arrivando a maturazione.
Un libro documentato, di cui è autrice Valentina Karakhanian, “La Santa Sede e lo sterminio degli armeni nell’Impero Ottomano”, dimostra inappellabilmente che la Chiesa cattolica si adoperò in modo fattivo, per vie diplomatiche e non, per arrestare lo sterminio del popolo armeno nel 1915. Figura emergente in quel terribile contesto fu il cardinale e arcivescovo Angelo Maria Dolci, diplomatico vaticano a Costantinopoli, descritto come «un diplomatico onesto, una persona straordinaria. Se dovessi definirlo, userei la citazione evangelica in cui Gesù raccomanda ai suoi discepoli di essere “astuti come serpenti e semplici come colombe”», scrive l’Autrice, che ha consultato il materiale custodito nell’Archivio Segreto del Vaticano.