Maria a Medjugorje Messaggio del 24 febbraio 1987:Nelle difficoltà, quando portate la croce, cantate e siate pieni di gioia!

Richieste di preghiera

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Notizie

imgnewsTu es sacerdos in aeternum [Tu sei sacerdote per sempre], dicono i Salmi (110 [109], 4) e raccoglie la liturgia della Chiesa. Quando quindi giovedì scorso è stata celebrata nel seminario di Toledo la festività di San Giovanni d'Avila, patrono del clero secolare spagnolo (la festa è stata anticipata visto che il 10 maggio coincideva con la domenica), ricordando quanti celebravano le nozze d'argento sacerdotali è stato menzionato Jesús Muñoz, morto nel 1998, che nel 2015 avrebbe compiuto 25 anni come alter Christus [altro Cristo], essendo stato ordinato nel 1990. Jesús Muñoz era un sacerdote della diocesi di Toledo morto a Coria il 7 settembre 1998 ad appena 32 anni per un tumore. Poco prima di quel momento scrisse una lettera che circolò molto e che ancora oggi “fa molto bene”, ha ricordato uno dei suoi compagni di seminario, José María Alsina Casanova, che ha evocato i suoi ultimi istanti: “Quando si è ammalato, gli ho fatto visita una volta nella casa che era stata lasciata alla sua famiglia a Pamplona per le sue cure mediche. L'ho trovato molto indebolito dalla malattia e allo stesso tempo ho visto in lui un sacerdote pieno di carità e 'trasformato' da Cristo”.
imgnewsSto cercando parcheggio davanti al supermercato e penso: “Ma Dio, è proprio qui, accanto a me?. Anche ora che sto guardando nervosamente l’orologio perché sono in pericoloso ritardo rispetto alla mia tabella di marcia? Anche quando, tra gli scaffali, sceglierò l’offerta più conveniente? E pure quando sarò alla cassa, alla ricerca della tessera fedeltà per la raccolta punti? E posso contare su di Lui anche quando devo prendere decisioni ben più importanti che non la scelta del prosciutto crudo da acquistare? E mi protegge pure quando ho la paura che bussa così forte nella mia mente che le parole del salmo ‘anche se andassi per una valle oscura non temerò alcun male’ sembrano irreali? E anche quando…?”.
imgnewsCifre, cifre e ancora cifre. Per renderci conto della reale portata di un avvenimento abbiamo bisogno di misurarlo, quantificarlo, di conoscerne i numeri. Ma siamo talmente abituati a contare morti e rifugiati che questi stessi numeri hanno smesso di rappresentare il vero significato dei problemi. Ci siamo abituati a leggere che nel mondo, ogni cinque secondi, un bambino di meno di dieci anni muore di fame; che ogni giorno perdono la vita per ragioni collegate alla mancanza di cibo 25.000 persone e che la fame colpisce più di 800 milioni di esseri umani in tutto il pianeta. Ma le cifre sintetizzano, non raccontano l’orrore. Paradossalmente lo rendono più tollerabile.
imgnewsVoglio quindi rivolgere un pensiero alla Madre di Dio ricordando che da qualche tempo mi accompagna in viaggio per l’Italia una statua della Santa Vergine. E’ una statua molto particolare, opera dell’artista bolzanino Andrea Bianco, che in questo video spiega l’interessante simbologia della sua scultura che ha voluto intitolare “Madre di Misericordia”. Ho conosciuto personalmente Andrea durante la mia ultima incursione a Bolzano per la battaglia referendaria appena vinta, e devo ammettere che è stata un’esperienza indimenticabile.
imgnewsIl ponte dell’Immacolata quest’anno è lunghissimo, da giovedì a domenica. I milanesi godono anche dell’anticipo di Sant’Ambrogio. Non sappiamo quante scuole o quanti uffici ne usufruiranno, né quante persone saliranno in montagna in cerca delle piste da sci o quante faranno il primo (o secondo?) viaggio all’estero dopo le vacanze estive. Certo le feste cristiane servono ancora, e il calendario liturgico è una buona pista di decollo. Ma l’Immacolata, cosa c’entra? Cosa c’entra questa strana questione di una Donna concepita e nata ‘senza macchia’, senza quel ‘peccato originale’ che ci portiamo addosso tutti?
imgnewsIl DVD si inserisce nella vasta campagna di ProVita #STOP utero in affitto, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica a livello politico e socio-culturale e a denunciare questa aberrante pratica. Nell’ambito della stessa campagna, ProVita ha anche lanciato una petizione per sollecitare le sollecitare le Autorità affinché facciano valere le leggi esistenti che già vietano la turpe pratica.
imgnews[...] Quasi tre secoli prima di pronunciarsi pubblicamente a Fatima, la Madonna si era pronunciata privatamente alla madre Mariana Torres Berriochoa, badessa del convento dell’Immacolata nella città di Quito, capitale dell’Ecuador. Nel messaggio consegnato alla veggente nella notte del 2 febbraio 1634, la Madonna (detta “del Buon Successo”) preannunciò una grave crisi della Chiesa, ma profetizzò anche una successiva riscossa e una vittoria finale: «Eppure sarà quella la mia ora, l’ora in cui io, in maniera meravigliosa, detronizzerò il superbo e maledetto Satana, ponendolo sotto il mio piede e incatenandolo nell’abisso infernale, liberando infine la Chiesa e la patria dalla sua crudele tirannia» .
imgnewsDurante un esorcismo in Italia nel 1823, due sacerdoti domenicani fecero riconoscere al demonio il dogma che sarebbe stato promulgato 30 anni dopo
imgnewsCosì disse la Madonna l´8 dicembre 1947 a Pierina Gilli a Montichiari (BS): « Desidero che ogni anno, il giorno 8 Dicembre, si pratichi a mezzogiorno l´Ora di Grazia universale; con questa pratica si otterranno numerose grazie spirituali e corporali … Sia riferito al più presto possibile al Sommo Padre della Chiesa Cattolica Papa Pio XII che desidero che quest´Ora di Grazia sia conosciuta ed estesa a tutto il mondo. Quelli che non potranno recarsi nelle rispettive chiese, otterranno da me le grazie pregando anche nelle loro case ».
imgnews Vangelo Mt 11, 2-11: Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”. In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».
imgnewsIn più occasioni il direttore di Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro SJ, ha sottolineato che i dubia sollevati dai quattro cardinali sono solo di chi si ostina a non voler capire. Anzi, nella recente intervista concessa ad Austen Ivereigh sul portale Crux.com, il padre Spadaro ha specificato che “una coscienza sincera” può trovare tutte le risposte in Amoris laetitia. Ma, come peraltro fa notare lo stesso direttore di Crux, il vaticanista Jhon L. Allen Junior, bisogna pur riconoscere che le interpretazioni dell’esortazione post-sinodale date da diversi vescovi non sono proprio omogenee, specialmente per il capitolo VIII.
imgnews Ancora sotto le bombe, gli abitanti della martoriata città siriana attendono il Natale con trepidazione e speranza
imgnews Inaugurando un nuovo ciclo di catechesi, durante l’Udienza Generale, papa Francesco sottolinea il momento di “crisi di fede” che sta vivendo il mondo e ricorda: “L’ottimismo delude, la speranza mai”
imgnewsCon un’altezza di quasi 30 metri, la statua di Gesù di Bulacan è il più alto monumento al mondo dedicato alla Divina misericordia. La scultura svetta sopra un edificio a quattro piani costruito nel santuario nazionale di Marilao, cittadina a 24 chilometri a nord di Manila (provincia di Bulacan). I lavori per la realizzazione dell’opera sono iniziati a gennaio 2016, nel pieno del Giubileo della misericordia voluto da papa Francesco, e verranno completati entro la fine dell’anno.
imgnewsCari amici, voglio oggi proporvi un’intervista rilasciata, nel 2005, ad un giornale tedesco, da un monaco certosino della certosa di Marienau. Il religioso in questione è padre Johannes Maria di Augsburg, al secolo Manfred Hausser, nato l’8 luglio del 1965 e discendente di una nota e ricca famiglia di banchieri. L’incontro avviene a seguito dello Spaziamento, a cui il giovane partecipa con non poca impazienza, poichè desideroso di ritornare alla quiete della sua cella monastica. Il silenzio e la solitudine sono una costante nella vita di questo giovane che ha scelto di aderire all’Ordine religioso il più austero della Chiesa Cattolica.
imgnewsAltro che liberté. In Francia non c'è più posto nemmeno per una statua della Madonna. Un tribunale dell'Alta Savoia, nella regione orientale del Paese al confine con la Svizzera il tribunale ha imposto al sindaco del Comune di Publier, Gaston Lacroix, di rimuovere un monumento alla Vergine Maria installato in un parco pubblico. La decisione segue un provvedimento analogo già emesso nel gennaio 2015, con cui i magistrati della Procura di Grenoble avevano deciso di far spostare quell'innocuo blocco di marmo con l'inscrizione "Nostra Signora di Leman proteggi i tuoi figli".
imgnewsQuando i cristiani nell’agosto del 2014 sono fuggiti dal villaggio di Bartalla, uno dei tanti che si susseguono nella Piana di Ninive, in Iraq, l’allora 14enne Ibrahim Matti e sua madre Jandark Nasi non sono riusciti a fuggire. Non avevano un’automobile e confidavano che un parente sarebbe tornato a prenderli come promesso. Non pensavano che gli uomini dello Stato islamico li avrebbero catturati prima e portati in una prigione a Mosul. È qui che sono rimasti da allora fino a poche settimane fa, quando l’avanzata dell’esercito nella capitale irachena del Califfato gli ha permesso di scappare. Bartalla dista appena 23 chilometri da Mosul e dal giorno dell’invasione dei jihadisti mancano all’appello un centinaio di cristiani. La speranza è che una volta ripresa Mosul escano tutti da qualche prigione come Matti e Nasi, ma per ora sono pochissimi ad essersi rivelati ancora vivi. «Siamo molto felici di riabbracciarli», ha dichiarato al Christian Science Monitor padre Ammar Siman, sacerdote di Bartalla. «Ovviamente hanno bisogno di essere aiutati. Hanno sofferto molto».
imgnewsNelle nostre società sempre più secolarizzate, sta quasi diventando un’abitudine sentir parlare di iniziative per bandire il crocifisso e il presepe dai luoghi pubblici, vietare la festa del Natale e i suoi tradizionali canti nelle scuole, impedendovi perfino la benedizione pasquale e ogni forma di preghiera che possa ricordarci il nostro essere creature. E il nostro bisogno di essere salvati da Colui che ci ha creato. Da anni questi fatti riempiono le cronache del nostro e di tanti altri Paesi forgiati dal cristianesimo, i quali oggi, invece di riconoscere la propria identità e guardare con gratitudine ai laici e religiosi che nei secoli hanno contribuito a plasmarla, preferiscono per lo più affermare una cultura anonima, slegata dalle sue radici, dove un laicismo estremo viene spacciato per laicità, assurgendo a nuova religione in compagnia di nichilismo e relativismo.
imgnewsViola è nata a novembre 3 anni fa e per tutti ormai è “November baby”, la bambina di novembre, così come il film ispirato alla vita e alla storia di Gianna Jessen si chiama October baby. Viola non sa ancora che la sua vita è un pugno in faccia all’ideologia imperante dell’aborto come diritto e come pretesa, ma un giorno, quando i genitori adottivi Andrea e Chiara le racconteranno di quale misericordia Dio è stato capace su di lei, non potrà non riconoscere che la sua vita è un miracolo fatto di anima, gambe e di mani che si muovono.
imgnewsAl fine di segnare la conclusione dell’Anno della Misericordia il 20 novembre, 2016, in occasione della solennità di Cristo Re, un evento piuttosto notevole ha avuto luogo in Polonia il 19 novembre, quando il governo polacco, insieme con la gerarchia della Chiesa ha riconosciuto ufficialmente Cristo come il re di Polonia. L’atto della ricezione di Cristo come Re e Signore è stato poi ripetuto il giorno successivo in tutte le parrocchie in Polonia il 20 novembre. Questa iniziativa, che è stata effettuata dalla Conferenza episcopale polacca, sembra essere stato inteso come un gesto in gran parte profetico legato alla devozione della Divina Misericordia, e l’impeto iniziale per questa azione simbolica può essere saldamente attribuito a certe rivelazioni private date alla Serva di Dio [quindi si tratta di una veggente riconosciuta dalla Chiesa] Rozalia Zelkova nel 20esimo secolo, poco prima della seconda guerra mondiale.
Venerdi, 9 dicembre 2016
(San Sirio v.)
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