Maria a Medjugorje Message of January 25, 2017:Dear children! Today I am calling you to pray for peace: peace in human hearts, peace in the families and peace in the world. Satan is strong and wants to turn all of you against God, and to return you to everything that is human, and to destroy in the heart all feelings towards God and the things of God. You, little children, pray and fight against materialism, modernism and egoism, which the world offers to you. Little children, you decide for holiness and I, with my Son Jesus, intercede for you. Thank you for having responded to my call.

Richieste di preghiere





    Preghiera per mio marito
    Ave o Maria, Piena di grazia, sono qui a supplicarti per la guarigione interiore di mio marito,tu lo conosci nel profondo, conosci tutte le sue debolezze, fragilità e paure, sono qui a chiederti di metterlo sotto il tuo manto santo e di togliere dalla sua mente certi pensieri brutti, aiutalo fai sentire la tua presenza prendilo per mano e aiutalo in questo mare in tempesta. grazie Madre del cielo. Ave o Maria piena di grazia, il Signore e con te tu sei benedetta tra le donne e benedetto e il frutto del seno tuo Gesù. Santa Maria Madre di Dio prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte amen.
    Per le incomprensioni con mio marito
    Non mi chiede mai scusa quando mi offende....pur non volendo a volte si comporta in modo che mi ferisce. Io provo a spiegargli ma lui alza la voce, sostiene che non capisco e pur sapendo di aver sbagliato rilancia tutte le accuse su di me lasciandomi in un gran vuoto e in una grande tristezza. Abbiamo trascorso delle belle vacanze e l''ultimo giorno tutto all'aria. Madonnina pensaci Tu.
    Per la nonna
    Madonnina ti supplico, non farla soffrire.
    Preghiere dei Santi
    Nelle preghiere che la Chiesa cattolica ci ha lasciato nella sua lunga tradizione, si pregano i santi di intercedere per noi presso l'Altissimo, affinché Dio ci conceda grazia e misericordia. Anche Padre Pio diceva che non era lui a fare il miracolo ma sempre Dio attraverso di lui. Perciò chi vuole continui pure serenamente a pregare i Santi, con le preghiere della tradizione che non sbagliano.
    Devozionismo
    Messaggio del 1 novembre 1983:I santi non si pregano, ma si prega con loro!
    Rif: devozione e devozionismo
    Grazie per l'articolo, è molto interessante. Comunque ci ricorda di migliorarci in tutto e in un certo senso spiega perché il Cristiano debba essere buono e giusto non solo nelle azioni ma anche nei suoi pensieri. Buona domenica.
    Guarigione
    Preghiere per la Guarigione di Alessia e Aldo
    Devozione e devozionismo.
    Sto leggendo FILOTEA di San Francesco di Sales e lui spiega la vera devozione. Ti scrivo degli stralci. " i piccoli errori commessi all'inizio di qualsiasi impresa si ingigantiscono con il tempo e risultano alla fine irreparabili o quasi, è necessario che tu sappia cos'è la virtù della devozione. devozione ce ne sono tante ma una sola è vera. (...) Esempi di devozionismo o falsa devozione: 1)Chi si consacra al digiuno penserà di essere devoto perché non mangia, mentre ha il cuore pieno di rancore; e mentre non bagna la lingua nel vino e neppure nell'acqua, per amore della sobrietà, non avrà alcuno scrupolo nel tuffarla nel sangue del prossimo con la maldicenza e la calunnia.2) un altro penserà di essere devoto perché recita ogni giorno una serie interminabile di preghiere, mentre non darà peso alle parole cattive, arroganti ed ingiuriose rivolte tutta la giornata a domestici e vicini. 3) Qualche altro farà elemosina ai poveri ma non riuscirà a perdonare i nemici. Tutta questa brava gente è considerata devota ma non lo è per niente. LA VERA DEVOZIONE, FILOTEA (era la sua figlia spirituale che voleva essere devota al Signore) vuole prima di tutto l'Amore di Dio, anzi non è altro che un vero amore di Dio. L'amore di Dio si chiama grazia perché abbellisce l'anima e ci rende accetti alla Divina Maestà; si chiama carità, perché ci dà forza di agire bene, ci spinge ad operare con cura, spesso con prontezza: ecco la devozione. Gli struzzi non possono volare, le galline svolazzano di rado, goffamente e raso terra, le aquile e le rondini e i colombi volano spesso, con eleganza e in alto. Così I peccatori non riescono a volare verso Dio, ma guardano esclusivamente la terra; le persone dabbene, che non possiedono ancora la devozione, volano verso Dio per mezzo delle buone azioni, ma di rado, con lentezza e pesantemente; le persone devote volano verso Dio con frequenza, prontezza e salgono in alto. In breve, la devozione è una sorta di abilità e vivacità spirituale per mezzo della quale la carità agisce in noi o, se vogliamo, noi agiamo per mezzo suo con prontezza ed affetto. È compito della carità farci PRATICARE I COMANDAMENTI DI DIO SENZA ECCEZIONI E NELLA LORO TOTALITÀ. La devozione vi aggiunge la prontezza e la diligenza. ECCO PERCHÉ CHI NON OSSERVA I COMANDAMENTI DI DIO NON PUÒ ESSERE GIUDICATO NÉ BUONO NÉ DEVOTO. Per essere buoni ci vuole la carità e per essere devoto, oltre alla carità sono necessarie grande vivacità e prontezza nel compiere gli atti. La devozione VERA È CARITÀ ECCELLENTE.
    ANGELUS DEL SANTO PADRE
    Palazzo Apostolico, Castel Gandolfo --- Domenica, 26 agosto 2007 --- Cari fratelli e sorelle! Anche l'odierna liturgia ci propone una parola di Cristo illuminante e al tempo stesso sconcertante. Durante la sua ultima salita verso Gerusalemme, un tale gli chiede: "Signore, sono pochi quelli che si salvano?". E Gesù risponde: "Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno" (Lc 13, 23-24). Che significa questa "porta stretta"? Perché molti non riescono ad entrarvi? Si tratta forse di un passaggio riservato solo ad alcuni eletti? In effetti, questo modo di ragionare degli interlocutori di Gesù, a ben vedere è sempre attuale: è sempre in agguato la tentazione di interpretare la pratica religiosa come fonte di privilegi o di sicurezze. In realtà, il messaggio di Cristo va proprio in senso opposto: tutti possono entrare nella vita, ma per tutti la porta è "stretta". Non ci sono privilegiati. Il passaggio alla vita eterna è aperto a tutti, ma è "stretto" perché è esigente, richiede impegno, abnegazione, mortificazione del proprio egoismo. Ancora una volta, come nelle scorse domeniche, il Vangelo ci invita a considerare il futuro che ci attende e al quale ci dobbiamo preparare durante il nostro pellegrinaggio sulla terra. La salvezza, che Gesù ha operato con la sua morte e risurrezione, è universale. Egli è l'unico Redentore e invita tutti al banchetto della vita immortale. Ma ad un'unica e uguale condizione: quella di sforzarsi di seguirlo ed imitarlo, prendendo su di sé, come Lui ha fatto, la propria croce e dedicando la vita al servizio dei fratelli. Unica e universale, dunque, è questa condizione per entrare nella vita celeste. Nell'ultimo giorno - ricorda ancora Gesù nel Vangelo - non è in base a presunti privilegi che saremo giudicati, ma secondo le nostre opere. Gli "operatori di iniquità" si troveranno esclusi, mentre saranno accolti quanti avranno compiuto il bene e cercato la giustizia, a costo di sacrifici. Non basterà pertanto dichiararsi "amici" di Cristo vantando falsi meriti: "Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze" (Lc 13, 26). La vera amicizia con Gesù si esprime nel modo di vivere: si esprime con la bontà del cuore, con l'umiltà, la mitezza e la misericordia, l'amore per la giustizia e la verità, l'impegno sincero ed onesto per la pace e la riconciliazione. Questa, potremmo dire, è la "carta d'identità" che ci qualifica come suoi autentici "amici"; questo è il "passaporto" che ci permetterà di entrare nella vita eterna. Cari fratelli e sorelle, se vogliamo anche noi passare per la porta stretta, dobbiamo impegnarci ad essere piccoli, cioè umili di cuore come Gesù. Come Maria, sua e nostra Madre. Lei per prima, dietro il Figlio, ha percorso la via della Croce ed è stata assunta nella gloria del Cielo, come abbiamo ricordato qualche giorno fa. Il popolo cristiano la invoca quale Ianua Caeli, Porta del Cielo. Chiediamole di guidarci, nelle nostre scelte quotidiane, sulla strada che conduce alla "porta del Cielo". Papa Benedetto XVI
    Devozionismo
    Premetto che sono in gran parte d'accordo con quanto scrive don Lorenzo, solo non capisco questa frase:"Dove non s'insegna c'è molto devozionismo". Ma che c'è di sbagliato nelle devozioni? Perché tutti questi "ismi" per disprezzare un concetto? Mah..(senza polemiche)
    Madonnina
    mandami la persona giusta ti prego
    Riflessione
    GESU' non abbassa IL LIVELLO DI PROFONDITA' DEL SUO RAGIONAMENTO; non si è mai preoccupato di essere accettato dagli altri. GESU' NON HA PAURA DI RIMANERE SOLO! HA FATTO DI TUTTO PER FARSI CAPIRE, MA NON HA MAI RINUNCIATO A DIRE LA VERITA' DI DIO SUGLI UOMINI....anche tra di noi può avvenire quanto accadde quel giorno in cui molti lo abbandonarono..ci fu una sorta di cernita tra "CLIENTI E DISCEPOLI". Ebbene, NON SI PUO' SEGUIRE, SERVIRE GESU' con l'animo dei "CLIENTI", PRONTI SOLO A RICEVERE E RESTII NEL DARE. CHE TRISTEZZA!!! CHI RAGIONA COSI' E' DAVVERO ANCORA LONTANO DAL REGNO DI DIO. Siamo noi ad AVERE BISOGNO DI LUI! SENZA DI LUI LE COSE NON SARANNO MAI PIU' FACILI; E NIENTE CON LUI E' E SARA' MAI DIFFICILE, NIENTE SARA' MAI IMPOSSIBILE. Se smettiamo di servirlo non saremo certo più felici, né più forti, semmai SAREMO MENO BENEDETTI. E NON ACCAMPIAMO SCUSE. (SALUTE, LAVORO, FAMIGLIA): IL NOSTRO "SI" E' PER SEMPRE! NON SI AMA COME I FRUTTI DI STAGIONE,AL TEMPO OPPORTUNO. (Salvatore Martinez).
    Don Dolindo
    L'anima a Gesù: O Gesù, tante volte mi smarrisco nei miei pensieri, e non so quale via battere per amarti sopra tutte le cose: Se soffro, non capisco che sei tu che mi purifichi e che nel dolore mi ami di più. Se non sono esaudita subito, mi pare di essere lontana da te. O Gesù, pigliami per mano e guidami nel compimento della tua Volontà. Gesù all'anima: Non ti turbare, riposa nelle mie braccia e sul mio Cuore, e prega. Se tutto ti sembra storto o malfatto, non ti agitare: raddrizza ogni cosa con la tua pazienza. Se le persone ti dànno fastidio, non le scacciare in modo burbero: la carità te le renderà leggere, l'amore a Dio ti lancerà nella stratosfera celeste, dove si perde il peso delle cose, e non sentirai l'oppressione del fastidio. Se l'orizzonte della vita ti sembrerà oscuro, e t'invade un senso di sconforto, per cui guardi alla morte come a una liberazione, non disperare, ma guarda il Crocifisso, ed a Me grida col ladro buono e penitente: «Ricordati di me nel regno del tuo amore!» (Lc 23,42). Non pensare alla morte nella cupa meditazione di una tomba tetra, dove tutto imputridisce e si dissolve; guardala come una finestra che si apre sulla eterna vita, spalancata sulla luce di un orizzonte che non ha tramonto. (Padre Dolindo Ruotolo – Servo di Dio)
    Il granellino
    IL GRANELLINO (Lc 13,22-30) Giro molto per la predicazione. In questi ultimi tre anni sono stato a predicare in molti villaggi, paesi e città. Qual è stata la mia esperienza fino ad ora? Con tristezza devo dire che ho trovato molta ignoranza circa la dottrina cristiana, poca conoscenza delle Sacre Scritture e della teologia sacramentale. Ho toccato con mano che c'è molta religiosità naturale che si pensa sia fede. La fede viene dall'ascolto della Parola di Dio e dalla obbedienza alla parola ascoltata. La fede, dice San Paolo, viene dall'ascolto. Ecco perché la Chiesa deve imitare Gesù che va di villaggio in villaggio, di paese in paese, città in città ad insegnare. Purtroppo la Chiesa per tanti secoli ha fatto solo culto, considerato da molti battezzati quasi come un rito magico. Il primo compito della Chiesa è insegnare: sempre e ovunque, a singoli, a piccole comunità e a folle. L'insegnamento è diverso dall’omelia. L'omelia è per quelli che hanno una fede già adulta. E sono pochi quelli che hanno una fede adulta. Cristiani che non sono adulti nella fede non possono generare altri alla fede. Oggi nella Chiesa si insegna la dottrina cristiana più che nel passato grazie anche ai movimenti ecclesiali che lo Spirito ci ha donato dopo il Concilio Vaticano II. Dove non s'insegna c'è molto devozionismo. Beata quella comunità parrocchiale guidata da un pastore che ha lo zelo per insegnare le realtà del cielo. Un cristiano afferato dalla Verità del Vangelo diventa realmente lievito e luce di carità nella propria comunità parrocchiale e nell'ambiente dove opera come operaio o come professionista. È ovvio che l'insegnamento evangelico che non viene fatto sotto l'azione dello Spirito è come un cembalo che tintinna. Amen. Alleluia. (P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)
    Perciò,
    rinfrancate le mani inerti e le ginocchia fiacche e camminate diritti con i vostri piedi.
    Preghiera di protezione!
    Cara Madre mi affido a te e ti affido la mia vita, proteggimi, guariscimi, e liberami da ogni insidia e cattiveria ingiustificata del diavolo. Mi affido a te e mi metto sotto il tuo manto, chiedo a Tua protezione, in ginocchio te lo chiedo. grazie amen Padre Nostro che sei nei cieli sia santificato il Tuo nome venga il Tuo regno sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male amen Angelo di Dio che sei il mio custode illumina custodisci reggi e governa me che ti fui affidata dalla Pietà celeste amen