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Messaggio del 13 novembre 1981:Al mio arrivo e quando parto cantate sempre Vieni, vieni, Signore.

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Padre Livio Fanzaga

Padre Livio di Radio Maria intervista Saverio Gaeta

Trascrizione della intervista andata in onda a "Radio Maria" il 1/11/2006

Padre Livio Fanzaga: Sguardo sull'eternità

Abbiamo già parlato delle due realtà che rimarranno per sempre: l'inferno o perdizione eterna e il paradiso o beatitudine eterna. Questo sarà lo sbocco definitivo del dramma della vita e del dramma della libertà umana. Però, non abbiamo ancora esaurito la nostra ricognizione sull'aldilà: dobbiamo ancora parlare del purgatorio, una realtà escatologica che dura soltanto fino alla fine del mondo e al giudizio universale. Dopo ci sarà soltanto o la gioia eterna o l'odio eterno come possibile esito delle scelte operate dalla nostra libertà. La riflessione sul purgatorio riveste un grande valore, proponendo dei problemi oggettivamente interessanti da risolvere: la sua esistenza, le radici bibliche di questa dottrina, la presa di coscienza e l'approfondimento di questa verità da parte della Chiesa, sulla scia soprattutto della pietà dei fedeli; la natura stessa delle pene del purgatorio. Il più importante di questi problemi, forse quello che ci tocca più da vicino, è quello del rapporto che ci può essere e che intercorre fra le anime del purgatorio e noi. Ma, al di là di questi problemi, il purgatorio ci tocca da vicino proprio perché la parola stessa purgatorio (da purgare, da purificazione) ci evoca molto da vicino il cammino di santità, cioè il cammino della nostra personale purificazione. Si può dire che c'è una stretta connessione fra l'intensità del nostro cammino di santità e la possibilità per noi del purgatorio.

Padre Livio Fanzaga: SONO ARRIVATI I TEMPI DELLA FINE?

Giunti al termine di questo grande affresco, ricco di suggestioni e di insegnamenti, è opportuno concludere offrendo al cristiano esigente un quadro dottrinale sicuro, che lo aiuti a fare opera di sapiente discernimento in un momento in cui messaggi di incerta provenienza e di dubbia dottrina rischiano di sviarlo. Si tratta di evitare da una parte un atteggiamento facilone, che non si cura della prospettiva di attesa che caratterizza la fede cristiana e dall'altra di mantenere un atteggiamento di fiducia rispetto al futuro, senza cadere in angosciosi catastrofismi, tipici soprattutto delle sette. Molto abbiamo già detto riguardo alla visione cattolica sulla fine del mondo. Ora però ci proponiamo di sintetizzarne gli elementi certi, così come emergono dalla riflessione della Chiesa sulla Parola di Dio. La meditazione sui tempi della fine è sempre stata viva nella Chiesa, la quale su questo argomento ha proposto fin dagli inizi una dottrina sicura, al fine di aiutare i credenti a guardare al futuro con gli occhi della fede.

PADRE LIVIO FANZAGA: PACE,PACE, PACE: UN MONDO SENZA PACE

Nelle varie presentazioni dei messaggi principali della Madonna a Medjugorje, la pace è buon ultimo, dopo la fede, la preghiera, il digiuno e la conversione. In realtà in questo elenco sintetico ad uso catechistico vi è una logica molto sapiente. Il cammino di fede infatti, alimentato dalla preghiera e dalla rinuncia, porta alla conversione e al ritorno a Dio.

I veggenti sono credibili?

Ho avuto l'opportunità di conoscere i veggenti di Medjugorje quando erano ancora dei ragazzi. Ora sono ormai uomini e donne formati, ognuno con una sua propria famiglia, eccetto Vicka che vive nella sua famiglia di origine, dedicando la sua giornata all'accoglienza dei pellegrini. Non vi è dubbio che il segno più eloquente della presenza della Madonna a Medjugorje siano proprio questi sei giovani ai quali ha chiesto molto, affidando loro una missione che per sua natura richiede una grande generosità. Qualsiasi persona di buon senso dovrebbe chiedersi come fanno sei ragazzi, fra loro diversi e ognuno con una vita propria, nonostante una cordialità di fondo che li unisce, a testimoniare per un tempo così lungo l'apparizione quotidiana della Madre di Dio, senza mai una contraddizione, senza smarrimenti e senza ripensamenti. A suo tempo furono fatti esperimenti scientifici, da parte di equipes di medici di chiara fama, che portarono all'esclusione di qualsiasi forma di allucinazione e confermarono l'inspiegabilità, sotto il profilo puramente scientifico, dei fenomeni legati alle apparizioni. Sembra che in un'occasione la Madonna abbia detto che tali sperimentazioni non erano necessarie. Effettivamente basta la semplice osservazione della normalità psicologica dei ragazzi, del loro equilibrio e di una progressiva maturazione umana e spirituale nel tempo per concludere che si tratta di testimoni del tutto attendibili.

Perché Medjugorje?

Non vi e dubbio che quel 24 giugno del 1981 quando sono iniziate le apparizioni della Madonna nel piccolo villaggio di Medjugorje, nessuno poteva immaginare che, vent’anni dopo, quella meravigliosa avventura, allora iniziata fra mille difficoltà in un Paese comunista, fosse ancora in pieno svolgimento, in un quadro mondiale profondamente cambiato e con prospettive sul terzo millennio piene di speranze, ma anche di inquietanti interrogativi.

Padre Livio Fanzaga: Le coppe dell'ira divina (i dieci segreti di Medjugorje)

Il grande interesse delle apparizioni di Medjugorje non riguarda soltanto lo straordinario evento che si è andato manifestando a partire dal lontano 1981, ma anche, e in misura crescente, il futuro immediato dell'intera umanità. La lunga permanenza della Regina della pace è in vista di un passaggio storico denso di pericoli mortali. I segreti che la Madonna ha rivelato ai veggenti riguardano avvenimenti prossimi di cui la nostra generazione sarà testimone. Si tratta di una prospettiva sul l'avvenire che, come non di rado accade nelle profezie, rischia di sollevare ansie e perplessità. La stessa Regina della pace è bene attenta a sollecitare le nostre energie sul cammino di conversione, senza nulla concedere all'umano desiderio di conoscere il futuro. Tuttavia comprendere il messaggio che la santa Vergine ci vuole trasmettere con la pedagogia dei segreti è fondamenta le La loro rivelazione infatti rappresenta in ultima istanza un grande dono della divina misericordia.

Padre Livio Fanzaga: Le apparizioni di Medjugorje antidoto alla fine del mondo

Il direttore di Radio Maria: La Madonna vede che l'uomo rifiuta Dio e può distruggere il pianeta. Perciò è venuta come regina della pace, per preservarci

Radio Maria su Medjugorje: La fede non è un Luna Park

Medjugorje non è un luna park. E invece tante persone vanno laggiù per «vedere girare il sole, per scattare le foto, per correre dietro ai veggenti» con una curiosità morbosa. É il giorno dopo: l'omelia di papa Francesco, quella stoccata ai fedeli che «cercano i veggenti» e così smarriscono l'identità cristiana, ha provocato sconcerto e polemiche, ha disorientato tante anime semplici, probabilmente ha intasato anche i centralini di Radio Maria, la potenza dell'etere che da trent'anni dà voce a Medjugorje.

Intervista con Padre Livio Fanzaga – Radio Maria Italia

Padre Livio Fanzaga è un sacerdote religioso, membro della Congregazione dei Padri Scolopi, un Ordine Religioso clericale fondato nel secolo XVII da S. Giuseppe Calasanzio (1557-1648) e dedito all'apostolato dell'educazione dei fanciulli e giovani, preferibilmente poveri.

Intervista a padre Livio Fanzaga dal Giornale

«Sono convinto che il dialogo tra la Chiesa e il governo continuerà». Padre Livio Fanzaga, la «voce» di Radio Maria, gettonatissimo network cattolico dell’etere ascoltato quotidianamente dalle Alpi al profondo Sud, invita a guardare avanti. «Quanto accaduto in questi giorni – confida al Giornale – mi ha profondamente addolorato. E vorrei ricordare che si deve a Dino Boffo l’aver trasformato Avvenire in un quotidiano di qualità e sostanza, autorevole e capace di fare sintesi delle varie anime del cattolicesimo italiano».

Padre Livio Fanzaga: Prego anche per Scalfari: e così lo strapperò all’inferno

È un uomo felice don Livio Fanzaga. Felice di essere prete. Da 25 anni è il factotum di Radio Maria, quella dei rosari recitati in diretta. Ogni giorno, due milioni di persone pendono dalle sue labbra. Molti ascoltano don Livio guidando l’auto mentre proclama con allegra cadenza bergamasca che la Madonna è tra noi, Dio esiste, Gesù ci ama, il Paradiso ci aspetta.