Maria a Medjugorje Messaggio del 25 giugno 1983:Se sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia!

Notizie dei giornali cattolici







«Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per lui in cielo. E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli» (Ap 12, 7-9).
Come può un semplice cattolico vivere la propria fede in una situazione di crescente confusione quale quella attuale? È la domanda cui ha risposto il cardinale Raymond Leo Burke in una lezione magistrale svolta a Louisville (Kentucky) lo scorso 21 luglio, ma che vale la pena riprendere per la sua estrema attualità. Senza fare sconti sulla verità dei pericoli presenti, Burke ha spiegato come sfuggire lo spirito mondano dello scisma, fino a chiedere la prontezza di donare la vita per la Chiesa.
Un saggio di Giorgio Manzi ravviva il dibattito tra “gouldisti” e “dawkinisti” sulle nostre origini. La recensione dell’Osservatore Romano. Con un utile promemoria: «La verità non può contraddire la verità»
Nei suoi 27 anni di pontificato, ha fatto più di 200 viaggi a Roma e in Italia e 105 viaggi internazionali, visitando 136 paesi, in molti dei quali è tornato più volte
Nata in Turchia, dopo il divorzio dei genitori scopri che «l’islam non reggeva davanti a uno sguardo critico». Cercando di portare all’ateismo una protestante si convertì e poi capì che «solo la Chiesa concilia scienza e fede»
Antti Juhani Rinne è il nome quasi impronunciabile di un politico finlandese – un politico importante, ex ministro delle Finanze, successore del temibile Jyrki Katainen e attuale capo dell’Spd del suo paese – che tutti i politici italiani, di destra e di sinistra, dovrebbero avere il coraggio di invitare nei futuri dibattiti elettorali per fargli ripetere una frase che qualche giorno fa Rinne ha usato per rompere un muro particolare: quello del demograficamente corretto. Rinne ha detto quello che un qualsiasi politico europeo non irresponsabile dovrebbe dire ai suoi concittadini e lo ha detto dopo aver dato un’occhiata agli ultimi numeri relativi al tasso di natalità del suo paese. Numeri terribili: nonostante la Finlandia sia considerata uno dei paesi al mondo migliori per far nascere i bambini (secondo Save the Children è il secondo migliore al mondo dove essere madri, subito dopo la Norvegia), per la prima volta in 148 anni il tasso di fertilità del paese è sceso sotto quota 1,6, arrivando a quota 1,57. E alla luce di questi dati, confermati ieri dal ministro della Salute finlandese, il capo del più importante partito di sinistra del suo paese ha rivolto un invito semplice alle sue concittadine: per favore, fate più figli. Le frasi di Rinne sono state accolte come una provocazione, come uno scandalo, e le contro-argomentazioni offerte al capo dell’Spd finlandese sono quelle che potete immaginare e sono le stesse che anche in Italia vengono scaraventate contro chiunque si preoccupi di far notare che un paese che fa sempre meno figli è un paese che non ha futuro. Il ritornello è sempre lo stesso: la politica non può e non deve infilare per nessuna ragione il suo becco tra le lenzuola dei cittadini.
«È importante dialogare anche all’interno della Chiesa». Se anche il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, manda un segnale chiarissimo al Papa vuol dire che la tensione è proprio arrivata alle stelle. Ieri Parolin era a un convegno sull’Iraq organizzato dall’Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), ma a margine del convegno ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni su immigrazione e Amoris Laetitia che, aldilà dei toni molto concilianti, lo mettono in rotta di collisione con papa Francesco e soprattutto con il “cerchio magico” che spinge a rapidi cambiamenti dottrinali.
Dopo l'omosessualità viene ormai sdoganata dalle accademie americane, dal mondo della moda e dai tribunali anche la pedofilia. A partire da alcuni fatti Don Fortunato Di Noto, dell’associazione Meter, che da vent’anni si batte contro la pedofilia incontrando anche le piccole e "crescenti vittime” dell’ipersessualizzazione della società, spiega le conseguenze di un sessualità privata del suo scopo. "A lungo andare non può che conteplare anche la pedofilia che viene definita "consenziente"".
Vangelo Mt 21, 28-32: Pentitosi, andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
In quel tempo, disse Gesù ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, và oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L'ultimo». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. E` venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli».
Gabriella Belotti ha avuto una vita difficile: la sua storia è stata schiacciata dal dolore, segnata dalla scomparsa delle persone care: perse la madre da bambina, poi il padre, l’amore della sua vita Roberto e il figlio, morto nel suo grembo prima di nascere. Seguì la disperazione, accompagnata da tre tentativi di suicidio. Poi, però, cominciò a vedere dei segni che le arrivavano da Roberto e che l’hanno portata a Medjugorje, dove ha trovato la pace e ha ritrovato Dio.
Giovedì 28 settembre è data fissata per la surreale “giornata mondiale per l’aborto libero e sicuro”. Non bastano evidentemente i 56 milioni di aborti all’anno censiti dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Serve una giornata mondiale per chiedere “l’aborto libero”. Il modello che gli organizzatori hanno in mente è l’aborto a nascita parziale, procedura per fortuna illegale nella totalità degli Stati, ma praticato in alcune cliniche Planned Parenthood degli Stati Uniti sotto l’egida legale della storica sentenza Roe vs. Wade del 1973 della Corte Suprema, nonostante interventi normativi che dal 2003 hanno provato a limitarlo se non a vietarlo.
Il 28 settembre si terrà a Roma la presentazione del progetto di Acs Iraq, “Ritorno alle radici”. Interverrano tra gli altri il patriarca Sako e il nunzio apostolico Ortega Martín
«Erano deboli, fragili e peccatori come noi, ma grazie alla preghiera hanno potuto essere veri testimoni di Cristo». Qui un estratto del libro di Rebwar Basa, Un Sacerdote Cattolico nello Stato Islamico: di fronte alle persecuzioni il cristiano non mette in campo strategie di sopravvivenza, ma ricorre a Dio, il resto lo farà Lui.
Si festeggia il referendum indetto dal premier irandese per sovvertire una delle poche Costituzioni che protegge ancora la vita degli innocenti. Una vittoria contro le ingerenze della Chiesa, dicono i progressisti. Ma siamo sicuri? Ecco le pressioni economiche che in 15 anni hanno convinto un paese ad abbandonare la retta via.
Oggi al via tra mille incognite la III Conferenza Nazionale sulla Famiglia. "Ma la politica è amica dell'individuo e non della famiglia. Per il Fattore Famiglia basta una redistribuzione orizzontale". Parla Donati, autore del Piano rivoluzionario per la Famiglia, nel cassetto da 5 anni.
Francesco nella premessa alla “Bibbia dei giovani” lanciata dal gruppo editoriale San Paolo: «Oggi ci sono più cristiani perseguitati che all’epoca delle origini della Chiesa. Perché portano una croce e rendono testimonianza a Gesù. La Bibbia quindi è un libro estremamente pericoloso». E rivela: «Prego seduto perché mi fa male inginocchiarmi».
"Pre-embrione", "non ancora persona", "grumo di cellule", "essere umano in potenza". In decenni di contraffazione linguistica, la macchina culturale che promuove l’aborto ha inventato una miriade di termini per cancellare dalle nostre menti la realtà, ossia che il bambino nel grembo materno è un essere umano a tutti gli effetti e nessuno dovrebbe essere legittimato a toglierli la vita. Come spiegava il grande genetista francese Jerome Lejeune, la vita è biologicamente un continuum, senza alcuna discontinuità tra il concepimento e la nascita. Studenti e giovani americani, desiderosi di testimoniare questa realtà così oscurata dal potere, stanno attraversando gli Stati Uniti con un camion carico di 328.348 paia di piccole calze colorate, per ricordare tutti i bambini abortiti nelle cliniche della Planned Parenthood, secondo l’ultimo report diffuso dal colosso degli aborti per l’anno fiscale 2015-2016. Quelle 328.348 paia di baby calze, che avrebbero potuto custodire i piedini di altrettanti neonati, stanno lì a gridare al mondo tutte le bugie di chi legittima l’aborto come libera scelta e rappresenta il bambino non ancora nato come qualcosa di vago e fondamentalmente privo di diritti.
Bisogna farsene una ragione: la famiglia - quella vera, quella naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e aperta ai figli – è stata abbandonata da tutti. Sulla Conferenza nazionale della famiglia, che si apre domani, riferiamo a parte: basti dire che si tratta di una farsa che sancisce il totale disinteresse della politica per la cellula fondamentale della società. Resta qualche parlamentare in ordine sparso a tenere la posizione, ma è chiaro che con la legge Cirinnà la famiglia – dal punto di vista dello Stato – è già il passato.
Il Parlamento spagnolo ha cominciato a discutere una legge sull’uguaglianza, già ribattezzata “legge Lgbt”, che può probabilmente essere definita la più integralista e liberticida mai presentata in nessun angolo del mondo. Il disegno di legge è stato sviluppato dai partiti di sinistra Unidos Podemos, En Comú e En Marea, con la collaborazione e benedizione della Federazione spagnola lesbiche, gay, transessuali e bisessuali (Felgbt). Oltre alla promozione dell’ideologia gender in ogni istituzione statale e non, il ddl sancisce precisi obblighi e doveri in favore delle persone Lgbt, al pari di multe e sanzioni da comminare a chi non li rispetta.
Caro direttore, immagino che i lettori (ma anche alcuni tuoi collaboratori), vedendo la mia firma in calce alla “Correctio filialis” , si siano domandati se questa mia iniziativa sia in linea con quanto vado scrivendo da anni nei miei libri, negli articoli di riviste scientifiche e anche in tanti articoli che tu mi hai chiesto e hai pubblicato nella NBQ. So peraltro che molte interpretazioni giornalistiche dell’evento lo caricano di connotazioni negative: si parla di un «affronto al Papa», di un «gesto di ribellione» eccetera. Soprattutto, da parte di chi non ha alcun reale interesse per ciò che concerne la fede cattolica, si trascura il contenuto propriamente dottrinale del documento, limitandosi a inquadrarlo nella lotta intra-ecclesiale tra conservatori e progressisti. Io avrei partecipato dunque a un atto eversivo, gravemente lesivo dell’unità della Chiesa sotto la guida del supremo Pastore. Le cose non stanno affatto così, e i lettori della NBQ meritano un’informazione più veritiera, sia riguardo al documento in sé che riguardo al fatto che io lo abbia firmato. Cerco di chiarire tutto per ordine. ...
L'Ecr, il gruppo guidato dai conservatori britannici nel Parlamento Europeo, propone Asia Bibi come candidata del Premio Sakharov per la libertà di espressione. Sarebbe un riconoscimento alla sua sofferenza e a quella degli altri cristiani perseguitati in Pakistan.