Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 maggio 2015:Cari figli aprite i vostri cuori e provate a sentire quanto vi amo e quanto desidero che amiate mio Figlio. Desidero che Lo conosciate di più perché è impossibile conoscerlo e non amarLo, perché Lui è l’amore. Figli miei, io vi conosco: conosco i vostri dolori e le vostre sofferenze perché le ho vissute. Gioisco con voi nelle vostre gioie. Piango con voi nei vostri dolori. Non vi abbandonerò mai. Vi parlerò sempre con mitezza materna e, come madre, ho bisogno dei vostri cuori aperti, affinché con la sapienza e la semplicità diffondiate l’amore di mio Figlio. Ho bisogno di voi aperti e sensibili verso il bene e la misericordia. Ho bisogno della vostra unione con mio Figlio, perché desidero che siate felici e Lo aiutiate a portare la felicità a tutti i miei figli. Apostoli miei, ho bisogno di voi, affinché mostriate a tutti la verità divina, affinché il mio cuore, che ha sofferto e soffre anche oggi immensamente, possa nell’amore trionfare. Pregate per la santità dei vostri pastori, affinché nel nome di mio Figlio, possano operare miracoli, perché la santità opera miracoli. Vi ringrazio.

Padre Jozo: Medjugorje è il segno della Croce

06/11/2007 - Visite: 1981
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Medjugorje è il segno della Croce, della sofferenza, della persecuzione, della mancanza di buona volontà fin dall'inizio, perché l'uomo ha paura davanti al digiuno e al sacrificio; l'uomo è diventato orgoglioso e ha vergogna di inginocchiarsi, di cercare il perdono dal Padre.

Io guardo Medjugorje attraverso gli episodi della Bibbia.

Il lebbroso che dice a Gesù: Signore, se tu vuoi, puoi guarirmi!
E Gesù, mosso a compassione: "Lo voglio, sii risanato!" (Lc 5,12-13).


Il cieco Bartimeo che grida: Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!
E Gesù gli domanda: "Che vuoi che io faccia per te?"
... Signore, che io riabbia la vista!
Riavuta la vista, Gesù gli dice: "La tua fede ti ha salvato" (Le 18,38-42).

Ecco, vediamo che l'uomo è importante come è importante la grazia. L'uno senza l'altra non funziona. Come la terra e il seme, o come dice Gesù: "lo sono la vite e voi i tralci". I tralci senza la vite non vivono.

Anche il Papa Benedetto ha richiamato a mettere la Croce dappertutto in un posto particolare, nelle famiglie, negli ospedali, nelle scuole, nei luoghi pubblici. E quanti giornalisti lo hanno criticato per questo richiamo! No, il Papa non è un vecchietto venuto per caso dalla Bavaria in Vaticano. No!...

Quando Gesù a Cesarea di Filippo chiede ai suoi discepoli: "Voi chi dite che io sia?".
Risponde Simon Pietro: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.
E Gesù: "Beato te, Simone, perché il Padre mio te l'ha rivelato" (cfr Mt 16,13-17).
Gesù afferma apertamente che Dio parla attraverso Pietro. Oggi, il nostro Pietro è il Santo Padre
. Ecco, anche oggi il Padre parla tramite il Papa, e lui dice e spiega tutto quello che si deve conoscere su Dio, sulla Rivelazione, sulla Chiesa.

Quando il Papa parla pubblicamente e attraverso le sue Lettere Apostoliche sulla dignità dell'uomo fin dal concepimento; quando parla sulla necessità di proteggere la vita prenatale; quando ribadisce che l'aborto è una falsa soluzione, come lo sono la guerra e la violenza; per noi credenti la risposta è una sola: È Pietro che parla! È attraverso di lui che Dio ci manifesta la sua volontà!
Siamo felici quando c'è chi sa rispondere!