MaM
Messaggio del 25 giugno 1999: Cari figli! Ringraziate mio Figlio per tutte le grazie che vi ha concesso. Pregate per la pace, pregate per la pace, pregate per la pace!

Giovedi, 25 aprile 2024 - San Marco - Benvenuto nel sito Maria a Medjugorje


Cari figli! In questo tempo di grazia pregate con me affinché il bene vinca in voi ed attorno a voi. In modo particolare, figlioli, pregate uniti a Gesù sulla Sua via crucis. Mettete nelle vostre preghiere quest’umanità che vaga senza Dio e senza il Suo amore. Siate preghiera, siate luce e testimoni per tutti coloro che incontrate, figlioli, affinché Dio misericordioso abbia misericordia di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

E' disponibile il commento al messaggio


Cari figli, io sono con voi grazie all’amore misericordioso di Dio. Ed è per questo che, come madre, vi invito a credere nell'amore. L'amore che è comunione con mio Figlio. Con amore aiutate gli altri ad aprire i loro cuori per conoscere mio Figlio e per amarLo. Figli miei, l'amore fa sì che mio Figlio illumini i vostri cuori con la Sua grazia, cresca in voi e vi doni la pace. Figli miei, se vivete l'amore, se vivete mio Figlio, avrete la pace e sarete felici. La vittoria è nell'amore. Vi ringrazio!


Questo è il paradosso della tua unione con il Signore: più sei legato a Lui, più ti senti libero e forte; è la forza della debolezza, è la grandezza della piccolezza, è la potenza della grazia. Diventi una creatura nuova quando la tua debolezza non è più per te causa di tristezza e di inquietudine bensì di pace e di gratitudine. Questo è il paradosso della fede: non si tratta di cercare ma di lasciarsi trovare, non si tratta di fare ma di lasciarsi plasmare. In questo periodo di Avvento, è necessario suscitare nel cuore una certa tensione d'amore per il Signore che viene. Lui ha più fame di te di quanta tu ne abbia di Lui.

Don Nikola Vucic


A lui devi far ricorso negli assalti del nemico, in lui devi sperare e da lui ti devi aspettare ogni bene. Non ti fermare volontariamente su ciò che il nemico ti presenta. Ricordati che vince chi fugge; e tu devi ai primi movimenti di avversione contro di quelle persone ritrarne il pensiero e far ricorso a Dio. Davanti a lui piega il tuo ginocchio e con umiltà  grandissima ripeti questa breve preghiera: «Abbi misericordia di me, che sono una povera inferma». Di poi alzati e con santa indifferenza prosegui le tue faccende.

San Pio da Pietrelcina

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Cinquant'anni dopo la denuncia dello scrittore russo riecheggia nelle parole del cardinale africano. Un monito contro la tentazione di assecondare l'ateismo "fluido", penetrato nella Chiesa, anche in vista del prossimo Sinodo.
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