Il manoscritto del Purgatorio di Suor Maria della Croce - 3 parte

[ANNO 1879]

AGOSTO 1879 (Ritiro ). - Noi vediamo S. Michele come si vedono gli Angeli; egli non ha corpo. Viene in Purgatorio a rilevare tutte le anime già purificate, poiché è lui che le conduce al Cielo. Sì, è vero, egli è tra i Serafini, come ha affermato Monsignore. È il primo Angelo del Cielo. Anche i nostri Angeli custodi vengono a visitarci, ma San Michele è molto più bello di essi! Quanto alla Santa Vergine, La vediamo col suo corpo. Ella viene in Purgatorio il giorno delle sue feste e se ne ritorna in Cielo insieme con molte anime. Mentre Lei sta con noi, non soffriamo; San Michele L'accompagna, ma, quando egli è solo, soffriamo come al solito.

Quando vi ho parlato del grande e del secondo Purgatorio, l'ho fatto per farvi comprendere. Con quella espressione intendevo dire che nel Purgatorio vi sono differenti gradi. Così, chiamo grande Purgatorio il luogo ove si trovano le anime più colpevoli, nel quale io sono rimasta due anni senza poter dare alcun segno dei miei tormenti, quindi l'anno, durante il quale avete sentito lamentarmi; voi sapete che ci stavo ancora quando ho cominciato a parlarvi.

Nel secondo Purgatorio, che è sempre il Purgatorio, differente tuttavia dal primo, si soffre anche molto, ma meno che nel primo Purgatorio; infine v'è un terzo luogo, che è il Purgatorio di desiderio. In esso non v'è fuoco. Vi si trovano le anime che non hanno desiderato abbastanza il Cielo, che non hanno amato abbastanza il buon Dio. Io mi ci trovo in questo momento; ed in codesti tre Purgatori vi sono ancora molti gradi. Via via che una anima si purifica, non soffre più gli stessi tormenti. Tutto è proporzionato alle colpe che ella deve espiare.

Vi scuoterete voi adesso e vi darete seriamente al buon Dio? Da quanto tempo non vi sto dietro per questo!

Il Ritiro è stato buono e darà frutto; il diavolo non è rimasto contento.

Il buon Dio ama molto il Padre che vi ha tenuto gli Esercizi.

Dite al buon Padre che lo ringrazio del Memento che vi ha promesso di far per me nella santa Messa. Dal canto mio non sarò ingrata; pregherò il buon Dio che gli conceda le grazie di cui ha bisogno.

Avete fatto bene, questa sera, a dirgli tutto quel che vi ho detto. È stato San Michele ad inviarvelo; la Comunità ne ha tratto profitto, ma quel che è certo, è che soprattutto per voi egli è venuto qui. San Michele, che voi amate e che vi protegge da lungo tempo, ha voluto che uno dei suoi Missionari conoscesse tutto quel che vi ho detto. Il buon Dio ha dei disegni in questo. Li conoscerete in appresso. Più in là potrete anche dargli notizie più precise su San Michele.

Mi domandate se Padre P. è accetto al buon Dio. Ecco quanto gli direte: che continui ad agire come ha agito fin qui; egli è accetto al buon Dio e ciò che il buon Dio ama maggiormente in lui è la sua grande purità d'intenzione ed il suo spirito interiore, (come anche) la sua bontà per le anime. Ditegli che continui ad unirsi sempre più al Cuore di Gesù. Quanto più intima sarà la sua unione, tanto più le sue azioni e la sua vita intera saran meritorie per il Cielo e di profitto per le anime. Non una perfezione ordinaria attendo da lui. Nelle Missioni e nei Ritiri raccomandi l'offerta delle azioni della giornata, perché nel mondo e finanche nelle Comunità non sempre ci si pensa abbastanza, e così avviene che molte azioni, buone in se stesse, nell'ultimo giorno non avranno ricompensa, perché non sono state offerte al buon Dio prima di compierle. Mai si scoraggi, se vede che i suoi sforzi non hanno l'esito ch'egli desidera; pensi che il buon Dio è contento e soddisfatto delle sue attività apostoliche, ancorché avesse infuso nei cuori un po' d'amore solamente per un quarto d'ora!...

Quel che vi ho detto or ora, il buon Dio me lo ha fatto conoscere, perché egli (il Padre P.) non vi ha accolto male quando, l'altro giorno, gli avete parlato. Mettete in pratica quel che vi ha detto. Fategli sapere per iscritto tutto quel che avete appreso da me. Non dimenticate nulla e mettete a profitto tutti i consigli ch'egli vi darà a questo riguardo. Come già vi ho detto, lo ha inviato il buon Dio. Egli ha dei grandi disegni nell'agire in tal modo a vostro riguardo. Siate ben fedele a tutte le grazie che il buon Gesù vi fa. Se, in appresso, come lo spero, il buon Dio mi farà conoscere altro che interessi il vostro Padre, ve lo dirò. Ringraziatelo ancora delle sue preghiere e ditegli che non sarò ingrata. Pregherò ora per lui come per voi.

Pensate che il buon Dio vuole che diveniate una Santa. Voi potreste dire che questo non sarà in un attimo, poiché, da quanto tempo il vostro Gesù non sta dietro ed io parimenti! Tuttavia, ora è tempo, e bisogna che questa volta vi mettiate all'opera sul serio; voi l'avete capito in modo particolare durante quest'ultimo Ritiro. Non frapponete alcun ostacolo alla grazia; lasciatevi condurre dal buon Dio nel modo da Lui voluto. Ma soprattutto non resistete ad alcuna delle sue ispirazioni. Mettete da parte la natura ed il proprio io; alleggerita quindi di tal fardello, andate sempre avanti senza mai perdervi d'animo. Pregate molto per me, affinché presto giunga all'oggetto dei miei sì persistenti e sì grandi desideri! Sarò a voi ancora più utile in Cielo che qui. Il giorno di chiusura del Ritiro avete avuto un buon pensiero invitandomi ad adorare Gesù presente nel vostro cuore durante il ringraziamento. Se l'aveste fatto sempre fin qui, ne avrei avuto maggior sollievo. Fatelo al presente ed anche prima di ogni vostra preghiera; inoltre offrite per me un po' del vostro lavoro. Ho un desiderio sì grande di vedere il buon Dio.

Sì, i quadernetti (1) piacciono molto al buon Dio. È codesto il mezzo più speditivo per giungere a una grande perfezione e ad un'unione intima con Gesù.

Attendo da lungo tempo un po' più d'amore in tutto quel che fate. Quanto più un'anima ama Gesù, tanto più le sue preghiere e le sue azioni son meritorie al suo cospetto. In Cielo, ricompensato sarà solo l'amore. Tutto ciò che verrà fatto per un fine diverso sarà nullo e, per conseguenza, perduto. Amate dunque alla perfine Gesù, com'Egli desidera. Ne proverò un gran sollievo.

(1) Trattasi probabilmente di diversi taccuini, in cui Suor Maria della Croce annotava il proprio "bilancio" spirituale rispetto al "regolamento" che si era tracciato. Detti taccuini sono stati rinvenuti fra le sue Carte personali.

Il buon Dio è un po' più contento di me in questi giorni?

R... Sì, Egli è contento di voi perché cercate con maggior impegno di farGli piacere. Avete notato la sua bontà? Avete osservato la sua attenzione a vostro riguardo? Non vi ha anch'Egli fatto piacere in questi giorni? Ebbene, ecco come agirà sempre nei vostri riguardi. Più voi farete per Lui, più Egli farà per voi. Sono sì contenta al vedere che volete realmente amare il buon Dio e lavorare al conseguimento della perfezione che, se occorresse rimanere un po' più a lungo in Purgatorio, lo farei volentieri, qualora sapessi che, mediante tale sofferenza, otterrei che giungeste allo stato in cui il buon Dio vuol vedervi per il compimento dei suoi disegni.

Non guardate mai indietro per esaminare troppo (meticolosamente) la vostra condotta. Rimettetela interamente nelle mani del buon Dio e andate sempre avanti.

La vostra vita deve compendiarsi in due parole: sacrificio, amore! Sacrificio dalla mattina alla sera, ma anche, al tempo stesso, amore!

Se sapeste cos'è il buon Dio! Non v'è sacrificio che non vorreste compiere, non sofferenza che non vorreste sopportare per vederlo un minuto solamente, e allora vi trovereste tanto soddisfatta, tanto consolata, quando anche non Lo doveste vedere mai più! Che sarà, dunque, per tutta un'eternità?

Per voi non esiste via di mezzo. Alcune anime, appigliandosi a un partito di mezzo, si salveranno; ma voi, o sarete una grande Santa, o una grande peccatrice; scegliete. Vi ricordate che un giorno, nel corso di,uno dei vostri primi Ritiri, molto tempo fa, rimaneste fortemente colpita di questo passo: vi sono delle anime per le quali non c'è via di mezzo? O saranno degli Angeli o dei demoni. Applicatelo a voi stessa. In appresso avete ben riconosciuto che era per voi!

 

13 AGOSTO. - Ho tante cose da dirvi che voi sola e il Padre comprenderete. Avete pensato a ringraziare il buon Dio dell'avervelo inviato? Pregate per lui tutti i giorni.

 

- Qual'è il miglior modo di glorificare San Michele?

R... Il modo più efficace di glorificarlo in Cielo e sulla terra è di raccomandare il più possibile la devozione alle anime del Purgatorio e di far conoscere il grande ufficio ch'egli esercita presso le anime purganti. È lui incaricato da Dio di condurle al luogo di espiazione e d'introdurle, dopo l'espiazione, nell'eterna dimora. Ogniqualvolta un'anima viene ad accrescere il numero degli eletti, il buon Dio è da lei glorificato e codesta gloria ricade, in certo qual modo, sul glorioso ministro del Cielo. È un onore per lui il presentare al Signore delle anime che si accingono a cantare le sue misericordie e ad unire la loro riconoscenza a quella degli eletti per tutta un'eternità. Non sono capace di farvi comprendere tutto l'amore che il celeste Arcangelo ha per il suo divin Signore, né quello che, a sua volta, ha Dio per san Michele, come altresì l'amore, la grande pietà che il Santo Arcangelo ha verso di noi. Egli c'incoraggia nelle sofferenze, parlandoci del Cielo. Dite al Padre... che, se vuol far cosa grata a san Michele, raccomandi istantemente la devozione alle anime del Purgatorio. Nel mondo non ci si pensa. Alla morte dei propri parenti e degli amici, si fanno alcune preghiere, si piange alcuni giorni, ed è bell'e finita! Le anime vengono abbandonate; è vero che esse lo meritano, perché sulla terra non hanno pregato per i defunti, ed il divin Giudice non ci dà nell'altro mondo che quanto avremo fatto in questo. Le persone che hanno dimenticato le anime purganti vengono a loro volta dimenticate, ed è giusto, ma se si avesse loro suggerito di pregare per i defunti, se si fosse loro fatto conoscere un po' cos'è il Purgatorio, forse avrebbero agito diversamente.

Quando il buon Dio lo permette, possiamo comunicare direttamente con l'Arcangelo nel modo in cui gli spiriti e le anime comunicano tra loro.

 

- Come vien festeggiato san Michele in Purgatorio?

R... Il giorno della sua festa, san Michele è venuto in Purgatorio ed è ritornato in Cielo con molte anime, la maggior parte delle quali gli erano state devote durante la loro vita.

 

- Qual gloria riceve san Michele dalla sua festa in terra?

R... Quando sulla terra si festeggia un Santo, questi ne riceve in Cielo una gloria accidentale. Anche se non lo si festeggiasse, in memoria di qualche atto eroico da lui compiuto in vita o della gloria procurata al buon Dio in qualche occasione, in memoria di questo, egli riceve ugualmente in Cielo una ricompensa speciale in quella evenienza; tale ricompensa consiste in un aumento di gloria accidentale, unita a quella che gli procura la memoria che si fa di lui sulla terra. La gloria accidentale che riceve l'Arcangelo è superiore a quella degli altri Santi, poiché la gloria, di cui vi parlo, è proporzionata alla grandezza del merito di colui che la riceve, come anche al valore dell'atto che ha meritato detta ricompensa.

 

- Conoscete voi le cose della terra?

R... Le conosco tanto quanto vuole il buon Dio e la mia conoscenza è limitata. Ho conosciuto qualche cosa a riguardo della Comunità, e basta. Ignoro quel che avviene nelle anime delle altre persone, ad eccezione di voi sola; e questo, lo permette il buon Dio per la vostra perfezione. Quel che talvolta vi ho detto a riguardo di alcune persone in particolare e che vi dirò ancora, il buon Dio me lo fa conoscere lì per lì; ma, tranne questo, non so altro. Alcune anime hanno conoscenze più estese che non io. Tutto questo è proporzionato al merito. Così, a riguardo dei parenti di vostro padre, in questo momento non conosco la volontà del buon Dio su di essi... La conoscerò in appresso? Non lo so. Pregherò il buon Dio per essi e li raccomanderò a san Michele.

Quanto ai gradi del Purgatorio, posso parlarvene perché vi son passata. Nel grande Purgatorio vi sono diversi gradi. Nel più basso e più tormentoso, che è un inferno momentaneo, si trovano i peccatori che hanno commesso delitti enormi durante la vita e che la morte ha sorpreso in quello stato, senza dar loro che il tempo di appena ravvedersi. Essi sono stati salvati come per miracolo, sovente per le preghiere di parenti pii o di altre persone. Talvolta non hanno potuto neppur confessarsi e il mondo li crede perduti, ma il buon Dio, la cui misericordia è infinita, ha dato loro, al momento della morte, la contrizione necessaria per esser salvi, in vista di una o di alcune azioni da essi compiute durante la vita. Per tali anime, il Purgatorio è terribile. È l'inferno, con la differenza che in inferno si maledice il buon Dio, mentre nel Purgatorio Lo si benedice e Lo si ringrazia di averci salvato. Di poi vengono le anime che, senza aver commesso grandi colpe come le prime, sono state indifferenti per il buon Dio; durante la vita non hanno punto soddisfatto al precetto pasquale e, convertite parimenti in punto di morte, sovente non avendo neppure potuto comunicarsi, sono nel Purgatorio in isconto della loro lunga indifferenza, sofferenti pene inaudite, abbandonate, senza preci... o, se se ne fanno per loro, esse non possono trarne profitto.

Infine poi, vi sono ancora in detto Purgatorio, Religiosi e Religiose tiepide, dimentiche dei propri doveri, indifferenti per Gesù; sacerdoti, che, non avendo esercitato il loro ministero con la riverenza dovuta alla Maestà Sovrana, non hanno fatto amare abbastanza il buon Dio dalle anime, loro affidate. Io ho appartenuto a codesto grado.

Nel secondo Purgatorio si trovano le anime di coloro che muoiono colpevoli di peccati veniali non espiati prima della morte, ovvero di peccati mortali rimessi, ma di cui non hanno pienamente soddisfatto la giustizia divina. Vi sono anche in detto Purgatorio diversi gradi secondo i meriti delle persone. Così il Purgatorio delle persone consacrate o che hanno ricevuto più grazie è più lungo e più penoso di quello della comune delle anime.

Infine il Purgatorio di desiderio, che vien chiamato Vestibolo. Ben poche persone lo evitano; per evitarlo, bisogna aver desiderato ardentemente il Cielo e la visione del buon Dio, e questo è raro, più raro che non si creda, poiché molte persone, anche pie, hanno paura del buon Dio e non desiderano con abbastanza ardore il Cielo. Detto Purgatorio ha il suo martirio ben doloroso al par degli altri; esser privi della visione del buon Gesù, qual sofferenza!

 

- Vi conoscete tra voi nel Purgatorio?

R... Sì, come si conoscono le anime. Non esistono più nomi nell'altro mondo. Non bisogna paragonare il Purgatorio con la terra. Quando l'anima è libera e sciolta dal suo involucro mortale, il di lei nome vien sepolto nella tomba insieme col corpo. Io vi spiego ben poco cos'è il Purgatorio e voi lo capite un po' più degli altri, per la luce che il buon Dio vi concede. Ma cos'è questo poco paragonato alla realtà? Noi siam qui perdute nella volontà del buon Dio, mentre sulla terra, per quanto santi si sia, si conserva sempre la propria volontà. Noi invece non ne abbiamo più. Conosciamo e sappiamo solo quel che piace a Dio di farci conoscere e nulla più.

 

- Parlate tra voi nel Purgatorio?

R... Le anime comunicano tra loro quando il buon Dio lo permette, secondo il modo di comunicare delle anime, ma senza parole...

... Si, è vero ch'io vi parlo, ma siete voi uno spirito? Mi comprendereste, se non pronunziassi le parole?...

Ma quanto a me, poiché così vuole il buon Dio, vi comprendo senza che pronunziate le parole con le labbra. Nondimeno si dà comunicazione tra anime, tra spiriti, anche senza esser morti. Così, quando avete un buon pensiero, un buon desiderio, vi sono stati comunicati sovente dal vostro buon Angelo o da qualche altro Santo, talvolta dal buon Dio stesso: ecco il linguaggio delle anime.

 

Dove si trova il Purgatorio? È denso in un luogo ristretto?

R... Si trova nel centro della terra vicino all'inferno (come lo avete visto un giorno dopo la santa Comunione). Le anime vi stanno come in un luogo ristretto, se si considera la moltitudine che vi si trova, poiché vi sono migliaia e migliaia di anime, ma quanto spazio occorre per un'anima? Ogni giorno ve ne giungono parecchie migliaia e la maggior parte vi rimane da trenta a quarant'anni; altre molto più a lungo ancora ed altre meno. Vi dico questo secondo i calcoli della terra, poiché qui è tutt'altra cosa. Ah, se si sapesse, se si conoscesse il Purgatorio e quando si pensa che è per propria colpa che ci si trova! Io ci sono da otto anni. Mi sembra che sian passati dieci mila anni!...

Oh, mio Dio! Riferite esattamente tutto questo al vostro Padre!... Apprenda egli da me cos'è questo luogo di sofferenza, al fine di farlo maggiormente conoscere in avvenire. Egli potrà sperimentar da sé quanto sia giovevole la devozione alle anime del Purgatorio.

Il buon Dio sovente concede più grazie per la mediazione di codeste anime sofferenti che di quelle degli stessi Santi. Quando egli vorrà ottenere una cosa con più sicurezza, si rivolga di preferenza alle anime che hanno maggiormente amato la Santa Vergine e che, per conseguenza, questa buona Madre desidera liberare, e lui stesso vi potrà dire se se ne trovi bene. Vi sono anche delle anime che non dimorano nel Purgatorio propriamente detto. Così io, durante il giorno, vi accompagno dovunque andiate, ma quando riposate, la notte, soffro di più; mi ritrovo nel Purgatorio. Altre anime fanno talvolta il loro Purgatorio nei luoghi ove esse han peccato, a piè dei santi altari nei quali si conserva il Santo Sacramento, ma, dovunque esse si trovino, portano sempre seco le proprie sofferenze, un po' meno intense tuttavia che nel vero Purgatorio.

Il Padre (spirituale) ha avuto ben ragione di dirvi di non mai cercar altro che la santa volontà del buon Dio in tutto quel che farete. Questo costituirà per voi la felicità: vedete la sua volontà in tutto quel che vi accade, pene e gioie. Tutto proviene da Gesù ugualmente. Oh! siate buona, doppiamente buona, per far piacere al buon Dio, a Lui che è sì buono per voi! Tenete sempre gli occhi dell'anima fissi su Lui per prevenire il minimo suo desiderio. Andate anche oltre, al fine di farGli piacere. Più voi cercherete di farGliene, più Egli ne farà a voi. Il buon Dio non si lascerà vincere in generosità, al contrario! Egli dà sempre più che non Gli si dia. Siate dunque ingegnosa a spendervi per il suo amore e per la sua gloria.

L'inglese che è annegata presso Monte San Michele è andata in Cielo direttamente. Ella ha avuto la contrizione richiesta al momento della morte e al tempo stesso il battesimo di desiderio. Tutto è avvenuto così per l'intervento di San Michele. Felice naufragio!

Quanto al Padre che si è ritirato, San Michele non ne è rimasto soddisfatto, ma il buon Dio ha lasciato a ognuno la propria libertà. Egli vuole al suo servizio unicamente persone che Gliene facciano liberamente l'omaggio senza mai più volgersi indietro.

Dite al Padre P. da parte del buon Dio che seguiti con gran coraggio in tutto quel che ha intrapreso per Lui, ma che sia prudente, vale a dire, che non faccia più di quanto comportino le sue forze. Io prego, ve l'ho già detto, per tutte le sue intenzioni, e anche per lui, come parimenti per voi.

Pio IX è andato direttamente in Cielo; il suo Purgatorio è stato fatto sulla terra.

 

- Come sapete voi che M.P. è andato direttamente in Cielo, dal momento che non lo avete visto passare per il Purgatorio?

R... Il buon Dio me lo ha fatto conoscere ed è Lui altresì che, per sua bontà, permette ch'io sappia quel che mi chiedete, quando non lo abbia visto e sperimentato da me stessa. La giustizia del buon Dio ci trattiene in Purgatorio, è vero, e noi lo meritiamo, ma siate certa che la sua misericordia e il suo cuore paterno non ci lasciano lì senza alcuna consolazione. Noi desideriamo con ardore il completo raggiungimento con Gesù, ma Egli lo desidera quasi al par di noi. Sulla terra sovente Lui si comunica in un modo intimo ad alcune anime (poiché poche vogliono ascoltarLo) e si compiace di svelar loro i suoi segreti. Le anime che ricevono i suoi favori son quelle che cercano di esserGli accette in tutta la loro condotta e che vivono e respirano solo per Gesù e per farGli piacere. In Purgatorio vi sono anime molto colpevoli, ma pentite, e, nonostante i peccati da espiare, sono confermate in grazia e non possono più peccare: son perfette. Ebbene, via via che l'anima si purifica nel luogo di espiazione, essa comprende meglio, ma senza vedersi, perché allora non vi sarebbe più Purgatorio. Se in Purgatorio non conoscessimo il buon Dio più che sulla terra, le nostre pene non sarebbero così grandi né si atroce il nostro supplizio; quel che costituisce il nostro principale tormento è l'assenza di Colui che è l'unico oggetto dei nostri sì persistenti desideri!

 

- E quando un'anima è destinata ad avere un posto più bello in Cielo, non ha anche in Purgatorio un numero più grande di grazie che non tante altre?

R... Certo, più un'anima è destinata ad occupare un posto elevato in Cielo e, per ciò stesso, a meglio conoscervi il suo Dio, più vaste parimenti sono le sue conoscenze e più intima la sua unione con Lui nel luogo di espiazione. Tutto qui è proporzionato al merito.

I tre amici di V.P. sono in Cielo da lungo tempo.

 

- Ebbene, cos'è avvenuto delle preghiere che il Padre P. ha fatto per essi?

R... Le persone che sono in Cielo e per le quali si prega sulla terra possono disporre di codeste preghiere per le anime cui desiderano applicarle. È un ricordo ben dolce per le anime dell'altro mondo il vedere che parenti od amici non le dimenticano sulla terra, benché esse non abbiano più bisogno di preghiere. In contraccambio, esse non sono ingrate.

I giudizi del buon Dio sono ben diversi da quelli della terra. Egli tien conto del temperamento, del carattere, di quel che si fa per leggerezza o per pura malizia. A Lui, che conosce il fondo dei cuori, non è difficile vedere quel che avviene (nelle anime); è molto buono Gesù, ma nondimeno anche molto giusto!

 

Che distanza c'è tra la terra che abitiamo ed il Purgatorio?

R... Il Purgatorio sta nel centro del globo. La terra stessa non è forse un Purgatorio? Tra le persone che l'abitano, le une ve lo fanno interamente mediante la penitenza volontaria o accettata: tali persone, dopo la loro morte, vanno immediatamente in Cielo; le altre ve lo cominciano, poiché la terra è certo un luogo di sofferenza, ma codeste anime, non avendo abbastanza generosità, vanno a terminare il loro Purgatorio della terra nel vero Purgatorio.

 

- Le morti subitanee e impreviste sono una giustizia o una misericordia del buon Dio?

R... Codesto genere di morti talvolta sono una giustizia e talvolta una misericordia. Quando un'anima è timida e Dio sa che è preparata e pronta a comparire dinanzi a Lui, per risparmiarle gli spaventi che potrebbe provare all'ultimo momento, la porta via da questo mondo con una morte subitanea. Talvolta anche il buon Dio prende le anime nella sua giustizia. Esse non sono per questo del tutto perdute, ma private degli ultimi Sacramenti o ricevendoli in fretta, senza essersi preparate all'ultimo passo, il loro Purgatorio è molto più doloroso e si prolunga maggiormente. Altre, avendo colmato la misura dei loro delitti ed essendo rimaste sorde a tutte le grazie divine, il buon Dio le toglie dalla terra affinché non vi provochino ancor di più la sua vendetta.

 

- Il fuoco del Purgatorio è un fuoco come quello della terra?

R... Si, con la differenza che il fuoco del Purgatorio è un purificatore della giustizia di Dio e quello della terra è ben tollerabile paragonato a quello del Purgatorio. È un'ombra a confronto dei grandi bracieri della giustizia divina.

 

- Come dunque un'anima può bruciare?

R... Per un giusto permesso del buon Dio; l'anima che è stata la vera colpevole, poiché il corpo non ha fatto che obbedirle (infatti qual male vedete commettere da un corpo morto?), l'anima soffre come se fosse il corpo che soffrisse.

 

- Ditemi, che cosa avviene all'agonia e dopo? L'anima si trova nella luce o nelle tenebre? Sotto qual forma viene pronunciata la sentenza?

R... Io non ho avuto agonia, voi lo sapete, ma posso dirvi che in quell'ultimo momento decisivo il demonio sfoga tutta la sua rabbia attorno ai morenti. Il buon Dio, per fare acquistar maggior merito alle anime, permette che subiscano quelle ultime prove, quegli ultimi combattimenti: le anime forti e generose, al fine d'avere un posto ancor più bello in Cielo, hanno sovente, al termine della loro vita e nelle ansie della morte, simili terribili lotte contro l'angelo delle tenebre (voi ne siete stata testimone), ma ne escono vittoriose. Il buon Dio non permette che un'anima, che si è data tutta a Lui durante la vita, perisca in quegli ultimi momenti. Le persone che hanno amato la Santa Vergine, che L'hanno invocata tutta la loro vita, ricevono da Lei molte grazie nelle ultime lotte. La stessa cosa si verifica anche per quelle che sono state devote di San Giuseppe, di San Michele o di qualche altro Santo. Allora soprattutto, come già vi ho detto, si è felici di avere un intercessore presso Dio in quel penoso momento. Vi sono anime che muoiono tranquille, senza provar nulla di quel che vi ho detto. Il buon Dio ha i suoi disegni in tutto: Egli fa o permette tutto per il bene particolare di ciascuno.

Come dirvi e descrivervi quel che avviene dopo l'agonia? Non è possibile comprenderlo bene senza esserci passati. Nondimeno cercherò di spiegarvelo meglio che posso. L'anima, nel lasciare il corpo, si trova tutta perduta, tutta investita (se così posso dire) da Dio. Essa si trova in una luce tale che in un batter d'occhio vede tutta la sua vita e, in conseguenza, quel che merita. Lei stessa in questa visione sì chiara pronunzia la propria sentenza.

L'anima non vede il buon Dio, ma è annientata dalla sua presenza. Se è un'anima colpevole come lo ero io e che, per conseguenza, ha meritato il Purgatorio, essa è talmente oppressa sotto il peso dei peccati che le restano da espiare, che da se stessa si sprofonda nel Purgatorio.

Allora solamente si comprende il buon Dio, il suo amore per le anime e quale disgrazia sia il peccato agli occhi della sua Maestà Divina. San Michele è là quando l'anima lascia il corpo; lui solo io ho visto e vedono tutte le anime. Egli è come il testimone e l'esecutore della giustizia divina. Io ho visto anche il mio angelo custode.

Questo è per farvi comprendere come possa dirsi che San Michele porti le anime in Purgatorio... poiché un'anima non si porta, ma è pur vero, nel senso ch'egli è là, presente all'esecuzione della sentenza. Tutto quel che avviene nell'altro mondo è un mistero per il vostro.

E quando trattasi di un'anima che va direttamente in Cielo?

R... Per quest'anima, l'unione cominciata con Gesù continua alla morte: ecco il Cielo, ma l'unione del Cielo è ben più intima di quella della terra.

Perché oggi avete agito in tal modo col buon Dio? Egli non è contento della vostra condotta. Egli che è si buono con voi; questa è ingratitudine da parte vostra. E per qual motivo investigate la condotta altrui? Badate soltanto alla vostra: ciò basta. Non tutti hanno la stessa testa e, se voi aveste dovuto perderla da sette anni che vi parlo, dopo tutte le paure avute, già da lungo tempo ciò sarebbe avvenuto. Rassicuratevi, dunque, e non ricominciate mai più ad agire come oggi!

Avete ben ragione di non amare le estasi. Certo, bisogna accettarle quando il buon Dio le manda, ma Egli non vuole che si desiderino. Non son queste cose che condurranno al Cielo. Una vita mortificata, umile, è più da desiderarsi e molto più sicura. È vero che molti Santi hanno avuto rivelazioni ed estasi, ma era questa una ricompensa che il buon Dio dava loro dopo lunghe lotte e una vita di rinunzia, od ancora perché voleva servirsi di loro per grandi cose in vista della sua gloria; e tutto ciò avveniva senza strepito, senza fasto, nel silenzio dell'orazione, e, quando venivano scoperti, rimanevano tutti confusi e non ne parlavano che per obbedienza.

Il buon Dio vi ha stritolata in passato, ma premunitevi di pazienza e siate ben coraggiosa perché vi stritolerà ancora in avvenire.

Dite alla Madre Superiora che qualora incontri delle anime dal carattere e dal temperamento di Suor X..., stia attenta e non ascolti tutto quel che vorrebbero pur dirle.

Riguardo a quanto mi dite, state tranquilla. Ecco in qual modo si può sapere che una grazia vi è concessa dal buon Dio. Tali grazie vi giungono e si riversano su voi come un acquazzone che vi sorprende nel mezzo d'un bel giorno, mentre il cielo sembra quasi sereno. Non si deve allora temere di aver cercato d'ottenerle; ad esse non si pensava. Voi avete osservato questo più volte. La cosa è ben differente quando si tratta delle grazie che si credono concesse da Gesù, mentre invece non sono che il frutto d'una immaginazione che molto ha lavorato per produrle. Dette grazie sarebbero da temersi, perché sovente il demonio s'inframmette e profitta d'un cervello debole, d'un temperamento fiacco, d'un giudizio non troppo retto; allora egli inganna quelle povere anime che, del resto, non commettono peccato, purché sottostiano ai consigli delle persone che le dirigono, e posso attestarvi che ve ne sono molte nel mondo d'oggi. Il demonio agisce in tal modo al fine di far cadere in ridicolo la religione!

Poche persone amano il buon Dio come Egli vuole. Esse, credendo di cercar il buon Dio, cercano se stesse e vagheggiano una santità che non è la vera!

 

- Ditemi, dunque, in che consiste la vera santità?

R... Voi ben lo sapete; ma, poiché lo desiderate, ve lo ripeterò, ve l'ho, infatti, già detto più volte: la vera santità consiste nel rinnegarsi dalla mattina alla sera, nel vivere di sacrificio, nel saper costantemente metter da parte l'io umano, nel lasciarsi lavorare dal buon Dio così com'Egli vuole, nel ricevere le grazie, che ci provengono dalla sua bontà, con una profonda umiltà, riconoscendosene indegni, nel tenersi il più possibile alla santa presenza del buon Dio, nel compiere tutte le proprie azioni sotto il suo sguardo divino, non cercando che Lui qual testimonio dei propri sforzi e per unica ricompensa; inoltre in tutte le altre cose che già vi ho detto. Questa è la santità che Gesù vuole ed esige dalle anime che desiderano essere unicamente sue e vivere della sua vita. Il resto non è che illusione.

Alcune anime scontano il loro Purgatorio sulla terra mediante la sofferenza, altre mediante l'amore, poiché l'amore ha veramente anch'esso il suo martirio. L'anima, che cerca realmente d'amare Gesù, s'avvede che, con tutti i suoi sforzi, non L'ama quanto desidererebbe, e ciò costituisce per essa un continuo martirio, causato unicamente dall'amore e non esente da grandi dolori! È, come vi ho detto, un po' lo stato di un'anima del Purgatorio che si slancia incessantemente verso Colui che è il suo unico desiderio, e che se ne vede al tempo stesso respinta, perché la sua espiazione non è compiuta.

Domandate alla Madre Superiora di rileggere quel che vi dico di tempo in tempo in luogo della lettura. Prendete un giorno ogni settimana, il giovedì per esempio, poiché a che serve lo scrivere, se non rileggete mai (quanto avete scritto)? Finireste col dimenticarlo, e non è a questo scopo che ve lo dico, ma affinché ne ricaviate profitto.

 

- Se non avessi parlato a nessuno di quanto mi avete detto dacché vi odo, quale ne sarebbe stata la conseguenza? Sapete bene che avevo gran desiderio di serbar tutto per me sola!

R... Eravate libera di serbar tutto per voi sola, ma se non ne aveste parlato, vi avrei consigliato a farlo, perché il buon Dio non ha mai concesso che la perfezione di alcun uomo venisse direttamente dal Cielo. Siccome questi abita in terra, Dio vuole che sulla terra finisca di perfezionarsi seguendo i consigli che permette gli siano dati a tale scopo. Avete dunque fatto bene a palesare quel che tanto vi costava dire. Del resto, tutto questo non proviene da voi, e il buon Dio, che dirige tutto al bene di coloro che ama, sa al tempo stesso trarne la sua gloria.

 

NOVEMBRE-DICEMBRE 1879. - La cognata di ... si trova nel Purgatorio, ove soffre molto. Il Rev. Padre può alleviare le sue pene offrendo per essa il Santo Sacrificio della Messa.

Il vecchio peccatore è stato salvato dalla misericordia del buon Dio, come tanti altri. Si trova nel grande Purgatorio.

 

- Il giorno e l'ottava dei Morti apportano gioia e causano numerose liberazioni in Purgatorio?

R... Il giorno dei Morti, molte anime lasciano il luogo di espiazione per il Cielo e, per una grande grazia del buon Dio, quel giorno solamente tutte le anime purganti, senza eccezione, partecipano al beneficio delle preghiere pubbliche della santa Chiesa, anche quelle del grande Purgatorio. Tuttavia l'alleviamento delle pene di ciascun'anima è proporzionato al suo merito. Le une ricevono più, le altre meno.

Nondimeno tutte sentono gli effetti di codesta grazia eccezionale. Molte povere anime purganti, per una giustizia di Dio, non ricevono che quest'unico refrigerio durante i lunghi anni che trascorrono nel Purgatorio. Tuttavia non nel giorno dei Morti sale al Cielo il più gran numero di anime, ma la notte di Natale.

Vi sono molte cose che potrei dirvi, ma non ne ho il permesso. Bisogna che siate voi ad interrogarmi. Allora potrò rispondervi. Sono molto confortata dalle efficaci preghiere del Rev. Padre. Ditegli che lo ringrazio delle sue e di quelle che ha la carità di far fare a mia intenzione. Per lui prego sempre, come vi ho detto. Spero di far ancora di più quando sarò in Cielo. Ditegli inoltre che so ch'egli prega per me e che la stessa cosa avviene per le altre anime del Purgatorio. Per una permissione del buon Dio, ciò costituisce una sofferenza di più per esse, perché le preghiere che si fanno secondo la loro intenzione non sempre sono loro applicate. Delle preghiere della terra, in Purgatorio si riceve solo quel tanto che Dio vuole che ciascun'anima riceva secondo la sua disposizione. È un dolore aggiunto agli altri per codeste povere anime il vedere che le preghiere che si fanno per la loro liberazione vengono applicate non ad esse, ma ad altre. Ben poche anime ricevono preghiere; la maggior parte sono abbandonate, senza un solo ricordo né una sola preghiera della terra.

Quanto al tempo della nostra liberazione non sappiamo nulla. Se conoscessimo il termine delle nostre sofferenze, ciò sarebbe un sollievo, una gioia per noi, ma no! Vediam bene che i nostri dolori diminuiscono, che la nostra unione diviene più intima, ma quale giorno (secondo i calcoli della terra, perché qui non vi sono giorni) saremo a Lui ricongiunte, lo ignoriamo del tutto; è questo un segreto del buon Dio.

Le anime del Purgatorio conoscono dell'avvenire solo quel tanto che Dio permette e vuole dar loro a conoscere. In proporzione dei loro meriti, alcune anime hanno più conoscenze delle altre; ma tutte codeste cose riguardanti l'avvenire qual vantaggio possono arrecarci, salvo che non vi abbia interesse la gloria del buon Dio e il bene di qualche anima?

Non bisogna meravigliarsi se il demonio ed i suoi seguaci talvolta forniscono, intorno all'avvenire, delle conoscenze che si realizzano. Il diavolo è uno spirito; per conseguenza, possiede astuzie e conoscenze molto più numerose che qualsiasi persona della terra, eccetto alcuni Santi che il buon Dio rischiara con la sua luce. Egli si aggira da per tutto, cercando di far male; vede quel che avviene nel mondo e, a motivo della sua avvedutezza, può facilmente prevedere delle cose che si realizzano: ecco l'unica spiegazione. Guai a coloro che divengono suoi schiavi col consultarlo; è questo un peccato che dispiace molto al buon Dio.

 

Le anime possono qualche volta sbagliare? Dio può permetterlo?

R... Sì..., non quanto alle cose esistenti, ma a quelle avvenire, tuttavia non v'è in questo per esse nessuna imperfezione. Dio stesso non sembra cambiar sovente l'ordine dei suoi disegni (1 )? Ecco in qual modo: può avvenire che Dio, nella sua giustizia, voglia castigare un regno, una provincia, una persona: è l'intenzione ch'Egli manifesta, ma se alcune persone di tal regno, di tale provincia, con la preghiera o con altri mezzi disarmano la sua giustizia, Dio perdonerà del tutto o diminuirà la pena secondo le previsioni della sua sapienza infinita. Sovente permette che i grandi avvenimenti siano predetti anticipatamente, ovvero li fa conoscere ad alcune anime, affinché esse prevengano e arrestino la sua vendetta: la sua misericordia è così grande ch'Egli non punisce se non agli estremi. Così a riguardo della persona, di cui un giorno mi avete parlato: lì per lì non vi ho detto le cose così come sono avvenute. Nondimeno era appunto tutto quel che il buon Dio di essa mi faceva allora conoscere; ma, poiché cambiò un po' condotta, il buon Dio le inflisse solo metà del castigo che le era riservato, se fosse rimasta nelle medesime disposizioni. Ecco come talvolta può sembrare che si sbagli.

(1) Codesto modo di parlare è conforme al linguaggio umano che nel tempo vede solo successioni e cambiamenti... Ma per Iddio non v'è tempo e per conseguenza nessuna successione e nessun cambiamento: i suoi decreti, previsti e fissati da tutta l'eternità, sono immutabili ed eterni come Lui stesso.

- Sono molti i protestanti salvati?

R... Per misericordia del buon Dio, v'è un certo numero di protestanti che sono salvi, ma il loro Purgatorio dura a lungo ed è rigoroso per molti. È vero che essi non hanno fatto abuso di grazie come molti cattolici, ma neppure hanno avuto le grazie insigni dei Sacramenti e gli altri soccorsi della vera religione, il che fa sì che la loro espiazione si prolunghi per molto tempo nel Purgatorio.

Parlo a voce più bassa del solito, perché anche voi, da otto giorni, parlate al buon Dio a voce troppo bassa nella salmodia. Quando parlerete a voce più alta, lo farò anch'io.

 

- Nel Purgatorio conoscete la persecuzione, di cui è oggetto la Chiesa? Ne conoscete il termine?

R... Sappiamo che la Chiesa è perseguitata e preghiamo per il suo trionfo, ma quando questo avverrà? Io l'ignoro... Può darsi che alcune anime lo sappiano! Quanto a me non lo so.

Nel Purgatorio le anime non rimangono unicamente occupate dei loro dolori; esse pregano molto per i grandi interessi del buon Dio, per le persone che abbreviano le loro sofferenze. Lodano e ringraziano Nostro Signore delle sue misericordie infinite nei loro riguardi, perché per alcune di esse lo spazio che separa il Purgatorio dall'inferno è stato ben ristretto e poco mancò che non precipitassero nell'abisso. Considerate quindi quanto grande sia la riconoscenza di codeste povere anime strappate così a Satana.

Non posso spiegarvi in che modo non vediamo più la terra come la vedete voi; ciò non può comprendersi se non quando l'anima ha abbandonato il corpo, perché allora la terra che lei ha lasciato, abbandonando ad essa il suo corpo, più non le sembra che un punto in confronto degli orizzonti sconfinati dell'eternità che si dischiude per lei.

Non bisogna badare ai "che se ne dirà?". Il vero merito di un'anima non consiste nel ricevere pazientemente dei rimproveri che essa merita un po', bensì nel ricevere pazientemente quelli che non merita, soprattutto quando ha fatto tutto quel che era in suo potere per compiere nel miglior modo possibile quanto le si rimprovera.

Ricevo maggior sollievo da una vostra azione compiuta in una grande unione con Gesù, che da una preghiera vocale, poiché che cosa il buon Dio esaudisce? Tutto quel che si fa con spirito interiore. Quanto più intima è l'unione di un'anima con Lui, tanto più Egli le concede tutto quel che chiede; un'anima intimamente unita a Gesù è padrona del suo Cuore. Tendete dunque a codesta unione che Gesù da sì lungo tempo aspetta da voi. Desiderate farGli piacere? Ecco l'unico modo: accostarvi sempre più al suo Cuore col prestare grande attenzione ai più piccoli desideri della sua divina volontà. Bisogna ch'Egli possa voltarvi e rivoltarvi come Gli piacerà e che, mai, incontri resistenza da parte vostra. Quando sarete giunta a questo, allora vedrete e comprenderete la sua bontà.

Fate seriamente attenzione a operare per Dio solo. Cercate sempre Lui solo qual testimonio delle vostre azioni. Del pari, avanti qualsiasi azione, guardatevi dal rimuginare cose come questa: "Farò questo per far piacere a tale persona; se fo quello in quel dato modo, sarò accetta a tal altra persona". Al buon Dio non piacciono questi ragionamenti umani da parte di nessuno e di voi ancor meno. Dirigete unicamente la vostra intenzione verso il fine di far piacere al vostro Gesù, a Lui solo. Se, così facendo, fate cosa grata a qualcuno, tanto meglio. Se avviene il contrario, tanto peggio! Il buon Dio sarà contento; questo dev'essere tutto per voi.

 

8 DICEMBRE, ore 2 - Immacolata Concezione -

Ahimè! quante vite appaiono piene di opere buone e, alla morte, ne saranno vuote... perché tutte quelle cose buone in apparenza, tutte quelle azioni clamorose, tutta quella condotta che sembrava irreprensibile, tutto questo non ha avuto Gesù solo quale fine. Si voleva far figura, brillare, passare per esatto osservante degli obblighi della Religione, per una Religiosa fedele alla regola, ecco il solo movente di tante esistenze. E nell'altra vita, qui, quale delusione! Se sapeste quanto poche persone agiscono per Dio solo, quanto poche compiono tutte le loro azioni per Dio solo... Ahimè! quanti rimpianti ci si prepara per il punto di morte, allorché non si sarà più accecati, ahimè! Se si riflettesse qualche volta all'eternità! Che cos'è la vita paragonata a quel giorno che non avrà sera per gli eletti, a quella sera che non avrà giorno per i reprobi?

Si ama tutto sulla terra, ci si affeziona a tutto, eccetto a Colui che unico dovrebbe avere il nostro affetto ed al quale noi lo neghiamo. Il Gesù del tabernacolo attende dei cuori che Lo amino e non ne trova. Appena uno su mille che Lo ama come si dovrebbe amarLo! AmateLo voi; risarciteLo di codesta indifferenza sì colpevole che v'è nel mondo!

 

- Ma, nel Purgatorio, Lo si ama?

R... Certamente, ma il nostro è un amore di riparazione, e se sulla terra Lo avessimo amato come avremmo dovuto, non saremmo sì numerose, non vi sarebbero tante anime nel luogo di espiazione.

 

- In Cielo Gesù è molto amato?

R... In Cielo Lo si ama molto. Ivi vien risarcito, ma non è ancor questo che Gesù desidera. Egli vorrebbe essere amato sulla terra, su questa terra, ove si annienta in ogni tabernacolo, affinché l'avvicinarLo sia più facile, e non lo si fa. Si passa davanti ad una Chiesa con maggior indifferenza che davanti ad un monumento pubblico. Se talvolta si entra nel luogo santo, è più per oltraggiare il divin Prigioniero che vi risiede, con la propria freddezza, col cattivo contegno, con preghiere fatte in fretta, senza attenzione, che per dirGli una parola cordiale, una parola amichevole e di riconoscenza per la sua bontà verso di noi.

Dite al Rev. Padre P. che il buon Dio attende da lui codesto amore ch'Egli incontra sì raramente; da lui, che ogni giorno si avvicina sì da presso a Gesù, che Lo riceve nel suo cuore. Oh! ditegli che, in quei momenti benedetti, ripari con le sue tenerezze l'indifferenza di tanti ingrati, che il suo cuore si strugga d'amore dinanzi a Gesù-Ostia, soprattutto per i suoi Sacerdoti che, come lui, hanno la stessa felicità e che trattano i santi misteri con un cuore di ghiaccio, che rimangono freddi come marmo dinanzi a codesto braciere d'amore, e che non hanno una parola affettuosa da dire a Gesù. La sua unione col buon Dio sia ogni giorno più intima, affinché si prepari così alle grandi grazie che Gesù gli riserba.

Vi ho detto che vi sono delle anime che fanno il loro Purgatorio appiè degli altari. Esse non stan lì in punizione delle colpe che hanno commesso in Chiesa; tali colpe, che offendono direttamente Gesù presente nel tabernacolo, vengono severissimamente punite nel Purgatorio. Dunque, le anime che stan lì in adorazione, vi stanno piuttosto in ricompensa della loro devozione al SS. Sacramento e del loro rispettoso contegno nel luogo santo. Esse soffrono meno che se fossero nel vero Purgatorio, e Gesù, che esse contemplano con gli occhi dell'anima e della fede al tempo stesso, addolcisce loro con la sua presenza invisibile le pene che subiscono.

[ANNO 1880]

GENNAIO 1880. - La notte di Natale, migliaia di anime hanno lasciato il luogo di espiazione per il Cielo; ma molte son rimaste ed io son del numero. Talvolta mi dite che la perfezione di un'anima richiede assai lungo tempo, ed è vero; vi sorprende anche il fatto che, nonostante tante preghiere, io rimanga sì a lungo senza poter gioire della visione del buon Dio. Ahimè! la perfezione di un'anima nel Purgatorio non avanza più rapidamente che sulla terra; vi sono alcune anime, ed è il minor numero, che hanno da espiare solo alcuni peccati veniali; esse non rimangono a lungo in Purgatorio. Alcune preghiere ben fatte, qualche sacrificio le liberano in breve tempo. Ma quando si tratta di anime come me - ed è il caso di quasi tutte! - che han trascorso una vita pressoché nulla, occupandosi poco o quasi affatto della loro salvezza, bisogna, in tal caso, ricominciare la propria vita nel luogo dell'espiazione, bisogna cominciar di nuovo a perfezionare la propria anima, amare, desiderare Colui che non si amava abbastanza sulla terra.

Ecco perché la liberazione delle anime talvolta si fa attendere tanto a lungo. Il buon Dio mi ha altresì fatto una grande grazia permettendomi di poter chiedere preghiere. Cosa che non meritavo; senza codesta divina degnazione, sarei rimasta qui, come la maggior parte, anni ed anni!

 

- Le Religiose e gli altri d'una stessa famiglia hanno rapporti tra di loro?

R... Nel Purgatorio, come nel Cielo, le Religiose della stessa famiglia non sempre stanno insieme; le anime non meritano tutte la stessa pena né la stessa ricompensa. Tuttavia ci si riconosce nel Purgatorio. Si può anche, quando il buon Dio lo permette, aver relazioni scambievoli.

 

Si può ricevere una preghiera, un pensiero da parte di un amico defunto e fargli conoscere il ricordo che si serba di lui?

R... Si può far giungere qui ricordi della terra, ma non è molto utile, perché, come vi ho già detto, le anime del Purgatorio sanno e conoscono le persone che s'interessano di loro sulla terra. Talvolta Dio permette anche che si possa ricevere una preghiera, un avvertimento, un consiglio... Così, quel che vi ho detto più volte a riguardo di San Michele, proveniva da lui; quel che vi ho detto per il vostro padre, proveniva da parte del buon Dio. Tutte le commissioni che tante volte mi avete dato per l'altro mondo le ho sempre eseguite; ma tutte queste cose sono subordinate alla volontà divina.

 

- Le colpe di ognuno sono conosciute da tutti nel Purgatorio, come lo saranno al giudizio finale?

R... Nel Purgatorio, generalmente non conosciamo le colpe degli altri, eccetto tuttavia quando il buon Dio lo permette a riguardo di certe anime, per i suoi disegni; ma è piccolo il numero di quelli verso cui Egli agisce in tal modo.

 

- Avete voi del buon Dio una conoscenza più perfetta della nostra?

R... Ah, che questione! Ma certamente, noi Lo conosciamo molto meglio e L'amiamo molto di più! Ahimè! proprio questo causa qui il nostro più grande tormento. Sulla terra si ignora che cos'è il buon Dio. Ci se ne fa un'idea secondo le proprie vedute ristrette; ma noi, nel lasciare il nostro involucro di fango, allor che più nulla ostacola la libertà della nostra anima, oh! allora solamente abbiamo conosciuto Dio, le sue bontà, le sue misericordie, il suo amore! Dopo codesta visione sì chiara, codesto bisogno sì grande d'unione (con Lui), l'anima tende sempre verso Dio, è questa la sua vita e, sempre, ne vien respinta, perché non è abbastanza pura, ecco la nostra sofferenza: la più dura, la più acerba. Oh! se ci fosse concesso di ritornare sulla terra, dopo aver conosciuto il buon Dio, che vita condurremmo! Ma, rimpianti inutili... e nondimeno sulla terra non si pensa punto a tali cose, si vive da ciechi. L'eternità non è tenuta in nessun conto. La terra, che non è se non un luogo di passaggio e che riceve solamente i corpi, i quali, a lor volta, divengono terra anch'essi, è il solo oggetto verso cui tendono quasi tutti i desideri, ed al Cielo non ci si pensa! E Gesù e il suo amore son dimenticati!

 

- Nel Purgatorio, le anime si consolano reciprocamente nell'amore del buon Dio ovvero ognuna è completamente appartata nel suo dolore?

R... Nel Purgatorio, la nostra sola consolazione, l'unica nostra speranza è Dio solo. Sulla terra, il buon Dio permette che talvolta nelle proprie pene di corpo e di spirito si possa essere consolati da un cuore amico; e per altro, se in codesto cuore manca l'amore di Gesù, le consolazioni sono inefficaci, ma qui le anime sono perdute, inabissate nella volontà divina, e Dio solo può lenire il loro dolore. Tutte le anime sono tormentate, ognuna secondo la propria colpevolezza, ma tutte patiscono un dolore comune che sorpassa ogni altro: l'assenza di Gesù che è il nostro elemento, la nostra vita, il nostro tutto. E noi ne siamo separate per propria colpa!

Dopo un'azione, non bisogna perdere il tempo nel ritornare indietro per considerare se avete ben agito o no! Certamente occorre che ogni giorno esaminiate le vostre azioni al fine di farle meglio, ma questo non deve essere a discapito della tranquillità dell'anima. Il buon Dio ama le anime semplici. Bisogna dunque che andiate da Lui con una grande buona volontà, sempre pronta a sacrificarvi e a farGli piacere. Dovete agire con Gesù come il bambino con la sua mamma, affidandovi alla sua bontà, rimettendo tutti i vostri interessi spirituali e corporali nelle sue mani divine; quindi cercar di piacerGli in tutto, senza occuparvi d'altro.

Il buon Dio non guarda tanto alle grandi azioni, agli atti eroici, quanto ad un'azione semplice, ad un piccolo sacrificio, purché dette cose sian fatte per amore. A volte anche un piccolo sacrificio, non conosciuto se non da Dio solo e dall'anima, sarà più meritorio di uno grande che sarà stato lodato. Bisogna essere molto interiori, per non ritenere per sé alcunché delle lodi che ci vengono tributate.

Il buon Dio cerca anime vuote di se stesse per riempirle del suo amore. Egli ne trova poche. L'amor proprio non lascia alcun posto per Gesù. Non lasciatevi sfuggire nessuna occasione di mortificarvi, interiormente soprattutto. Gesù ha alcune grazie da largirvi durante la quaresima; preparatevici con un accrescimento di fervore e soprattutto d'amore. Amate sopra ogni altra cosa Gesù. Ahimè! nel mondo Egli è sì poco amato e tanto oltraggiato!

La Santa Vergine vi ama molto; dal canto vostro, anche voi amateLa con tutto il cuore e procurate la sua gloria il più possibile.

Voi non comprenderete mai abbastanza la bontà del buon Dio. Se si avesse cura di riflettervi qualche volta, questo sarebbe sufficiente per divenire un santo, ma nel mondo non si conosce abbastanza la misericordiosa bontà del Cuore di Gesù. Ognuno la misura secondo il proprio modo di vedere, e questo modo è difettoso. Ne segue che si prega male. Sì, pochi sanno pregare come Gesù vorrebbe. Si manca di fiducia, e nondimeno Gesù non esaudisce che proporzionatamente all'ardore dei nostri desideri e alla grandezza del nostro amore. Ecco perché sovente le grazie che si richiedono non vengono concesse.

Per essere felici in religione, bisogna esser sordi, ciechi e muti, vale a dire che bisogna pur udire non poche cose che si potrebbero ripetere, ma sovente è meglio serbarle per sé. Non ci si pente mai d'aver taciuto. Si è anche obbligati a vedere e a sentire, (ma conviene comportarsi) come se non si avesse né visto né capito nulla. Oh! se sapeste quanto poca cosa son tutti i codesti nonnulla, di cui si fa gran caso! Il demonio si serve di queste piccole festuche per arrestare un'anima ed ostacolare tutto il bene che essa era chiamata a fare. Non lasciatevi da lui irretire. Abbiate un cuore grande e sorvolate su queste piccole miserie senza farne caso. Gesù deve per voi aver abbastanza attrattive, senza che vi arrestiate a checchessia al di fuori di Lui. Considerate tutto come proveniente dalla sua bontà; sia ch'Egli affligga, sia che consoli, è il suo amore che regola tutto per il bene dei suoi amici.

Non scoraggiatevi mai, qualunque cosa vi accada. Se Gesù volesse, potrebbe farvi raggiungere la vetta della perfezione, su cui vuole che giungiate, in poche ore, in un batter d'occhio; ma no! Egli preferisce vedere i vostri sforzi e desidera che conosciate e vediate da voi stessa quanto aspro e scabroso è il cammino della perfezione. Siate molto generosa. Gesù vi ha concesso e vi concederà più grazie che non a tanti altri; ma, in contraccambio, Egli spera trovare in voi un'anima di sacrificio, tutta a Lui dedita. Egli richiede da voi soprattutto molto amore, e quando avrete così lottato contro voi stessa, contro le cattive tendenze, quando avrete agito con grande spirito di fede, ebbene!, allora la fede cederà il posto alla realtà; ma prima dovete agire come se Gesù fosse sempre a voi presente e questo dev'essere per voi cosa quasi naturale, pur essendo soprannaturale.

I predicatori ed i direttori spirituali non fan del bene alle anime che in proporzione alla loro unione con Gesù, vale a dire al loro spirito d'orazione e alla vigilanza che usano nel conservare calmo il loro interiore, nel tener sempre gli occhi dell'anima fissi su Gesù, pronti a fare ed a sacrificar tutto per la salvezza delle persone, loro affidate.

 

- Le promesse fatte a coloro che recitano la corona di San Michele sono vere?

R... Le promesse son reali; solamente non bisogna credere che le persone, che la recitano meccanicamente e senza curarsi della loro perfezione, vengano immantinente liberate dal Purgatorio. Sarebbe falso. San Michele fa anche più di quanto prometta, ma non porta via sì presto dal luogo d'espiazione coloro che devon scontare la pena d'un lungo Purgatorio. Certo è che in ricordo della loro devozione al santo Arcangelo le loro pene sono abbreviate; ma quanto ad esser rimessi in piena libertà, questo poi no! Io che la recitavo, posso servirvi d'esempio. La liberazione immediata ha luogo solo per le persone che hanno lavorato con coraggio alla loro perfezione e che han poco da espiare nel Purgatorio.

La Francia è molto colpevole; disgraziatamente essa non è sola. In questo momento non v'è un solo regno cristiano che non cerchi apertamente o di nascosto di scacciare il buon Dio dal proprio seno. Sono tutte le società segrete ed il diavolo, loro capo, che mettono così ogni cosa in subbuglio e fomentano tutte le macchinazioni di tali regni. È questa l'ora del principe delle tenebre, ma hanno un bel fare tutti quanti essi sono: Dio farà loro vedere che è Lui il Signore e non essi. Forse non con dolcezza Egli farà loro sentire la sua potenza; per altro, anche nei castighi che infligge, Gesù è misericordioso.

Per concessione del buon Dio, in Purgatorio noi sappiamo quel che avviene in questo momento sulla terra, affinché preghiamo per le grandi necessità presenti, ma la nostra sola preghiera non basta. Se Gesù trovasse alcune anime di buona volontà che volessero risarcire come conviene, muovere a pietà la di Lui Maestà, la sua bontà divina oltraggiata, esse farebbero cosa grata al suo Cuore offeso da tante amarezze, e potrebbero commuovere la sua misericordia, che chiede solo di perdonare a chi si umilia. Dite questo alla Madre Superiora.

San Michele interverrà alla lotta che dovrà sostenere la Chiesa. È lui il capo di codesta Chiesa sì perseguitata, ma non così presto annientata, come pensano i malvagi. È lui, parimenti, il Protettore speciale della Francia, il quale l'aiuterà a riprendere il posto di figlia primogenita della Chiesa, poiché, nonostante tutte le colpe che si commettono in Francia, vi è in essa ancor molto di buono, vi sono anime di grande dedizione.

 

- Quando interverrà San Michele?

R... Non lo so! Bisogna pregar molto secondo dette intenzioni, invocare l'Arcangelo, ricordandogli i suoi titoli, e supplicarlo d'intercedere presso Colui, sul cui Cuore egli ha un sì grande potere. La Santa Vergine non sia dimenticata: la Francia è il suo Regno privilegiato su tutti; Ella la salverà. È cosa buona che si domandino da per tutto Rosari e corone; è questa la preghiera più efficace nei presenti bisogni.

Il voto eroico è una cosa accettissima al buon Dio, di grande aiuto alle anime del Purgatorio e molto profittevole alle anime generose che amano di farlo. Del resto, cedendo così una parte dei loro meriti, invece di scapitarci, esse ci guadagnano.

Quanto alle indulgenze plenarie, posso dirvi che poche, molto poche sono le persone che le lucrano interamente. Occorre una sì grande disposizione di cuore e di volontà che è raro, più raro che non si pensi, d'aver tutte le disposizioni richieste per ottenere così la remissione totale dei propri peccati.

Nel Purgatorio, riceviamo le indulgenze, che ci vengono applicate, solo per modo di suffragio e come il buon Dio lo permette, secondo le nostre disposizioni. È vero che non abbiamo più affetto al peccato, ma noi non stiamo più sotto il regno della misericordia, bensì sotto quello della giustizia divina; dunque, riceviamo solo quello che il buon Dio vuole che ci sia applicato. Quando l'anima è vicina al termine di tutti i suoi desideri, cioè vicina al Cielo, essa può essere liberata e venire ammessa alle gioie eterne per l'efficacia d'un indulgenza plenaria bene acquistata od anche acquistata a metà secondo la sua intenzione; ma quanto alle altre anime, non è così.

Durante la loro vita, sovente esse hanno disprezzato o, se non altro, fatto poco caso delle indulgenze ed il buon Dio, sempre giusto, rende loro secondo le proprie opere. Esse possono lucrare qualcosa secondo la volontà divina, ma raramente l'indulgenza nella sua integrità.

 

MAGGIO 1880. - Lavorate senza posa e con tutte le forze alla vostra perfezione. Quando lo volete, avete abbastanza fermezza di carattere per superare tutte le difficoltà che ostacolano la vostra unione con Gesù, fino ad arrivar là ov'Egli vi vuole.

La vostra vita sarà un continuo martirio. Costa il rinnegarsi ad ogni istante, è un martirio continuo; ma, in tale martirio, si provano, ciò non di meno, le più dolci gioie. L'anima soffre, ma Colui per il quale essa soffre, ad ogni sacrificio, ad ogni rinunzia, le concede una grazia che l'incoraggia ad andare sempre avanti, a dar tutta se stessa. Nessuna cosa diletta tanto Gesù, quanto il vedere un'anima che, nonostante tutti gli ostacoli che incontra sul suo cammino, si sforza di sacrificarsi sempre maggiormente per la sua gloria e per il suo amore.

Voi siete addolorata al vedere che il buon Dio è insultato a Parigi, ma coloro che così agiscono, non sanno quel che fanno e, nonostante le loro bestemmie, Gesù è più offeso dai peccati che commettono le anime che a Lui son consacrate o dovrebbero esserlo, che dalle sanguinose ingiurie di coloro che non sono suoi amici.

Quante anime che Gesù chiama ad un'alta perfezione e che rimangono misere per non aver corrisposto alle grazie divine! Bisogna farsi violenza, riprendersi e richiedere molto da se stessi ogni giorno per essere felici nel servizio del buon Dio!

Quanto poco spirito interiore vi è nel mondo!... Anche nelle Comunità!... Si cercan troppo i propri comodi, non ci si vuol imporre violenza in checchessia, e nondimeno il buon Dio sarebbe sì contento (se così si può dire) che Lo si amasse, ma senza costrizione e di buon cuore. S'Egli potesse ottenere tale soddisfazione nella Comunità, quante grazie riverserebbe su di essa! Dal canto vostro, cercate a tutto potere di vincervi, d'amare Gesù, com'Egli attende da voi da sì lungo tempo!

Gesù vorrebbe che Lo amaste d'un amore di fanciullo, vale a dire con la tenerezza d'un fanciullo che cerca di far piacere ad amati genitori, e al contrario siete tanto fredda a riguardo di Gesù. Eppure non è questo che Egli attende da voi, Egli che vi ama tanto!

 

AGOSTO 1880. - Quanti atti inutili, quante giornate interamente nulle, senza amore per Gesù, senza purità d'intenzione; e tutto questo è perduto, poiché non sarà contato per il Cielo.

 

SALMO 63. - Ecco il salmo applicabile al tempo presente. Voi non dirigete la purità d'intenzione come il buon Dio vorrebbe. Così, invece d'offrire in modo vago le vostre azioni, potreste farlo con più frutto, determinando meglio le vostre intenzioni. Per esempio, nel prendere i pasti, dite: "Gesù mio, nutrite la mia anima con la vostra santa grazia, come ora io nutro il mio corpo"; quando fate scuola: "Gesù mio, istruite la mia anima, com'io istruisco le mie allieve"; nel lavarvi il viso, le mani: "Gesù mio, purificate la mia anima, com'io lo fo per il mio corpo" e similmente per ciascuna delle vostre buone azioni. Abituatevi a parlare a Gesù di cuore, sempre; sia Egli il movente di tutto quel che fate o dite... mi capite?

Non dovete mai scusarvi. Cosa può cagionarvi l'esser creduta colpevole quando non lo siete? E se riconoscete d'aver mancato, umiliatevi e tacete. Non scusatevi neppure mentalmente.

 

2 SETTEMBRE. Ritiro. - Stamane avete detto al vostro Padre di provar gran ripugnanza ad ascoltarmi, che preferireste molto più essere come tutte le altre. Nel corso dell'anno gli avete scritto la stessa cosa. Sovente lo avete detto alla Madre Superiora. Perché affannarvi tanto? Non è forse il buon Dio che permette tutto questo? Voi non c'entrate per nulla.

Profittate di queste grazie e non lamentatevene più. Non avete ancor udito tutto quel che udirete, né visto tutto quel che vedrete. Ditelo al vostro Padre. Ditegli anche ch'io non sono il diavolo. Egli neppur lo pensa. Siete voi che avete sempre questi timori. Calmatevi e profittate molto del Ritiro. Bisogna che cominciando da questo momento mutiate tenor di vita. Non più altre riflessioni, altri ritorni su voi stessa. Questo è amor proprio e nulla più. Dischiudete piuttosto il cuore alla grazia, unitevi a Gesù e non sciupate più il tempo sì prezioso nell'indagare perché questo, perché quello? Il buon Dio vi riserba grandi grazie, come anche a colui che, nella sua bontà, Egli v'invia per dirvi quel che desidera da voi. Adorate i suoi disegni senza cercar di penetrarli. Il vostro Padre dirà non poche cose per voi nelle sue prediche, senza neppur pensarci. Gesù permetterà questo; approfittate con molta riconoscenza di codesto santo Ritiro, decisivo per voi.

Solo le azioni fatte con un grande amore, sotto lo sguardo di Dio, per compiere la sua santa volontà, avranno in Cielo ricompensa immediata, senza passare per il Purgatorio! Quale accecamento a tal riguardo nel mondo!

 

SETTEMBRE. - Ecco il Ritiro finito per tutta la Comunità, ma per voi non bisogna che finisca. Continuatelo tutto l'anno e sempre nel vostro cuore; anche in mezzo alle vostre più grandi occupazioni, abbiate sempre un posticino consueto, ove vi raccoglierete cuore a cuore con Gesù, ed ivi, non perdeteLo mai di vista. L'anno passato siete stata troppo distratta; al presente, non dev'essere più così. Avete promesso al buon Dio, come altresì al vostro Padre, che avreste cominciato una vita nuova; bisogna a tutti i costi mantener la parola. Ciò vi costerà, ma forse che in appresso vi costerà meno? No! Ahimè! Tutto passa sì presto e noi unitamente, senza accorgercene! Già da lungo tempo Gesù vi sta dietro. Dopo tutte le grazie ch'egli vi largisce, non Gli negherete il totale abbandono di voi stessa nelle sue mani adorabili. Se volentieri Lo lasciaste agire, come presto sareste una santa... ed una gran santa Egli vuol che diveniate.

Il vostro Padre non vi ha forse detto ancora una volta, nel suo nome, i giorni scorsi, che per voi non c'è via di mezzo? Quante persone ve lo avevano già detto, e voi siete rimasta indifferente a simili cose che avrebbero dovuto esser sacre per voi. Questa volta, mi sembra che vi abbiate prestato maggior attenzione e che siate rimasta colpita di tale parola, nuovamente ripetuta. Rifletteteci sovente, è una cosa seria. Gesù, ve l'ho già detto, attende da voi solo un piccolo sforzo ed Egli farà il resto. Siate molto generosa. Cosa non otterreste dal buon Dio, se foste com'Egli vuol vedervi. Che unione intima Egli desidera contrarre con la vostra anima! Quali gioie vuole concederle! Se sapeste! Oh! com'è buono Gesù con voi! Rievocate sovente nel vostro cuore le grazie d'elezione ch'egli vi ha fatto.

La Madre Superiora vi ha detto che per voi soprattutto ella aveva domandato il vostro Padre, di nuovo, quest'anno; voi non ci avete creduto abbastanza, ma è pur vero; ella ha seguito in questo l'ispirazione del buon Dio che ha voluto che voi lo conosceste meglio e che anch'egli vi conoscesse maggiormente. Approfittate di questa nuova grazia che non sarà l'ultima; mettete in pratica tutto quel che egli vi ha detto; voi siete libera di trattare con lui; apritegli sempre per bene il vostro animo; ch'egli vi possa leggere come in un libro. Se egli vi conoscesse come vi conosco io!

Non vi si comprende di primo acchito; occorre per questo un po' più di tempo. Tutti i pensieri che avete avuto ieri a tal riguardo sono pensieri diabolici. Il demonio vorrebbe impedire il bene; ma lo si farà ugualmente, poiché non gli darete più ascolto. Custodite ben preziosamente le grandi grazie del Ritiro; mai esse vi abbandonino. Non abbiate paura di sacrificarvi dalla mattina alla sera per far la volontà del buon Dio. Egli vi ricompenserà largamente.

 

- Perché ho provato una commozione sì forte all'udir le prime parole del Rev. Padre?

R... Era questo già un principio della grazia che dovevate ricevere durante questo Ritiro. V'è fra le anime una certa attrazione, di cui non ci si rende ben conto sulla terra. Il buon Dio ha fatto l'anima del vostro Padre e la vostra l'una per l'altra: di qui, quell'impressione involontaria da voi provata all'udirlo e che forse proverete ancora in avvenire. Pregate molto per il Padre che Gesù vi dona al fine d'aiutarvi ad innalzare la vostra anima fino a Lui. Egli ha bisogno di grazie più forti, più grandi che non tanti altri, per non scoraggiarsi mai. Sovente trascorre delle giornate molto laboriose, molto gravose per la natura. La sua vita è dura, penosa. Bisogna che lo aiutiate con le vostre preghiere. Fin qui lo avete fatto, ma non è ancora abbastanza. Bisogna che offriate secondo la sua intenzione il vostro lavoro, alcune delle vostre sofferenze esterne, qualche sacrificio; in una parola, unitelo a quel che fate, ed unitevi a quel ch'egli fa. Gesù ha grandi disegni su lui, come su voi; ecco perché ha permesso che vi rivolgeste a lui e che foste libera di aprirgli il vostro animo. Consideratelo come vostro padre; amatelo, siategli sottomessa come una vera figliola ed il buon Dio sarà contento. Non abbiatevela a male se vi dico tutte queste cose, invero finora le avete fatte tutte press'a poco; ma io dovevo pur dirvele e voi parimenti le direte al Rev. Padre. Capite?

Il Ritiro è stato molto gradito al buon Dio e molto profittevole alle anime. Gesù vede con piacere le anime religiose volgersi nuovamente a Lui, cercarLo come loro unico fine. Per questo le aveva chiamate al suo servizio, ma com'è facile sulla terra dimenticare anche quanto vi è di più sacro! Un buon Ritiro aiuta le anime a riprendere il loro primiero vigore: ciò ha fatto il Ritiro che avete avuto. Esso ha consolato il Cuore sì buono di Gesù.

Cosa sono i pochi istanti che abbiamo da trascorrere sulla terra paragonati alle gioie senza fine dell'eternità? Alla morte, non troverete mai d'aver fatto troppo! Siate molto generosa, non ascoltate voi stessa. Mirate sempre al fine al quale Gesù vi chiama: la santità, il puro amore... e quindi andate sempre avanti senza mai guardare indietro!

Le croci, le grandi croci, quelle che straziano il cuore sono il retaggio degli amici del buon Dio. I giorni passati vi lamentavate con Gesù dell'avervi Egli inviato non poche pene quest'anno! È vero, ma perché trovate tali croci sì pesanti? Perché non amate abbastanza! Oh! voi non avete ancor finito con le croci. Quel che avete avuto fin qui è solo il preludio di quel che vi attende. Non vi ho forse detto che soffrirete sempre quanto al corpo o quanto allo spirito e sovente quanto all'uno e quanto all'altro insieme? Non si dà santità senza sofferenze! Ma quando lascerete agire liberamente la grazia in voi, quando Gesù possederà la vostra volontà e Lo lascerete Padrone assoluto, le croci, per quanto gravose siano, non peseranno più. L'amore assorbirà tutto. D'ora in poi soffrirete e soffrirete molto, poiché non in un istante l'anima arriva a svincolarsi da ogni cosa così da non agire più che per il puro amore. Gesù vede con compiacenza i vostri sforzi. Oh! se Lo si conoscesse meglio sulla terra! Al contrario, Lo si dimentica! Voi, almeno, amateLo! RisarciteLo! I vostri sforzi vadano sempre crescendo, al fine di farGli piacere. Lavorate senza sosta per giungere presto (ad essere) quale Egli vuol vedervi!

 

16 SETTEMBRE. - In questi giorni siete un po più soddisfatta di voi stessa e Gesù anche, perché vi sforzate di farGli piacere e d'unirvi a Lui maggiormente. Ma non crediate d'essere arrivata; questo è appena l'inizio dell'unione ch'egli vuol contrarre con la vostra anima. Oh! come poco si comprende sulla terra, non è vero?, qual distacco Gesù esige da un'anima ch'egli vuole tutta sua! Si crede di amare, ci s'immagina d'esser senz'altro una Santa per il fatto che si sente in sé, così sembra, un po' più d'amore sensibile che d'ordinario, ma tutte queste sensibilità naturali non sono nulla. Bisogna che l'anima si elevi, si distacchi a poco a poco da tutto ciò che la circonda e soprattutto da se stessa, dal suo amor proprio, dalle sue passioni, al fine d'arrivare all'unione divina, e Gesù solo sa tutto quel che costi alla natura giunger là! Bisogna aver fatto più di un sacrificio, bisogna che il cuore sia frantumato per espellerne ogni amore umano; questo è difficile! Quanto poche sono le anime che comprendono tali cose! Voi che le comprendete un po' per una grande misericordia di Gesù, voi ch'Egli ama tanto, incamminatevi coraggiosamente su questa via di abnegazione e di morte a voi stessa. Considerate sovente tutte le tenerezze ch'Egli ha avuto per voi, come sia andato a cercarvi lontano, come abbia appianato tutte le difficoltà incontrate sul vostro cammino. Egli ha fatto più per voi che non per alcun altro! Ogni giorno vi colma delle sue grazie d'elezione. Considerate inoltre come ha agito nei vostri riguardi in questi ultimi giorni; parimenti, Egli attende da voi una grande generosità, più che da tante altre, cui non ha concesso tanti favori, e da cui non richiede una sì grande perfezione. Egli attende anche una dedizione a tutta prova, e soprattutto molto amore. Bisogna che la vostra anima, il vostro cuore si perdano in Lui, che operiate unicamente per farGli piacere. Bisogna che vi eleviate al di sopra della terra e di tutto ciò che vi circonda per inabissarvi nella sua santa volontà. Dovete giungere a non perderLo mai di vista, neppure un minuto. Non crediate per questo d'esser presa al punto da non poter adempiere i vostri obblighi! No, (anzi) vedrete a poco a poco che è tutto il contrario e che l'anima più unita a Gesù sarà anche la più esatta nell'adempimento di tutti i suoi doveri; invero Colui che ella ama agisce per lei; Egli non è più, per così dire, che uno con lei. Pensate se è ben diretta e aiutata in quel che deve fare! Qual bene può fare attorno a sé un'anima interiore; non v'è che lei che ne faccia; tutto quel che è fatto altrimenti è inutile.

L'anima unita a Gesù ha ella sola diritto sul suo Cuore, ne è la padrona, Egli non le nega nulla. Avrei tante cose da dirvi a tal riguardo, ma voi non mi comprendereste. Bisogna attendere i momenti voluti da Dio. Se volete, non tarderanno a giungere. Gesù ha grande desiderio d'unirsi totalmente a voi, più che non possiate ancor comprenderlo in questo momento. Siate molto vigilante su voi stessa; è cosa sì buona amare Gesù; è sì consolante passare immediatamente, senza transizione, dall'unione intima della terra all'unione ancor più intima del Cielo. Riflettete su tutto ciò che vi dico. Una sola delle vostre azioni offerte per mio sollievo, con purità d'intenzione, quando siete molto unita a Gesù, mi consola più di molte preghiere vocali. Più presto vi perfezionerete, più presto parimenti avverrà la mia liberazione.

È vero che la Madre Superiora ha molto sofferto in questi ultimi giorni, ma un giorno di grandi sofferenze, simili a quelle che ella prova talvolta, è di maggior profitto per la sua anima e per tutta la Comunità che dieci giorni e più di buona salute, nei quali possa agire e far tutto quel che dipende dai doveri della sua carica.

 

29 SETTEMBRE. - Sì, conoscevo tutte le pene del vostro Padre; ecco perché, alla vostra domanda se si fosse un po' riavuto dopo le sofferenze patite, rispondevo di no, senza aggiungere altro particolare, perché non volevo farvi stare in apprensione. Sareste rimasta inquieta, sapendolo talmente sofferente, e poiché pensate a lui dinanzi al buon Dio, anche più del solito, senza dubbio per un'ispirazione particolare, ho creduto esser meglio che egli stesso vi facesse conoscere tutti gli strazi da lui provati. Gesù gliene terrà conto; le anime che tanto rimpiange si trovano in questo momento in Purgatorio, ma per poco tempo, soprattutto il sacerdote che il buon Dio voleva ricompensare e i due giovani che voleva preservare togliendoli da questo mondo, in cui quanto vi ha di migliore può divenir cattivo. Ditegli che si consoli al pensiero che Gesù lo ama molto e gli riserba, a preferenza di tanti altri, un posto tutto speciale nel suo Cuore. Lì egli deve andare in ispirito a riposarsi e a ritemprar l'animo per continuare quel che ha intrapreso per il suo divin Signore.

 

2 OTTOBRE. - Dite più volte al giorno: "O mio Dio, compite su di me i vostri disegni e concedetemi di non frapporvi alcun ostacolo con la mia condotta. Gesù mio, voglio quel che Voi volete, perché Voi lo volete, come lo volete e tanto quanto lo volete!".

 

DOMENICA 3 ottobre. - Oh, se vi fosse dato comprendere come Gesù è trattato con indifferenza e disprezzo sulla terra, non solo dal comune della gente, com'è insultato, schernito, messo in ridicolo, anche da coloro che dovrebbero amarlo! Così l'indifferenza si trova nelle Comunità, fra i Religiosi e le Religiose, suo popolo eletto; là ov'Egli dovrebbe essere trattato da Amico, da Padre, da Sposo, a momenti non Lo vi si considera più che come un estraneo. La si trova anche, codesta indifferenza, fra il clero. Al presente, più che mai, Gesù è trattato dai Sacerdoti da pari a pari. Essi che dovrebbero tremare, pensando all'augusta missione loro affidata, il più sovente l'adempiono con freddezza, con tedio! Quanti ve ne sono che posseggano lo spirito interiore? Il loro numero è piccolo. Qui, in Purgatorio, i sacerdoti che espiano la loro indifferenza e la lor vita senza amore sono numerosi. Le loro colpevoli negligenze devono essere espiate mediante il fuoco e le torture d'ogni genere. Giudicate da tutto questo se il buon Dio, sì buono, sì amabile per le sue creature, ne trovi che Lo amino e Lo risarciscano. Ahimè! quanto poche ve ne sono! Ecco la grande sofferenza del Cuore di Gesù: l'ingratitudine tra i suoi; eppure il suo Sacro Cuore è tutto pieno, tutto traboccante d'amore ed Egli non cerca che riversarlo. Gesù vorrebbe trovar delle anime morte a se stesse; verserebbe in loro il suo amore a torrenti, più che non l'abbia ancor fatto per alcun altro fin qui. Oh! quanto poco son dunque, compresi sulla terra Gesù, la sua misericordia, il suo amore! Si cerca di conoscere, d'approfondir tutto, eccetto quel che fa la vera felicità! Che tristezza!

Non dovete mai disgustarvi, né esteriormente né interiormente. Fate il possibile per evitare qualsiasi contrarietà. Se, ciò nonostante, avviene che, per sgarbatezza o per malizia, suppongo, non si faccia quanto si dovrebbe, ebbene, restate calma; una volta commesso il fallo, dal momento che non c'è rimedio, a che pro raccapricciarsene? Sarebbero quasi due falli in luogo di uno.

 

14 OTTOBRE. - Durante il mio ringraziamento.

La più piccola infedeltà da parte vostra, la più piccola dimenticanza, la minima indifferenza per Gesù, è molto sentita da Lui, e causa maggior dolore al suo Cuore sì buono, sì amante, che non un'ingiuria da parte di un nemico. Vigilate dunque con grande diligenza su voi stessa; non perdonatevi nulla. Possa Gesù venire a riposarsi con gioia nel vostro cuore, affinché Lo risarciate di tutte le amarezze, che il mondo Gli dà. Agite con Lui come col migliore dei padri, col più affettuoso degli sposi. ConsolateLo, riparate col vostro amore, con le vostre tenerezze, le ingiurie che riceve ogni giorno. Dovete far vostri gl'interessi della sua gloria di gran cuore. Dimenticate voi stessa dinanzi a Lui e siate certa, che così facendo, i vostri propri interessi diverranno i suoi ed Egli farà per voi più che se ve ne occupaste voi stessa.

 

16 OTTOBRE. - Una persona ha un bel fare intorno alle anime che le sono affidate, riprenderle, cercar d'infondere in loro un po' più di pietà: non vi riuscirà che proporzionatamente alla sua interiorità. Solo il di più della sua pietà riverserà nei loro cuori; nel caso contrario, se ella non è quale dovrebbe essere, se non è unita con Gesù, le sue parole giungeranno agli orecchi, ma non al cuore, i suoi sforzi non saranno benedetti. Considerate se è cosa buona l'essere uniti a Gesù...

Si, non è vero?... Ed è in questo solamente la vera felicità della terra.

 

NOVEMBRE 1880. - Quando avete da riprendere una persona che ha mancato leggermente od anche gravemente, fatelo con molta dolcezza, con fermezza talvolta, quando la mancanza lo esige, ma con poche parole e mai per passione, perché il rimprovero fatto in tal modo nuoce all'anima di colei che lo fa e di colei che lo riceve. Nel riprendere una giovinetta evitate soprattutto, per esempio, di rinfacciarle le mancanze passate. È questo un difetto abbastanza comune e che dispiace al buon Dio. Coloro che agiscono in tal modo commettono una colpa. Chi ha detto loro che quanto essi rimproverano non sia già perdonato? Per qual motivo ritornarci su? Il buon Dio non ha punto dato loro simile esempio. Ci si deve continuamente umiliare delle proprie colpe e ricordarle incessantemente dinanzi a Nostro Signore, nell'amarezza del proprio cuore, ma non bisogna mai ritornare sul passato di nessuno.

Un'anima cristiana e, a più forte ragione, un'anima religiosa, se vuol far piacere a Nostro Signore, agirà riguardo al prossimo come desidera che Gesù agisca nei suoi riguardi. Ritenete bene questo e, all'occasione, mettetelo fedelmente in pratica.

Non lasciatevi mai prendere eccessivamente né dai doveri né dalle cose e dalle sollecitudini della vita, sì che la vostra anima vi perda quella libertà che le impedirebbe di unirsi ad ogni istante a Gesù, e di poter conoscere ed adempiere sempre la sua santa volontà. Se soffrite, accettate la sofferenza con rassegnazione perché è permessa da Gesù, il quale, dal male che lascia fare, sa trarre il più gran bene. Andate con tutta semplicità à piè del tabernacolo ed ivi, confidate al vostro Gesù quel che vi pesa sul cuore, quel che a volte vi sembra molto gravoso a portarsi: il suo Cuore alleggerirà tutto. Al contrario, se gioite di quella gioia soprattutto che si prova a rari intervalli nel servizio del buon Dio, accettatela con umiltà e riconoscenza, e pensate che la terra non è il soggiorno del riposo, ma un luogo di esilio, di fatica e di sofferenze d'ogni genere!

Lasciate che tutto passi intorno a voi, senza che ne scapiti la vostra tranquillità. Nulla vi arresti. La vostra sola gioia, l'unico vostro riposo deve trovarsi in Gesù; operate per Lui solo, il suo amore vi dia coraggio; mai potrete far troppo per un Dio sì amabile! Più vi distaccherete da tutto ciò che vi circonda, più Gesù vi colmerà delle sue grazie d'elezione, delle sue carezze divine. Sovente proverete una grande indifferenza per cose che, un tempo, vi avrebbero impressionato; anche questa è una misericordia di Colui che vi ama e che desidera vedervi in quel distacco ch'Egli attende dalle anime che vuole esclusivamente sue. Gesù permette che codeste anime privilegiate provino un certo qual disgusto per tutto ciò che non è Lui. Egli fa loro trovar spiacevole quanto non riguarda Lui direttamente, perché vuole con questo farle giungere a vuotare il loro cuore da tutto l'umano che vi si trova al fine di colmarlo delle sue grazie e di farvi traboccare il suo amore.

 

NOVEMBRE. - I giorni di Comunione, in cui si celebra una prima Messa, potreste far colazione un po prima delle otto. Non vi occorrono più di tre minuti. Vi dico questo perché il buon Dio vorrebbe che prolungaste il ringraziamento il più possibile. Facendo così, avrete un quarto d'ora di più. Il primo quarto d'ora sarà per voi come di solito. Quante cose avete da dire a Gesù, non è vero? Il secondo quarto d'ora sarà per Lui. Potreste ancora continuare così anche durante le Ore Minori e una gran parte della Santa Messa. Chiedetene il permesso alla Madre Superiora. Vedete quante grazie!

Per uno speciale favore di Gesù, le Sacre Specie rimangono a lungo in voi dopo la santa Comunione; profittate, dunque, con riconoscenza di quei felici istanti, in cui, cuore a cuore con Colui che i Cieli non riescono a contenere, tutto potete ottenere. Quale amore d'un Dio per la sua povera creatura d'abbassarsi fino ad intrattenersi con essa, come un amico con l'amico! Allora si deve adorare, ringraziare, chiedere e riparare in modo particolare per tutte le ingiurie che Gesù riceve dal mondo in questi tristi tempi! È tanto offeso il buon Gesù! Oh! amatelo molto! Voi sapete ch'Egli vi ama: ne avete delle prove!

Essendo ancora sulla terra, non potete comprendere quel che il buon Dio esige da un'anima che espia le sue colpe nel Purgatorio. Voi credete che molte preghiere, d'altronde ben fatte, metteranno un'anima quasi subito in possesso della felicità eterna! Non è così. Chi può scrutare i giudizi del buon Dio? Chi può comprendere la purezza ch'Egli esige da un'anima, prima di ammetterla alla partecipazione della sua felicità eterna? Oh, se si sapesse, se si riflettesse a tutto questo mentre si sta sulla terra, quale vita si condurrebbe! Esaminate seriamente quanti peccati veniali commette al giorno una persona negligente, poco sollecita della sua salvezza, tutta dedita alle cose della terra... Quanti minuti essa consacra al buon Dio? Vi pensa almeno con attenta considerazione? Ebbene, ecco 365 giorni simili in un anno... e, se molti anni si rassomigliano, tale persona muore con l'anima gravata di una moltitudine di peccati veniali non rimessi, perché essa non ne ha fatto caso. Appena appena rimane nell'anima così oppressa un piccolo barlume d'amore, quando viene a render conto della sua vita a Colui che gliela richiede. Ecco quelle vite pressoché nulle, che bisogna ricominciare nell'espiazione, vite senza amor di Dio, senza purità d'intenzione. L'anima, che deve vivere di Dio, non ha vissuto per Lui; bisogna, dunque, che ricominci la sua vita e questo tra sofferenze inaudite! Sulla terra essa non ha approfittato della misericordia divina. Era schiava del suo corpo; una volta nel luogo di purificazione, deve soddisfare fino all'ultimo centesimo e riacquistare il suo primiero splendore; questo, quanto alle anime indifferenti per la loro salvezza, ma quanto alle anime ancor più colpevoli, è tutt'altra cosa. Amate tanto il buon Dio da non essere obbligata a venir qui ad acquistare il suo amore mediante la sofferenza senza meriti. Le sofferenze della terra, le pene sono meritorie, non lasciatevele sfuggire: soprattutto amate! L'amore cancella molti peccati e li fa anche evitare perché non si vuole recar dispiacere a Colui che si ama; per questo l'anima che ama veramente Gesù sta continuamente in guardia ed evita tutto ciò che potrebbe offendere i suoi sguardi divini.

Molte anime del Purgatorio fanno assegnamento su di voi per essere liberate dal luogo delle loro sofferenze. Pregate con tutto il cuore per esse.

[ANNO 1881]

1881. - Le sofferenze fisiche e morali sono il retaggio degli amici di Gesù finché dimorano sulla terra. Più Gesù ama un'anima, più le fa larga parte dei dolori da Lui sofferti per nostro amore. Felice l'anima così privilegiata! Quanti meriti può ella acquistare! È questa la via più corta per arrivare al Cielo... Non abbiate, dunque, paura della sofferenza; al contrario, amatela, perché vi avvicina maggiormente a Colui che amate. Non vi ho forse detto un giorno che l'amore renderà dolce quel che ancora vi sembra molto amaro, per il fatto che non amate abbastanza?

Il mezzo infallibile per giungere presto ad una unione intima con Gesù è l'amore, ma l'amore unito alla sofferenza. Fin qui avete avuto non poche croci, eppure non le amate ancora come Gesù vorrebbe. Se sapeste quanto fa bene all'anima la sofferenza! I patimenti sono le più dolci carezze che lo Sposo divino possa fare a colei che vuole unire a sé intimamente. Egli le invia, a quest'anima privilegiata, sofferenze su sofferenze, pene su pene, al fine di distaccarla da tutto ciò che la circonda. Allora può parlarle al cuore. Che cosa avviene durante quei divini colloqui? Se volete, lo saprete.

Gesù tiene in sospeso delle grazie che riverserà a torrenti su voi, quando vi vedrà preparata, com'Egli desidera, e atta a riceverle.

Gesù vuole che operiate unicamente per Lui, che facciate convergere tutte le vostre azioni alla sua gloria, che Lo prendiate qual confidente di tutte le vostre gioie e di tutte le vostre pene, che non facciate alcuna cosa, per quanto piccola, senza chiederGli consiglio e lumi, che, in ricompensa di tutto quel che farete, non vogliate altro che Lui solo. Vi ci siete impegnata già da molti anni! "Gesù mio, diteGli allora, ch'io non riceva mai alcun attestato di riconoscenza sulla terra per il po' di bene che vi compirò! Voi solo mi bastate!". Cosa pensate di questa domanda? Si è ben realizzata? Gesù non si lascia vincere in generosità, vedrete. Pensate parimenti che non tanto le vostre preghiere mi metteranno in possesso dell'eterna dimora, quanto le vostre azioni perfette, la vostra unione intima con Gesù. Siate ben certa ch'Egli ha avuto dei grandi disegni sulla vostra anima inviandomi a voi in questo modo; se potessi dirvi quel che so a tal riguardo!... Grande è l'amore di Gesù per voi! Quante delicatezze, quante sollecitudini Egli ha avuto a vostro riguardo. Né Lo scoraggiano le vostre indifferenze! A volte, quanto siete fredda, dimentica nei riguardi di un Dio sì buono! ChiedeteGli perdono di tutte queste mancanze e agite con Lui come un figliuolo agisce col migliore dei padri. Non abbiate paura d'infastidirLo. A me piace veder la fiducia nel vostro cuore. Cercate sempre di farGli piacere, dal primo destarvi fino alla sera, senza mai ascoltare i moti della vostra natura.

 

APRILE 1881. - Se non avanzate più speditamente nella perfezione, è perché la vostra volontà non è abbastanza unita a quella di Dio. Ricercate troppo voi stessa. A momenti avete paura di voi medesima. Gesù sopporta pazientemente tutti questi indugi!... Chi ci rimette in questo? Voi! Eppure, se sapeste quali grazie vi riserva, com'Egli desideri d'unirsi a voi, la dareste questa volontà ribelle, che oggi vuole e domani non più, a Colui che ve la chiede con una sì grande bontà e soprattutto con tanto amore!

Gesù non vi lascerà in pace fino a che non avrete raggiunto la perfezione, in cui vuol vedervi. Fate tutto quel che volete; fin tanto che la vostra volontà non ne formerà una con la sua, fino a quando vi sarà un ritorno su voi stessa, e tutte le vostre azioni non saran compiute sotto il suo sguardo divino, per far piacere a Lui, non avrete la pace né la calma interiore!