Dear children! Today I call you to be strong and resolute in faith and prayer, until your prayers are so strong so as to open the Heart of my beloved Son Jesus. Pray little children, pray without ceasing until your heart opens to God’s love. I am with you and I intercede for all of you and I pray for your conversion. Thank you for having responded to my call.
Dear children, I am calling you to be one with my Son in spirit. I am calling you, through prayer, and the Holy Mass when my Son unites Himself with you in a special way, to try to be like Him; that, like Him, you may always be ready to carry out God’s will and not seek the fulfillment of your own. Because, my children, it is according to God’s will that you are and that you exist, and without God’s will you are nothing. As a mother, I am asking you to speak about the glory of God with your life because, in that way, you will also glorify yourself in accordance to His will. Show humility and love for your neighbor to everyone. Through such humility and love, my Son saved you and opened the way for you to the Heavenly Father. I implore you to keep opening the way to the Heavenly Father for all those who have not come to know Him and have not opened their hearts to His love. By your life, open the way to all those who still wander in search of the truth. My children, be my apostles who have not lived in vain. Do not forget that you will come before the Heavenly Father and tell Him about yourself. Be ready! Again I am warning you, pray for those whom my Son called, whose hands He blessed and whom He gave as a gift to you. Pray, pray, pray for your shepherds. Thank you.
Request prayers
180970
PER MARILENA.
per MIKI68, per PICCOLA RITA
per l'amica di MIRIANA che partorirà tra poco
per sorellina BABY@B
PER M.
per la Pace
per i bimbi che nasceranno
per C8
PER MANUELA.
PER LE FAMIGLIE.
per MIKI68, per PICCOLA RITA
per l'amica di MIRIANA che partorirà tra poco
per sorellina BABY@B
PER M.
per la Pace
per i bimbi che nasceranno
per C8
PER MANUELA.
PER LE FAMIGLIE.
09/06/2013
: Apparizione a Mirjana del 2 giugno 2013
02/06/2013
: Vicka visita inferno, purgatorio e paradiso
28/05/2013
: L'Arena - Madonnina di Civitavecchia 5a parte
28/05/2013
: L'Arena - Madonnina di Civitavecchia 4a parte
28/05/2013
: L'Arena - Madonnina di Civitavecchia 3a parte
28/05/2013
: L'Arena - Madonnina di Civitavecchia 2a parte
28/05/2013
: L'Arena - Madonnina di Civitavecchia 1a parte
28/05/2013
: Padre PETAR LJUBICIC a MEDJUGORJE, 23 maggio 2013
22/05/2013
: Video Medjugorje Maig 2013
22/05/2013
: "Testimonianze di fede". L'esperienza di Medjugorje
: Apparizione a Mirjana del 2 giugno 201302/06/2013
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: L'Arena - Madonnina di Civitavecchia 2a parte28/05/2013
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Lettera a mia figlia. Sull'amore e la vita nel tempo del dolore di Antonio SocciInchiesta sull'inferno - Salvezza e perdizione nelle profezie di Medjugorje di Padre Livio FanzagaChiara Corbella: Siamo nati e non moriremo mai più di Troisi SimoneCarlo Acutis di Occhetta FrancescoEmma Bonino: dagli aborti al Quirinale? di Danilo QuintoDa servo di Pannella a figlio libero di Dio di Danilo QuintoVade retro Satana di Don Gabriele AmorthLa Madonna di Civitavecchia di Ubodi FlavioMiracoli e segreti della Madonnina di Civitavecchia di Anna Maria Turi«La Madonna si fa la strada». Civitavecchia, nel tempo di Maria di Riccardo Caniato
Da terra di missione a terra di missionari: l’India va in Africa
Anche se perseguitata, la Chiesa indiana continua a crescere: più di 2500 sacerdoti e 6mila suore sono all’estero. L’esperienza di p. Sleeva, missionario indiano del Pime in Camerun dal 2009. Nel confronto tra due civiltà diverse emerge la necessità di esportare il modello indiano della famiglia in Africa, perché “qui c’è amore, ma manca l’occasione per esprimerloâ€.
Anche se perseguitata, la Chiesa indiana continua a crescere: più di 2500 sacerdoti e 6mila suore sono all’estero. L’esperienza di p. Sleeva, missionario indiano del Pime in Camerun dal 2009. Nel confronto tra due civiltà diverse emerge la necessità di esportare il modello indiano della famiglia in Africa, perché “qui c’è amore, ma manca l’occasione per esprimerloâ€.
Punjab, giovane cristiano muore per le torture della polizia con 22 ossa rotte
Irfan Masih è stato fermato l’8 giugno perché sospettato di un omicidio mai commesso. Per giorni ha subito violenze per fargli estorcere la confessione. È morto per le gravissime ferite il 16. Funzionario di polizia: “Che importa, molta gente muore ogni giornoâ€. Attivisti pro diritti umani chiedono giustizia. La famiglia ora vive sotto copertura nel timore di rappresaglie.
Irfan Masih è stato fermato l’8 giugno perché sospettato di un omicidio mai commesso. Per giorni ha subito violenze per fargli estorcere la confessione. È morto per le gravissime ferite il 16. Funzionario di polizia: “Che importa, molta gente muore ogni giornoâ€. Attivisti pro diritti umani chiedono giustizia. La famiglia ora vive sotto copertura nel timore di rappresaglie.
Libano: il Patriarca Rai consacra la nazione al Cuore Immacolato di Maria
Il patriarca di Antiochia dei Maroniti Boutros Bechara Rai ha consacrato il Libano e tutto il Medio Oriente al Cuore Immacolato di Maria, pregando che tutti i popoli della regione siano liberati “dai peccati che portano a divisioni, aggressioni e violenzaâ€. L'atto solenne di consacrazione è avvenuto domenica scorsa, con la recita di una supplica letta in margine alla liturgia eucaristica presieduta dal Patriarca nel Santuario nazionale di Nostra Signora del Libano a Harissa, alla presenza del Presidente libanese Michel Sleiman e del Primo Ministro designato Tammam Salam.
Il patriarca di Antiochia dei Maroniti Boutros Bechara Rai ha consacrato il Libano e tutto il Medio Oriente al Cuore Immacolato di Maria, pregando che tutti i popoli della regione siano liberati “dai peccati che portano a divisioni, aggressioni e violenzaâ€. L'atto solenne di consacrazione è avvenuto domenica scorsa, con la recita di una supplica letta in margine alla liturgia eucaristica presieduta dal Patriarca nel Santuario nazionale di Nostra Signora del Libano a Harissa, alla presenza del Presidente libanese Michel Sleiman e del Primo Ministro designato Tammam Salam.
Il Papa alla diocesi di Roma: portate Gesù con coraggio, pazienza e gioia
Un invito ad essere testimoni coraggiosi e pazienti del Vangelo in una città in cui molti vivono senza la speranza che viene da Cristo. E’ quello che Papa Francesco ha rivolto ieri sera, nella sua catechesi, alla diocesi di Roma che così ha aperto la tre giorni del suo Convegno ecclesiale sul tema “Cristo, tu ci sei necessario!- La responsabilità dei battezzati nell’annuncio di Gesù Cristo". Migliaia i fedeli dentro e fuori l’Aula Paolo VI, che il Pontefice ha salutato affettuosamente al suo arrivo. Ad accoglierlo un commosso cardinale vicario, Agostino Vallini, che gli ha assicurato: "Padre Santo, noi vogliamo essere con Lei".
Un invito ad essere testimoni coraggiosi e pazienti del Vangelo in una città in cui molti vivono senza la speranza che viene da Cristo. E’ quello che Papa Francesco ha rivolto ieri sera, nella sua catechesi, alla diocesi di Roma che così ha aperto la tre giorni del suo Convegno ecclesiale sul tema “Cristo, tu ci sei necessario!- La responsabilità dei battezzati nell’annuncio di Gesù Cristo". Migliaia i fedeli dentro e fuori l’Aula Paolo VI, che il Pontefice ha salutato affettuosamente al suo arrivo. Ad accoglierlo un commosso cardinale vicario, Agostino Vallini, che gli ha assicurato: "Padre Santo, noi vogliamo essere con Lei".
La Ue s'inventa l'immunità gay
Il 6 e il 7 giugno scorso il Consiglio dell’Unione europea ha prodotto una serie di documenti che interessano la tutela delle libertà individuali, ispirandosi nei lavori preparatori alla relazione del 2012 sullo stato di applicazione della Carta europea dei diritti fondamentali siglata dalla commissione omonima. L’impegno è quello di “contrastare forme estreme di intolleranza, come il razzismo, l'antisemitismo, la xenofobia e l'omofobiaâ€.
Il 6 e il 7 giugno scorso il Consiglio dell’Unione europea ha prodotto una serie di documenti che interessano la tutela delle libertà individuali, ispirandosi nei lavori preparatori alla relazione del 2012 sullo stato di applicazione della Carta europea dei diritti fondamentali siglata dalla commissione omonima. L’impegno è quello di “contrastare forme estreme di intolleranza, come il razzismo, l'antisemitismo, la xenofobia e l'omofobiaâ€.
Papa: con l'amore al nemico noi diventiamo "più poveri", come Gesù, che si è fatto povero per noi
Per riuscire ad amare i nemici bisogna pregare. Per loro, e dire a Dio: "Cambiagli il cuore. Ha un cuore di pietra, ma cambialo, dagli un cuore di carne, che senta bene e che ami". E E anche per noi, "perché il Signore ci insegni questa saggezza tanto difficile, ma tanto bella perché ci fa assomigliare al Padre, al nostro Padre: fa uscire il sole per tutti, buoni e cattivi. E ci fa assomigliare al Figlio".
Per riuscire ad amare i nemici bisogna pregare. Per loro, e dire a Dio: "Cambiagli il cuore. Ha un cuore di pietra, ma cambialo, dagli un cuore di carne, che senta bene e che ami". E E anche per noi, "perché il Signore ci insegni questa saggezza tanto difficile, ma tanto bella perché ci fa assomigliare al Padre, al nostro Padre: fa uscire il sole per tutti, buoni e cattivi. E ci fa assomigliare al Figlio".
Giugno, mese del Sacro Cuore di Gesù - Meditazioni al Sacro Cuore di Gesù - 18° giorno
"Nelle Litanie del Sacro Cuore c'è l'invocazione: « Cuore di Gesù, saturato di obbrobri, abbiate pietà di noi! »
La Passione di Gesù fu un grande cumulo di umiliazioni e di obbrobri, che soltanto il Figlio di Dio potè abbracciare e sostenere per amore delle anime.
Basta pensare a qualche scena del Pretorio di Pilato, per intenerirsi sino alle lacrime.
Gesù, centro dei cuori e dell'universo, splendore del Divin Padre e sua Immagine Vivente, gaudio eterno della Corte Celeste... vestito da re di burla; una corona di spine pungenti, che gli ricopre il capo; il volto solcato di Sangue; uno straccio rosso sulle spalle, significante la porpora reale; una canna in mano, simbolo dello scettro; le mani legate, come un malfattore; gli occhi bendati! ... Gli insulti e le bestemmie non si possono contare. Sul volto divino si lanciano sputi e schiaffi. Per maggiore scherno gli si dice: Nazareno, indovina chi ti ha percosso! ...
Gesù non parla, non reagisce, pare insensibile a tutto... ma il suo delicatissimo Cuore soffre oltre ogni dire! Coloro per i quali si è fatto Uomo, ai quali riapre il Paradiso, lo trattano così!
"Nelle Litanie del Sacro Cuore c'è l'invocazione: « Cuore di Gesù, saturato di obbrobri, abbiate pietà di noi! »
La Passione di Gesù fu un grande cumulo di umiliazioni e di obbrobri, che soltanto il Figlio di Dio potè abbracciare e sostenere per amore delle anime.
Basta pensare a qualche scena del Pretorio di Pilato, per intenerirsi sino alle lacrime.
Gesù, centro dei cuori e dell'universo, splendore del Divin Padre e sua Immagine Vivente, gaudio eterno della Corte Celeste... vestito da re di burla; una corona di spine pungenti, che gli ricopre il capo; il volto solcato di Sangue; uno straccio rosso sulle spalle, significante la porpora reale; una canna in mano, simbolo dello scettro; le mani legate, come un malfattore; gli occhi bendati! ... Gli insulti e le bestemmie non si possono contare. Sul volto divino si lanciano sputi e schiaffi. Per maggiore scherno gli si dice: Nazareno, indovina chi ti ha percosso! ...
Gesù non parla, non reagisce, pare insensibile a tutto... ma il suo delicatissimo Cuore soffre oltre ogni dire! Coloro per i quali si è fatto Uomo, ai quali riapre il Paradiso, lo trattano così!
In Gran Bretagna cresce il numero delle famiglie senza padre
Un rapporto pubblicato la scorsa settimana dal think-tank britannico Centre of Social Justice (CSJ), mette in luce che le famiglie monoparentali raggiungeranno presto un totale di due milioni.
È in atto uno “tsunami della famiglia che sta percuotendo il paeseâ€, ammonisce il direttore del CSJ, Christian Guy, nella prefazione del documento, intitolata: Famiglie divise: perché conta la stabilità .
Il rapporto stima che le famiglie con un solo genitore stanno crescendo ad un ritmo di 20.000 all’anno e che raggiungeranno i due milioni al momento delle prossime elezioni politiche (2015).
La convivenza, rileva il dossier, è il principale fattore alla base della crescita delle famiglie monoparentali. Dal 1996, il numero delle persone che convivono è raddoppiato, fino a sfiorare i 6 milioni.
Secondo i dati del rapporto, i genitori conviventi sono tre volte più propensi alla separazione entro il compimento dei cinque anni del primo figlio, rispetto alle coppie sposate.
Un rapporto pubblicato la scorsa settimana dal think-tank britannico Centre of Social Justice (CSJ), mette in luce che le famiglie monoparentali raggiungeranno presto un totale di due milioni.
È in atto uno “tsunami della famiglia che sta percuotendo il paeseâ€, ammonisce il direttore del CSJ, Christian Guy, nella prefazione del documento, intitolata: Famiglie divise: perché conta la stabilità .
Il rapporto stima che le famiglie con un solo genitore stanno crescendo ad un ritmo di 20.000 all’anno e che raggiungeranno i due milioni al momento delle prossime elezioni politiche (2015).
La convivenza, rileva il dossier, è il principale fattore alla base della crescita delle famiglie monoparentali. Dal 1996, il numero delle persone che convivono è raddoppiato, fino a sfiorare i 6 milioni.
Secondo i dati del rapporto, i genitori conviventi sono tre volte più propensi alla separazione entro il compimento dei cinque anni del primo figlio, rispetto alle coppie sposate.
Nigeria, bruciate quattro chiese. Kaigama: «Dobbiamo affrontare la minaccia dei gruppi jihadisti»
Quattro chiese sono state bruciate in un attacco terroristico commesso probabilmente da appartenenti al gruppo jihadista Boko Haram. Lo riferisce l’agenzia Fides, che ha anche intervistato monsignor Ignatius Ayau Kaigama, arcivescovo di Jos e presidente della Conferenza episcopale della Nigeria. «Purtroppo non ho informazioni precise e non so a quali comunità cristiane le chiese distrutte appartengono», ha detto Kaigama: «Tutte le comunicazioni sono state tagliate con le zone interessate dalle operazioni militari e non è possibile mettersi in contatto con il Vescovo di Maiduguri».
Quattro chiese sono state bruciate in un attacco terroristico commesso probabilmente da appartenenti al gruppo jihadista Boko Haram. Lo riferisce l’agenzia Fides, che ha anche intervistato monsignor Ignatius Ayau Kaigama, arcivescovo di Jos e presidente della Conferenza episcopale della Nigeria. «Purtroppo non ho informazioni precise e non so a quali comunità cristiane le chiese distrutte appartengono», ha detto Kaigama: «Tutte le comunicazioni sono state tagliate con le zone interessate dalle operazioni militari e non è possibile mettersi in contatto con il Vescovo di Maiduguri».
«Papa Francesco chiede l’abrogazione della legge sul matrimonio gay»
«Papa Francesco chiede l’abrogazione della legge sul matrimonio per tutti». Questo titolo è apparso su quasi tutti i giornali francesi ieri sera, dopo che il Pontefice ha ricevuto a sorpresa in udienza privata un gruppo di 45 parlamentari francesi. Bergoglio non ha mai citato il matrimonio gay nel suo discorso, ma alcuni termini usati riguardo al lavoro del parlamentare sono stati giudicati Oltralpe difficili da ignorare.
«Papa Francesco chiede l’abrogazione della legge sul matrimonio per tutti». Questo titolo è apparso su quasi tutti i giornali francesi ieri sera, dopo che il Pontefice ha ricevuto a sorpresa in udienza privata un gruppo di 45 parlamentari francesi. Bergoglio non ha mai citato il matrimonio gay nel suo discorso, ma alcuni termini usati riguardo al lavoro del parlamentare sono stati giudicati Oltralpe difficili da ignorare.
Cristiani perseguitati in India. Nei villaggi e al cinema
Non c’è pace per i cristiani in India. Nel Maharashtra, uno degli Stati più ricchi e sviluppati del Paese, dove ha sede la “capitale finanziaria†Mumbai, le persecuzioni contro i seguaci di Cristo aumentano: famiglie cacciate dai villaggi; progetti per la costruzione di chiese bloccati; luoghi di culto e gruppi di preghiera attaccati.
Come riferisce all’agenzia AsiaNews il Global Council of Indian Christians (Gcic), in una nota ripresa dalla Radio Vaticana, si tratta di “un trend in crescita e preoccupanteâ€. Il Gcic inoltre conferma che da oltre due mesi giungono richieste d’aiuto di alcuni gruppi cristiani, presi di mira dalle comunità indù locali, in particolare nel distretto di Yavatmal. Una notizia inaspettata, dal momento che accade raramente che le comunità cristiane e cattoliche nello Stato vengano aggredite.
Secondo testimonianze del Gcic, uno dei villaggi più colpiti è quello di Pandahrewani: da alcuni mesi gli abitanti indù, incitati all’odio interreligioso da gruppi locali di fondamentalisti indù, hanno vietato ai cristiani di praticare la loro religione dentro il villaggio, impedendogli anche di costruire una piccola chiesa e invitandoli ad abbandonare la zona.
Non c’è pace per i cristiani in India. Nel Maharashtra, uno degli Stati più ricchi e sviluppati del Paese, dove ha sede la “capitale finanziaria†Mumbai, le persecuzioni contro i seguaci di Cristo aumentano: famiglie cacciate dai villaggi; progetti per la costruzione di chiese bloccati; luoghi di culto e gruppi di preghiera attaccati.
Come riferisce all’agenzia AsiaNews il Global Council of Indian Christians (Gcic), in una nota ripresa dalla Radio Vaticana, si tratta di “un trend in crescita e preoccupanteâ€. Il Gcic inoltre conferma che da oltre due mesi giungono richieste d’aiuto di alcuni gruppi cristiani, presi di mira dalle comunità indù locali, in particolare nel distretto di Yavatmal. Una notizia inaspettata, dal momento che accade raramente che le comunità cristiane e cattoliche nello Stato vengano aggredite.
Secondo testimonianze del Gcic, uno dei villaggi più colpiti è quello di Pandahrewani: da alcuni mesi gli abitanti indù, incitati all’odio interreligioso da gruppi locali di fondamentalisti indù, hanno vietato ai cristiani di praticare la loro religione dentro il villaggio, impedendogli anche di costruire una piccola chiesa e invitandoli ad abbandonare la zona.
Maria santissima e Giuseppe dopo tre giorni ritrovano Gesù nel tempio fra i dottori.
Nel capitolo precedente si è data solo in parte una risposta al dubbio che alcuni potevano avere: come la nostra Regina, sempre attenta e diligente nell'accompagnare e servire il suo Figlio santissimo, avesse potuto perderlo di vista, in modo tale che egli rimanesse a Gerusalemme. Benché sia sufficiente rispondere che fu disposizione dell'Altissimo, dirò ugualmente qualche altra cosa riguardo alle modalità di ciò che accadde senza disattenzione o negligenza volontarie da parte della Madre amorosa. Il fanciullo, oltre ad avvalersi della ressa di gente, si servì anche di un mezzo soprannaturale necessario per distogliere l'attenzione della sua sollecita Madre e compagna. Senza tale mezzo ella non si sarebbe accorta che si allontanava da lei il sole, la guida in tutte le sue vie. Accadde dunque che al separarsi degli uomini dalle donne, come si è detto, l'onnipotente Signore infuse in sua Madre una visione intellettuale della Divinità la cui forza la fece concentrare in se stessa. In questa estasi che la infiammò ebbe l'uso dei sensi solo per proseguire il cammino, rimanendo inebriata nella soavità della consolazione e della vista del Signore. Anche san Giuseppe fu rapito in estasi mediante l'esperienza di una interiore e sublime contemplazione, che lo ingannò tanto da fargli credere che il fanciullo fosse con la Madre. In questo modo Gesù si allontanò da tutti e due restando a Gerusalemme. Quando dopo lungo tempo la visione ebbe fine, la Regina si ritrovò sola e senza il suo amatissimo Figlio e le venne in mente che forse avrebbe potuto essere con il padre putativo.
Nel capitolo precedente si è data solo in parte una risposta al dubbio che alcuni potevano avere: come la nostra Regina, sempre attenta e diligente nell'accompagnare e servire il suo Figlio santissimo, avesse potuto perderlo di vista, in modo tale che egli rimanesse a Gerusalemme. Benché sia sufficiente rispondere che fu disposizione dell'Altissimo, dirò ugualmente qualche altra cosa riguardo alle modalità di ciò che accadde senza disattenzione o negligenza volontarie da parte della Madre amorosa. Il fanciullo, oltre ad avvalersi della ressa di gente, si servì anche di un mezzo soprannaturale necessario per distogliere l'attenzione della sua sollecita Madre e compagna. Senza tale mezzo ella non si sarebbe accorta che si allontanava da lei il sole, la guida in tutte le sue vie. Accadde dunque che al separarsi degli uomini dalle donne, come si è detto, l'onnipotente Signore infuse in sua Madre una visione intellettuale della Divinità la cui forza la fece concentrare in se stessa. In questa estasi che la infiammò ebbe l'uso dei sensi solo per proseguire il cammino, rimanendo inebriata nella soavità della consolazione e della vista del Signore. Anche san Giuseppe fu rapito in estasi mediante l'esperienza di una interiore e sublime contemplazione, che lo ingannò tanto da fargli credere che il fanciullo fosse con la Madre. In questo modo Gesù si allontanò da tutti e due restando a Gerusalemme. Quando dopo lungo tempo la visione ebbe fine, la Regina si ritrovò sola e senza il suo amatissimo Figlio e le venne in mente che forse avrebbe potuto essere con il padre putativo.
Papa: "Per il mondo il 'tutto' sono le cose: le ricchezze, le vanità ", ma per il cristiano questo è il nulla, il "tutto" è Gesù
Durante la messa celebrata stamattina, Francesco denuncia che tutti gli sbagli cristiani, tutti gli sbagli della Chiesa, tutti i nostri sbagli nascono di qua, quando noi diciamo al 'nulla' che è il 'tutto' e al 'tutto' che, mah, sembra che non conti...". ""Il cristiano è una persona che allarga il suo cuore, con questa magnanimità , perché ha il 'tutto', che è Gesù Cristo. Le altre cose sono il 'nulla'. Sono buone, servono, ma nel momento del confronto sceglie sempre il 'tutto', con quella mitezza, quella mitezza cristiana che è il segno dei discepoli di Gesù: mitezza e magnanimità ".
Durante la messa celebrata stamattina, Francesco denuncia che tutti gli sbagli cristiani, tutti gli sbagli della Chiesa, tutti i nostri sbagli nascono di qua, quando noi diciamo al 'nulla' che è il 'tutto' e al 'tutto' che, mah, sembra che non conti...". ""Il cristiano è una persona che allarga il suo cuore, con questa magnanimità , perché ha il 'tutto', che è Gesù Cristo. Le altre cose sono il 'nulla'. Sono buone, servono, ma nel momento del confronto sceglie sempre il 'tutto', con quella mitezza, quella mitezza cristiana che è il segno dei discepoli di Gesù: mitezza e magnanimità ".
Testimonianza di Enrico Petrillo a Radio Vaticana
“Chiara è tutti noiâ€: così don Fabio Rosini, direttore del servizio vocazioni della diocesi di Roma, ha ricordato ad un anno dalla sua scomparsa la giovane mamma romana di 28 anni, nel corso della Messa, giovedì, nel Santuario del Divino Amore.
Migliaia di persone hanno preso parte alla celebrazione ed hanno ricordato Chiara Corbella nel suo sorriso gioioso. Tra i presenti anche il marito Enrico ed il figlio Francesco di due anni, nato poco dopo la scoperta della malattia di Chiara e la sua decisione di sospendere le cure. Si trattava della terza gravidanza: Maria Grazia Letizia e Davide Giovanni erano, infatti, morti poco dopo la nascita a causa di gravi malformazioni.
“Chiara è tutti noiâ€: così don Fabio Rosini, direttore del servizio vocazioni della diocesi di Roma, ha ricordato ad un anno dalla sua scomparsa la giovane mamma romana di 28 anni, nel corso della Messa, giovedì, nel Santuario del Divino Amore.
Migliaia di persone hanno preso parte alla celebrazione ed hanno ricordato Chiara Corbella nel suo sorriso gioioso. Tra i presenti anche il marito Enrico ed il figlio Francesco di due anni, nato poco dopo la scoperta della malattia di Chiara e la sua decisione di sospendere le cure. Si trattava della terza gravidanza: Maria Grazia Letizia e Davide Giovanni erano, infatti, morti poco dopo la nascita a causa di gravi malformazioni.
Giugno, mese del Sacro Cuore di Gesù - Meditazioni al Sacro Cuore di Gesù - 17° giorno
Consideriamo l'abuso della divina misericordia in rapporto al numero dei peccati. Manda più anime all'inferno la misericordia di Dio, anziché la giustizia (S. Alfonso). Se il Signore castigasse subito chi l'offende, volta per volta, certamente verrebbe offeso molto di meno; ma poiché usa misericordia ed aspetta pazientemente, i peccatorà approfittano per continuare ad offenderlo.
Insegnano i Dottori della Santa Chiesa, tra cui S. Ambrogio e S. Agostino, che come Dio tiene determinato per ogni persona il numero dei giorni di vita, compiuto il quale giungerà la morte, così ancora tiene determinato il numero dei peccati che vuole perdonare, compiuto il quale sopraggiungerà la divina giustizia.
Le anime peccatrici, che hanno poca voglia di lasciare il male, non tengono conto del numero dei loro peccati e credono che importi poco peccare dieci volte o venti o cento; ma il Signore ne tiene stretto conto ed aspetta, nella sua misericordia, che giunga l'ultimo peccato, quello che completerà la misura, per applicare la sua giustizia.
Nel libro della Genesi (XV - 16) si legge: Non sono ancora complete le iniquità degli Amorrei! - Questo passo della Sacra Scrittura dimostra che il Signore ritardava il castigo degli Amorrei, perché ancora il numero delle loro colpe non era completo.
Il Signore disse anche: Io non avrò più compassione d'Israele (Osea, 1-6). Mi hanno tentato per dieci volte... e non vedranno la terra promessa (Num., XIV, 22).
Conviene dunque stare attenti al numero dei gravi peccati e ricordare le parole di Dio: Del peccato rimesso non essere senza timore e non aggiungere peccato a peccato! (Eccl., V, 5).
Infelici coloro che accumulano peccati e poi, di tanto in tanto, vanno a deporli al confessionale, per ritornarvi fra non molto con un altro carico!
Consideriamo l'abuso della divina misericordia in rapporto al numero dei peccati. Manda più anime all'inferno la misericordia di Dio, anziché la giustizia (S. Alfonso). Se il Signore castigasse subito chi l'offende, volta per volta, certamente verrebbe offeso molto di meno; ma poiché usa misericordia ed aspetta pazientemente, i peccatorà approfittano per continuare ad offenderlo.
Insegnano i Dottori della Santa Chiesa, tra cui S. Ambrogio e S. Agostino, che come Dio tiene determinato per ogni persona il numero dei giorni di vita, compiuto il quale giungerà la morte, così ancora tiene determinato il numero dei peccati che vuole perdonare, compiuto il quale sopraggiungerà la divina giustizia.
Le anime peccatrici, che hanno poca voglia di lasciare il male, non tengono conto del numero dei loro peccati e credono che importi poco peccare dieci volte o venti o cento; ma il Signore ne tiene stretto conto ed aspetta, nella sua misericordia, che giunga l'ultimo peccato, quello che completerà la misura, per applicare la sua giustizia.
Nel libro della Genesi (XV - 16) si legge: Non sono ancora complete le iniquità degli Amorrei! - Questo passo della Sacra Scrittura dimostra che il Signore ritardava il castigo degli Amorrei, perché ancora il numero delle loro colpe non era completo.
Il Signore disse anche: Io non avrò più compassione d'Israele (Osea, 1-6). Mi hanno tentato per dieci volte... e non vedranno la terra promessa (Num., XIV, 22).
Conviene dunque stare attenti al numero dei gravi peccati e ricordare le parole di Dio: Del peccato rimesso non essere senza timore e non aggiungere peccato a peccato! (Eccl., V, 5).
Infelici coloro che accumulano peccati e poi, di tanto in tanto, vanno a deporli al confessionale, per ritornarvi fra non molto con un altro carico!
Papa: il G8 promuova un cessate il fuoco in Siria e misure economiche "ispirate all'etica della verità "
Lettera di Francesco al premier inglese Cameron. La pace "esige una lungimirante rinuncia ad alcune pretese". Si ricordi che l'uomo "non è un fattore economico in più, o un bene scartabile, ma qualcosa che ha una natura e una dignità non riducibili a semplici calcoli economici".
Lettera di Francesco al premier inglese Cameron. La pace "esige una lungimirante rinuncia ad alcune pretese". Si ricordi che l'uomo "non è un fattore economico in più, o un bene scartabile, ma qualcosa che ha una natura e una dignità non riducibili a semplici calcoli economici".
"Aiutare la Chiesa nell'opera di rievangelizzazione" (Seconda parte)
Radio Maria: Intervista al presidente Emanuele Ferrario. Seconda parte.
Radio Maria: Intervista al presidente Emanuele Ferrario. Seconda parte.
"Aiutare la Chiesa nell'opera di rievangelizzazione" (Prima parte)
A pianterreno del palazzo vaticano di una traversa di via della Conciliazione ci attende un signore ottantaquattrenne, che da subito si palesa mentalmente molto vivace e ancora pieno di energia e di entusiasmo: è Emanuele Ferrario, l’imprenditore caseario varesino che dal 1987, in coppia con padre Livio Fanzaga, presiede ai destini di Radio Maria. Una sorta di fenomeno massmediatico questa emittente mariana, che, priva di pubblicità , accompagna la giornata di circa 2 milioni di ascoltatori in Italia e di altre decine di milioni nel mondo. Radio Maria, nata nel 1983 ad Arcellasco d’Erba come emittente parrocchiale per mano di don Mario Galbiati (dissensi di fondo divideranno questo sacerdote nel 1991 dalla sua creatura), dal 1987 si è trasformata prima in radio nazionale, poi internazionale, nel senso che oggi è presente (con 65 radio gemelle) in 60 Paesi. Sempre con il medesimo presidente…
A pianterreno del palazzo vaticano di una traversa di via della Conciliazione ci attende un signore ottantaquattrenne, che da subito si palesa mentalmente molto vivace e ancora pieno di energia e di entusiasmo: è Emanuele Ferrario, l’imprenditore caseario varesino che dal 1987, in coppia con padre Livio Fanzaga, presiede ai destini di Radio Maria. Una sorta di fenomeno massmediatico questa emittente mariana, che, priva di pubblicità , accompagna la giornata di circa 2 milioni di ascoltatori in Italia e di altre decine di milioni nel mondo. Radio Maria, nata nel 1983 ad Arcellasco d’Erba come emittente parrocchiale per mano di don Mario Galbiati (dissensi di fondo divideranno questo sacerdote nel 1991 dalla sua creatura), dal 1987 si è trasformata prima in radio nazionale, poi internazionale, nel senso che oggi è presente (con 65 radio gemelle) in 60 Paesi. Sempre con il medesimo presidente…
La Lituania pro-life smaschera l'oscuramento dello Stato
L'emergenza demografica ha indotto il governo lituano a varare un disegno di legge contro l'aborto. La nuova legge – che di fatto va a colmare alcune lacune interne al sistema lituano – regolamenta e limita i casi entro i quali può essere applicato l'aborto, e vuole contrastare il sempre più pericoloso decadimento del tasso di crescita della popolazione, negativo da circa dieci anni. La popolazione lituana è infatti in picchiata: se nel gennaio del 1990 si contavano circa 3 milioni e 700 mila abitanti, ad oggi i residenti sono 3 milioni e 200 mila.
L'emergenza demografica ha indotto il governo lituano a varare un disegno di legge contro l'aborto. La nuova legge – che di fatto va a colmare alcune lacune interne al sistema lituano – regolamenta e limita i casi entro i quali può essere applicato l'aborto, e vuole contrastare il sempre più pericoloso decadimento del tasso di crescita della popolazione, negativo da circa dieci anni. La popolazione lituana è infatti in picchiata: se nel gennaio del 1990 si contavano circa 3 milioni e 700 mila abitanti, ad oggi i residenti sono 3 milioni e 200 mila.
A Roma la festa della vita. In Olanda l’eutanasia per bambini malati
Mentre a Roma si festeggia insieme a papa Francesco la grande giornata dellEvangelium vitae (15-16 giugno), un momento per ricordare e testimoniare il valore sacro della vita, in Olanda, dove l’eutanasia è autorizzata per legge da una dozzina d’anni, un’associazione di medici ha proposto un nuovo regolamento grazie al quale la morte assistita può essere applicata anche a minori affetti da malattie o malformazioni mortali. Quanti? Almeno trecento all’anno secondo i calcoli dell’associazione.
Il concetto espresso dai medici olandesi è semplice: meglio fare morire, piuttosto che far soffrire. Proprio come si fa con gli animali ammalati, una puntura e via. Un modo come un altro per annientare la speranza, in certe situazione l’unico motore della vita, soprattutto per i ragazzi. Ma l’associazione di Amsterdam si difende spiegando che la loro proposta serve a «limitare la sofferenza dei pazienti e dei loro genitori, in quanto molto spesso i bambini condannati impiegano tempi lunghi per spegnersi».
Mentre a Roma si festeggia insieme a papa Francesco la grande giornata dellEvangelium vitae (15-16 giugno), un momento per ricordare e testimoniare il valore sacro della vita, in Olanda, dove l’eutanasia è autorizzata per legge da una dozzina d’anni, un’associazione di medici ha proposto un nuovo regolamento grazie al quale la morte assistita può essere applicata anche a minori affetti da malattie o malformazioni mortali. Quanti? Almeno trecento all’anno secondo i calcoli dell’associazione.
Il concetto espresso dai medici olandesi è semplice: meglio fare morire, piuttosto che far soffrire. Proprio come si fa con gli animali ammalati, una puntura e via. Un modo come un altro per annientare la speranza, in certe situazione l’unico motore della vita, soprattutto per i ragazzi. Ma l’associazione di Amsterdam si difende spiegando che la loro proposta serve a «limitare la sofferenza dei pazienti e dei loro genitori, in quanto molto spesso i bambini condannati impiegano tempi lunghi per spegnersi».




2013-05-25