Dear children! Pray, pray, keep praying until your heart opens in faith as a flower opens to the warm rays of the sun. This is a time of grace which God gives you through my presence but you are far from my heart, therefore, I call you to personal conversion and to family prayer. May Sacred Scripture always be an incentive for you. I bless you all with my motherly blessing. Thank you for having responded to my call.
Dear children, I am calling you to be one with my Son in spirit. I am calling you, through prayer, and the Holy Mass when my Son unites Himself with you in a special way, to try to be like Him; that, like Him, you may always be ready to carry out God’s will and not seek the fulfillment of your own. Because, my children, it is according to God’s will that you are and that you exist, and without God’s will you are nothing. As a mother, I am asking you to speak about the glory of God with your life because, in that way, you will also glorify yourself in accordance to His will. Show humility and love for your neighbor to everyone. Through such humility and love, my Son saved you and opened the way for you to the Heavenly Father. I implore you to keep opening the way to the Heavenly Father for all those who have not come to know Him and have not opened their hearts to His love. By your life, open the way to all those who still wander in search of the truth. My children, be my apostles who have not lived in vain. Do not forget that you will come before the Heavenly Father and tell Him about yourself. Be ready! Again I am warning you, pray for those whom my Son called, whose hands He blessed and whom He gave as a gift to you. Pray, pray, pray for your shepherds. Thank you.
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UN FIGLIO...
per tutti
PER LA MIA FAMIGLIA
Grazie, grazie grazie
PER IL MARITO DI MANUELA E LA MAMMA DI MIKI 68
PER CAT
PER TUTTI
PER GIUSEPPE DI PAPA' PIETRO
per la piccola Emanuele e tutti i bimbi ammalati
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Grazie, grazie grazie
PER IL MARITO DI MANUELA E LA MAMMA DI MIKI 68
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PER TUTTI
PER GIUSEPPE DI PAPA' PIETRO
per la piccola Emanuele e tutti i bimbi ammalati
16/05/2013
: Documental sobre Las Apariciones de la Virgen MarÃa en Medjugorje
16/05/2013
: Giornata di preghiera alla Fiera di Rho: il discorso del veggente Jakov
16/05/2013
: Medjugorje documentary, 2009
16/05/2013
: Medjugorje - przes?anie Maryi
11/05/2013
: La storia di Giulia Gabrieli raccontata dai suoi genitori.
08/05/2013
: Enrico Petrillo: "Vi racconto Chiara Corbella"
07/05/2013
: Medjugorje : Testimonianza di Mirjana 1 Maggio 2013
03/05/2013
: Apparizione a Mirjana 2 Maggio 2013
24/04/2013
: Testimonianza dei genitori della Beata Chiara "Luce" Badano
20/04/2013
: Catechesi di Kiko Arguello del 17 marzo 2013
: Documental sobre Las Apariciones de la Virgen MarÃa en Medjugorje 16/05/2013
: Giornata di preghiera alla Fiera di Rho: il discorso del veggente Jakov 16/05/2013
: Medjugorje documentary, 2009 16/05/2013
: Medjugorje - przes?anie Maryi 11/05/2013
: La storia di Giulia Gabrieli raccontata dai suoi genitori. 08/05/2013
: Enrico Petrillo: "Vi racconto Chiara Corbella" 07/05/2013
: Medjugorje : Testimonianza di Mirjana 1 Maggio 201303/05/2013
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Chiara Corbella: Siamo nati e non moriremo mai più di Troisi SimoneCarlo Acutis di Occhetta FrancescoEmma Bonino: dagli aborti al Quirinale? di Danilo QuintoDa servo di Pannella a figlio libero di Dio di Danilo QuintoVade retro Satana di Don Gabriele AmorthLa Madonna di Civitavecchia di Ubodi FlavioMiracoli e segreti della Madonnina di Civitavecchia di Anna Maria Turi«La Madonna si fa la strada». Civitavecchia, nel tempo di Maria di Riccardo Caniato La vera storia di un doloroso dramma d'amore - La Madonnina di Civitavecchia di Girolamo GrilloNennolina racconta... (Testimonianze) di Aida Dattola
“La donna che schiaccia il serpenteâ€
Qual è il rapporto tra Satana e la Madonna è quanto racconta il Presidente “Associazione Internazionale degli esorcisti†padre Francesco Bamonte, nella puntata di “Vade Retro†del 17 maggio 2013. Maria, da sempre, è il più forte alleato nella battaglia contro il Diavolo: per questo l’arma più potente contro il Demonio è il rosario, la corona cara a Padre Pio e a quanti invocano l’intercessione della Madonna. Ripercorrendo i santuari più noti e le occasioni in cui la Vergine Immacolata ha richiamato la realtà dell’inferno nelle sue apparizioni, si parlerà della potenza di Maria e della preghiera, scudo e spada tagliente contro gli attacchi di Satana.
Qual è il rapporto tra Satana e la Madonna è quanto racconta il Presidente “Associazione Internazionale degli esorcisti†padre Francesco Bamonte, nella puntata di “Vade Retro†del 17 maggio 2013. Maria, da sempre, è il più forte alleato nella battaglia contro il Diavolo: per questo l’arma più potente contro il Demonio è il rosario, la corona cara a Padre Pio e a quanti invocano l’intercessione della Madonna. Ripercorrendo i santuari più noti e le occasioni in cui la Vergine Immacolata ha richiamato la realtà dell’inferno nelle sue apparizioni, si parlerà della potenza di Maria e della preghiera, scudo e spada tagliente contro gli attacchi di Satana.
Il Papa "lancia" la nuova App "Missio" dell'agenzia Fides
Le notizie dell’Agenzia Fides sono disponibili, in otto lingue, anche su una “App†per smartphone, chiamata “Missioâ€, che si può scaricare gratuitamente. Il servizio, informa la Fides stessa, è stato inaugurato da Papa Francesco durante l'udienza con i direttori nazionali delle Pontificie Opere Missionarie e con il personale dell’Agenzia Fides, il 17 maggio scorso in Vaticano. Il Papa ha cliccato su un iPad, lanciando l’applicazione, realizzata da padre Andrew Small, direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie negli Stati Uniti.
Le notizie dell’Agenzia Fides sono disponibili, in otto lingue, anche su una “App†per smartphone, chiamata “Missioâ€, che si può scaricare gratuitamente. Il servizio, informa la Fides stessa, è stato inaugurato da Papa Francesco durante l'udienza con i direttori nazionali delle Pontificie Opere Missionarie e con il personale dell’Agenzia Fides, il 17 maggio scorso in Vaticano. Il Papa ha cliccato su un iPad, lanciando l’applicazione, realizzata da padre Andrew Small, direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie negli Stati Uniti.
Papa: una preghiera coraggiosa, "a cuore aperto", può far sì che Gesù compia un miracolo
Durante la messa di questa mattina Francesco dice che bisogna vincere quel "pezzo di incredulità " che è in tutti noi. "La preghiera per chiedere un miracolo, per chiedere un'azione straordinaria dev'essere una preghiera coinvolta, che ci coinvolga tutti". Un episodio avvenuto in Argentina dimostra che serve una preghiera "che lotta".
Durante la messa di questa mattina Francesco dice che bisogna vincere quel "pezzo di incredulità " che è in tutti noi. "La preghiera per chiedere un miracolo, per chiedere un'azione straordinaria dev'essere una preghiera coinvolta, che ci coinvolga tutti". Un episodio avvenuto in Argentina dimostra che serve una preghiera "che lotta".
La gioia del missionario di annunziare il Vangelo
La mostrano le vicende differenti di persone che hanno dedicato la vita alla evangelizzazione. Il beato Clemente Vismara, una vita irta di difficoltà e problemi, che ha realizzato grandi opere del Vangelo senza mai perdere l'entusiasmo per la propria vocazione.
La mostrano le vicende differenti di persone che hanno dedicato la vita alla evangelizzazione. Il beato Clemente Vismara, una vita irta di difficoltà e problemi, che ha realizzato grandi opere del Vangelo senza mai perdere l'entusiasmo per la propria vocazione.
Egitto, ancora attacchi contro la comunità copta ortodossa, due chiese incendiate
I due assalti hanno colpito la chiesa di St. Mary in un sobborgo di Alessandria d'Egitto e quella del piccolo villaggio di Menpal nell'Alto Egitto. Negli scontri una persona è morta in seguito a un arresto cardiaco.
I due assalti hanno colpito la chiesa di St. Mary in un sobborgo di Alessandria d'Egitto e quella del piccolo villaggio di Menpal nell'Alto Egitto. Negli scontri una persona è morta in seguito a un arresto cardiaco.
Giustificare l’infanticidio? Siamo sulla strada buona (almeno secondo il diavolo)
Mio caro Malacoda, preparati alla riabilitazione di Erode. La giustificazione sociale dell’infanticidio non sarà un successo facilmente raggiungibile. Avremo qualche problema “morale†a condurre questa campagna mediatica e culturale in parallelo con quella sulla pedofilia, ma abbiamo da tempo posto in essere tutte le premesse pratiche che la rendono praticabile, basta indurre dal vissuto ormai moralmente accettato dalla stragrande maggioranza delle società occidentali evolute i princìpi che lo sostengono, ancorché sottintesi. Si tratta della solita questione di chi invoca la fine dell’ipocrisia in campo politico e della morale pubblica, ma non sa o non osa farlo in quello teoretico o dei cosiddetti “valoriâ€. È il coraggio del pensiero, e delle ultime conseguenze delle nostre libertà , quello che manca.
Mio caro Malacoda, preparati alla riabilitazione di Erode. La giustificazione sociale dell’infanticidio non sarà un successo facilmente raggiungibile. Avremo qualche problema “morale†a condurre questa campagna mediatica e culturale in parallelo con quella sulla pedofilia, ma abbiamo da tempo posto in essere tutte le premesse pratiche che la rendono praticabile, basta indurre dal vissuto ormai moralmente accettato dalla stragrande maggioranza delle società occidentali evolute i princìpi che lo sostengono, ancorché sottintesi. Si tratta della solita questione di chi invoca la fine dell’ipocrisia in campo politico e della morale pubblica, ma non sa o non osa farlo in quello teoretico o dei cosiddetti “valoriâ€. È il coraggio del pensiero, e delle ultime conseguenze delle nostre libertà , quello che manca.
Un Family day a Palermo «per non lasciare la città in mano al Gay pride»
«Ci saranno spettacoli, musiche, canti tradizionali, tavole rotonde, presentazione di libri, testimonianze per non lasciare la città in silenzio durante il Gay pride che si terrà a Palermo il 22 giugno. Vogliamo dire no alle adozioni e al matrimonio gay e dire sì alla bellezza della famiglia naturale. Perciò inviteremo a partecipare tutte le persone che incontreremo nel parco Cassarà ». Così Filippo Campo, membro dell’associazione “Sos ragazzi†di Roma e Palermo, presenta il Family day siciliano. Con la sua, altre 12 associazioni regionali e nazionali lo scorso 16 maggio hanno costituito il comitato “Family day Palermoâ€, «che è aconfessionale e apartitico, perché tutela un istituto naturale, vero e buono per ogni essere umano», spiega Campo.
«Ci saranno spettacoli, musiche, canti tradizionali, tavole rotonde, presentazione di libri, testimonianze per non lasciare la città in silenzio durante il Gay pride che si terrà a Palermo il 22 giugno. Vogliamo dire no alle adozioni e al matrimonio gay e dire sì alla bellezza della famiglia naturale. Perciò inviteremo a partecipare tutte le persone che incontreremo nel parco Cassarà ». Così Filippo Campo, membro dell’associazione “Sos ragazzi†di Roma e Palermo, presenta il Family day siciliano. Con la sua, altre 12 associazioni regionali e nazionali lo scorso 16 maggio hanno costituito il comitato “Family day Palermoâ€, «che è aconfessionale e apartitico, perché tutela un istituto naturale, vero e buono per ogni essere umano», spiega Campo.
Ho un pregiudizio positivo verso il Sud, dove ci si sposa da giovani e i matrimoni durano
Per presentare l’ultimo libro sto facendo un giro per l’Italia del Sud che ricorda gli annunci ferroviari degli espressi di una volta: Catanzaro, Reggio, Messina, Catania, Siracusa. Poi andrò a Terrasini, Agrigento, Trapani, Palermo, Caltanissetta. È una vera immersione fra la gente del Sud, soprattutto siciliani, per i quali ho un’ammirazione pregiudiziale. Qui una persona è considerata un fine e non un mezzo: è un’espressione approssimativa ma rende l’idea. Inoltre mi è capitato d’incontrare coppie di sposi giovani e sorridenti assieme a persone sposate da cinquant’anni e più. Sembra che qui il matrimonio sia più solido che altrove ed è uno dei motivi dell’allegria che si respira: occhi limpidi, sorrisi aperti, cordialità illimitata.
Per presentare l’ultimo libro sto facendo un giro per l’Italia del Sud che ricorda gli annunci ferroviari degli espressi di una volta: Catanzaro, Reggio, Messina, Catania, Siracusa. Poi andrò a Terrasini, Agrigento, Trapani, Palermo, Caltanissetta. È una vera immersione fra la gente del Sud, soprattutto siciliani, per i quali ho un’ammirazione pregiudiziale. Qui una persona è considerata un fine e non un mezzo: è un’espressione approssimativa ma rende l’idea. Inoltre mi è capitato d’incontrare coppie di sposi giovani e sorridenti assieme a persone sposate da cinquant’anni e più. Sembra che qui il matrimonio sia più solido che altrove ed è uno dei motivi dell’allegria che si respira: occhi limpidi, sorrisi aperti, cordialità illimitata.
LA GEMMA DI KIKO ARGUELLO
Le giornate di ieri e di oggi del Papa con i movimenti colpiscono i media soprattutto per il fiume immenso di persone che arriva in Piazza San Pietro.
I movimenti nati nella Chiesa sono ormai come bei rami frondosi della grande quercia che abbraccia tutte le miserie umane.
Ma la cosa più rivelatrice è scoprire quella piccola “gemma d’aprile†da cui nascono questi rami. Perché nell’inizio è contenuta l’essenza di una cosa.
E senza il rinnovarsi di quella piccola gemma – come diceva Péguy – tutto il grande albero non sarebbe che legna secca. Da ardere.
Su queste colonne di recente ho raccontato la vicenda di Chiara Amirante e di Nuovi Orizzonti. Altre volte ho parlato di don Luigi Giussani e di Comunione e liberazione. In diverse occasioni ho ripercorso dall’inizio le apparizioni di Medjugorje riferendo dell’immenso popolo che da lì è nato.
Anche all’inizio di uno dei movimenti più grandi e vitali di oggi, il Cammino Neocatecumenale, c’è lo stesso “segretoâ€, la piccola gemma.
Tutto nasce sempre nel silenzio di un cuore umano affascinato da Cristo, trasformato e riempito delle sue grazie dallo Spirito Santo (è ciò che si chiama carisma).
Non c’erano finora libri che ripercorressero la storia del Cammino, ma nelle scorse settimane è uscito un preziosissimo memoriale dove è lo stesso Kiko Arguello, il fondatore, a raccontarla.
Quello di Kiko è un nome che alle cronache dei giornali forse dice poco (perché l’uomo non frequenta salotti), ma è invece molto importante per la Chiesa e per la vita del suo immenso popolo.
Kiko dunque racconta cosa gli è accaduto, come è stato sorpreso da Gesù e “chiamatoâ€: il suo bel libro, “Kerigmaâ€, è stato tradotto dalla San Paolo.
Le giornate di ieri e di oggi del Papa con i movimenti colpiscono i media soprattutto per il fiume immenso di persone che arriva in Piazza San Pietro.
I movimenti nati nella Chiesa sono ormai come bei rami frondosi della grande quercia che abbraccia tutte le miserie umane.
Ma la cosa più rivelatrice è scoprire quella piccola “gemma d’aprile†da cui nascono questi rami. Perché nell’inizio è contenuta l’essenza di una cosa.
E senza il rinnovarsi di quella piccola gemma – come diceva Péguy – tutto il grande albero non sarebbe che legna secca. Da ardere.
Su queste colonne di recente ho raccontato la vicenda di Chiara Amirante e di Nuovi Orizzonti. Altre volte ho parlato di don Luigi Giussani e di Comunione e liberazione. In diverse occasioni ho ripercorso dall’inizio le apparizioni di Medjugorje riferendo dell’immenso popolo che da lì è nato.
Anche all’inizio di uno dei movimenti più grandi e vitali di oggi, il Cammino Neocatecumenale, c’è lo stesso “segretoâ€, la piccola gemma.
Tutto nasce sempre nel silenzio di un cuore umano affascinato da Cristo, trasformato e riempito delle sue grazie dallo Spirito Santo (è ciò che si chiama carisma).
Non c’erano finora libri che ripercorressero la storia del Cammino, ma nelle scorse settimane è uscito un preziosissimo memoriale dove è lo stesso Kiko Arguello, il fondatore, a raccontarla.
Quello di Kiko è un nome che alle cronache dei giornali forse dice poco (perché l’uomo non frequenta salotti), ma è invece molto importante per la Chiesa e per la vita del suo immenso popolo.
Kiko dunque racconta cosa gli è accaduto, come è stato sorpreso da Gesù e “chiamatoâ€: il suo bel libro, “Kerigmaâ€, è stato tradotto dalla San Paolo.
John Waters: «La croce moderna che ci mette in ginocchio»
Pubblichiamo la traduzione della testimonianza del giornalista irlandese John Waters, tenuta sabato pomeriggio a Roma in Piazza San Pietro, durante la Giornata dei Movimenti.
Pubblichiamo la traduzione della testimonianza del giornalista irlandese John Waters, tenuta sabato pomeriggio a Roma in Piazza San Pietro, durante la Giornata dei Movimenti.
Papa Francesco saluta gli iniziatori del Cammino Neocatecumenale
Kiko Argüello, Carmen Hernández e padre Mario Pezzi hanno partecipato alla Messa presieduta dal Papa questa mattina nella Casa Santa Marta. Dopo la celebrazione, hanno avuto un breve incontro, durante il quale Kiko Argüello ha fatto dono al Papa di un’icona della Vergine del Cammino, che il Santo Padre ha apprezzato e gradito. Inoltre Kiko ha mostrato al Papa alcune foto della Grande Missione nelle piazze di tutto il mondo, che il Cammino Neocatecumenale ha messo in moto durante cinque domeniche del tempo pasquale.Il Santo Padre gli ha detto: “Dopo l’annuncio del Vangelo nelle piazze, preparati a un colpo di coda del demonio contro di teâ€.
Kiko Argüello, Carmen Hernández e padre Mario Pezzi hanno partecipato alla Messa presieduta dal Papa questa mattina nella Casa Santa Marta. Dopo la celebrazione, hanno avuto un breve incontro, durante il quale Kiko Argüello ha fatto dono al Papa di un’icona della Vergine del Cammino, che il Santo Padre ha apprezzato e gradito. Inoltre Kiko ha mostrato al Papa alcune foto della Grande Missione nelle piazze di tutto il mondo, che il Cammino Neocatecumenale ha messo in moto durante cinque domeniche del tempo pasquale.Il Santo Padre gli ha detto: “Dopo l’annuncio del Vangelo nelle piazze, preparati a un colpo di coda del demonio contro di teâ€.
Papa ai movimenti: È in crisi l'uomo. No a una Chiesa chiusa, ma una Chiesa che esce, che il Signore guida nelle periferie
Alla veglia di Pentecoste, papa Francesco spinge alla testimonianza cristiana, in un mondo divenuto nemico dell'uomo, dove fanno notizia il crollo degli investimenti, ma non la morte di operai e la fame dei bambini. All'appuntamento per l'Anno della Fede, presenti 200mila persone di CL, Rinnovamento dello Spirito, Neocatecumenali, Focolarini, Sant'Egidio, associazioni internazionali. Le testimonianze di John Waters, editorialista irlandese, e di Paul Bhatti, ex ministro delle minoranze in Pakistan. Il pontefice invita tutti a pregare tutti i giorni per i cristiani perseguitati e a lavorare per la libertà religiosa. La Chiesa non è una efficiente ong. Il principale contributo è "vivere il Vangelo".
Alla veglia di Pentecoste, papa Francesco spinge alla testimonianza cristiana, in un mondo divenuto nemico dell'uomo, dove fanno notizia il crollo degli investimenti, ma non la morte di operai e la fame dei bambini. All'appuntamento per l'Anno della Fede, presenti 200mila persone di CL, Rinnovamento dello Spirito, Neocatecumenali, Focolarini, Sant'Egidio, associazioni internazionali. Le testimonianze di John Waters, editorialista irlandese, e di Paul Bhatti, ex ministro delle minoranze in Pakistan. Il pontefice invita tutti a pregare tutti i giorni per i cristiani perseguitati e a lavorare per la libertà religiosa. La Chiesa non è una efficiente ong. Il principale contributo è "vivere il Vangelo".
Papa ai movimenti: L'azione dello Spirito è novità , armonia, missione
Alla messa di Pentecoste, insieme ai movimenti e aggregazioni laicali, Francesco suggerisce di non chiudersi per paura alle 'sorprese di Dio', difendendoci "chiusi in strutture caduche che hanno perso la capacità di accoglienza". L'armonia dello Spirito porta unità , non esclusivismo o omologazione. "Lo Spirito Santo... ci salva dal pericolo di una Chiesa gnostica e di una Chiesa autoreferenziale, chiusa nel suo recinto" e "ci spinge fino alle periferie esistenziali per annunciare la vita di Gesù Cristo". Il grazie finale del Papa: "Siete un dono e una ricchezza per la Chiesa!".
Alla messa di Pentecoste, insieme ai movimenti e aggregazioni laicali, Francesco suggerisce di non chiudersi per paura alle 'sorprese di Dio', difendendoci "chiusi in strutture caduche che hanno perso la capacità di accoglienza". L'armonia dello Spirito porta unità , non esclusivismo o omologazione. "Lo Spirito Santo... ci salva dal pericolo di una Chiesa gnostica e di una Chiesa autoreferenziale, chiusa nel suo recinto" e "ci spinge fino alle periferie esistenziali per annunciare la vita di Gesù Cristo". Il grazie finale del Papa: "Siete un dono e una ricchezza per la Chiesa!".
Papa: «La politica si occupa di finanza e banche, non di chi muore di fame»
- «Non interessa se la gente muore di fame, se non ha niente. Ci si preoccupa delle banche o della finanza...». Papa Francesco parla davanti ai 200 mila fedeli (un record) appartenenti ai movimenti ecclesiali arrivati in piazza San Pietro per la veglia di Pentecoste. Bergoglio - che nella mattina ha avuto un lungo colloquio con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, che ha toccato anche il tema della crisi economica - ha più volte sottolineato il suo messaggio alla politica: «Nella vita pubblica se non c'è l'etica tutto è possibile. Lo leggiamo i giornali quanto la mancanza di etica fa tanto male all'umanità intera». E ancora, parlando sempre a braccio :«Se cadono gli investimenti, le banche, tutti a dire che è una tragedia. Se le famiglie stanno male, non hanno da mangiare allora non fa niente... Questa è la nostra crisi».
- «Non interessa se la gente muore di fame, se non ha niente. Ci si preoccupa delle banche o della finanza...». Papa Francesco parla davanti ai 200 mila fedeli (un record) appartenenti ai movimenti ecclesiali arrivati in piazza San Pietro per la veglia di Pentecoste. Bergoglio - che nella mattina ha avuto un lungo colloquio con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, che ha toccato anche il tema della crisi economica - ha più volte sottolineato il suo messaggio alla politica: «Nella vita pubblica se non c'è l'etica tutto è possibile. Lo leggiamo i giornali quanto la mancanza di etica fa tanto male all'umanità intera». E ancora, parlando sempre a braccio :«Se cadono gli investimenti, le banche, tutti a dire che è una tragedia. Se le famiglie stanno male, non hanno da mangiare allora non fa niente... Questa è la nostra crisi».
Papa Francesco nella Messa di Pentecoste: no a particolarismi e cammini paralleli alla Chiesa, affidatevi allo Spirito Santo
Vincere la paura, rinunciare a schemi e sicurezze, per aprirsi agli orizzonti di Dio. E dire no a particolarismi, esclusivismi, cammini paralleli che portano divisioni. Così Papa Francesco nell’omelia della Messa di Pentecoste, celebrata questa mattina in una piazza San Pietro gremita dai pellegrini di movimenti, nuove comunità , associazioni, aggregazioni laicali di tutto il mondo, giunti a Roma in occasione dell’Anno della Fede. 70 tra cardinali e vescovi e 400 sacerdoti hanno concelebrato la liturgia.
Vincere la paura, rinunciare a schemi e sicurezze, per aprirsi agli orizzonti di Dio. E dire no a particolarismi, esclusivismi, cammini paralleli che portano divisioni. Così Papa Francesco nell’omelia della Messa di Pentecoste, celebrata questa mattina in una piazza San Pietro gremita dai pellegrini di movimenti, nuove comunità , associazioni, aggregazioni laicali di tutto il mondo, giunti a Roma in occasione dell’Anno della Fede. 70 tra cardinali e vescovi e 400 sacerdoti hanno concelebrato la liturgia.
Piazza San Pietro, un cenacolo a cielo aperto: così Papa Francesco al Regina Coeli parla della Festa della fede con i movimenti ecclesiali
“Una rinnovata Pentecoste che ha trasformato Piazza San Pietro in un Cenacolo a cielo apertoâ€: con queste parole Papa Francesco ha commentato al Regina Coeli quella che ha definito la “festa della fedeâ€, iniziata ieri con la Veglia e culminata stamani nell’Eucaristia.
“Una rinnovata Pentecoste che ha trasformato Piazza San Pietro in un Cenacolo a cielo apertoâ€: con queste parole Papa Francesco ha commentato al Regina Coeli quella che ha definito la “festa della fedeâ€, iniziata ieri con la Veglia e culminata stamani nell’Eucaristia.
Il coraggio della fede e la centralità dell'uomo: così Papa Francesco alla Veglia, ieri sera, in Piazza San Pietro
Avere il coraggio della fede senza essere cristiani inamidati, costruire una cultura dell’incontro, aiutare il prossimo soprattutto le famiglie, il cui destino è più importante dei bilanci delle banche. Questo in sintesi quanto espresso da Papa Francesco nel discorso rivolto ieri sera alle circa 200 mila persone che hanno gremito Piazza San Pietro per partecipare alla Veglia di Pentecoste dedicata ai Movimenti, le nuove Comunità , le Associazioni e le Aggregazioni laicali. Forti anche le parole del Pontefice sulle persecuzioni contro i cristiani nel mondo: ci sono più martiri oggi - ha detto - che nei primi secoli della Chiesa.
Avere il coraggio della fede senza essere cristiani inamidati, costruire una cultura dell’incontro, aiutare il prossimo soprattutto le famiglie, il cui destino è più importante dei bilanci delle banche. Questo in sintesi quanto espresso da Papa Francesco nel discorso rivolto ieri sera alle circa 200 mila persone che hanno gremito Piazza San Pietro per partecipare alla Veglia di Pentecoste dedicata ai Movimenti, le nuove Comunità , le Associazioni e le Aggregazioni laicali. Forti anche le parole del Pontefice sulle persecuzioni contro i cristiani nel mondo: ci sono più martiri oggi - ha detto - che nei primi secoli della Chiesa.
Il Papa: chiacchiere distruttive nella Chiesa, disinformazione, diffamazione e calunnia sono peccato
Il cristiano deve vincere la tentazione di “mischiarsi nella vita degli altriâ€: è l’esortazione di Papa Francesco nella Messa di stamani alla Casa Santa Marta. Il Papa ha inoltre sottolineato che chiacchiere e invidie fanno tanto male alla comunità cristiana e che non si può “dire soltanto la metà che ci convieneâ€. Alla Messa, concelebrata con don Daniel Grech del Vicariato di Roma, hanno preso parte un gruppo di studenti della Lateranense, guidati dal rettore mons. Enrico Dal Covolo; Kiko Argüello, Carmen Hernández e Mario Pezzi del Cammino Neocatecumenale; Roberto Fontolan e Emilia Guarnieri di Comunione e Liberazione.
Il cristiano deve vincere la tentazione di “mischiarsi nella vita degli altriâ€: è l’esortazione di Papa Francesco nella Messa di stamani alla Casa Santa Marta. Il Papa ha inoltre sottolineato che chiacchiere e invidie fanno tanto male alla comunità cristiana e che non si può “dire soltanto la metà che ci convieneâ€. Alla Messa, concelebrata con don Daniel Grech del Vicariato di Roma, hanno preso parte un gruppo di studenti della Lateranense, guidati dal rettore mons. Enrico Dal Covolo; Kiko Argüello, Carmen Hernández e Mario Pezzi del Cammino Neocatecumenale; Roberto Fontolan e Emilia Guarnieri di Comunione e Liberazione.
Veglia di Pentecoste: i movimenti ecclesiali incontrano il Papa
Attesi in almeno 120 mila oggi in Piazza San Pietro per la giornata dei movimenti ecclesiali promossa nell’ambito dell’Anno della Fede. I fedeli parteciperanno questa sera alla Veglia di Pentecoste presieduta da Papa Francesco a partire dalle 18.00.
Attesi in almeno 120 mila oggi in Piazza San Pietro per la giornata dei movimenti ecclesiali promossa nell’ambito dell’Anno della Fede. I fedeli parteciperanno questa sera alla Veglia di Pentecoste presieduta da Papa Francesco a partire dalle 18.00.
I carismi di movimenti e associazioni ecclesiali al servizio dell'unità : la testimonianza di Giulia Folonari
Sono passati 15 anni dal primo grande incontro di Giovanni Paolo II con i movimenti, le nuove comunità , le associazioni e aggregazioni laicali. In quell’occasione, era il 30 maggio 1998, il Papa indicava il loro posto nella Chiesa e concludeva: “Oggi la Chiesa si aspetta da voi frutti "maturi" di comunione e di impegno.†Frutti che non sono mancati con la promozione di centinaia di altri incontri comuni, come le giornate “Insieme per l'Europa†e nella collaborazione su obiettivi comuni come la pace, la vita, l'abolizione della pena di morte. Benedetto XVI rinnovò l’appuntamento la vigilia di Pentecoste del 2006 e in una successiva occasione disse: “I movimenti ecclesiali e le nuove comunità sono una delle novità più importanti suscitate dallo Spirito Santo nella Chiesa per l’attuazione del Concilio Vaticano IIâ€.
Sono passati 15 anni dal primo grande incontro di Giovanni Paolo II con i movimenti, le nuove comunità , le associazioni e aggregazioni laicali. In quell’occasione, era il 30 maggio 1998, il Papa indicava il loro posto nella Chiesa e concludeva: “Oggi la Chiesa si aspetta da voi frutti "maturi" di comunione e di impegno.†Frutti che non sono mancati con la promozione di centinaia di altri incontri comuni, come le giornate “Insieme per l'Europa†e nella collaborazione su obiettivi comuni come la pace, la vita, l'abolizione della pena di morte. Benedetto XVI rinnovò l’appuntamento la vigilia di Pentecoste del 2006 e in una successiva occasione disse: “I movimenti ecclesiali e le nuove comunità sono una delle novità più importanti suscitate dallo Spirito Santo nella Chiesa per l’attuazione del Concilio Vaticano IIâ€. 



2013-04-25