IL MANOSCRITTO DEL PURGATORIO

SUOR MARIA DELLA CROCE

INTRODUZIONE

Vien data alle stampe, per la seconda volta nel nostro Paese, la traduzione di un pio manoscritto che la Direzione del "Bulletin de Notre-Dame de la Bonne Mort" (Tinchebray - Orne - Francia) pubblicò anni or sono quale documento puramente storico e con tutte le riserve volute dalla S. Chiesa, secondo il decreto di Urbano VIII.

Il manoscritto, rimesso alla suddetta Direzione da un Sacerdote, missionario di grande dedizione, concerne le relazioni d'una Religiosa con un'anima del Purgatorio.

Ci sia consentito innanzi tutto notare che la possibilità e l'esistenza delle apparizioni di anime del Purgatorio ai viventi sulla terra non la si può negare: ne fanno fede le narrazioni che di esse troviamo nelle vite dei santi e le testimonianze dei teologi, documentate da fatti storici.

Una raccolta di molte apparizioni pubblicate da Mons. Palafox y Mendoza, Vescovo di Osma (Spagna) reca questo titolo suggestivo: "Luce ai vivi dall'esperienza dei morti". Esso esprime perfettamente la ragione provvidenziale delle manifestazioni con le quali le anime purganti si rivolgono ai vivi per implorare pietà e sollecitare suffragi.

Notiamo peraltro che i fatti e le relazioni concernenti coteste manifestazioni hanno soltanto un'autorità umana, finché la Chiesa non si sia pronunciata in merito, un'autorità proporzionata al valore ed al numero dei documenti storici su cui gli uni e le altre si fondano e di cui sono corredati.

IL MANOSCRITTO

Autenticità

Il presente Manoscritto contiene notizie molto interessanti sulla vita d'oltretomba, specialmente nel Purgatorio, tramezzate da moltissimi consigli di direzione spirituale.

La sua autenticità è inoppugnabile.Confidente del medesimo è Suor Maria della Croce, al secolo Elisa Sofia Clementina Hébert, nata a Néhou-St-Georges (diocesi di Coutances) i11° dicembre 1840.

Rimase orfana di padre all'età di 6 anni. Ad 11 anni ricevette la Prima Comunione e la Cresima nel Convento delle Agostiniane di Valognes, ove si trovava religiosa una sua zia materna, Sr. Angela Quettier, che doveva in seguito divenire Superiora del Convento ed esserne fino alla morte esempio di edificazione.

All'età di 18 anni Elisa ritornò al Convento di Valognes, come novizia. Il 15 maggio 1861 fece la professione religiosa. Nel 1884 quasi all' unanimità fu eletta Assistente e l'anno seguente divenne Madre Prefetta.

Nel 1904, a causa dei decreti di espulsione dei religiosi dalla Francia, scacciata dal suo Convento, trovò rifugio presso alcune cugine nel piccolo villaggio di Vauvicard, comune di Quettehou. Aveva 63 anni. Alcuni anni dopo dovette raggiungere Cherbourg, ove visse assieme ad un'altra cugina. Qui S. Pio X, di sua spontanea volontà, le concesse il privilegio di un oratorio privato, con la facoltà di conservarvi il Santissimo.

Morì a Cherbourg il maggio del 1917. Le sue spoglie riposano nella tomba di famiglia a Quettehou.

Nel 1871 infierì sulla Comunità di Valognes una gravissima epidemia che mieté varie vittime tra cui una giovane Suora di 36 anni Suor Maria Gabriella. "Nel curarmi, ci rivelò una Suora anziana di Valognes di nome Geltrude, in poche ore Suor Maria Gabriella fu tolta di vita. Tale atto di abnegazione, soggiunse la stessa Suora, forse le ha meritato, ella lo ha reso noto in appresso, la salvezza eterna" .

La giovane Suora, infatti, soprannaturalmente non era molto perfetta... il che le valeva da parte di Suor Maria della Croce rimproveri abbastanza frequenti... Ai quali lei di rimando: "Ebbene, se andrò in Purgatorio, me ne trarrete voi fuori ". Non pensava che realmente fosse stato così.

Novembre 1873. Suor Maria della Croce è in cella. Improvvisamente sente dei gemiti prolungati... " Oh!, esclama in preda allo spavento, chi siete? ...Voi m'incutete paura! ... Soprattutto non apparite, ma ditemi chi siete!". Nessuna risposta... Impressionata più che mai, parla alla Superiora (sua zia) la quale non si mostra punto sorpresa e le dice semplicemente: "È un'anima del Purgatorio, pregheremo per essa".

Ciò fu fatto, ma senza risultato. I gemiti continuarono, avvicinandosi sempre più. Sr. Maria della Croce ne era sgomenta. Temeva di essere zimbello del diavolo: lei non amava punto le vie straordinarie... Voleva seguire la via comune.

Nel Manoscritto troveremo accenni a questi timori, a questa sua volontà. Ancora nel 1880 esprimeva questi suoi dubbi.

Il 15 febbraio 1874 dovette subire il primo colloquio... E fu così che fino al novembre del 1890 fra l'anima di Suor Maria Gabriella e Suor Maria della Croce si ebbero le misteriose relazioni che

quest'ultima affidò al prezioso Manoscritto, di cui intraprendiamo la pubblicazione.

Valore del Manoscritto Esso deriva:

1 - Dalla persona stessa di Suor Maria della Croce.

Tutti coloro che l'hanno conosciuta son concordi nell'affermare che non ha mai cessato di praticare, e fino all'eroismo, tutte le virtù cristiane e religiose.

Direttrice di Educandato godeva sulle allieve di un tale ascendente che tutte le superstiti (e sono ancora molte) son concordi nel dire che le sue parole e i suoi atti avevano su loro un profondo influsso. Esse la qualificano di "Santa".

Tutti i testimoni oculari unanimemente affermano che Suor Maria della Croce era dotata di intelligenza pronta, ottima cultura, perfetto equilibrio e assoluto buonsenso.

Preziosa la sua riluttanza a battere una via che non fosse quella comune e l'ostinazione nel pensare che si trattasse di un tranello del diavolo. Tuttavia, nonostante questa riluttanza, ella approfittò largamente per il suo progresso spirituale delle visite che riceveva: ne fanno fede le sue Consorelle e le note prese in occasione degli Esercizi Spirituali.

2 - Dall'autorità delle attestazioni ricevute.

Il suo direttore spirituale il R.P. Prével, dei Padri di Pontigny, poi Superiore Generale della sua Congregazione, in una lettera alla sua diretta in data 4 novembre 1912 da Hitchin (Inghilterra) ci conferma che egli era esattamente informato delle comunicazioni di Suor Maria della Croce con la sua antica compagna: "Parlatemi, le dice, della vostra cara afflitta, che da lungo tempo dev'essere inabissata nella gloria del suo Diletto!... Vi ha di poi abbandonata?... Ovvero vi consola ancora negli abbattimenti?

"Avete continuato a scrivere le sue comunicazioni? Dal canto mio, ho preziosamente conservato quelle passate e le ho rilette non poche volte".

È chiaro dunque che stimava serie le comunicazioni ricevute ed è presumibile che non le giudicasse tali senza ottime prove. Ed ecco altre preziose testimonianze:

Il can. Dubosq, ex-superiore del Seminario Maggiore di Bayeux e promotore della fede nei processi canonici per la Beatificazione e la Canonizzazione di S. Teresa del Bambin Gesù.

Il can. Gontier, censore ufficiale dei libri nella diocesi di Bayeux ed autore di opere molto apprezzate.

Un eminente Maestro di Teologia Mistica molto benemerito, di cui dobbiamo rispettare l'anonimato per ragioni del tutto indipendenti dal soggetto che trattiamo, ma del quale possiamo ben dire che i suoi bei libri hanno meritato il seguente elogio di S. Pio X: "Gli uomini colti rendono un giusto omaggio alla vostra scienza e alla vostra esperienza" (Lettera del 13 dic. 1908).

Dopo maturo esame del Manoscritto detti Reverendi non hanno esitato di affermare che esso non conteneva nulla di contrario agl'insegnamenti della fede, nulla che non fosse in perfetta armonia coi principi della vita spirituale e di edificazione per le anime.

Con piena soddisfazione hanno notato che Sr. Maria della Croce, dotata del più rettogiudizio e del più grande buonsenso, era per ciò stesso al riparo dalle deviazioni di una immaginazione troppo viva e pericolosa.

Inoltre hanno rilevato con compiacenza che Sr. Maria della Croce aveva fatto di tutto per sottrarsi alle visite perle importune; che aveva protestato, domandandosi se ciò non fosse una punizione inflittale dal Cielo; che ella trovava quegli eventi così straordinari da non saper cosa pensare; in ultimo, che aveva fatto tante obiezioni all'apparizione da non potersi in alcun modo attribuire a lei l'intenzione d'aver immaginato od inventato le manifestazioni, di cui era l'oggetto.

Infine i sullodati teologi sono rimasti vivamente colpiti:

a) della grande lezione di carità cristiana che chiaramente proveniva da tutto lo svolgersi dell'apparizione: da una parte infatti, Suor Maria Gabriella, nel Convento di Valognes, con la sua condotta poco religiosa aveva fatto molto soffrire Sr. Maria della Croce, incaricata di richiamarla al dovere, e dall'altra, proprio a Sr. Maria della Croce, per volere di Dio, ella aveva dovuto rivolgersi dopo morte, per essere liberata dal Purgatorio;

b) del fatto che i lumi concessi a Suor Maria della Croce divenivano tanto più vivi e più precisi, quanto più Suor Maria Gabriella si purificava,

c) dei progressi fatti da Suor Maria della Croce nel lavoro della propria santificazione; progressi considerevoli, che facevano affermare al can. Dubosq: "Pubblicando il manoscritto di Suor Maria della Croce - e desidero che lo facciate - v'avviate verso una Causa di Beatificazione".

In breve: gli eminenti Teologi consultati hanno unanimemente concluso che il manoscritto di Sr. Maria della Croce racchiudeva in sé la prova della perfetta autenticità, così che aveva pieno valore e quanto al contenuto e quanto alla provenienza.

CONCLUSIONE

Il Manoscritto di Suor Maria della Croce, che chiameremo "Il Manoscritto del Purgatorio", per testimonianza dei più esigenti ci si presenta - dal solo lato storico ed umano - con tutte le garanzie di credito che si possano desiderare.

La Direzione del "Bulletin de Notre-Dame de la Bonne Mort" è lieta di pubblicarne l'edificante ed impressionante contenuto; la voce d'oltretomba che vi si farà udire, rivelandoci le giustizie e le misericordie del Purgatorio, proponendoci i consigli di pietà e di santificazione, di cui il Manoscritto è pieno, sarà per noi una viva luce per l'orientazione della nostra vita sul cammino dell'eternità (1).

E non dubitiamo che codesta "luce ai vivi dall'esperienza dei morti" sia per molti dei nostri Associati una scuola eloquente di buona vita e, per ciò stesso, una preparazione salutare ed efficace alla buona morte (2).

(1) Per rispettare scrupolosamente il testo del Manoscritto, non separeremo i passi concernenti in modo speciale i Novissimi. Il lettore potrà farlo da sé, qualora lo giudichi opportuno, come parimenti potrà supplire all'enunciazione di alcune questioni proposte a Sr. Maria Gabriella da Sr. Maria della Croce, avendo questa nel manoscritto fatto a meno di premetterla alle risposte della Consorella.

(2) Molte delle notizie biografiche surriferite, e concernenti le due Suore Agostiniane del Convento di Valognes, le abbiamo desunte dal fascicolo "La Dirigée du Purgatoire " edito parimenti dalla "Direction de l'Association de Notre-Dame de la Bonne Mort", Tinchebray (Orne) Francia (nAt.).

IL TESTO DEL MANOSCRITTO

La Madre Superiora è in cielo dal giorno della sua morte, parché ha molto sofferto ed è stata molto caritatevole.

Se foste perfetta come vuole il buon Dio, quante grazie Egli avrebbe da concedervi!

Il buon Dio vuole che siate più santa di molte altre.

Il Reverendo D.L. si trova in Purgatorio, perché amava troppo dar ritiri e predicar dovunque! ...

... Sì, era codesta una cosa buona, però egli trascurava la parrocchia.

Il buon Dio gradirà quanto farete per tutte le anime del Purgatorio come se lo faceste per una sola, applicando Egli la vostra intenzione.

Son io, in questo momento, la più sofferente di qui, perché non ero nella mia vocazione.

La via crucis è la miglior preghiera dopo la santa Messa. Io sono più sofferente di Suor ..., perché lei era nella sua vocazione; solamente il male le aveva inasprito il carattere; inoltre, ella era stata mal consigliata.

Non posso dare alcun segno esterno. Il buon Dio non lo permetterà; sono stata troppo colpevole.

Perché vi ho recato dispiacere ed il buon Dio vuole che siate voi a pregare per me!

Potete dirlo anche a Suor... alla quale del pari ho recato dispiacere ed alla Madre Superiora che ho fatto tanto soffrire... Se ella potesse far celebrare delle Messe in mio suffragio.

Qualche Rosario per me! Le vostre meditazioni ben fatte, perché io non ne facevo affatto! L'ufficio ben recitato, perché io non lo recitavo bene! Una grande modestia da per tutto, perché io tenevo sempre gli occhi alzati per vedere quanto non bisognava che vedessi! ... Alcune elevazioni, e una grande sottomissione alla Madre Superiora che ho fatto tanto soffrire! Povera Madre Superiora! ... (Dieci o quindici volte ripetuto).

Ah, se sapeste quel che soffro! Deh, pregate per me. È perché soffro estremamente da per tutto! Oh, mio Dio! ... Quanto siete misericordioso! Ohimè! Non ci si figura cosa sia il Purgatorio!

Dovete essere buona ed aver pietà delle anime! Qualche buon consiglio! ... La via crucis.

Sulla terra soffrirete sempre quanto al corpo e quanto allo spirito, e sovente quanto all'uno e quanto all'altro insieme! Quanta felicità in Cielo! Vi è una distanza sì grande tra il Purgatorio ed il Cielo! Talvolta abbiamo come un'eco delle gioie che gustano i Beati in Paradiso; ma è quasi una punizione, poiché ciò desta in noi un sì grande desiderio di vedere il buon Dio! In Cielo, pura luce; nel Purgatorio, profonde tenebre!

Il buon Dio vi ama più di molte altre... Non ve ne ha Egli dato delle prove?

Madre E. è in Cielo. Era ella un'anima nascosta ed estremamente interiore!

Ma no! Non sono il diavolo! Sono Suor Maria Gabriella. Non vi lascerò tranquilla fin tanto che non sarò in Cielo. Dipoi, a mia volta, pregherò per voi.

Sì, già fin d'ora ben posso pregare e lo farò tutti i giorni. Vedrete se le anime del Purgatorio sono ingrate!

I grandi colpevoli non vedono la Santa Vergine. Quando vien liberata un'anima del Purgatorio, è questa una grande gioia per lo stesso Iddio. Quanto avete letto al riguardo nei libri è proprio vero.

Il giorno di Pasqua avrò un po' di sollievo (nelle pene). Se userete molta vigilanza su voi stessa, il buon Dio ha grazie da concedervi che ancora non ha mai concesso ad alcuno.

Potete recitare il Salterio per molte ad un tempo, badando, prima di recitarlo, di indirizzare l'intenzione come se poteste dirlo per ognuna di esse, ed esse vi avran parte come se lo diceste per ciascuna di loro.

V'è una pena a parte nel Purgatorio per le Religiose che han recato dispiacere alla loro Superiora: per costoro il Purgatorio è terribile. Esse verranno con me e vedranno la pena che parimenti avran da subire!

[ANNO 1874]

4 MARZO 1874 (2° domenica dopo Pasqua ). - Domani andate più spesso che potete dinanzi al Santissimo Sacramento. Dato che io vi ci accompagno, avrò la felicità di stare vicino al buon Dio. Sì, questo mi è di sollievo. (Annunziazione) - Al presente sono nel secondo Purgatorio. Dal giorno della mia morte ero nel primo, ove si soffrono dolori sì grandi. Anche nel secondo si soffre molto, ma assai meno che nel primo.

Siate sempre un sostegno per la vostra Superiora. Non parlate spesso; attendete che vi si interroghi per rispondere. MAcclo - Sono nel secondo Purgatorio dal giorno dell'Annunziazione della Santa Vergine. Quel giorno ho anche visto per la prima volta la Santa Vergine (l), poiché nel primo non La si vede. La visione di Lei c'infonde coraggio; inoltre codesta buona Mamma ci parla del Cielo. Durante il tempo che La vediamo le nostre sofferenze sembra si attenuino.

Ah! se ho desiderio di andare in Cielo! Ah! che martirio soffriamo dacché conosciamo il buon Dio!

Quel che penso! ... Il buon Dio lo permette per vostro bene e per mio sollievo! ... Ascoltate bene quanto sto per dirvi: "Il buon Dio ha grandi grazie da concedervi. Egli vuole che coi vostri buoni consigli ed i vostri esempi salviate un gran numero di anime. Se con la vostra condotta vi frapponeste ostacoli, un giorno rispondereste di tutte quelle anime che avreste potuto salvare!".

È vero che non ne siete degna; ma dal momento che il buon Dio permette tutto questo... Egli è ben Padrone di concedere le sue grazie a chi Gli aggrada.

(1) Molti santi e dotti teologi affermano che, per un favore divino, la Santa Vergine talvolta si mostra alle anime del Purgatorio, per loro sollievo e consolazione, specialmente i giorni delle sue grandi feste.

Fate bene a pregare e a far pregare San Michele. Nell'ora della morte si è felici d'aver avuto fiducia in alcuni Santi, affinché siano nostri protettori presso il buon Dio in quel terribile momento.

Non abbiate timore di ricordare a tutte le vostre giovanette le grandi verità della salvezza. Le anime sovente han bisogno d'essere scosse, al presente più che mai!

Il buon Dio vuole che vi doniate a Lui interamente. Egli vi ama più di tante altre. Per conseguenza vi concederà anche un maggior numero di grazie. (Egli ne è ben Padrone!). A voi, dunque, sarà più facile l'amarLo anche maggiormente. Non trascurate nessuna delle grazie che Egli vi largisce.

Vivete solo per il buon Dio. Promovete la sua gloria da per tutto. Quanto bene potete fare alle anime!

Non fate nulla se non per far piacere al buon Dio. Prima di ogni azione, raccoglietevi un momento in voi stessa per vedere se quel che state per fare Gli sarà accetto. Tutto per il vostro Gesù! Oh, amateLo molto!

Sì, io soffro ma il mio più gran tormento è di non vedere il buon Dio. È questo un martirio continuo che mi fa soffrire più del fuoco del Purgatorio. Se in appresso amerete il buon Dio com'Egli desidera, sperimenterete un po' cos'è codesto languore che fa desiderare d'unirsi all'oggetto del proprio amore, al buon Gesù!

Sì, talvolta vediamo San Giuseppe, ma non così spesso come la Santa Vergine.

Bisogna che diveniate indifferente a tutto, tranne il buon Dio. Ecco in qual modo raggiungerete la vetta della perfezione alla quale Gesù vi chiama.

Madre I. non ha avuto alcun beneficio dalle Messe fatte celebrare in suo suffragio. Le Religiose non hanno il diritto di disporre dei loro beni; ciò va contro la povertà.

Se fate bene orazione, le anime che vi sono affidate ne sentiran vantaggio.

Il buon Dio non nega mai le grazie che Gli vengono chieste in una orazione ben fatta.

Il Purgatorio delle Religiose dura più a lungo ed è più rigoroso di quello delle persone del mondo, perché esse hanno abusato di un numero maggiore di grazie.

Il buon Dio lo ha permesso e la Madre Superiora defunta lo ha ottenuto, poiché vi sono nel Purgatorio molte Religiose abbandonate (per loro colpa, certamente!) e ad esse più non si pensa. La Madre Superiora defunta mi ha detto che se si potesse, in Comunità, far celebrare di tanto in tanto una Messa a loro intenzione, il buon Dio ne rimarrebbe ben soddisfatto. Direte questo alla Madre Superiora.

Sì, il buon Dio ama molto la Madre Superiora. Voi sapete che le ha dato una buona croce da portare, ecco la miglior prova del suo amore per lei.

Non ci si può immaginare le pene che si soffrono in Purgatorio! Nel mondo nessuno ci pensa. Anche le Comunità religiose lo dimenticano. Per questo il buon Dio vuole che qui si preghi in modo speciale per le povere anime del Purgatorio, che s'inculchi codesta devozione alle allieve, affinché esse a loro volta ne parlino nel mondo.

Non temete minimamente la fatica. Quando si tratterà del buon Dio, sacrificate tutto per Lui!

Obbedite prontamente alla vostra Superiora, vi giri ella in tutte le direzioni che vorrà. Siate molto umile. Umiliatevi sempre, fino al centro della terra se ciò si potesse. Madre... sta in Purgatorio perché spesso, con le sue parole astute, ha ostacolato il bene che le Superiore avrebbero potuto fare.

Prendete come pratica la presenza di Dio e la purità d'intenzione.

Il buon Dio cerca anime di dedizione che Lo amino per Lui stesso. Ve ne sono ben poche! Egli vuole che voi siate del numero delle sue vere amiche. Molte persone amano il buon Dio; così credono, ma Lo amano per loro stesse! Ecco tutto!

No! nel Purgatorio non vediamo il buon Dio. Sarebbe allora il Cielo!

Quando un'anima cerca veramente, con sincerità, per amore, il buon Dio nel suo cuore, Egli non permette che essa rimanga delusa.

È vero; ma dal momento che il buon Dio fa sovrabbondare le sue grazie sovente là ove ha abbondato la malizia... perché le rifiutereste voi?

Datevi tutta, sacrificatevi, immolatevi per il buon Dio! Mai potrete far troppo per Lui!

Pensate bene che solo il di più della propria pietà si riversa sugli altri.

Non abbiate alcun rispetto umano, anche nei riguardi delle Suore anziane. Dite sempre qualcosa quando si tratterà di difendere la vostra Superiora.

Il buon Dio non si serve dei suoi grandi amici per provare e far soffrire gli altri. RingraziateLo di non essere di quel numero. È meglio essere incudine che martello!

Bisogna che non vi stanchiate di soffrire quanto al corpo e quanto allo spirito, poiché appena appena avete soddisfatto rispetto al passato. La vostra corona è cominciata appena.

 

GIUGNO. - Quando si solleva una tempesta provocata per far soffrire un'anima, notate che tutto questo ben presto si dilegua!

Il demonio ha seguaci da per tutto... anche nei conventi! No, non vedo il buon Dio quando sta esposto; sento la sua presenza. Lo vedo al par di voi con gli occhi della fede, ma la nostra fede è ben più viva della vostra. Sappiamo bene cos'è il buon Dio!

Abbiate sempre il buon Dio presente in voi. DiteGli tutto come ad un amico e siate molto vigilante sul vostro interiore. Per prepararsi bene alla santa Comunione occorre l'amore avanti, l'amore durante il ringraziamento, l'amore sempre.

Il buon Dio vuole che viviate unicamente per Lui, che pensiate solo a Lui, che non desideriate che Lui. Mortificate il vostro spirito, gli occhi, la lingua, questo sarà più accetto al buon Dio delle mortificazioni corporali che, spesso, provengono dalla nostra propria volontà.

Si deve agire col buon Dio come si agisce con un padre, con un amico molto affettuoso, con uno sposo assai caro. Bisogna che riversiate la tenerezza del vostro cuore su Gesù solo, tutta quanta, tutta quanta su di Lui!

Sì, tutta l'eternità, canterete le misericordie infinite (di Dio) a vostro riguardo.

Dovete amar tanto il buon Gesù ch'Egli possa trovare nel vostro cuore una piacevole dimora in cui si riposi, per dir così, dalle offese che riceve ovunque. Bisogna che Lo amiate per gli indifferenti, per le anime fiacche e per voi in primo luogo; in una parola: dovete amarLo tanto che, a Valognes, il vostro sia un esempio che colpisca...

E’ vero che santa Teresa e Madre Eust, l'hanno molto amato; ma voi, che Gli avete dato dei dispiaceri, dovete amarLo di più a confronto di quelle anime innocenti.

 

12 DICEMBRE. - Se Lo amerete molto, il buon Dio non vi negherà nulla. Quando uno ama realmente un suo simile, sapete che gira e rigira in tutti i versi attorno a lui per strappargli un sì in merito a quanto chiede e sempre l'ottiene... La stessa cosa si verificherà del buon Dio a vostro riguardo. Egli vi concederà tutto quel che Gli chiederete.

Il buon Dio vuole che vi occupiate di Lui solo, del suo amore, e del compiere la sua santa volontà.

Pur occupandosi del buon Dio... bisogna parimenti occuparsi delle anime. Non vi sarebbe gran merito a salvar solo se stessi.

Il buon Dio richiede da voi una grande perfezione che non esige da tanti altri!

[ANNO 1875]

FEBBRAIO 1875. - Siate molto vigilante sul vostro interiore, riserbate le vostre piccole pene per Gesù unicamente. Egli ben può sostituirsi a tutto quel che vi ha tolto.

La vostra dev'essere una vita di continui atti interiori d'amore, di mortificazione, ma che Dio solo lo sappia; non far nulla di straordinario: vita molto nascosta, molto nascosta, di grande unione con il vostro Gesù.

Il buon Dio vuole che Lo amiate in modo unico. Se non frapponete ostacoli alle sue grazie, Egli ne ha di straordinarie da concedervi, che ancora non ha concesso ad alcuno. Egli vi ama in un modo tutto speciale. Non ve ne siete mai accorta? A noi l'adorare i suoi disegni, senza cercar di penetrarli. Egli è padrone di fare per le anime quel che Gli aggrada. Siate sempre molto umile, molto nascosta. Non occupatevi di nessuno, ma solamente di quanto vi riguarda, della vostra propria santificazione.

No! Non dovete aver troppe relazioni con... Ella è troppo espansiva e troppo loquace. Non richiede questo il buon Dio da voi.

Non sta bene diffidare così del vostro Gesù. Voi Gli avete donato tutto e state sicura che a riguardo di questo... tutto quel che è accaduto, lo ha permesso Lui...

Amate molto il buon Dio! Oh, quanto felici sono le anime che possiedono codesto tesoro!

La vostra grande pena personale, durante la vita, non sarà l'assenza di Gesù, bensì un gran dolore per tutti i dispiaceri recatiGli in passato, dispiaceri occasionati dalla sovrabbondanza di grazie di cui Egli vi ha ricolmato e di cui vi ricolmerà, e l'impotenza a ricambiarGli tutto l'amore che vorreste!

Potete pure alzarvi alle quattro e coricarvi contemporaneamente alle altre consorelle, salvo che non siate seriamente inferma. Vi assicuro che non ne sentirete svantaggio, poiché press'a poco mezz'ora non è gran cosa, bensì un motivo di edificazione.

Non andate per dei lievi nonnulla a lamentarvi con alcuno, neppure con la Superiora. Serbate codeste piccole sofferenze per voi sola e per il vostro Gesù, al quale dovete dir tutto.

Non occupatevi troppo della vostra salute. Il buon Dio ve ne darà abbastanza per poterLo servire.

 

14 MAGGIO. - Nel fare il ritiro abbiate l'intenzione di non perdere nessuna delle grazie che il buon Dio vi largisce e di seguire sempre l'impulso di tali grazie, di avere uno spirito di fede molto grande ed anche un grande raccoglimento. Già da lungo tempo vi sto dietro per questo.

Dovete star sempre, soprattutto durante le vostre azioni, così raccolta in voi stessa come lo siete durante il ringraziamento dopo la santa Comunione.

Ringraziate il buon Dio di tutte le grazie che vi ha concesso e di quelle che vi concede ogni giorno. Vi penserete ogni mattina al termine della meditazione. PregateLo anche per quel che vi ho detto ieri...

Non fate mai nulla, senza raccogliervi un istante, e senza chiedere consiglio a Gesù che è nel vostro cuore... Voi mi capite...

Oh! certamente, io amo molto il buon Dio, ma via via che un'anima si purifica, cioè via via che s'avvicina al Cielo, anche il suo amore va gradatamente aumentando.

Pensate sovente a tutto l'amore che il buon Dio ha per voi. Siate ben fedele a tutte le ispirazioni della grazia.

Ogni giorno, ricominciate come se non aveste fatto ancor nulla, senza mai scoraggiarvi.

 

18 MAGGIO. - Oh! quanto piccolo è il numero delle vere Religiose che realmente possiedono lo spirito del loro stato! Ve ne è press'a poco una su cinquanta. Bisogna a tutti i costi che voi siate di codeste privilegiate!

Quanto grande è la responsabilità d'una Superiora, d'una Maestra di Novizie, d'una insegnante! Quale conto da rendere al buon Dio!

Via via che sarò liberata, m'intenderete più chiaramente, e quando lo sarò del tutto, diverrò per voi un secondo angelo custode! Ma un angelo che vedrete!

Madre... sta ancora in Purgatorio. Ella ha ammesso nella Comunità molti soggetti senza vocazione che v'introducono il rilassamento. È una grande scienza quella di saper discernere gli spiriti. Se si facesse maggiore attenzione ai soggetti che si ricevono, non si avrebbero tanti inconvenienti nelle Comunità.

 

20 GIUGNO. - Il buon Dio non domanda più di quanto si possa. Solamente i cuori Egli vuole totalmente suoi.

Per ottenere le sue grazie, sia per voi, sia per la Comunità, bisogna che rinunziate a voi stessa dalla mattina alla sera, che in nessuna cosa ricerchiate voi medesima, che tutto sia ben nascosto agli occhi delle creature, e Dio solo sappia tutto e veda i vostri piccoli sacrifici giornalieri, Lui solo, capite!

Di molte cose voi provate disgusto; lo permette il buon Dio, affinché, mediante ciò, vi acquistiate dei meriti. Fate molta attenzione a questo e non lasciate perder nulla.

Sì, è vero, ma vi sarà maggior gloria, in certo senso, per il buon Gesù, nel far procurare la sua gloria da una persona che non sempre è stata sua amica, e, quanto a voi, molta maggior confusione al veder che il buon Dio, nonostante le vostre spirituali infermità, vi sceglie per servire ai suoi disegni. Parimenti, bisognerà che in contraccambio vi sacrifichiate e v'immoliate.

Sapete perché il buon Dio non vi concede al presente le grazie che Gli chiedete? Per il fatto che non avete abbastanza fiducia in Lui.

È vero altresì che troppo facilmente dimenticate le grandi grazie che il buon Gesù vi concede. Egli vi seguita da presso dalla mattina alla sera, e voi a Lui vi sottraete più che potete. Non bisogna comportarsi così con un Dio sì buono, e sì buono soprattutto con voi.

Ad ogni momento esaminate voi stessa, esaminate il vostro cuore per vedere se fate piacere al buon Dio. Considerate inoltre se fate qualcosa che possa causarGli dolore. Ecco quel che attirerà sempre più su di voi gli sguardi benedetti del buon Gesù.

Dovete amar tanto il buon Dio che, di qui a poco, Egli trovi nel vostro cuore una piacevole dimora, in cui possa, per così dire, riposarsi. Bisogna che questo buon Gesù vi dica Lui stesso le sue pene, quelle che ogni giorno il mondo Gli fa patire, e, da parte vostra, si richiede che Gli dimostriate tanto amore ch'Egli ne rimanga consolato.

 

14 AGOSTO. - Il buon Dio vuole che non ascoltiate voi stessa. Abbiate piena fiducia in Lui, non ve l'ho detto tante volte? Forse che Egli non possa darvi, nonostante la vostra debolezza, le forze necessarie per servirLo? Perché diffidate così del suo potere e della sua bontà?

 

15 AGOSTO. - Sì, abbiamo veduto la Santa Vergine. Ella è risalita al Cielo con molte anime; io però son rimasta. Sentite caldo? Ah! se sapeste che calore v'è in Purgatorio a confronto del vostro! Una breve preghiera ci fa tanto bene! Ci rinfresca come un bicchier d'acqua fredda, dato ad una persona che ha gran sete.

Amate tutti, ma non confidate in nessuno totalmente, in nessuno, perché Gesù vuole essere Lui solo il vostro grande confidente. Tutto per Lui e per Lui solo.

Compite tutte le vostre azioni sotto lo sguardo del buon Dio. Ve l'ho già detto: consultateLo prima di ogni cosa che dovete fare o dire. Oh! allora, quante grazie pioveranno su di voi!

La vostra vita sia una vita di fede e d'amore, e se agite in tal modo... sapete quel che vi ho detto al riguardo.

Non fate nulla per farvi notare all'esterno. (Senza offendere la carità) evitate la compagnia di quelle tra le vostre consorelle, che son troppo espansive, che mancano di carità! Quanto a voi, occupatevi solo di quanto vi riguarda. Dimenticate voi stessa. Non dite mai la vostra opinione, eccetto che non siate costretta a farlo. Occupatevi del solo soggetto che deve costituire il movente di tutta la vostra vita. Gesù!... Sì, Gesù dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina!

 

20 AGOSTO. - Ritiro. - Ahimè! Mi lamento perché soffro molto più del solito... per il fatto che un tempo ho abusato di questi giorni di grazie e di salvezza e ne sono punita al presente.

Compite tutte le vostre azioni sotto lo sguardo del buon Dio, con semplicità, cercando di far piacere a Lui solo nel mondo. Fin quando non sarete giunta a questo distacco da tutto per non por mente che a Lui solo, Egli non vi lascerà in pace.

Dovete essere una regola vivente per tutta la Comunità. Bisogna che, al vedervi, si possa dire di voi: "Ecco la regola!". Più ancora, bisogna che siate, per così dire, un altro Gesù, cioè che riproduciate in tutta la vostra condotta, per quanto è possibile ad una creatura, Gesù stesso.

 

7 SETTEMBRE. - Il buon Dio, benché sommamente grande, nè vero?, non disdegna di familiarizzare con l'anima che Lo ama e di entrare con lei fin nei più minuti particolari su quanto la riguarda. Quale bontà!

Ma sì, non è vero che nella nostra anima vi è qualcosa d'intimo che unicamente Dio comprende e che non può essere detta che a Lui solo?

 

8 SETTEMBRE. - Il buon Dio permette che alcune anime abbiano una tenerezza di cuore considerevole, mentre altre sono meno sensibili. Tutto questo rientra nei suoi disegni. Quanto a quelle che possiedono un cuore più amante, Egli ha fatto loro quel cuore soprattutto per Lui, affinché riversino tutto il loro amore nel suo Cuore adorabile. Egli è ben Padrone di concedere ad ognuno quel che a Lui piace. Inoltre Egli ha una particolare predilezione per certe anime; voi siete di queste.

Di notte, quando voi riposate, soffro maggiormente. È vero che porto sempre meco il mio Purgatorio, ma di giorno, poiché mi è concesso d'accompagnarvi dovunque, soffro un po' meno. Tutto questo è permesso dal buon Dio.

 

7 NOVEMBRE. - Riflettete bene a quanto sto per dirvi: Siate molto vigilante sul vostro interiore, su tutto ciò che fate. Ad ogni ora domandatevi se il buon Dio è contento di voi, perché bisogna che presto diveniate una santa.

Sì, è vero; ma con la grazia del buon Dio si può tutto. Riconoscetevi indegna di queste grazie, ma, nonostante tutto, agite.

 

8 DICEMBRE. - Amate grandemente il buon Dio. Non abbiate paura di soffrire. Fidate in Lui e niente affatto in voi. Morite a voi stessa dalla mattina alla sera. A voi è noto quanto vi ho detto al riguardo del nuovo Vescovo; ciò si avvererà...

Non respirate, non vivete che per Gesù Cristo!

Il buon Dio dev'essere Lui solo il vostro confidente. Non lamentatevi se non con Lui solo. Siate ben nascosta agli occhi del mondo. Talvolta sarete ammalata ed anche abbastanza ammalata ed apparirete sana, perché il buon Dio vuole esser Lui solo testimone di quel che succederà in voi. Vedrete che vi comprenderete bene a vicenda.

Se sarete come il buon Dio desidera, seriamente vigilante su voi stessa, alfin di non lasciarvi sfuggire alcuna delle sue grazie, Egli si comunicherà a voi in un modo tutto speciale.

Voi causate dispiacere al buon Dio, quando non pensate a Lui. Immaginatevi un convegno di amici. Fra essi, sovente ve nè uno che si preferisce, che meglio ci comprende e al quale non nascondiamo nulla. Ebbene, se quest'amico vede che a lui non facciamo attenzione, che non gli rivolgiamo parola, che neppure uno sguardo giunge a dirgli ch'egli rimane sempre l'amico preferito, ne proverà dispiacere. Ecco come il buon Dio agisce nei vostri riguardi. Certamente Egli ama molte anime, ma, ve l'ho detto tante volte, benché non lo meritiate quanto tante altre, Egli tuttavia vi ama in modo speciale, e la vostra indifferenza Gli cagiona una pena tanto più dolorosa in quanto Egli attende l'amore reciproco del vostro cuore, per inondarvi di grazie. Il buon Dio è sensibile a tutto quel che fate e ardentemente desidera che pensiate a Lui, cioè che, nonostante le occupazioni, i vostri pensieri siano sempre per Lui innanzi tutto. Prima di parlare alle persone, con cui avete che fare, Egli abbia sempre il vostro primo sguardo; in una parola, dovete vivere e respirare per Lui solo: ecco i suoi diritti ed Egli è Padrone d'agire come Gli aggrada.

 

12 DICEMBRE. - Il buon Dio desidera che, prima di recarvi all'adorazione perpetua, la facciate anzitutto nel vostro cuore; voi mi capite. Del pari bisogna che vi abituiate a far sovente la comunione spirituale. Se vi ci disponete a modo, ne ricaverete i frutti più abbondanti e salutari.

 

30 DICEMBRE. - Non chiedete mai nulla per la vostra salute; ma non rifiutate quel che vi si dà. Non bisogna apparire per nulla ridicoli.